Berti Fabrizio

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

Il maestro Fabrizio Berti vive ed opera a Tarquinia

Cell. 328.7515828

e-mail: fabrizio@bertifabrizio.it

Attestato Archiviazione 2018 per sito

Fabrizio Berti – Somma Lombardo – Varese – Nell’autentico timbro pittorico, la pennellata risulta spontanea con notevoli accentuazioni espressioniste nel realismo simbolico che interpreta vedute marine, coppia di innamorati, “omini in bicicletta”, in una sorta di racconto popolaresco con una visione introspettiva, mentre il quotidiano si rivela nella spiritualità di un linguaggio formale in silente meditazione per un nuovo filone d’arte.

Carla d’Aquino Mineo

BIOGRAFIA

Fabrizio Berti nasce a Somma Lombardo (VA) e inizia il suo percorso artistico negli anni  settanta. Frequenta il Liceo Artistico “Angelo Frattini” di Varese, negli stessi anni approfondisce gli studi di grafica pubblicitaria ed è lì che affina la paziente arte della comunicazione e della sintesi. Non rimane nella filosofia grafica del mezzo pubblicitario unisce con genio e talento la storicità dell’immagine in un laboratorio di restauro sotto la guida del Maestro Pensa.  Approfondisce la tecnica pittorica e il disegno frequentando dei corsi. Negli anni ottanta  indaga la commistione di varie tecniche tra cui quella dell’acquarello e della guache. Tra gli anni ‘80 e primi anni ’90 partecipa a mostre collettive in cui venne definito un’”impressionista puro”. In questo periodo inizia a eseguire le prime opere scultorie con la tecnica della modellazione della creta e dell’argilla. Riesce ad elaborare una tecnica di finitura tutta personale per cui la superficie delle sculture risulta perfezionata da una cromia che fa pensare al bronzo.

Lui ama definirsi una persona che lavora sulla spinta di un mandato che gli è stato pervenuto da una entità superiore. Io sono credente pur non praticante. Quest’artista vive la convinzione che il suo fare arte sia un mezzo e la sua “missione” è iniziata dalla nascita, lo scopo è quello di trasmettere le emozioni quasi che l’emozionare l’osservatore sia l’unica strada per dar voce alla persona interiore, all’anima.” Io ho promesso di vivere d’arte anche dopo la mia morte.” Per lui l’arte è un fremito interiore è il linguaggio cosmico che ci mette in contatto con il Dio Creatore. L’artista con Berti si riscopre unito alla scintilla primigenia che dal caos creò il cosmo, l’ordine e l’armonia che sostiene e da significato ad ogni essere vivente.

È per ciò necessario unire l’esperienza filosofico estetica di Fabrizio Berti all’evoluzione dell’uomo nello spirituale inteso come riscoperta del se, dell’anima come essenza stessa del vivere. Su questa base che fa dello spirituale, la genesi di ogni ispirazione quest’artista dalla fine degli anni novanta a oggi compie uno studio approfondito sulla forma, sulla figura e sul colore. Non c’è quindi la perenne melanconia di Fausto Pirandello e di Giorgio Morandi, nelle sue opere quasi monocrome l’osservatore trova la sintesi mirabile della forma che diviene ricordo, memoria del vissuto. Nei dipinti di Berti nelle mostre che lui compie sia all’estero (Premio Città di NewYork-Svizzera-Germania-Miami) che sul territorio nazionale ciò che emerge è una continua evoluzione che evidenzia l’analisi dell’artista sulla percezione interiore della “ratio” in relazione all’infinito che si percepisce nella morte. In Berti via e morte, eros e thanatos si equilibrano e trovano spiegazione nel lavoro dell’artista. Ecco il senso del coinvolgimento dell’artista che si immedesima nell’arte che è vocazione e nell’osservatore che nella visione riscopre il vero senso del contemplare cioè io guardo perché dall’opera si irradia quell’infinito che mi conosce fin dall’inizio dei tempi.

BIOGRAPHY

Fabrizio Berti was born in Somma Lombardo (VA) and began his artistic career in the seventies. He attended the Art School “Angelo Frattini” of Varese, in the same year he deepens his studies of advertising graphics and it is there that he refines the patient art of communication and synthesis. It does not remain in the graphic philosophy of the advertising medium, combining genius and talent with the historicity of the image in a restoration workshop under the guidance of Maestro Pensa. Deepens the painting technique and drawing attending courses. In the eighties investigates the mixture of various techniques including that of watercolor and guache. Between the 80s and early 90s he participated in group exhibitions in which he was called a “pure impressionist”. In this period he began to perform the first sculptural works with the technique of modeling clay and clay. He is able to develop a completely personal finishing technique for which the surface of the sculptures is perfected by a color that makes one think of the bronze.

He likes to call himself a person who works on the thrust of a mandate that has been received from a superior entity. I am a believer while not practicing. This artist lives the conviction that his making art is a means and his “mission” has started from birth, the purpose is to transmit the emotions as if to excite the observer is the only way to give voice to the inner person, to the soul. “I have promised to live on art even after my death.” For him art is an inner thrill is the cosmic language that puts us in touch with the God the Creator. The artist with Berti is rediscovered together with the primeval spark that created the cosmos, the order and the harmony that sustains and gives meaning to every living being from the chaos.

This is why it is necessary to combine the aesthetic philosophical experience of Fabrizio Berti with the evolution of man in the spiritual understood as the rediscovery of the self, of the soul as the essence of life itself. On this basis that makes of the spiritual, the genesis of every inspiration this artist from the late nineties to today performs a thorough study on form, shape and color. There is therefore the perennial melancholy of Fausto Pirandello and Giorgio Morandi, in his almost monochrome works the observer finds the admirable synthesis of the form that becomes memory, memory of the lived. In Berti’s paintings in the exhibitions that he makes both abroad (Premio City of NewYork-Switzerland-Germany-Miami) and on the national territory what emerges is a continuous evolution that highlights the artist’s analysis on the inner perception of the “ratio” “In relation to the infinite that is perceived in death. In Berti via e morte, eros and thanatos balance and find explanation in the artist’s work. Here is the sense of the artist’s involvement that identifies with the art that is vocation and in the observer that in the vision rediscovers the true sense of contemplation, that is, I look at the work that radiates that infinity that knows me from the beginning of the times.