Category Archives: Disegnatori

Bondi Paolo

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

Il maestro Paolo Bondi vive ed opera a Livorno

Cell. 393.1018789

e-mail: bondi.alice@libero.it

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Paolo Bondi è nato a Livorno, dove vive e lavora. Formatosi da autodidatta, lavora il legno sia nel bassorilievo che nell’ intaglio e la creta, dando vita a sculture di vario genere. Oltre alla pittura e all’acquarello, realizza incisioni su vetro. Esegue anche lavori su commissioni nel sul studio a Livorno. Le sue opere d’arte riscuotono ampio successo di critica e pubblico.

 

 

 

 

Sartori Sabina

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

L’artista Sabina Sartori vive ed opera a Gragnano Trebbiense – Piacenza

Cell. 331.3330858

e-mail: ss70pc@gmail.com

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Inizio proprio da una frase che mio padre “fotografo piacentino degli anni 56/60 rilasciò durante un’intervista alla cronaca:”UNA VOLTA MI CAPITO’ DI FARE DA MODELLO AL PITTORE RICCHETTI GRANDE AMICO DI CROCE CHE VEDENDOMI NEL SUO STUDIO, MI CHIESE IN PRESTITO. TANTO CHE OGGI IL MIO VOLTO DI RAGAZZINO FIGURA IN UNA TELA DEL GRANDE MAESTRO CONCITTADINO…” Perché parto da li? Perché è li che nasce il mio mondo, questo rapporto, così difficile con mio padre, un uomo ermetico, ma che esprimeva attraverso il proprio lavoro sensazioni ed emozioni. Sicuramente , il mio percorso sarà in parte personale ed in parte affiancato da ciò che lui mi ha trasmesso. Lo vedevo ritoccare le fotografie, lo faceva con una passione, una precisione e soprattutto una pazienza infinita, la fotografia rappresentava il suo mondo. Anch’io sono stata toccata da questo suo dono del saper cogliere l’attimo attraverso lo scatto, tuttavia proprio per la difficoltà di interagire con lui né io né mio fratello abbiamo proseguito con l’attività. Oggi , questo desiderio che si è scatenato lo ricollego a lui.  Mi raccontava dei pittori piacentini che vedeva passare nello studio di Croce, parlo di pittori piacentini famosi, mi raccontava di quanto fosse difficile per tutti in quel periodo “sbarcare il lunario”. Ho una fotografia di Osvaldo Bot firmata in originale , penso ci sia stata un po’ di trasmissione in questo senso. E’ stato molto interessante seguire intorno agli anni 2008, un corso di storia dell’arte, presso l’Istituto Gazzola di Piacenza. Attraverso  gli insegnamenti del  Professor Ferdinando Arisi sono riuscita a fare un collage, tra ciò che avevo sentito dalla bocca di mio padre -circa i pittori piacentini- e la storia raccontata da Arisi stesso della nostra splendida Piacenza.

Mi sposo all’età di 22 anni e  termino gli studi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, mi laureo il 22 febbraio del 1996 e il 26 aprile nasce mia figlia Paola.

Prevalentemente impegnata nella cura domestica e soprattutto orientata al seguire personalmente Paola nella sua crescita, rinuncio ad avviare qualsiasi carriera di ordine e grado, anche perché in verità non ho mai amato gli studi intrapresi, avendoli sempre sentiti una forzatura dettata da altri.

Non rinuncio sicuramente alle esperienze, mi diletto in creazioni amatoriali, ma nulla di così importante. Sono  tuttavia in grado di ammettere di avere una grande attitudine per l’arte, la musica, la danza e qualsiasi forma di libera espressione.

Nel 2003 inizio con Paola gli studi di pianoforte presso l’Istituto Pierluigi da Palestrina, mi appassiona in modo particolare il solfeggio.

Iniziano per me  anni difficili, di incomprensioni, di rotture familiari, di stravolgimento interiore , pur rimanendo per me una priorità assoluta la formazione di Paola la mia inquietudine si manifesta in modo prepotente. Come una forza che improvvisamente di scatena, la volontà di ribellarsi all’accettazione di cose assurde. I mondi devono coincidere per funzionare, le differenze sono belle, occorre una base comune per poter proseguire insieme. Esperienza.

Nel 2010 finisce il mio matrimonio e all’età di 40 anni, dopo quasi 20 anni mi devo rimettere in gioco.

Anni duri, ma nello stesso tempo si presentava una vita nuova , un ricominciare da capo, ripartendo da sola , non facile, ma una crescita che dura tuttora. 

E così dopo aver toccato il fondo , quest’estate ho provato anche l’esperienza della fabbrica. Una sfida contro me stessa, non avrei mai detto, non volevo andarci -viziata come sono-, mai avrei pensato. Ed invece , sono orgogliosa di me stessa, della forza che ci ho messo e metto in tutto quello che faccio. 

Al termine della campagna , esattamente il 30 settembre , la realizzazione del primo quadro.

Ad oggi, ne conto 18. I generi sono vari, mi appassiona moltissimo dipingere il Sacro, l’alba, i tramonti, la natura, per ora seguo l’ispirazione e poi si vedrà.

Baldoni Sandro

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

Il maestro Sandro Baldoni vive ed opera a Brescia

Cell. 347.0074519

e-mail: sandrobaldoni43@gmail.com

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Sandro Baldoni nasce a Ferentillo (TR) il 10 dicembre 1943. Frequenta il liceo scientifico in
cui si appassiona al disegno con diverse tecniche.
Frequenta la facoltà di Matematica a Roma, si laurea e diventa insegnante. Matematico con
la passione della pittura.
Nel 1970 si trasferisce a Brescia.
Si dedica alla pittura ad olio sin da adolescente. Ha esposto sia in mostre collettive che
personali.
In Sandro Baldoni a tratti le atmosfere, le prospettive insinuano nella mente il grido della
solitudine, del dolore, della scoperta di sé.
Baldoni nella sua ricerca delinea un mondo, illuminato da lampi di luce che vogliono
imprimere nella mente, nell’anima le forme, le emozioni; un mondo reale impregnato di una
luce metafisica che talvolta accarezza e talvolta suscita brividi: paura, dolcezza, contatto,
distanza. Il tempo fisico nelle tele di Baldoni è assente.
Dopo un tumore, superato, ha ritrovato l’energia mettendosi di fronte a se stesso, le sue
opere e scrivere il sentito non riuscendo più dipingere per una insorta neuropatia alle mani.
Oggi ha sostituito il bisogno di dipingere con il bisogno di scrivere.
Per tale motivo Sandro Baldoni ha risposto al suo bisogno di creatività con il rimettersi di fronte
alle sue opere e esprimere quello che ha sentito nel riviverle, come se se ne fosse riappropriato,
dopo averle abbandonate, cedute al mondo. Da qui un libro “segni e parole” a cui ha fatto
seguito un libro di racconti ”Racconti di vita” edito da Europa Edizioni; ha poi scritto una sua
autobiografia che desidera rimanga privata.

RASSEGNE D’ARTE

1965-1979 Attività pittorica senza mostre di qualche rilievo
1980 1° premio giuria popolare “Concorso Bonometti”
1981 Collettiva Pieve di Ome
1979-1981 Collettive Gruppo Moretto
1989 Collettiva Palazzo Comunale di Cremona
1991 “Cena di Emmaus” S.Maria della Noce Brescia (olio su tela, cm. 310 x 220)
1994 Collettiva al “Cedrone” Villongo (Bg.)
1995 Citazione “Premio città di Parma”
1996 Collettiva “Galleria Crystal Palace”
1996 Personale al “Castello di Soiano s/l.”
1997 Aprile Collettiva “Galleria Crystal Palace”
2009 Novembre Collettiva – Stattbad (Berlin Mitte)
2010 Luglio Personale alla “Sala Mozart” Salò (BS)
2011 Maggio “EmozionARTI” Mostra organizzata da “Galleria Civico69″ di Firenze
(Artists in the World)
Altre attività
Docente di matematica e fisica
Formatore Informatico

 

Tauro Martina in arte La Poiana

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

L’artista Martina Tauro in arte La Poiana vive ed opera a Cesarolo – Venezia

Cell. 333.2903949

e-mail: martina.tauro@alice.it

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Detta Martina Tauro, grazie al timbro sgraziato della sua voce femminile. Nasce in Friuli, a Palmanova, nel lontano 1979.
Annata ottima per la qualità dei vini, favorisce il suo estro, portandola a conseguire due diplomi:
Uno di maestra d’Arte, l’altro di grafica pubblicitaria e fotografia.
Lascia a malincuore, le sagre paesane e le osterie del buon bere, per trasferirsi nella grigia Milano.
Qui si specializza nell’illustrazione per l’editoria, settore bambini-ragazzi, presso la Scuola del Castello Sforzesco, uscendo con il massimo dei voti e della voglia di poter lavorare.

Segnalata: Conc. Illustrazione “Spirito Divino 2001” UDINE.

Conc. Fumetto “Comix Pietro Miccia” TORINO 2002 2003 2004 2005 2006.

Premiata: 3 ‘posto Conc. Illustrazione “Comix Chieti 2003”

Conc. Vignettistico “Ridere sotto il tasso”Cavandone(Verbania) 2003 2004 2005.

Premiata durante la rassegna GIOCO SANREMO 2009

Fiera dell’Euro” 2001 MILANO

Weekend degli umoristi” LAVENO MOMBELLO 2004

Umorismo in bollicine” 2004 Candelo (BIELLA)

Caricature a bagnomaria” 2005 LIGNANO SABBIADORO (UDINE)

Riusciremo a morire in pace?” Convegno Scientifico di AGC-Assoc.Gilberto * Cominetta, per le cure palliative in neurologia. Bicocca MI 2008

Esposizione umoristica per la VELEGGIATA ANTIMAFIA DELLA LEGALITA’ Milano 2008”

Esposizione AZIMUT-IO ESPONGO Contemporary Arts Torino Piemonte 2008”

Esposizione “Concorso Nazionale dell’Umorismo” Rigomagno 2008

Rassegna: RISATE A RUOTA LIBERA 2008-10-01 Montecatini Terme MY BIKE 2008-2009.

Varese CAMPIONATI MONDIALI DI CICLISMO 2008.

Rassegna 1000 ARTISTI A PALAZZO. Cesano Maderno 2009.

Mostra personale delle illustrazioni del racconto “Mare Mostrum” dello scrittore horror/noir DOMENICO NIGRO. 12°rassegna della TELA NERA 2009 Palazzo Granaio. Settimo Milanese.

VERBANIA HUMOR 2009. Umoristi e caricaturisti in piazza.

RASSEGNA UMORISTICA : DIRITTO ALLA CULTURA proposta di legge indetta dalla CGIL, Milano, facoltà di giurisprudenza

VERBANIA HUMOR 2009-2010

SPOTORNO HUMOR 2010 notte bianca di caricature e vignette

PUBBLICAZIONI

SKIZZOFRENIKA by night” fumetti e vignette UDINE

Agenda TREMENDA 2008/2009” vignette, MILANO.

Vignette per la rivista “EVVIVA” MILANO 2008.

Illustratrice presso: SERVIZI EDITORIALI di Milano 2008.

RISATE A RUOTA LIBERA Greco e Greco Editori. Anno di pubblicazione 2009.
Vignette, battute e aforismi in sella alla bicicletta, prefazione di 
Flavio Oreglio.

I FIORI DI FABER prefazione di Pepi Morgia. Zem Edizioni. Novembre 2009

Catalogo CGIL 2009 SAPERE PER CONTARE – passaporto per la democrazia

100 PASSI 100 SORRISI -matite satiriche in ricordo di Peppino Impastato. prefazione di Gian Carlo Caselli – EDIZIONI ZEM 2009

I FIORI DI FABER Zem Edizioni 2009. Prefazione di Pepi Morgia, con il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De Andrè onlus

Catalogo SAPERE PER CONTARE-PASSAPORTO PER LA DEMOCRAZIA. CGIL edizioni 2009

“L’ITALIA S’è DESTA” Greco e Greco EDITORE 2011 Milano. (50 autori con vignette e battute sulla storia dell’unità d’Italia).

 

 

 

Berti Fabrizio

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

Il maestro Fabrizio Berti vive ed opera a Somma Lombardo – Varese

Cell. 328.7515828

e-mail: fabrizio@bertifabrizio.it

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Fabrizio Berti nasce a Somma Lombardo (VA) e inizia il suo percorso artistico negli anni  settanta. Frequenta il Liceo Artistico “Angelo Frattini” di Varese, negli stessi anni approfondisce gli studi di grafica pubblicitaria ed è lì che affina la paziente arte della comunicazione e della sintesi. Non rimane nella filosofia grafica del mezzo pubblicitario unisce con genio e talento la storicità dell’immagine in un laboratorio di restauro sotto la guida del Maestro Pensa.  Approfondisce la tecnica pittorica e il disegno frequentando dei corsi. Negli anni ottanta  indaga la commistione di varie tecniche tra cui quella dell’acquarello e della guache. Tra gli anni ‘80 e primi anni ’90 partecipa a mostre collettive in cui venne definito un’”impressionista puro”. In questo periodo inizia a eseguire le prime opere scultorie con la tecnica della modellazione della creta e dell’argilla. Riesce ad elaborare una tecnica di finitura tutta personale per cui la superficie delle sculture risulta perfezionata da una cromia che fa pensare al bronzo.

Lui ama definirsi una persona che lavora sulla spinta di un mandato che gli è stato pervenuto da una entità superiore. Io sono credente pur non praticante. Quest’artista vive la convinzione che il suo fare arte sia un mezzo e la sua “missione” è iniziata dalla nascita, lo scopo è quello di trasmettere le emozioni quasi che l’emozionare l’osservatore sia l’unica strada per dar voce alla persona interiore, all’anima.” Io ho promesso di vivere d’arte anche dopo la mia morte.” Per lui l’arte è un fremito interiore è il linguaggio cosmico che ci mette in contatto con il Dio Creatore. L’artista con Berti si riscopre unito alla scintilla primigenia che dal caos creò il cosmo, l’ordine e l’armonia che sostiene e da significato ad ogni essere vivente.

È per ciò necessario unire l’esperienza filosofico estetica di Fabrizio Berti all’evoluzione dell’uomo nello spirituale inteso come riscoperta del se, dell’anima come essenza stessa del vivere. Su questa base che fa dello spirituale, la genesi di ogni ispirazione quest’artista dalla fine degli anni novanta a oggi compie uno studio approfondito sulla forma, sulla figura e sul colore. Non c’è quindi la perenne melanconia di Fausto Pirandello e di Giorgio Morandi, nelle sue opere quasi monocrome l’osservatore trova la sintesi mirabile della forma che diviene ricordo, memoria del vissuto. Nei dipinti di Berti nelle mostre che lui compie sia all’estero (Premio Città di NewYork-Svizzera-Germania-Miami) che sul territorio nazionale ciò che emerge è una continua evoluzione che evidenzia l’analisi dell’artista sulla percezione interiore della “ratio” in relazione all’infinito che si percepisce nella morte. In Berti via e morte, eros e thanatos si equilibrano e trovano spiegazione nel lavoro dell’artista. Ecco il senso del coinvolgimento dell’artista che si immedesima nell’arte che è vocazione e nell’osservatore che nella visione riscopre il vero senso del contemplare cioè io guardo perché dall’opera si irradia quell’infinito che mi conosce fin dall’inizio dei tempi.

D’Amico Marcella

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

L’artista Marcella D’Amico vive ed opera Loreto

Cell. 340.2310584

e-mail: marcelladamico.arte@gmail.com

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Marcella D’Amico, nasce a Loreto Aprutino da una famiglia di agricoltori. Prima di quattro fratelli entra nel mondo della scuola e si diploma presso l’Istituto d’Arte “Mario dei Fiori” a Penne. Dopo l’esperienza universitaria entra nel mondo del lavoro. La vocazione artistica è quasi innata e nel corso degli anni la passione per la pittura e l’arte non vengono mai meno, in un angolino del cuore sopravvive e si alimenta la scintilla della creatività. In una fantastica notte del 2012, riemerge la vocazione dell’arte intensa e tormentata e mette appunto il suo percorso artistico. La ricerca delle emozioni con l’utilizzo di materiali “poveri” come catrame, colla, segatura, sabbia e ricamo con filo di cotone su tela di juta… un intreccio di forme, colori e materia. La bellezza si rispecchia nella semplicità come una goccia di rugiada che brilla sui petali di un fiore. Le opere che presenta Marcella D’Amico, uniche nel suo genere, sono opere in cui lo spazio è prima di tutto un tempo, un lungo momento che si dilata in una profondità oltre la tela, nella memoria e nel cuore. I suoi lavori si possono racchiudere con questa frase: Il suggerimento del passato per trovare la felicità.

 

 

 

 

 

 

Copparoni Alberto

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

Il maestro Alberto Copparoni vive ed opera a Castelferretti – Ancona

Cell. 347.2393016

e-mail: albertocopparoni@gmail.com

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Nasce a Falconara Marittima, provincia di Ancona risiede a Castelferretti. Già diplomato in Decorazione Pittorica, in Arte della Grafica Pubblicitaria e in Tecniche dell’ Incisione Artistica presso il Magistero d’Arte di Urbino, consegue successivamente il diploma al Corso Superiore di Arti Grafiche di Urbino (ISIA) e quello dell’Accademia di Belle arti di Macerata, (facoltà di Pittura) con il massimo dei voti.
Ha insegnato “Tecniche grafiche di stampa” nell’ Istituto Statale d’Arte di Fabriano, “Tecniche Fotografiche” nell’Istituto “I.I.S. Podesti-Calzecchi-Onesti” di Ancona ed è stato per molti anni docente di Progettazione Grafica nel corso di Grafica e Comunicazione presso la sede Coordinata di Chiaravalle dell’IIS Podesti di Ancona.
Partecipa a numerose mostre collettive e personali, rassegne, concorsi, conseguendo primi premi nel 1987 Ravenna e Pesaro, dove si aggiudica il Pesaurum” e il Il Fanum Fortunae” nel 1988. E’ presente nella prestigiosa rassegna Salvi di Sassoferrato dove viene premiato nel 1988.
Cura come grafico pubblicitario ed illustratore numerose edizioni di racconti e poesie: ” Gente di casa gente di fuori “, “Civiltà contadina” di Sirio Sebastianelli; ” Quella Luce Al Castagno” di Paolo Marzioni; ” “La poesia onesta” di Fabio Maria Serpilli; ” Nel Vino Nella Memoria” di Paolo Marzioni.
Cura la grafica ed illustra l’edizione della prima Rassegna Marchigiana del Teatro comico dialettale, Varano 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, è stato socio fondatore dell’ Associazione culturale “Versante” di poeti e pittori.
Alcune sue incisioni sono state riprodotte in edizioni di libri di poesie e racconti come “La luna sopra in Ciliegio” di P.Marzioni; “Canto A Cinque Voci” raccolta di poesie in lingua e in dialetto; “Lettere da Montegallo” sempre del poeta P. Marzioni; illustra le copertine di libri come: “I Luoghi Dell’ Anima” di Fabio Maria Serpilli e Paolo Marzioni; “Poesie e Prose” di Canzio Brunelli.

1971 – Mostra collettiva di giovani artisti Anconetani, Galleria Puccini di Ancona
1973 – Mostra collettiva alla Biblioteca Comunale di Chiaravalle
1974 – Mostra Collettiva alla Galleria Puccini di Ancona
1981 – Mostra Personale di Pittura e Grafica scuola “Leopardi” di Falconara
1981 – Mostra Personale di Pittura e Grafica Biblioteca Comunale di Chiaravalle
1982 – Mostra Collettiva” Arte al Castello” – Falconara Alta
1983 – Socio Fondatore del Gruppo Culturale “Gruppo ’83” di Falconara
1983 – 1985 – Mostre Collettive e Personali presso la Galleria Comunale di Falconara.
1987 – XXXVII Rassegna di Pittura e Scultura, Grafica “G.B.Salvi” di Sassoferrato
1987 – XXXV Concorso Extempore “Marina di Ravenna” Premiato
1987 – Mostra Concorso “Fanoum Fortunae” Premio Speciale
1987 – Mostra Concorso “Pisaurum” Primo Premio
1988 – Concorso Pittura “Città di Recanati” segnalazione
1988 – XXXVlIl Rassegna “G.B. Salvi” Sassoferrato Premiato
1988 – 15′ Premio Internazionale di Pittura “Roccaccia d’Oro” Targa d’Argento
1988 – Rassegna “‘Fanoum Fortunae” l’ Premio ex equo
1989 – 16′ Premio internazionale di Pittura “Roccaccia d’Oro” 89 Modigliana Premiato
1989 – XXXIX Rassegna “G.B.Salvi” di Sassoferrato
1989 – Mostra Collettiva “Castcllo di FalconaraAlta”
1989 – Mostra Collettiva “Castello di Castelferretti – Sala Convegni”
1989 – Mostra Concorso “Manifesto lega Tumori” Mantova
1990 – XL Rassegna “G.B. Salvi” Sassoferrato
1991 – Mostra Collettiva “Viaggio tra la gente” Galleria centro Culturale Polivalente Chiaravalle
1996 – Mostra Collettiva di Pittura Falconara Marittima
1999 – Mostra Collettiva di Pittura Scuola G. Ferraris di Falconara Marittima
2008 – Personale di opere grafiche e di incisione- Castello di Camerata Picena, Falconara M.
2011 – Arte in Mostra, collettiva, Castello Cassero, Ancona.
2011- Forma e Colore, collettiva, sala del Teatro “Valle” Chiaravalle, Ancona.
2012 – Arte in Mostra, (2à edizione), Castello Cassero, Ancona.
2012 – Collettiva Sala esposizione di Senigallia, Ancona
2012- “La luna sopra il ciliegio” Illustrazioni e opere, Momtegallo
2013 – Mostra collettiva dei pittori “VERSANTE”, Sala expo di Senigallia, Ancona.
2017- “Il fare Religioso” Collettiva in omaggio a Padre Stefano Troiani,
Chiesa SS Sacramento Montemarciano, Ancona.
2017- Mostra permanente di opere sala espositiva Clairvaux, Chiaravalle, Ancona
2017- Artisti in San Lorenzo” Mostra d’Arte Contemporanea,
Padiglione Artisti “Rossso Veneziano”, Chiesa di San Lorenzo, Firenze

 

 

 

Bonaldo Eugenio

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

Il maestro Eugenio Bonaldo vive ed opera a Venezia

Cell. 338.2334124

e-mail: eugeniobonaldo@virgilio.it

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Eugenio Bonaldo, un signore veneziano, dalla spiccata personalità passionale e sanguigna, legato al territorio e alla sua gente … nasce a Mirano nel 1945, ridente cittadina della periferia veneziana, a pochi passi dalla residenza dei Tiepolo. Incline all’arte fin da giovanissimo, frequenta studi ad indirizzo tecnico impostagli dalla famiglia, poi perfeziona la conoscenza dell’arte seguendo corsi mirati all’Università Popolare di Mestre. Fortemente influenzato dalla vita artistica del veneziano degli anni ’60, diventa allievo del maestro Giuseppe Gambino, che seguirà per circa due anni. Vive e lavora prevalentemente a Mestre. Ora risiede ad Azzano Decimo (Pn) in Friuli.

Eugenio è di forte personalità, dallo sguardo leggi l’ironia, la capacità di ridere, alle volte anche di se stesso, alle volte del mondo intero. Aperto ad ogni confronto, ma di marcata tendenza ribelle e anticonformista, come lo è stata la sua generazione. Ama la letteratura di J.P. Sastre, appassionato dell’economista P.S. Labini, influenzato dal pensiero nicciano, cerca di trovare pace lavorando in modo parallelo in cui domina l’apparente calma in contrasto con il caos della vita moderna, che lo costringe e lo spinge a creare e sperimentare. E’ la sensazione umana che lui ha della libertà, quella che trova volando con la fantasia creativa sopra le stelle, oltre il cielo. E’ il suo desiderio che sta nascosto sul fondo della sua anima.

In arte Eugenio nasce ritrattista e figurinista, disegna con matite colorate, matite pastello, penne a china. Inizia come cartellonista pubblicitario, più per esigenza lavorativa che per volontà personale. Poi il pensiero dei suoi soggetti diventano i paesaggi veneziani e dell’entroterra lombardo, per la forte influenza ricevuta dal maestro Gambino. Si esprime, da prima con un forte rigore architettonico e prospettiva lineare caratterizzato dall’uso espressivo della luce e delle differenti tonalità del colore. Aggiunge un cromatismo terroso, e nella stesura del colore, non mantiene l’aderenza alla superficie della tela, ma innalza gli edifici attraverso luci ed ombre per ottenere l’effetto volumetrico e suggestivo della scena. In una fase successiva sperimenta soluzioni paesaggistiche più naturali, riprendendo la testimonianza impressionistica. Cerca di cogliere il momento visivo con una estrema sintesi fotografica e si abbandona alla quieta armonia della natura, quella stessa che domina l’uomo, riprende la mutevolezza delle immagini che autonomamente egli stesso determina. Dopo un lungo periodo di inattività riprende a dipingere ponendo l’attenzione alle sue opere particolarmente dedicate alla figura femminile, esprimendo l’essere nella sua propria unicità ed energia. Interpreta le sue figure donando loro un’aura particolare che rende omaggio all’importanza che la donna ha ricoperto e ricopre sia nei suoi dipinti, sia nella sua vita privata. In questa ultima fase il suo lavoro diventa sempre più intenso e sempre fortemente alla ricerca di nuove forme espressive, si mette continuamente alla prova dipingendo a volte opere astratte o materiche: Soggetti che suggestionano quella che ormai diventa sempre più la sua ossessione: “la rappresentazione del suo pensiero”, figura o paesaggio che sia, attraverso una sua personale interpretazione di un cubismo essenziale e geometrico, a volte primitivo, a volte estremo, a volte piatto. Lascia in questo modo lo spettatore libero di interpretare quel suo mondo lontano e privo di documentazione, ma presente e reale nella sua immaginazione. Sempre più cattura le emozioni più che la rappresentazione realistica dei suoi soggetti … infatti non è lui, artista, a dipingere una “cosa” ma l’emozione che quella “cosa” gli suscita. Sempre di più mette al centro del suo interesse l’arte e il legame con la sua terra e con la sua storia da dove trae ogni percezione visiva di ogni sua opera. Se si guarda una sua opera ci si può sforzare di leggere significati profondi, ma forse la profondità è il suo vero messaggio, lasciarci entrare in ciò che lui ama e che fa per il suo bisogno di bellezza, armonia ed espressione.

Oltre a mostre personali e collettive in campo nazionale ed estero, a citazioni su cataloghi nazionali ed esteri, numerose le sue “performance art” dove fa coinvolgere la sua pittura con la musica, il canto, la recitazione e la danza. Spesso è portato a documentare l’immagine visiva delle sue opere con brevi racconti correlati che presto intende raccogliere in un volume.

 

Mary Nunziata

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

L’artista Mary Nunziata vive ed opera a Udine

Cell. 339.6018255

e-mail: meriesnunziata55@gmail.com

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Mary Nunziata in arte Wariasun è nata a Udine dove vive e lavora come insegnante. Un percorso artistico iniziato a Napoli negli anni 90 dove ha mosso i primi passi artistici esplorando varie tecniche: un mix di pittura ad olio e fotografia.Negli ultimi anni si è cimentata anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie di manipolazione digitale tramite filtri avanzati; i lavori finali sono stampati su tele canvas. Ultimamente ha sperimentato la luminosità dei quadri led.Tutto ciò ha contribuito a definire lo stile artistico attuale di Wariasun. Ha partecipato alle seguenti mostre collettive:

- 2012- Venezia – ItaliaPasserò oltre” presso Galleria forme d’arte

- Utrecht – Olanda mostra internazionale the “Intense emotions of colours” presso la Grachten Gallery

- Shangai – Cina Shapes and colors of Venice” presso FYR Gallery di Shanghai”

- TrevisoItalia Ritorno dalla Cina” presso Galleria Web Art Barchessa.

- 2013- Los Angeles – USA – “SKIES” (nel blu dipinto di blu) presso Latino Art Museum

- 2014- Londra – Inghilterra Egos VI “ presso Royal Opera Arcade Gallery

- 2016 - Roma ItaliaEgos XI Group Show” presso Sale del Bramante

- 2017Arezzo mostra personale “The light of Universe” presso La taverna degli artisti –Montevarchi

- 2018- Roma – mostra collettiva “I Miei Colori 2” presso Art Poocket Studio

- 2018- Milano mostra collettiva “Art is Now 2” Antiquum Oratorium passionis Basilica di S. Ambrogio

Teresi Giovanni

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

Il maestro Giovanni Teresi vive ed opera a Marsala -Trapani

Cell. 338.5293309

e-mail: teresi_giovanni@libero.it

Attestato Archiviazione 2018 per sito

BIOGRAFIA

Giovanni Teresi (Marsala, 1951) è docente di Economia aziendale e Discipline giuridiche ed Economiche in pensione. Ha pubblicato diversi testi di poesia e racconti in riviste nazionali e internazionali. Ha partecipato con proprie opere pittoriche a collettive di pittura nella città di Breno (BS) dal 1983 al 1986 ricevendo Diplomi di Merito e vari attestati. Al III Concorso nazionale “Pittori di Marina”- Augusta 15/05/2002, l’Ufficio Storico della Marina Militare gli ha conferito il Diploma di Pittore di Marina per la suo opera pittorica “Hovercraft”.

È  presente nella raccolta antologica La poesia è sogno a cura di Fulvio Castellani. Nel 2005 gli è stato conferito dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli il premio internazionale di Poesia e Letteratura Nuove lettere XVI Edizione per la lirica Pellegrini. Nel 2006 ha pubblicato, con il contributo dell’ICI, La grande tradition des Muses. Altri suoi libri di poesie in lingua francese sono: Rêve les yeux ouverts , L’univers de l’âme, L’île enchantée par le chant de la lune; testi lirici catalogati nelle principali Biblioteche Nazionali ed estere. Nel 2007 ha pubblicato con il contributo della casa Editrice Maremmi Editori (FI) Il mito e la poesia e per l’editore Bastogi il saggio storico Sui moti carbonari del 1820 -’21 in Italia – Eventi ed adepti poco noti del periodo. Dal 2011 è membro d’onore dell’Association Rencontres Européennes Europoésie con sede a Parigi e Presidente della Delegazione francofona in Sicilia: Marius Scalési. Ha collaborato con la Rivista Latinitas in Civitate Vaticana. Il 12 Aprile 2013, al 2° Certamen internazionale di Poesia Latina Scevola Mariotti, indetto dall’Università Pontificia Salesiana di Roma, ha vinto il primo premio con Magna Laude per le sue liriche religiose in lingua latina. È presidente del Punto Centrum Latinitatis Europae di Marsala, Associazione Culturale con sede ad Aquileia, per la quale organizza Seminari e Convegni di Letteratura greco-romana. Il 23 settembre 2017 ha vinto il Premio Internazionale “Letteratura, poesia, saggistica e narrativa” per la Sez. poesia inedita con la lirica “Il giocoliere”. Il 12 Novembre 2017, l’Accademia di Sicilia gli ha conferito il titolo e l’onorificenza di Accademico di Sicilia per la Letteratura. Il 23 luglio 2018 ha ottenuto il Premio Nazionale Liolà – Tributo a Luigi Pirandello, cerimonia di premiazione curata dall’Accademia di Sicilia (PA).