Category Archives: Fotografi

Quaranta Provenzano Giulia

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Giulia Quaranta Provenzano vive ed opera a Diano Arentino (IM)

Cell.  333.4035044

e-mail: giulia.1989@alice.it

www.giuliaquarantaprovenzano.com

Facebook Giulia Quaranta Provenzano

BIOGRAFIA

Giulia Quaranta Provenzano è nata a Imperia l’11 luglio 1989 e risiede a Diano Arentino IM. Ha compiuto i suoi studi universitari all’Università degli Studi di Genova dove ha conseguito la Laurea triennale in Filosofia quale allieva del prof. Roberto Celada Ballanti e Angelo Campodonico con la tesi “La crisi della Teodicea nel Candide di Voltaire”, votazione 110/110 e lode, il 15 dicembre 2011; ha conseguito sempre all’Università degli Studi di Genova la Laurea magistrale in Metodologie Filosofiche quale allieva del prof. Paolo Aldo Rossi e Davide Arecco con la tesi “Il mostro da prodigium a incarnazione della diversità”, votazione 110/110 e lode, il 18 marzo 2014. Il 6 novembre 2017 Giulia consegue il Diploma per il Corso Delta – LMM individuale di didattica breve Post Lauream di Approccio all’Analisi del Significato del Testo Letterario secondo il Metodo Meqrima della Prof.ssa Dott.ssa Rita Mascialino, con profitto ‘Eccellente’. Il 4 dicembre 2017 Giulia consegue il Diploma per il Corso Gamma 1 – GRM individuale di Specializzazione di Primo Livello Metodo Meqrima della Mascialino, con profitto ‘Eccellente’; il 10 febbraio 2018 quello per il Corso Gamma 2 – GRM individuale di Specializzazione di Secondo Livello Metodo Meqrima, con profitto ‘Eccellente’ e il 15 marzo 2018 quello per il Corso Gamma 3 – GRM individuale di Specializzazione di Terzo Livello Metodo Meqrima, con profitto ‘Eccellente’.

Giulia da gennaio 2013 ad aprile 2017 è Collaboratrice giornalista per la Rivista bimestrale New Imperia Magazine; da giugno a dicembre 2015 è Collaboratrice giornalista anche per il settimanale della Riviera Ligure di Ponente La Riviera; da gennaio 2015 e attualmente Ispettrice presso Generali Italia S.p.A.

La Studiosa Indipendente Giulia Quaranta Provenzano si è interessata sin da bambina di arte ed è Poetessa, Scrittrice e Fotografa d’arte. Ci tiene ad evidenziare la sua appartenenza all’Avanguardia Artistica e Letteraria del ‘Secondo Umanesimo Italiano ®’ fondata da Rita Mascialino, Fondatrice e Presidente dell’Accademia Italiana per l’Analisi del Significato del Linguaggio ‘MeQRiMa’.

McMuller Andreas

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Il maestro Andreas McMuller vive ed opera a Cadelbosco di Sopra (RE)

Cell. 333.3920128

e-mail: atelier@andreasmcmuller.art

www.andreasmcmuller.art

BIOGRAFIA

Prima foto scattata per gioco: 1972 con La Rolleiflex di famiglia

Ricevette da bambino gli imprint che tutt’ora lo caratterizzano: l’orgogliosa precisione della nonna austriaca, la gioviale allegria della vita pugliese, la creatività della madre veronese e la capacità di cogliere il bello in ogni dove, tipica della zia altoatesina che lo formò col suo dolcissimo esempio.

Prima foto scattata per lavoro: 1991 con Nikon F3 ereditata

Sebbene sia stato spesso costretto a fotografare le cerimonie di amici e parenti, (e per cataloghi e siti delle aziende nelle quali ha lavorato), McMuller ha scattato principalmente per diletto fino al 2011.

Prima foto artistica scattata: dopo il Maggio 2012. Alla mostra genovese “Da Gauguin a van Gogh”, Andreas rimane folgorato da un quadro fuori tema (ma originale) di Monet, che gli palesa quanto una immagine ben fatta possa colpire emotivamente l’animo umano. Questo episodio alza vertiginosamente l’asticella per McMuller e causa tanto l’insoddisfazione per gli scatti finora realizzati quanto l’avvio del suo percorso artistico. È un viaggio, fatto prima di tutto di studio, di ricerca e di sperimentazione, a seguito del quale sono però arrivate le prime mostre collettive, poi quelle personali ed in ultimo l’esposizione delle sue opere in gallerie e fiere d’Arte di prestigio crescente, spesso abbinata al ricevimento di premi e riconoscimenti artistici.

2018 Aprile

Josè Van Roy Dalì consegna a McMuller il Premio Van Gogh

Nella splendida cornice della sala consiliare del Comune di Monreale, all’interno del Complesso Monumentale Guglielmo II di Monreale, il figlio di Salvador Dalì ha consegnato ad Andreas il premio Van Gogh e l’Attestato di Merito Artistico che riposta la seguente motivazione: “All’Artista Andreas McMuller, capace di regalarci autentici attimi di poesia.”

L’organizzazione che ha curato ed organizzato la mostra fra le cui opere sono state scelte quelle premiate, ha specificamente fatto richiesta del quadro “Pensieri”; nella foto a destra con J. Dalì.

2018 Marzo

Partecipa al contest Artavita

che si conclude con il ricevimento del Certificato di Eccellenza in quanto finalista: Dear Andreas, We would like to thank you for participating in Artavita’s 26th Online Art Contest and I want to inform you about the results. 682 artists took part, and judging was extremely difficult, because so many noteworthy works were entered. […]You were one of the 50 runners-up, shortlisted for winning. I attach here your certificate, and I offer you my congratulations! Best regards, Thomas Tunberg Director Artavita

2018 Marzo

Andreas McMuller partecipa al contest FIIPA – FIOF Awards 2018 ed il Fondo Internazionale per la Fotografia gli conferisce la Menzione d’Onore nella categoria “Nudi” per le opere del progetto McBlack e McWhite

2018 Marzo

McMuller viene invitato alla Fiera Internazionale dell’Arte di Venezia e vi partecipa inaugurando la nuova serie di quadri “Museum”

A partire da questo evento, Andreas ha stabilito per le sue opere di riferimento il nuovo standard “Museum” il quale prevede: una costosissima ma eccezionale stampa su carta cotone Hahnemühle (dal nero spettacolare e profondissimo ma molto, molto delicata), una cornice universale in legno verniciato a tema ed il nuovo vetro acrilico museale: anti-UV, anti-elettrostaticità e soprattutto antiriflesso.

La particolarità di questo materiale è che il “vetro” c’è ma non si vede e l’opera così realizzata può mostrarsi in tutto il suo splendore, nel fulgore dei suoi neri profondissimi e nel contempo ben protetti. Le opere scelte dalla curatrice sono, manco a dirlo, “Sinuosa” e “Pensieri”, certificate per l’occasione dal portale Patamu (diretto concorrente della Siae).

Nell’evento McMuller ha ricevuto dalle mani della dr.ssa Serena Carlino il Premio internazionale dei Dogi per la sapiente interpretazione dell’Arte con la motivazione: “La sua creatività, connubio perfetto di armonia e luce, possiede l’abilità di catturare la sensibilità dell’anima.” Durante l’evento, dette opere sono state selezionate nientemeno che dal critico Marco Rebuzzi, conservatore del Museo Diocesano G. Gonzaga di Mantova, per un’importante mostra da tenersi nel 2018 nelle sale espositive del Museo

2018 Febbraio

Il pittore e Critico d’Arte Franco Bulfarini, a seguito di una sua attenta analisi di McMuller e delle opere disponibili, ha rilasciato la seguente critica (completa nel sito e su PitturiAmo.it)

Andreas McMuller - Se lo sguardo sulla realtà genera emozioni

[…] McMuller, con la sua macchina fotografica, squarcia il velo di Maya, per penetrare nella realtà altra, della sorgente fonte di vita, che come dice il noto filosofo Jung: “ci ha calati su questa terra, come semi per germogliare la nostra essenza“. […]Eccolo il fotografo artistico che cerca le forme del visibile per definirne il lato nascosto, il significante. Ogni foto decanta ragioni profonde, pensieri sottostanti, la realtà nella sua essenza di bellezza, oltre nebbie ed ombre, per dissotterrare emozioni, per percorrere la via della luce.

[…] Se il dato naturalistico indubbiamente è importante per Andreas, poi mi appaiono gli scatti di una delle sue gallerie virtuali: la galleria McWhite, e qui trovo immagini straordinarie di nudi femminili, come Candore (Torino – Febbraio 2017 – Nikon D800), Colline (Milano – Luglio 2017 – Nikon D800), Triangolazioni (Torino – Febbraio 2017 – Nikon D800). Sono scatti che conferiscono alle immagini purezza e candore; come sculture del Canova, hanno un fascino unico che è qualità.

Andreas si reinventa di continuo, come solo può fare un virtuoso. Le macchine fotografiche non gli nascondono nulla, le usa come il pittore i pennelli con sicurezza e maestria rara, egli è fotografo da oltre trenta anni, dal 1996 realizza saltuariamente servizi per aziende e dal 2012 foto d’arte, esposte in mostre e gallerie in tutt’ltalia.

[…] Lo sguardo dell’artista va oltre la mera rappresentazione, che tutti possono fare a loro modo, egli riesce ad ottenere una misura interiorizzata delle immagini, che supera la parvenza per decantare la sostanza, quella realtà diversa ed alterata che ognuno possiede, ma che non tutti riescono ad esprimere a percepire a pieno, e tantomeno a condividere.

La realtà è sempre bivalente: dato di superficie e dato interiore, elemento oggettivo e riferimento soggettivo, il cui congiungersi produce una nuova realtà, che non ci era dato di conoscere e che artisti talentuosi come Andreas McMuller possono cogliere e trasmettere.

2018 Gennaio

Due opere accedono alla Collezione Sgarbi.

Il 2018 si apre all’insegna di due specifici scatti: “Sinuosa” e “Pensieri” i quali, nei primi mesi dell’anno, hanno fatto incetta di successi, a partire dall’ingresso nella prestigiosa Collezione Sgarbi.

Sanader Tihomir in arte Silenziopace

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Il maestro  Sanader Tihomir  in arte Silenziopace vive ed opera a San Giovanni Rotondo (FG)

Cell. 328.2824792

e-mail: artsilenziopace@gmail.com

BIOGRAFIA

 Tihomir Sanader in arte “Silenziopace”, è nato Rasa, un paese della Croazia e da molti anni vive in ItaliaE‘ un fotografo dellArte  Digitale e del ritocco fotografico fantasioso. Il computer è la sua tela, il mouse è il suo pennello.

Persia Giuseppe

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Il maestro Giuseppe Persia vive ed opera a Treviso

Cell. 337.545056

e-mail: persia@live.it

www.giuseppepersia.it

BIOGRAFIA

Giuseppe PERSIA nasce a Cremona nel 1949. Ha iniziato a fare fotografie all’inizio degli anni 70.
Alcuni anni dopo, sfruttando la sua esperienza commerciale di venditore di attrezzature fotografiche, decise di fare il fotografo di mestiere ed aprì uno studio fotografico lavorando per una casa editrice; era un lavoro di riproduzione di documenti storici ma, contemporaneamente, si dedicava anche alla preparazione di pubblicazioni, cataloghi e locandine per artisti nonché alla riproduzione a colori delle loro opere.
Dopo alcuni anni decise di lasciare lo studio ai suoi collaboratori e tornò a fare il commerciale, continuando però a dedicarsi alla fotografia analogica in bianconero.
Un giorno si accorse, casualmente, che un peperone, dalla forma inusuale, assomigliava stranamente ad un corpo umano; decise di fotografarlo ma i risultati furono deludenti, infatti nella fotografia non appariva quello che lui “vedeva”.
Fece allora decine e decine di tentativi, cambiando soggetto, luce e obbiettivi. La superficie lucida degli ortaggi alzava enormemente il contrasto e per tenerlo sotto controllo dovette usare diluizioni di sviluppo molto alte; anche la luce dette problemi con dei riflessi difficili da controllare.
La parte tecnica non era molto semplice da realizzarsi.
Le foto in realtà sono macro-fotografie, la distanza dal soggetto è di pochi centimetri, la profondità di campo meno di un centimetro, tanto che l’artista è costretto a diaframmi molto chiusi, f.64 e anche f.90, che portano l’esposizione ad alcuni minuti e l’allungamento del soffietto fino a 30 cm. Le ottiche dei banchi ottici hanno, a quella brevissima distanza, una resa molto bassa; decide così di usare ottiche adatte alle brevi distanze, quelle di origine scientifica e da microscopio, montandole su un otturatore di un banco ottico 10×13 cm.
Dopo oltre un anno di lavoro e centinaia di negativi ottiene 30 soggetti interessanti, li stampa su cartoncino opaco 30×40 cm con passepartout nero, li monta su pannello 40×50 cm con un risultato finale, a detta di tanti esperti, eccezionale.  
Con la dottoressa Giovanna Calvo di Ronco, che ha preparato il testo critico, hanno battezzato la serie di immagini “NUS NOÛS” ovvero, letteralmente, il corpo e la mente. “Nus” come nudi ”Nous” come mente, due parole lontane come idioma (l’una francese, l’altra greca), unite insieme per denominare le opere in un gioco di assonanza e di richiamo avendo come riferimento l’opera fotografica più recente, frutto di un percorso artistico iniziato negli anni ’70 e che si distingue per originalità d’ideazione.
Le immagini sono molto suggestive, alcune sembrano nudi, altre un intreccio di corpi, qualcuna apparentemente anche scandalosa.
Le fotografie “NUS NOÛS” vogliono lanciare un messaggio, che non riguarda solo le immagini ma anche le situazioni.
Il maestro afferma che “Tutto quello che vedi, anzi, che credi di vedere, può non essere la realtà” proprio come l’esploratore che, portando lo sguardo al cielo e scrutando le nubi vi scopre paesaggi misteriosi, il giocatore di poker, invece, l’asso di picche.
Ha partecipato a numerosi eventi in Italia e all’estero conseguendo importanti premi e consensi di pubblico e critica.

Opere in permanenza presso l’Accademia Internazionale dei Dioscuri e Galleria Immagini Spazio Italart, Cremona, via Beltrami 9/b.
Socio dell’Accademia Federiciana. 
Laurea “ONORIS CAUSA” per l’arte.

 

Valentini Giacomo

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Il maestro Giacomo Valentini vive ed opera a Roma

Cell. 340.7486751

e-mail: valga99@alice.it

BIOGRAFIA

Valentini Giacomo nasce a Roma il 05 Maggio del 1950.

Da giovane frequenta via Margutta ( In quel periodo molto attiva con studi e gallerie) nei vari studi di pittori seguendo una sua irrefrenabile ed innata passione per l’arte . Ha frequentato corsi di pittura e costruzione del colore presso l’istituto Teresa Gerini. Trasferitosi al nord Italia per motivi professionali conosce la sua attuale compagna e si trasferisce a Romano di L. (BG). Nel 1974-75 con altri artisti e appassionati come lui, contribuisce alla fondazione del circolo artistico “IL ROMANINO” attivo tutt’oggi. Ha trascorso un periodo di otto anni in nord Africa per motivi professionali, senza mai smettere di coltivare la sua passione per la pittura. Attualmente vive e lavora in quel di Romano di L. (BG). Ha partecipato a personali, collettive e concorsi.

CATALOGO INTERNAZIONALE D’ARTE MODERNA N° 12 DELLA CASA EDITRICE CIDA pagina 349.

CATALOGO COLLEZIONE ARTE CONTEMPORANEA EDIZIONI STM ITALIA.

Premio SPOLETOFESTIVALART 2013.

SPOLETO FESTIVAL ART EXPO 2013 dal 27/09/2013 al 30/09/2013.

PERSONALE PRESSO LA GALERIA DEL “IL ROMANINO” ROMANO di LOMBARDIA

OPERE IN PERMANENZA “GALLERIA ECLETTICA “SPOLETO,

BIENNALE DI SPOLETO 2014.

BIENNALE DURAZZO 2014,

CATALOGO EXPO 2015 DELLA CASA EDIDRICE STM.

COLLETTIVA A ARCORE CURATA DA GIORGIO GRASSO.

 

Zanca Primo

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Il maestro Primo Zanca vive ed opera a Torino

Cell. 347.2531108

e-mail: ing.22.11@gmail.com

BIOGRAFIA

Primo Zanca, prima geometra e poi ingegnere civile, Inizia l’attività pittorica negli anni 70 rifugiandosi nelle tecniche apprese nei corsi accademici, per quanto riguarda le rappresentazioni paesaggistiche, scorci di paese mediante la prospettiva, teoria delle ombre, ecc. Tuttavia tale esercizio non lo soddisfa, gli impedisce di esprimersi in senso artistico. Inizia quindi una sperimentazione materica : usa colle per diluire i colori (vinavil, ecc.), butta i pennelli ed utilizza spazzolini da denti, spatole ed utensili vari L’attitudine alla rappresentazione del mondo multidimensionale lo conduce al superamento della pittura prospettica. La matematica dei frattali e la rappresentazione di trasformazioni caotiche influenzano l’autore . Il percorso dell’autore partendo da un figurativo classico approda quindi ad un particolare tipo di astratto. Il passaggio dal figurativo al “rappresentativo” avviene sostituendo la grafica geometrica del mondo esterno con la realizzazione di fenomeni morfogenetici che imitino la formazione di realtà complesse e frastagliate come orografie di paesaggi sconosciuti, monti e fiumi, sviluppo di chiome arboree, oggetti naturali a modulo autoreplicante, come un cavolfiore o un alveo polmonare, che hanno tutti una comune genesi. Per realizzare tali rappresentazioni l’autore usa fluidi non miscibili, tecniche a strappo, trattamenti termici della massa, conglomerati vari, inclusione di oggetti, colorazioni multirifrangenti, ecc. Queste sono solo alcune delle tecniche che l’autore sperimenta per raggiungere gli effetti desiderati. L’opera, che trascende lo spazio limitato, bidimensionale del quadro ma comprende sovente la realizzazione del contorno, avviene con la costruzione manuale della cornice o dell’involucro. Il supporto non è più una tela, ma può essere un materiale qualsiasi. Talvolta ingloba nelle sue opere oggetti di uso comune, come metafora : es. delle vere scarpe usate, disposte come nell’atto di compiere un passo, come testimoni di viaggi e cammini, ma anche come parte dell’umano essere, una “sineddoche” di un personaggio ignoto… Si realizza una pittura che, con i suoi materiali e le sue forme, invade lo spazio tridimensionale . I colori e le fisicità sono imprevisti, originali e a volte inauditi . Primo Zanca, nella sua realizzazione pittorica, esprime e proietta delle sue profonde tensioni emotive e para razionali che lo scuotono, partendo dal livello inconscio . Se non vive questo genere di emozioni l’autore non dipinge: non ne è in grado. Le forme i colori e gli oggetti che escono dalle sue mani nascono dal profondo, minimamente intaccati da un pensiero razionale, per raggiungere l’inconscio dei fruitori. Solo astraendosi e sospendendo un giudizio critico si possono godere le opere di Primo Zanca nel messaggio che da inconscio a inconscio coinvolge e affabula. Anche il concetto di interpretazione si sfuma, nell’espressione di una “opera aperta” nei confronti dei fruitori, che possono trarne dei messaggi, per ognuno diversi, in una riscoperta di sè.

 

 

 

 

Cosenza Gianluca

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Il maestro Gianluca Cosenza vive e lavora a San Donà di Piave (Venezia)

Cell. 333.3553606    

e-mail: cosenzag@iuav.it

BIOGRAFIA

Cosenza Gianluca è nato a Jesolo (Venezia) il 28 luglio 1967,vive a San Donà di Piave (Venezia), lavora tuttora nell’ambito amministrativo presso l’Università IUAV di Venezia.
Egli suole definirsi uno sperimentatore dell’Arte, sempre alla ricerca di forme ed espressioni pittoriche che meglio possano esprimere gli stati dell’animo umano.
Nella loro sfera esistenziale si intrecciano e si fondono emozioni, gioie, pressioni e depressioni, attese e disattese che creano il complesso quadro delle sensibilità delle persone.
La cromaticità e la linearità delle espressioni pittoriche si esalta in una visione armonica finalizzata a definire concettualità intime e profonde, quasi nascoste che permeano di linfa vitale l’esistenzialismo umano nella sua semplicità quotidiana.
La pittura in quanto espressione  delle sensazioni umane, delle percezioni visive diviene lo strumento più profondo ed incisivo del nostro io per esprimere idee e stati d’animo.
Le emozioni che l’Arte ci trasmette sono soprattutto e in primo luogo, visuali, il nostro occhio guarda l’opera e l’opera trasmette alla nostra percezione delle sensazioni e delle emozioni pur diversificate e varie a seconda della nostra più intima e diversa personalità; dall’ emozione più accesa a quella più fredda e pacata, ma pur sempre un emozione.
Un legame ben preciso lega la percezione visiva all’ emozione istintiva, un legame permeato dai diversi stati d’animo e l’artista  con la semplice volontà di trasmettere una sensazione, un concetto, uno stato d’animo si erge a traghettatore alle menti della sua rappresentazione artistica e della sfera concettuale di cui essa si nutre. La volontà di creare una scenografia virtuale di concetti e sensazioni porta l’artista a creare dei contrasti di forme e sovrapposizioni cromatiche che con l’utilizzo complesso di tecniche miste definiscono l’unicum armonicum pittorico.

Opere dell’artista sono visualizzabili in facebook ,nel profilo personale inserito nel sito d’artewww.premioceleste.it ,nel profilo personale inserito nel sito d’arte www.pitturiamo.com ,nel profilo personale inserito nel sito www.semisolid.net

Il sito personale (www.cosenzagianluca.it) è in fase di costruzione .

 

Bellezza Michele Carmelo

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Il maestro Michele Carmelo Bellezza vive ed opera a Osimo (Ancona)

Cell. 349.8395488

e-mail: cristallismo@tiscali.it

BIOGRAFIA

Nato a Pomigliano D’Arco (NA)
Ho vissuto a Volla (NA) fino al 1996, poi a Rieti e dal 1998 mi sono trasferito a Roma fino al 2000 ed infine mi sono stabilito ad Ancona.
 Sempre appassionato di arte e disegno, ho ricevuto il primo riconoscimento, corrispondente ad un diploma per meriti artistici a soli 7 anni. La pittura è entrata a far parte della mia vita artistica, dopo un incidente stradale (2002) che mi ha costretto a stare a casa per mesi e da li  non l’ho più lasciata.

 

 

Castano Isabel

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L’Artista Isabel Castano vive ed opera a Padova

Cell. 340.5738035

e-mail: isabel0574@gmail.com

BIOGRAFIA

 

Fiore Stefano

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Il maestro Stefano Fiore vive ed opera a Giuliano di Roma in provincia di Frosinone

Cell. 342.5214312

e-mail: imagointra@gmail.com

www.stefanofiorearte.com

BIOGRAFIA

Sono un Digital Painter, nato a Roma in un caratteristico quartiere circondato da set cinematografici ed artisti di strada. Ho sempre tratto ispirazione da pittori futuristi moderni, apprezzando le atmosfere alternate tra il gotico e il metafisico, tra artisti innovativi e magari sconosciuti. Quelle atmosfere, quelle immagini sature di malinconie furono per me di grande ispirazione ed hanno contribuito ad alimentare la mia arte.

Nutro una forte attrazione per la pittura digitale, passione nata per caso studiando in rete alcuni workshop del maestro Dylan Cole, uno dei più grandi artisti digitali dei nostri tempi conosciuto soprattutto nel settore cinematografico Americano. Con queste prime nozioni, riuscii ad apprendere delle tecniche e dei concetti che non avrei mai potuto immaginare si potessero realizzare con il computer, da me utilizzato finalmente come “media artistico” e non come strumento di modifica immagini. Dopo anni di  studi e ricerche personali ho potuto intraprendere un percorso come artista digitale, un percorso che permetteva finalmente di esprimere le mie più profonde emozioni dall’interno (da cui il nome d’arte Intra).
Armato di tavoletta grafica, di idee ed emozioni nuove, entrai così nella tana del bianconiglio.

Nei primi anni di lavoro, le linee base delle mie opere furono molto semplici, legate forse ad un classicismo popolare che vestivo a fatica, poi tutto cambiò. Negli anni precedenti all’evoluzione, la definisco così per la chiara metamorfosi di idee e riferimenti artistici, mi dedicavo interamente ai ritratti, ora mutati e rivisti in forme e concetti nuovi.

La pittura digitale è per me un luogo d’incontro tra concetti ed espressione, l’unione fisica e virtuale dei sentimenti, delle paure, delle mie esperienze, di quelle già vissute e di quelle che mai vorrei vivere. In un viaggio quasi onirico, vinco situazioni scomode portandole in un altro piano concettuale, spesso rievocativo e spero mai scontato.

Il mio nome d’arte è INTRA, una parola latina che esprime di per sé ciò che dipingo, ciò che appare “Dall’interno”.

Lavoro a Roma, dove mi occupo di grafica ed illustrazione, sono residente a Giuliano di Roma in provincia di Frosinone, dove vivo con mia moglie.