Category Archives: Tecniche

Bieger Dominique Florence

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L’artista Dominique Florence Bieger vive ed opera a Legnano (MI)

Cell. 340.9974434

e-mail: info@dbieger.com

www.dbieger.com

BIOGRAFIA

Sono nata nel 1974. Le origini della mia famiglia includono molte nazioni e culture diverse, l’arte e la musica hanno da sempre avuto un’enorme importanza per noi. Il mio amore per l’arte si sviluppa, grazie a questo patrimonio, sin dalla mia infanzia.

Il mio percorso formativo include gli studi di psicologia e di naturopatia, la medicina cinese che ho perfezionato in Cina. Questi studi influiscono in modo importante sul mio lavoro artistico.

Durante un viaggio in Italia, sono stata profondamente colpita dalla bellezza dei mosaici di Ravenna. Così ho deciso di dedicarmi a questa forma d’arte. Nel 2012 un critico d’arte mi ha dato la possibilità di sviluppare ed esibire i miei mosaici a Milano. Ho acquisito più destrezza per questa forma d’arte con l’aiuto di due tutor; uno di questi mi ha dato l’idea di utilizzare il vetro per le mie opere.

Molto presto ho deciso di fare del vetro il mio materiale preferito, sottolineando la fragilità della natura umana. I miei lavori rispecchiano le nostre paure, le nostre capacità di gestire il cambiamento, l’identità, le nostre opinioni e i conflitti; in breve: la nostra psiche.

Siamo fragili e pungenti alla volta. Per evolverci dobbiamo tagliare, rimodellare e ricomporci. Questo è il filo conduttore del mio operato.

MOSTRE

upcoming: “materia e trasparenza” due artisti al confronto, 24.09.-07.10.2018, Galleria Locarno/ Legnano/Italia.

upcoming: mostra annuale con l’AAL, dal 22.09 – 14.10.2018, Villa Pomini, Castellanza/Italia

09.03-18.03.2018, collettiva per la Festa della Donna, Palazzo Castelli-Visconti, Canegrate/Italia

03.03-11.03.2018, collettiva con l’AAL (Associazione Artistica Legnanese), Castello Visconteo,Legnano/Italia

07.11.- 03.12.2017, mosaici e sculture in vetro, @galleria Frantini, p.za Italia 10, Nerviano/Italia

23.09 – 01.10.2017,”la stanza degli specchi”, personale a cura di Giorgio Fedeli, presso la “Famiglia Legnanese” Legnano/Italia 

28 Febbraio – 20.Marzo 2017: “1001 sfumature femminili”, personale, Villa Frua- Laveno-Mombello / Italia

10 Gennaio – 23 Gennaio 2017: presso: Cornici d’arte – Cornici ed aste – Legnano/ Italia.

Feb 25 – Mar 16,2016: collettiva celebrando la Festa della Donna. @ Municipio di Adeje, Tenerife / Spagna.

Nov 28 – Dicembre 5, 2015: collettiva con l’associazione Varaggio Art, Palazzo Beato Jacopo, a Varazze /Italia. Premio alla mia carriera d’artista.

Sett – Nov, 2015: collettiva “Pasiones” @ “La Musa de Adeje” galleria d’arte ad Adeje, Tenerife / Spagna.

Ottobre 3-10, 2015: collettiva con l’assoc. Varaggio Art, Palazzo della Regione, Savona / Italia

Sett 19 – 25, 2015: collettiva con Varaggio Art, Palazzo B. Jacopo, Varazze / Italia.

Agosto 14 – 20, 2015: collettiva, Varazze / Italia. Premio per le mie mostre all’estero.

Luglio, 2015: collettiva, “Summertime art”, Varazze / Italia.

Giugno 13 – 20, 2015: collettiva, Varazze / Italia.

Maggio 11 – 17, 2015: collettiva “Shades”, Palazzo della Regione a Savona / Italia.

Maggio 21 -24, 2015: Fiera d’arte internazionale, “ArtVancouver 2015”, Vancouver Convention Centre, BC/ Canada.

Apr 4 – 11, 2015: collettiva, Palazzo B. Jacopo, Varazze / Italia.

Gen 29 – Feb 15, 2015: collettiva, “Black&White Ball”, @ Propeller, Centre for the Visual Arts, Toronto / Canada.

Nov, 2014 – apertura ArtVancouver2015: 6 mosaici in mostra @ Hollyburn Country Club, West Vancouver /BC – Canada.

Maggio 30 and Luglio 30, 2014: individuale @ La Champagneria, Milano / Italia.

Apr 26, 2014: individuale @ Just Cavalli / Hollywood, Milano / Italia.

Dicembre, 2013: tandem exhibit @ Loola paloosa, Corso Como, Milano / Italia.

McMuller Andreas

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Il maestro Andreas McMuller vive ed opera a Cadelbosco di Sopra (RE)

Cell. 333.3920128

e-mail: atelier@andreasmcmuller.art

www.andreasmcmuller.art

BIOGRAFIA

Prima foto scattata per gioco: 1972 con La Rolleiflex di famiglia

Ricevette da bambino gli imprint che tutt’ora lo caratterizzano: l’orgogliosa precisione della nonna austriaca, la gioviale allegria della vita pugliese, la creatività della madre veronese e la capacità di cogliere il bello in ogni dove, tipica della zia altoatesina che lo formò col suo dolcissimo esempio.

Prima foto scattata per lavoro: 1991 con Nikon F3 ereditata

Sebbene sia stato spesso costretto a fotografare le cerimonie di amici e parenti, (e per cataloghi e siti delle aziende nelle quali ha lavorato), McMuller ha scattato principalmente per diletto fino al 2011.

Prima foto artistica scattata: dopo il Maggio 2012. Alla mostra genovese “Da Gauguin a van Gogh”, Andreas rimane folgorato da un quadro fuori tema (ma originale) di Monet, che gli palesa quanto una immagine ben fatta possa colpire emotivamente l’animo umano. Questo episodio alza vertiginosamente l’asticella per McMuller e causa tanto l’insoddisfazione per gli scatti finora realizzati quanto l’avvio del suo percorso artistico. È un viaggio, fatto prima di tutto di studio, di ricerca e di sperimentazione, a seguito del quale sono però arrivate le prime mostre collettive, poi quelle personali ed in ultimo l’esposizione delle sue opere in gallerie e fiere d’Arte di prestigio crescente, spesso abbinata al ricevimento di premi e riconoscimenti artistici.

2018 Aprile

Josè Van Roy Dalì consegna a McMuller il Premio Van Gogh

Nella splendida cornice della sala consiliare del Comune di Monreale, all’interno del Complesso Monumentale Guglielmo II di Monreale, il figlio di Salvador Dalì ha consegnato ad Andreas il premio Van Gogh e l’Attestato di Merito Artistico che riposta la seguente motivazione: “All’Artista Andreas McMuller, capace di regalarci autentici attimi di poesia.”

L’organizzazione che ha curato ed organizzato la mostra fra le cui opere sono state scelte quelle premiate, ha specificamente fatto richiesta del quadro “Pensieri”; nella foto a destra con J. Dalì.

2018 Marzo

Partecipa al contest Artavita

che si conclude con il ricevimento del Certificato di Eccellenza in quanto finalista: Dear Andreas, We would like to thank you for participating in Artavita’s 26th Online Art Contest and I want to inform you about the results. 682 artists took part, and judging was extremely difficult, because so many noteworthy works were entered. […]You were one of the 50 runners-up, shortlisted for winning. I attach here your certificate, and I offer you my congratulations! Best regards, Thomas Tunberg Director Artavita

2018 Marzo

Andreas McMuller partecipa al contest FIIPA – FIOF Awards 2018 ed il Fondo Internazionale per la Fotografia gli conferisce la Menzione d’Onore nella categoria “Nudi” per le opere del progetto McBlack e McWhite

2018 Marzo

McMuller viene invitato alla Fiera Internazionale dell’Arte di Venezia e vi partecipa inaugurando la nuova serie di quadri “Museum”

A partire da questo evento, Andreas ha stabilito per le sue opere di riferimento il nuovo standard “Museum” il quale prevede: una costosissima ma eccezionale stampa su carta cotone Hahnemühle (dal nero spettacolare e profondissimo ma molto, molto delicata), una cornice universale in legno verniciato a tema ed il nuovo vetro acrilico museale: anti-UV, anti-elettrostaticità e soprattutto antiriflesso.

La particolarità di questo materiale è che il “vetro” c’è ma non si vede e l’opera così realizzata può mostrarsi in tutto il suo splendore, nel fulgore dei suoi neri profondissimi e nel contempo ben protetti. Le opere scelte dalla curatrice sono, manco a dirlo, “Sinuosa” e “Pensieri”, certificate per l’occasione dal portale Patamu (diretto concorrente della Siae).

Nell’evento McMuller ha ricevuto dalle mani della dr.ssa Serena Carlino il Premio internazionale dei Dogi per la sapiente interpretazione dell’Arte con la motivazione: “La sua creatività, connubio perfetto di armonia e luce, possiede l’abilità di catturare la sensibilità dell’anima.” Durante l’evento, dette opere sono state selezionate nientemeno che dal critico Marco Rebuzzi, conservatore del Museo Diocesano G. Gonzaga di Mantova, per un’importante mostra da tenersi nel 2018 nelle sale espositive del Museo

2018 Febbraio

Il pittore e Critico d’Arte Franco Bulfarini, a seguito di una sua attenta analisi di McMuller e delle opere disponibili, ha rilasciato la seguente critica (completa nel sito e su PitturiAmo.it)

Andreas McMuller - Se lo sguardo sulla realtà genera emozioni

[…] McMuller, con la sua macchina fotografica, squarcia il velo di Maya, per penetrare nella realtà altra, della sorgente fonte di vita, che come dice il noto filosofo Jung: “ci ha calati su questa terra, come semi per germogliare la nostra essenza“. […]Eccolo il fotografo artistico che cerca le forme del visibile per definirne il lato nascosto, il significante. Ogni foto decanta ragioni profonde, pensieri sottostanti, la realtà nella sua essenza di bellezza, oltre nebbie ed ombre, per dissotterrare emozioni, per percorrere la via della luce.

[…] Se il dato naturalistico indubbiamente è importante per Andreas, poi mi appaiono gli scatti di una delle sue gallerie virtuali: la galleria McWhite, e qui trovo immagini straordinarie di nudi femminili, come Candore (Torino – Febbraio 2017 – Nikon D800), Colline (Milano – Luglio 2017 – Nikon D800), Triangolazioni (Torino – Febbraio 2017 – Nikon D800). Sono scatti che conferiscono alle immagini purezza e candore; come sculture del Canova, hanno un fascino unico che è qualità.

Andreas si reinventa di continuo, come solo può fare un virtuoso. Le macchine fotografiche non gli nascondono nulla, le usa come il pittore i pennelli con sicurezza e maestria rara, egli è fotografo da oltre trenta anni, dal 1996 realizza saltuariamente servizi per aziende e dal 2012 foto d’arte, esposte in mostre e gallerie in tutt’ltalia.

[…] Lo sguardo dell’artista va oltre la mera rappresentazione, che tutti possono fare a loro modo, egli riesce ad ottenere una misura interiorizzata delle immagini, che supera la parvenza per decantare la sostanza, quella realtà diversa ed alterata che ognuno possiede, ma che non tutti riescono ad esprimere a percepire a pieno, e tantomeno a condividere.

La realtà è sempre bivalente: dato di superficie e dato interiore, elemento oggettivo e riferimento soggettivo, il cui congiungersi produce una nuova realtà, che non ci era dato di conoscere e che artisti talentuosi come Andreas McMuller possono cogliere e trasmettere.

2018 Gennaio

Due opere accedono alla Collezione Sgarbi.

Il 2018 si apre all’insegna di due specifici scatti: “Sinuosa” e “Pensieri” i quali, nei primi mesi dell’anno, hanno fatto incetta di successi, a partire dall’ingresso nella prestigiosa Collezione Sgarbi.

Sanader Tihomir in arte Silenziopace

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Il maestro  Sanader Tihomir  in arte Silenziopace vive ed opera a San Giovanni Rotondo (FG)

Cell. 328.2824792

e-mail: artsilenziopace@gmail.com

BIOGRAFIA

 Tihomir Sanader in arte “Silenziopace”, è nato Rasa, un paese della Croazia e da molti anni vive in ItaliaE‘ un fotografo dellArte  Digitale e del ritocco fotografico fantasioso. Il computer è la sua tela, il mouse è il suo pennello.

Persia Giuseppe

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Il maestro Giuseppe Persia vive ed opera a Treviso

Cell. 337.545056

e-mail: persia@live.it

www.giuseppepersia.it

BIOGRAFIA

Giuseppe PERSIA nasce a Cremona nel 1949. Ha iniziato a fare fotografie all’inizio degli anni 70.
Alcuni anni dopo, sfruttando la sua esperienza commerciale di venditore di attrezzature fotografiche, decise di fare il fotografo di mestiere ed aprì uno studio fotografico lavorando per una casa editrice; era un lavoro di riproduzione di documenti storici ma, contemporaneamente, si dedicava anche alla preparazione di pubblicazioni, cataloghi e locandine per artisti nonché alla riproduzione a colori delle loro opere.
Dopo alcuni anni decise di lasciare lo studio ai suoi collaboratori e tornò a fare il commerciale, continuando però a dedicarsi alla fotografia analogica in bianconero.
Un giorno si accorse, casualmente, che un peperone, dalla forma inusuale, assomigliava stranamente ad un corpo umano; decise di fotografarlo ma i risultati furono deludenti, infatti nella fotografia non appariva quello che lui “vedeva”.
Fece allora decine e decine di tentativi, cambiando soggetto, luce e obbiettivi. La superficie lucida degli ortaggi alzava enormemente il contrasto e per tenerlo sotto controllo dovette usare diluizioni di sviluppo molto alte; anche la luce dette problemi con dei riflessi difficili da controllare.
La parte tecnica non era molto semplice da realizzarsi.
Le foto in realtà sono macro-fotografie, la distanza dal soggetto è di pochi centimetri, la profondità di campo meno di un centimetro, tanto che l’artista è costretto a diaframmi molto chiusi, f.64 e anche f.90, che portano l’esposizione ad alcuni minuti e l’allungamento del soffietto fino a 30 cm. Le ottiche dei banchi ottici hanno, a quella brevissima distanza, una resa molto bassa; decide così di usare ottiche adatte alle brevi distanze, quelle di origine scientifica e da microscopio, montandole su un otturatore di un banco ottico 10×13 cm.
Dopo oltre un anno di lavoro e centinaia di negativi ottiene 30 soggetti interessanti, li stampa su cartoncino opaco 30×40 cm con passepartout nero, li monta su pannello 40×50 cm con un risultato finale, a detta di tanti esperti, eccezionale.  
Con la dottoressa Giovanna Calvo di Ronco, che ha preparato il testo critico, hanno battezzato la serie di immagini “NUS NOÛS” ovvero, letteralmente, il corpo e la mente. “Nus” come nudi ”Nous” come mente, due parole lontane come idioma (l’una francese, l’altra greca), unite insieme per denominare le opere in un gioco di assonanza e di richiamo avendo come riferimento l’opera fotografica più recente, frutto di un percorso artistico iniziato negli anni ’70 e che si distingue per originalità d’ideazione.
Le immagini sono molto suggestive, alcune sembrano nudi, altre un intreccio di corpi, qualcuna apparentemente anche scandalosa.
Le fotografie “NUS NOÛS” vogliono lanciare un messaggio, che non riguarda solo le immagini ma anche le situazioni.
Il maestro afferma che “Tutto quello che vedi, anzi, che credi di vedere, può non essere la realtà” proprio come l’esploratore che, portando lo sguardo al cielo e scrutando le nubi vi scopre paesaggi misteriosi, il giocatore di poker, invece, l’asso di picche.
Ha partecipato a numerosi eventi in Italia e all’estero conseguendo importanti premi e consensi di pubblico e critica.

Opere in permanenza presso l’Accademia Internazionale dei Dioscuri e Galleria Immagini Spazio Italart, Cremona, via Beltrami 9/b.
Socio dell’Accademia Federiciana. 
Laurea “ONORIS CAUSA” per l’arte.

 

Tresin Roberto

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Il maestro Roberto Tresin vive ed opera a Monselice Padova

Cell.

e-mail: tresrob@libero.it

BIOGRAFIA

Nato nel 1960 a Monselice in una casa immersa nel verde della campagna, Roberto Tresin fin dall’infanzia sviluppa una  spiccata sensibilità pittorica. 

I colori, le sensazioni, i sapori del suo habitat a poco a poco lo spingono a cimentarsi con tempere e tavolozza: ne nasce la scoperta di un amore per l’arte che lo spinge ad alternare la sua attività fra pittura e arti applicate.
Sceglie fin da subito di non partecipare a concorsi e collettive, ma nel 1982 espone una personale presso la ‘Loggetta di Monselice’, cuore delle attività culturali della città della Rocca: è il primo confronto pubblico con la sua terra.
Aspetta 13 anni per ripresentarsi e nel 1995, nella stupenda cornice di ‘Villa Pisani’ sempre a Monselice, presenta la personale ‘Colore Introspezione Emozioni‘.
Nel 1997 espone nelle sale del Comune di Castelbaldo con una mostra dal titolo ”…ed è subito sera”. Gianni Pasqualin, sindaco del comune di Castelbaldo, nel foglio informativo della città scrisse: “come Quasimodo nella sua famosa poesia ‘…ed è subito sera…’ anche Roberto avverte la fugacità dell’attimo, di quel vivere che troppo spesso ci sfugge e che solo il colore, i suoi segni riescono a capire: attimi di vita sono per lui i suoi acquerelli”.
Nel 1999 allestisce una personale presso l’Hotel Quisisana di Abano Terme, dal titolo “Il canto del colore” nella quale propone una serie di opere in netta rottura con la sua precedente rassegna artistica, tanto da firmarsi con il nuovo nome d’arte di “Ati”.
Alcune di queste opere, assimilabili a quelle di Schifano, riecheggiano la corrente romana della pop-art, con la natura come soggetto prevalente, dove i colori, come sempre, rivestono un ruolo dominante e la tecnica si sviluppa tramite la stesura di grandi masse di acrilico su tela, formando i contorni di alberi e fiori.
Questo ha permesso a Tresin di conoscere a fondo l’uso del colore acrilico, pigmento che in seguito, grazie alla sua brillantezza, sostituirà definitivamente l’olio.
Il Gazzettino del 23 aprile 1999, pubblicò, in un articolo a firma di CB, quanto segue:
“… una mostra importante per il giovane autore, ‘Ati’ come ha deciso di ribattezzarsi nella firma apposta in calce alle sue opere, una rassegna che testimonia la frattura, talvolta profonda, tra la sua tecnica espressiva tradizionale ed una forma dove il colore assume spazio preponderante, avvicinandosi ai canoni tipici della pop-art e di tante altre forme contemporanee di pittura.”.
Un nuovo percorso artistico era ormai avviato e, quasi per caso, un giorno abbozza figure che ricordavano quelle che da bambino ritagliava nella carta. Elaborate e plasmate tramite il computer, usando particolari software di grafica, realizza ‘forme’ che diventeranno danzatori, guerrieri, biomeccani.
Raccolta una trentina di opere le espone presso la sala “San Rocco” di Este in una mostra intitolata “Computer e fantasia”.

Contemporaneamente, grazie all’intervento del prof. Paolo Rizzi, critico d’arte del Gazzettino, e con la collaborazione della Pro Loco, tiene una conferenza-dibattito dal titolo ”L’arte come misura della nostra società”, a cui partecipano cittadini, insegnanti e studenti degli istituti atestini.

 

 

Lurdes Silva

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L’Artista Lurdes Silva vive ed opera a Casier (TV)

Cell. 347.7061183

e-mail: lurdessilva@alice.it

www.lurdessilva.it

BIOGRAFIA

ortoghese d’origine, vive in Italia a Casier (Treviso), vicino a Venezia, dal 2001.

Alla sua formazione artistica in Italia hanno contribuito diversi Maestri fra i quali la pittrice Cinzia Dalla Lana che l’ha avvicinata alle tecniche pittoriche ed espressive.

Molto significativa è stata anche la partecipazione alla Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia in cui Lurdes ha potuto approfondire lo studio della figura umana attraverso la copia dal vero della modella.

Parallelamente agli studi artistici ha affrontato un percorso formativo sull’ Arte dell’ Antica Calligrafia attraverso vari workshop con la Scuola Grafica di Venezia, presso Palazzo Correr e Cà Pesaro.

Negli ultimi anni è attiva presso il gruppo femminile “EVA” che si propone di promuovere ed organizzare eventi culturali fra cui esposizioni artistiche, rappresentazioni teatrali e visite guidate.

Espone da anni nella zona in cui vive, nelle città del Veneto, partecipando a mostre collettive e personali.

A l’estero ha fatto varie mostre, le ultime in Portogallo e Spagna:

  • Castelo_Branco Artes 17’ – Ha vinto il premio ‘PENNELLO D’ORO’
  • Guarda Artes 17’ -
  • Alijò Artes 17’
  • Art Fair Malaga 17’ – in Spagna
  • A25A – Associaçao 25 Abril – Artes 17’ – Lisbona
  • Rassegna Nazionale 2017 – Scuola Grande San Teodoro – Venezia

Parteciperà in breve:

  • Art3f BRUSSELS Expo 24-25-26 Nov. 2017’ – Bruxelles
  • Art 3f PARIS Expo Porte de Versailles 26-27-28 Gennaio 2018’ – in Francia

Lorito Olivia

Foto personale

L’Artista Olivia Lorito vive ed opera a Palermo

e-mail: olivia.lorito@gmail.com

BIOGRAFIA

Lorito Olivia Nata a Palermo il 1° ottobre 1976. Legata all’arte e al disegno sin dall’infanzia, nonostante non abbia frequentato scuole o corsi legati all’arte, mi è sempre piaciuto dipingere e disegnare, iniziando dalla pittura a freddo su vetro e partecipando a diverse mostre di artigianato sia in Lazio che in Sicilia. Dopo qualche anno inizio ad apprezzare tutto ciò che il mare ci offre, e nel tempo questo interesse si è trasformato in una vera e propria dedizione, dove la fantasia può prendere il suo spazio e diventare reale. Applico così la mia passione nell’assemblare e dipingere sassi di mare e radici, su supporti di legno, trasformandoli in quadri tridimensionali, immaginando spesso un paesaggio o un oggetto e trasformandolo in un quadro di pietre.

 

 

 

Mazza Raffaele

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Il maestro Raffaele Mazza vive ed opera a Lamezia Terme (CZ)

Cell. 320.0272274

e-mail: paoletta.1@libero.it

BIOGRAFIA

Raffaele MAZZA
Nasce a Lamezia Terme (CZ) il 24 luglio del 1977, appassionato d’arte sin da piccolo. Maturata dimestichezza nell’uso dei “materiali”, intraprende un percorso di studio personale, analizzando le movenze di ciò che lo circonda, razionalizza nuove ipotesi artistiche, cerca sempre l’unicità e l’originalità di ciò che crea, contraddistinguendo tra le righe quello che libera il suo “IO”. E’ da questa continua sperimentazione e originalità che nasce il suo stile, affermato in modo particolare nelle sculture. Ama scoprire valutare e scandagliare nuove tecniche artistiche, molte delle quali fuori gli schemi canonici e dalla metodica realizzativa. Nulla è programmato, perché dal suo punto di vista “l’originalità con cui è fatta un’opera, dona all’opera stessa la capacità di esprimersi”. E’ particolarmente attratto dal “Sacro”, dove trova la sua maggiore ispirazione. Autodidatta, crea opere su qualsiasi supporto: argilla, pietra, ferro, piombo, vetro, legno, tela o qualsiasi altro elemento stuzzica il suo ingegno. Nelle sue creazioni spesso sceglie e sposa diversi elementi, valorizzandone il meglio di ciascuno, incastonandoli in un linguaggio armonioso. Capo saldo nel suo “stile” è l’idealismo artistico, l’ispirazione del momento, considerando la materia come qualcosa di secondario nei confronti dell’idea cioè della sostanza spirituale che può esprimere.

 

 

 

 

Regizia

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L’Artista Regizia vive ed opera a Occhiobello (RO)

Cell. 339.8062745

e-mail: mauribra21@yahoo.it

BIOGRAFIA

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Necci Walter

Walter Necci

Il maestro Walter Necci vive ed opera a Roma

Cell. 392.7304447

e-mail: walternecci@live.it

BIOGRAFIA

Walter Necci nasce a Roma nel 1951 e qui matura la sua vocazione artistica.

Da sempre sente il bisogno di comunicare i suoi stati d’animo e le sue percezioni attraverso la sperimentazione dei più svariati materiali e modi di lavoro.

Lo testimoniano i suoi dipinti, dove sono usate polveri, fiamma, aria compressa, smalti, pennelli e laminati plastici, che danno forma a composizioni emozionali dove gli oggetti, tolti alla loro primordiale funzione, acquistano un alone d’interesse artistico.

Sembra quindi naturale trovare o scoprire nella bilanciata orchestrazione cromatica sempre nuove forme luminose, che la ragione e l’immaginazione hanno il dono di materializzare in un inesauribile gioco formale.

Una sperimentazione che si ripete e si rinnova da un periodo all’altro. Nelle sue opere si evidenzia la trasformazione della materia, da sempre in simbiosi con gli artisti, trasmettendoci il segnale antesignano dell’arte che continua a vivere non solo guardando al passato ma proposta con le proprie inventive.

Nonostante egli lavori con tematiche d’avanguardia e sullo stesso tema insista caparbiamente, non è mai appagato in pieno. L’artista , con la peculiarità del suo punto d’osservazione, rimuove gli scenari consacrati della cultura di classe cosi che l’avvenimento, il prodotto artistico, diventano la sintesi delle tensioni dell’anima.

PENSIERO SULL’ARTE: l’artista attraverso le ombre cerca di rendere il visibile più profondo; le sue opere, che sanno trasmettere messaggi, svelano a poco a poco il loro significato , sollevando  dubbi  e domande, inducendo l’osservatore ad una introspezione, capaci di trasportarlo contemporaneamente in ricordi di vita vissuta o in pensieri di vita proiettati al futuro.

Il veicolo di trasmissione che sceglie è l’unica chiave d’interpretazione per chi osserva e cerca di capire. Rapido e limpido deve essere lo strappo emotivo di chi assorbe l’opera, il rimando al quotidiano deve essere trasparente, lucido. L’opera vuole essere un prolungamento del pensiero dell’artista e della sua visione del mondo, un contributo, sarebbe un errore percepirlo diversamente, verrebbero a mancare le premesse di un confronto sereno fra autore e lettore.

LA  CRITICA

“Sono le emozioni che contano!

Come si giunge alla concezione di un’opera? Quali sono i rischi nel mettersi in gioco provando  a soddisfare le ambizioni di ciò che l’anima decreta? L’essere artista quante difficoltà impone? E ,soprattutto, quanto inesplicabile e angusta può essere la scelta di proporre un cambiamento? Siamo di fronte alle opere di Walter Necci, pittore romano, classe 1951, conosciuto già da giovanissimo come ottimo artista figurativo,  noto oggi, nell’ambiente romano e internazionale,  per la feconda  rivoluzione artistica evidente, anche ad occhio inesperto. Cosa l’arte ci svela è sempre un mistero, sono le emozioni che contano! Materiali di scarto, polveri di marmo, resine e colori a olio forgiati dalla fiamma o dall’aria compressa, forme astratte o corporee colme di espressione, di significato. Non solo quadri ma anche scultura. Il ferro, piegato e saldato dalla propria volontà,  giunge finalmente a definire una  concreta  leggerezza, sobrietà e grazia.   L’alchimia, la scoperta proposta da nuova materia, la continua sperimentazione  nella ricerca di oggetti ricollocati sulla tela rendono  la composizione spontaneamente naturale raggiungendo così un nuovo alone artistico facendone  perdere il proprio naturale concetto di utilizzo. Un cuore dorato  attraversato da un filo filato, un manichino incastonato fra veli, resine e reti metalliche, una chitarra custodita dal dramma. Ecco, in queste opere una sintesi della creatività e dell’estro  di Walter Necci”

(Edoardo Marino)