LE GALLERIE IN 3D – IL GIORNALE DELL’ARTE

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IL GIORNALE DELL’ARTE DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART 

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta IL GIORNALE DELL’ARTE con un’interessante documentazione illustrativa ed  informativa sui fermenti e novità che animano oggi l’arte nel panorama internazionale.

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Raffaele Turati – Milano – Nel racconto pittorico, un’acuta analisi del pensiero si tramuta in visioni oniriche sospese nel sogno, mentre il blu s’illumina di luce lunare che avvolge il mondo favolistico in magica atmosfera. Nella poetica surreale, quindi, l’arcano disvela i suoi segreti ed il sogno affiora per rinverdire nel simbolismo tracce della memoria in un’apparizione di incanto per una nuova espressione d’arte.

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Gabriele Franceschetti – Ferrara – La ricerca nel polimetacrilato con colori acrilici fluorescenti e fosforescenti, determina un’inedita idea d’arte plastica che esalta, attraverso l’apporto della luce magiche formulazioni astratte in sogni tridimensionali, oltre la concettualizzazione dell’immagine e delle Avanguardie Storiche.

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Arch. Giuseppe Rizzo Schettino – Firenze -La ricerca rivela la polarizzazione dialettica della cultura, dove la coniugazione degli opposti, tra materia e fluidità con inserti materici, svela un nuovo concetto d’arte nel simbolismo dei soggetti rappresentati in un’ambientazione, allusiva, quanto astratta.

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Gennaro Barci – Un nuovo lessico artistico si rivela nella magica trasparenza del plexiglass nei brillanti toni che inseguono, come musica kandinskiana, l’alchimia cromatica, mentre forme astratte ed immaginarie si innalzano e si sviluppano nello spazio verso un punto ideale, dove ci accarezza l’illusione di sogni tridimensionali.

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Evaldo Amatizi (1975) Roma – La notte vive l’invisibile del mistero, mentre fantomatici manichini animano la visione che si illumina di un blu elettrico. La metafisica dei soggetti si integra con il fascino del surreale in una  geometria spaziale e dinamica che rinnova il concetto d’arte.

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Vittorio Greco (1959) Cosenza – La prospettiva spaziale appare aerea e quasi magica, mentre colonne romaniche si impongono su un piano a scacchiera nell’infinito blu. L’integrazione, tra bianche architetture e la leggerezza dell’atmosfera determina una nuova analisi concettuale che coniuga geometria e fantasia, luce ed oscurità per un’inedita idea d’arte del Neo Surrealismo.

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Anaì Contreras Soto – Verona – Una concezione dinamica ed inedita dell’espressione scultorea, superando le Avanguardie storiche, distingue le autentiche creazioni dell’artista Anaì Contreras Soto, nelle quali sono evidenti accentuazioni futuriste nella geometria di base che si sviluppa in sogni armonici astratti nella tridimensionalità delle forme nei brillanti cromatismi che prendono vita nello spazio immaginario nell’illusione ottica del movimento visivo.

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Gianna Liani – Torreano di Martignacco – Udine – La sua radice umorale è legata all’espressione della Pop Art americana, rinnovata secondo una singolare modalità esecutiva in “Ultra Pop Art in Progress” nella vivacità della rappresentazione che corrisponde all’immediata comunicazione visiva pubblicitaria, mentre il fascino di donna pervade nel dipinto, tra i bagliori di perle e pietre che impreziosiscono l’immagine nell’alchimia fantastica in un teatro di luci e colori per un nuovo linguaggio d’arte.

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Arch. Leonardo Cherubini (1963) Firenze – La geometria di base si fonde oniricamente con la narrazione figurativa, mentre un velo leggero determina liriche lontananze nella morbidezza del colore dai riflessi dorati, dove la coniugazione degli opposti supera i dettami accademici per una rinnovata idea d’arte, oltre la metafisica nel mistero delle cose. 

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Maria Teresa Allemano – Torino – Il dipinto intitolato “Il Bosco incantato” dell’artista Maria Teresa Allemano, coglie la simbolica trasfigurazione del reale, attraverso la decantazione della materia nell’alchimia coloristica, mentre l’immagine perde le sue connotazioni fisiche per divenire riflesso morbido di sentimenti lirici e pieghe dell’anima in pura luminosità, dove si rivela una nuova modalità artistica ed esecutiva nella dialettica degli opposti, tra materia e fluidità, razionalità e fantasia del reale per un nuovo concetto d’arte.

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Arch. Stefano Petracci (1958) Civitanova Marche – La pittura di Stefano Petracci non è mai apparentemente programmata: essa sfugge al controllo nel travisamento della nostra percezione, mentre una nuova prospettiva aerea apre una visione neo surreale e cinetica nell’illusione ottica, oltre i confini del reale, dove antiche borghi appaiono sospesi in un’ambientazione astratta, mentre una nuova geometria si coniuga con l’analisi concettuale per un’inedita espressione d’arte.

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Fulvio Cicuto (1953) Padova – Le vedute sintetiche veneziane lievitano nei luoghi dell’infinito, mentre oniriche geometrie in bianche architetture, sono poste tra il reale e l’immaginario, dove l’analisi del pensiero fonde l’astrazione del reale con un sogno lirico kandinskiano per un nuovo linguaggio d’arte.

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Mirella Momentè (1944 – 2011) Padova – San Giovanni Lupatoto  – Verona – Il dinamismo visivo emerge nel magma cromatico dell’espressione pittorica dell’artista Mirella Momentè, dove si inseguono forme immaginarie nell’infinito astratto, dettate da un’emozionalità interiore nel simbolismo delle immagini, che appaiono in fluidità del colore, mentre la geometria di base si dissolve in pura luminosità per una nuova modalità d’arte.

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Andreas McMuller (1966) Verona – Una lunga scala nella notte: una meta lontana, cui puntare: molte delle fotografie d’Autore inedite del maestro Andreas McMuller hanno questo tema per fermare l’attimo perso di un pensiero che vaga nell’infinito delle cose, mentre la luce lunare contrasta l’oscurità della notte che nei silenzi cela i segreti ed i misteri della vita.

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Giancarlo Invernizzi (1951)  Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano (MI) – Oltre le Avanguardie storiche, oltre lo “spazialismo” di Fontana: il dipinto del maestro Giancarlo Invernizzi è l’espressione di una nuova ricerca d’arte, basata sulla coniugazione, tra tempo e spazio, dove nodi e simbolici tagli svelano l’invisibile armonico che sviluppa una linea di infinito, tra luce ed oscurità nel segreto e nell’invisibile della materia.

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Vallyka – Albignasego (PD) – Attenta a trasmettere l’esperienza psicologica della forma e del colore, l’artista Vallyka ha realizzato un’autentica serie di opere pittoriche che interpretano simbologie e significati esistenziali. E’ nel senso scenografico che si evidenzia la sua peculiarità artistica, mentre le immagini rivelano il concetto essenziale del simbolo per l’espressione di un’inedita idea d’arte.

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Muryan (1980) Reggio Emilia – C’è tutto nell’immaginazione creativa nei dipinti del maestro Muryan, mentre l’arcano disvela gli abbandoni all’inconscio di miti della memoria, dove il simbolismo degli animali raffigurati evidenzia il carattere surreale che genera un mondo fantastico, superando le avanguardie storiche per una rinnovata espressione d’arte.

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Valeria Ferrari (1988) Bari – Una luce ricreata nell’alchimia cromatica, appare nei dipinti dell’artista Valeria Ferrari, mentre la libera gestualità pittorica allude ad una nuova dimensione astratta nel magico e guizzante gioco dei colori per svelare una “realtà irreale”, tra armonie inedite, mentre l’immaginario supera i dettami accademici per un’inedita ricerca d’arte.

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Antonio Sacco (1976) Conselve – Padova – Le figurazioni con inserti di collage e la designazione delle parole ci introducono nella dimensione astratta e della Pop Art, mentre accentuazioni classiche rivelano nuove simbologie di un mondo arcano che affiora nella poetica dell’immaginario per un nuovo linguaggio d’arte.

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Giovanni Mattio (1949) Milano – I dipinti nascono dal gesto pittorico, manifestando l’esperienza e la ricerca di un’arte che si rinnova continuamente nella forma e colori, mentre l’insieme rivela l’armonia totale, tra razionalità e pulsione sentimentale in una nuova modalità pittorica che supera l’esperienza moderna dell’Astratto e del Surreale in una costruzione e decostruzione delle immagini che acquistano concretezza in sogni tridimensionali.

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Albertino Spina (1956) Terni – Le forme pittoriche che il maestro Albertino Spina elabora, propongono spesso atmosfere surreali, mentre l’arte sublima l’armonia femminile nell’essenzialità classica e caravaggesca dell’eterna idea di bellezza. Lo straordinario connubio, tra classicità e l’onirico stravolge la connotazione percettiva del reale, manifestando la ricerca di un nuovo concetto d’arte  per indicare un’altra dimensione, quella interiore e del mistero.

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Vittorio Mosterdi – Cascina – Pisa – Il simbolismo espressivo di atmosfera vangoghiana rivela un mondo di sogno che svela un’armonia totale negli staccati di natura, mentre ci accarezza l’illusione di un’eterna primavera in pura luminosità per un’inedita modalità d’arte.

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Giuseppe Persia – Treviso – I misteri della vita scorrono nelle fotografie d’Autore del maestro Giuseppe Persia, mentre i dati naturali richiamano nell’immagine del peperone forme scultoree di classica bellezza di un mondo storico ed antichissimo, che rivive il suo fascino nell’immaginario collettivo per una nuova espressione d’arte.

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David Olivieri – Roma – Lasciando libero spazio all’immaginazione, il rigore geometrico si fonde con l’immediatezza del gesto cromatico nel dripping in un espressionismo astratto, tra evanescenti luminescenze che ci riportano nei misteri cosmici. Nella dialettica, tra luce ed oscurità e nella ferma incisività nel segno, convergono suggestioni informali in una visione che rimanda all’esternazione di un mondo interiore per una nuova modalità d’arte.

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Maria Pia Zaccaro – Bari – I paesaggi cosmici che Maria Pia Zaccaro realizza, interpretano magiche e libere formulazioni cromatiche, mentre le brillanti tonalità fluiscono nell’infinito astratto, dove luci e colori in dripping rivelano un nuovo linguaggio d’arte.

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Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena – Nei dipinti di Gina Fortunato il colore libera la materia cromatica, tra trasparenze e velature nel dinamismo visivo con contrappunti luministici per divenire modulazione di energia nella spazio cosmico, attraverso una ricerca introspettiva e psichica, oltre le stesse Avanguardie storiche per la ricerca di una nuova espressione d’arte.

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Salvatore Tedde - Ittiri – Sassari – La narrazione astratta del maestro Salvatore Tedde, allude per linee essenziali alla realtà visibile per immergerla nella magica e modulata stesura dei colori nei morbidi contrasti tonali dei rossi fiammeggianti, illuminati dai riflessi dorati che si espandono, mediante la varietà delle tecniche, adoperate con innegabile maestria nello stile “Informale Italiano”, aprendo nuove vie alla fantasia creativa nella storia dell’Arte italiana.

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Paolo Carnemolla – Siracusa – La geometria di base nei dipinti del maestro Paolo Carnemolla, attraverso incastri e sovrapposizioni, diviene aerea e trasparente, mentre il vigore cromatico rende le visioni espressioniste in un’astrattismo cinetico, oltre le Avanguardie storiche per un nuovo concetto d’arte. 

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Giulia Quaranta Provenzano (1989) Diano Arentino – Imperia – Nelle fotografie d’Autore di Giulia Quaranta Provenzano, l’apparizione di fenomeni naturali, non cedono mai al descrittivismo naturalistico, ma le immagini accentuano la magia cromatica che risale la china d’una fantasia sognante per un’inedita idea d’arte

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Pamela Pagano (1973) Roma – Nei dipinti dell’artista Pamela Pagano si rivela un’abile capacità raffigurativa nell’eleganza formale di classica bellezza, mentre scorrono memorie e passioni nell’alchimia del colore, svelando l’essenzialità barocca che progredisce verso una pura poesia sognante per un nuovo linguaggio d’arte.

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Massimo Riccò (1961) Modena – Il dipinto è come uno stato d’animo: un sogno che appare all’improvviso, mentre le visioni percorrono un replay della memoria nella costruzione e decostruzione dell’immagine, tra i vapori dell’aria, dove il magico cromatismo irradia una particolare luminosità che sublima il linguaggio simbolico-espressionista per un nuovo filone d’arte.

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Carmen Salis (1967) Domus De Maria – Cagliari – Da Piero della Francesca a Giorgio De Chirico: i dipinti di Carmen Salis svelano i misteri dell’alchimia fantastica, tra arcane simbologie nella figurazione allusiva, oltre i confini del reale, verso una scenografia meravigliosa e silente che si fa sogno per la ricerca di una nuova idea d’arte.

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Daniele Pioggi – Siena – Le venature della materia viva del legno, si accendono di un rosso fiammingo, mentre sprazzi di luminosità dorata rendono l’immagine poetica di un sogno astratto nell’espressionismo simbolico, dove la fuga dei pensieri oltre l’orizzonte percorre un logos ideale di emozioni  per la ricerca di una nuova modalità d’arte.

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Isabelle Turrini (1971) Tarcento – Udine – Ogni rappresentazione pittorica di Isabelle Turrini, rivela un delicato impasto coloristico, tra i gialli solari, gli arancioni tenui ed i preziosi verdi della vegetazione, seguendo un’eccellente grafica nelle armonie naturali, che svelano un’energia universale nei barlumi di bellezza. Cielo e terra si incontrano negli accesi tramonti, tra alberi secolari in controluce, mentre un lirico sogno apre una nuova fantasia creativa per un’inedita immagine d’arte.

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Chiara Magni – Lago di Garda – I cieli stellati in un’atmosfera vangoghiana si aprono all’infinito universo, mentre la sapiente tecnica puntinista che si stempera con l’esecuzione del Finger Painting, incanta con i mille bagliori della notte in un viaggio immaginario, dove ci accarezza l’illusione dell’irreale che lievita nella mente e si fa magia del sogno per una nuova poetica d’arte.

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Massimiliano Cammarata (1975) Acireale – Catania – Nei dipinti domina il colore emozionale, sempre attivo nelle esplosioni cromatiche, mentre il dripping lascia spazio a trapassi di luminosità in una spazialità imprevista. Così, forme immaginarie fluttuano nel blu infinito di sugestioni, sempre nuove per un’inedita immagine d’arte.

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Oria Strobino – Cesena – La scenografia irreale nel dinamismo visivo di libere trame informali, progredisce come linfa vitale verso una dimensione universale, in cui si stagliano intensi ritratti di donna nella dialettica del bianco e del nero, colta in naturali pose, suscitando un sentimento di stupore e di bellezza nella sua intimità. La coniugazione degli opposti, tra l’elemento mobile e fantastico, ed il reale determina una nuova realtà per un inedito concetto d’arte che percorre il mistero esistenziale.

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Stefania Rinaldi (1961) Firenze – Negli staccati di natura dell’artista Stefania Rinaldi aleggia una magica atmosfera vangoghiana, mentre il materico cromatismo esalta vibrazioni luminose che si modulano in poesia. Ecco che allora, i vortici di colore nelle onde tumultuose del mare ed i cieli notturni, oltre l’orizzonte, rivelano un’immagine visionaria, ma non irreale, sempre carica di un’energia cosmica, dove la trama pittorica del tutto libera ed innovativa, percorre nel dinamismo visivo un’armonia universale per una nuova idea d’arte.

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Bebe Art – Penna Sant’Andrea – Teramo – Una concezione dinamica dell’espressione pittorica esalta le libere trame informale nel magma cromatico e nelle intense tonalità con vigore emozionale per una nuova modalità d’arte. La pittura espressionista ed istintuale di Bebe Art allude ai significati della vita nella ricerca del divino, mentre approda in una dimensione trascendentale, dove l’interpretazione del “Purgatorio”, diviene transito di anime verso la luce nella bellezza spirituale di Dio.

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Giovanni Cherubini (1945) Tarquinia – Viterbo – Nei dipinti del maestro Giovanni Cherubini il colore raffinato e trasparente esprime sensazioni ed emozioni, quasi improvvise che svelano nell’immediata gestualità pittorica il senso di ariosità in un realismo magico nei silenzi metafisici, mentre le vedute si illuminano di una bianca luce in un libero, quanto, lirico spazio che trascende il tempo per una nuova ricerca d’arte.

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Cinzia Trabucchi – Roma – Lo slancio intrepido del bianco cavallo richiama un dinamismo di narrazione gotica-romanica, dove si rivela l’intensa carica emozionale nel cromatismo e nel simbolismo espressivo. Tra storia ed Avanguardia, si snoda il racconto pittorico di Cinzia Trabucchi, mentre cede il passo alla trasognata metamorfosi del reale per un nuovo linguaggio d’arte.

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Vittorio Agostini (1946) Villa Franca di Verona – Nei dipinti del maestro Vittorio Agostini la pittura appare fantastica e fatta di sogni irreali, dove la lettura si rivela in chiave simbolica nella ricerca di spazi e dimensioni, sempre nuove. Nell’abbandono al sogno ed all’inconscio, quindi, emerge nel  suo incanto la figura femminile in misteriosa bellezza, mentre la trasfigurazione di una surreale realtà si svela nel gioco guizzante dei brillanti colori per una nuova modalità d’arte.

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Filippo Furnari (1977) Patti – Messina – Nell’originale trama pittorica l’intenso cromatismo svela armonie inedite in una nuova concezione dello spazio astratto, mentre le brillanti tonalità si modulano nella luminosità ed alludono a tracce della memoria, dove i momenti emozionali seguono nell’immediatezza del segno e del colore forme immaginarie nella ricerca interiore per un nuovo stile d’arte.

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Cristina De Franceschi (1967) Santa Giustina in Colle – Padova – Un’abile tecnica-espressiva che evoca antichi affreschi, distingue il racconto pittorico dell’artista Cristina De Franceschi, dove l’immagine di donna rivela l’incarnazione di una spiritualizzata bellezza nei lievi profili lineari, mentre le visioni, tra motivi floreali, trifore veneziane e decorazioni liberty appaiono nell’incanto di un sogno etereo per un nuovo concetto d’arte.

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Jone Suardi – Abano Terme – Padova – Nella magica trasparenza del vetro, prendono vita autentiche sculture di Jone Suardi che inseguono liriche suggestioni cromatiche, mentre lo splendore del vetro esalta i colori di Venezia. Dall’illustre tradizione di Murano nella continuità storica le opere d’arte di Jone Suardi interpretano un diario di vita, sempre nella ricerca di nuove forme espressive per un inedito linguaggio d’arte.

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LCM – Laveno Mombello – Varese – Sempre volto alla trasfigurazione del reale, il mondo onirico dell’artista LCM, rivela una geometria futurista nel dinamismo visivo, attraverso sovrapposizioni e velature che traspaiono in magica luce, dove regna sovrano il segno che segue la poetica dell’immaginario nel volo di farfalle in un sogno surreale, tra un’energia cosmica ed una nuova vitalità per un inedito filone d’arte.

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Flavio Zoner (1943) Rovereto – Trento – Il racconto creativo esalta una libera ed istintiva gestualità, svincolata da schemi prestabiliti, dove il colore primeggia, sempre in nuove forme immaginarie, mentre il segno conduce ad una ritmica musicalità che determina un lirico cromatismo nella nostra percezione del sensibile, coinvolgendo anche il nostro sentimento nell’emozionalità delle brillanti tonalità in pura luce per una nuova idea d’arte.

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Marilena Memmi (1969) Casarano – Lecce – Le atmosfere rarefatte nei colori tenui, risaltano nella loro poetica, mentre gli intensi ritratti di donna in decorazioni liberty svelano nei ritmi rarefatti un’eterea bellezza. L’espressionismo simbolico nei dipinti dell’artista Marilena Memmi esalta raffigurazioni femminili avvolte nel mistero e nel fascino di un’armonia sentimentale che si rinnova per una nuova immagine d’arte.

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Silvana Mellacina – Polesella – Rovigo – Una dialettica continua nella nitida costruzione geometrica, tra forma astratta e figurale, emerge nella brillante creatività cromatica, dove inserti materici percorrono immagini della Pop Art per veicolare un messaggio immediato e consumistico dell’odierna società. Il colore, quindi, cola, si dilata, tra larghe e piccole campiture cromatiche per dominare la materia con interventi plastici in una rinnovata ricerca concettuale per una nuova immagine d’arte della new Pop Art.

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Elena Mariani – Bari – Una nuova dimensione spaziale in libere trame astratte si apre alle improvvisazioni cromatiche nel brillante tonalismo in un’istintiva gestualità pittorica nella coniugazione, tra materia e fluidità, reale e fantasia del reale, verso un’evasione dello spirito, mentre la luminosità si espande oltre l’illusione ottica dello spazio immaginario nel fascino dell’infinito e nell’armonia universale per una nuova forma d’arte.

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Erna Fossati – Trieste – Ballerine e donne della belle époque, primeggiano in un teatro di luci nell’atmosfera del Moulin Rouge, cogliendo il fascino del loro mistero, dove la pittura nei colori brillanti, rivela complesse implicazioni sentimentali e psicologiche “dell’universo donna” per una nuova immagine d’arte.

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Gionata Di Lisa in arte Jonny Jo – Modena – L’intensa creatività regolata da una forza emozionale, rispecchia nelle componenti informali ed astratte che rivelano una libera gestualità pittorica espressionista nella pulsione del sentimento, dove appare nel turbinio dei colori dai forti contrasti cromatici che percorrono sottili vibrazioni d’animo in una fuga dei pensieri per una nuova modalità d’arte.

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Fio - Un fascinoso travisamento del reale e del paesaggio, trova rispondenza nella dimensione pittorica dell’artista Fio, dove l’impulso gestuale si integra con una sentita compartecipazione dell’armonia universale in energia e vitalità. Brillanti tonalità si incontrano e si fondono nei flussi e vortici di colore, mentre la luminosità incanta nel sogno, coinvolgendo l’aspetto fantastico, ma direi spirituale in pura poesia per una nuova visione d’arte.

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Giustino De Santis - Roma – L’elemento di rinnovamento, una spinta verso l’unità della cultura nell’unità dell’individuo, si svela nelle visioni che evidenziano una costruzione e decostruzione delle immagini, tra linee che modulano forme e luce verso un’unità concettuale, sommando diversi e persino differenti orientamenti, appunto, dal linguaggio moderno all’attuale nella ricerca di inedite forme espressive. Così, la straordinaria fusione, tra arte e scienza è narrata, attraverso un autentico linguaggio pittorico, mediante una personale interpretazione espressiva che sublima l’arte, verso un logos ideale di emozioni nella tensione determinata, tra l’indicibile della dimensione dello spirito e la realtà materiale con una partecipazione surreale ed astratta per un nuovo filone d’arte.

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Enzo Piatto – Casaluce (Caserta) Nei dipinti l’universo pittorico, tra brillanti tonalità, esalta immagini in simboli, mentre percorre la poetica surreale e metafisica con preziosismi classici, attraverso una lettura interpretativa finissima nella concettualizzazione dell’immagine. Nella ricerca, quindi, di una dimensione, quasi atemporale ed analitica nella sospensione dei dati figurali, la narrazione concettuale e freudiana si rivela nel “profondo delle cose” per un nuovo linguaggio d’arte.

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Domenico Ciciriello – Porto Mantovano – Un mondo antico e nostalgico si apre al nostro sguardo con un realismo che diviene, quasi magico nella sospensione del tempo e nel segreto delle cose, mentre piani a scacchiera in fuga prospettica percorrono una scenografia metafisica, dove il quotidiano diviene rivelazione in una scenografia trasognata che appartiene alla realtà interiore nella ricerca di un paesaggio nascosto nell’alchimia fantastica per un nuovo stile d’arte.

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Giovanni Augusto Pettinà – Isola Vicentina – Vicenza – Un meditato lavoro di ricerca distingue la produzione scultorea, dove la sapiente armonia interpreta un simbolismo formale che supera il concetto del modernismo e del contemporaneo nella potenza espressiva per un’ inedita idea d’arte, dove la figura rivela la condizione umana negli aspetti psicologici e formalistici, mentre il modellato prende vita nello spazio, cogliendo le sfumature di suggestioni ed emozioni nel fascino dell’armonia.

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Domenico Cialone – Roma – Il segno costruisce il reale, attraverso un’abilità magistrale nella forma e nel colore con l’assemblaggio ligneo che si staglia dal biancore dello sfondo. Così, le raffigurazioni rivelano la concettualizzazione dell’immagine nella fuga dei pensieri nella coniugazione, tra il reale e l’astratto per racchiudere “nell’abbraccio” un ricordo che nel tempo si fa sogno, mentre la materia lignea che ha una storia secolare, rende la visione atemporale e metafisica nel caldo colore del legno per una nuova ricerca d’arte.

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Santo Lavorato – Lungro (Cosenza) – Il brillante cromatismo, carico di sfumature tonali in luminosità, esprime in forma concettuale nella modulazione ritmica e lirica del segno immagini allusive e simboliche, rivelando l’essenza metafisica delle cose, tra razionalità e pulsione del sentimento. Così, l’indagine pittorica si abbandona all’inconscio, mentre le visioni oniriche rivelano un valore evocativo in immagini di un sogno lirico per un inedito filone d’arte.

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Chiara Pala De Murtas – Roma – La linea si modula morbidamente sui contorni della raffigurazione, mentre le movenze di evocazione matissiana, accentuano l’aspetto simbolico della forma che si staglia nettamente dallo sfondo nero e corrisponde al movimento psicologico della rappresentazione, dove il colore è legato ad un parallelismo espressivo costante. Così, il linguaggio cromatico pervade la visione, indicando concettualmente il grado di trasmissione dei sentimenti e pensieri per una nuova modalità d’arte.

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Fabio Leone (1969) Milano – La sua peculiarità artistica percorre la Pop Art americana con una modalità pittorica intensamente espressiva e comunicativa nei volti, che richiamano star del cinema internazionale e miti del passato, mentre l’abile capacità esecutiva esalta la creazione delle raffigurazioni nel dinamico puntinismo di colori che si incontrano e si sovrappongono con esplosioni cromatiche, cogliendo l’aspetto psicologico e caratteriale dei personaggi della memoria per un’ inedita ricerca d’arte.

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Giuseppe Saccomani – Venezia – La modulazione delle linee e l’incanto dei colori intensi, intrecciano una trama onirica, tra il reale e l’immaginario, dove le visioni appaiono sospese in una dimensione dinamica, mentre una nuova geometria si fonde con l’analisi concettuale in un lirico, quanto, libero spazio che trascende il tempo per un nuovo filone d’arte.

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Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino – La sua ricerca espressiva supera la figurazione ed i dettami accademici per esplorare il mondo inesauribile del colore e comporre uno spazio astratto ed immaginario nelle tracce della memoria, filtrando la realtà per ricondurla all’essenza dell’emozione. Così, nell’uso sapiente del brillante cromatismo, tra trasparenze, velature e punti luce, appare il meraviglioso in un equilibrio compositivo in totale armonia, tra improvvisazioni psichiche e liriche per un nuovo concetto d’arte.

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Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino – Il simbolismo espressionista esalta il suo dettato plastico, evidenziando nella figura umana risultanze classiche per ricondurle ad un sentimento che supera la contemporaneità nella dialettica, tra pieno e vuoto in un movimento fisico e psichico per cogliere le sfumature delle emozioni ed imprimere un moto vitale alle sue creazioni nel libero e sconfinato spazio del pensiero per un nuovo lessico d’arte.

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Maria Giammarresi – Terrasini – Palermo – La rivelazione metafisica e l’alchimia cromatica evidenzia l’aspetto psicologico della figura umana che percorre l’immaginario dell’inconscio collettivo, mentre il forte quoziente simbolico allude ai significati esistenziali nel reale, sublimato dal sogno. Così, le magiche visioni surreali appaiono in ritmica e lirica musicalità, svelando la magia del “Circo”, quel mondo idealistico dal fascino onirico per un inedito stile d’arte.

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Angelo De Maio – Roma – La ricerca pittorica della Roma barocca, si rivela nell’esaltazione fantastica della Pop Art, sempre con nuovi dati figurali che inserisce in una rinnovata espressione cromatica e formale nella brillantezza dei colori e nella coniugazione, tra il reale e l’immaginario, dando luogo a favolose interpretazioni nella varietà delle gamme cromatiche per un nuovo linguaggio d’arte.

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Angela Stella – Aci Castello – Catania – La dialettica si snoda, tra luce ed oscurità, tra l’impressione visiva e l’introspezione della dimensione interiore, interpretando l’armonia formale nel travisamento di un sogno, mentre l’immagine svela barlumi di linee e segni nel simbolismo dei colori che si accendono e si trasformano nell’incanto di un’emozione per una nuova modalità d’arte.

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Stefano D’Acunto – Buccino – Salerno – Nel trascorrere delle ombre e luci, l’atmosfera si fa raccolta nel sogno, in cui aleggia musica, dove l’essenza del Caravaggio, manifesta una rappresentazione scenica, senza enfasi, ma colta nella quotidianità, mentre un raggio soffuso illumina il sorriso di un putto che appare nella densità delle ombre con un’intensa funzione espressiva per una rinnovata idea d’arte.

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Rosa Mininni – Vallecrosia – Imperia – La natura con la sua meraviglia insita nel germogliare della sua atavica bellezza, svela le armonie universali, dove ci incanta la solare luminosità che si irradia con i tramonti fiammeggianti nei luoghi dell’infinito. Così, l’immediata e spontanea gestualità pittorica elabora libere trame informali in morbide velature di luce e colore, oltre la dimensione reale nella rivelazione di una nuova concezione astratta dello spazio immaginario per un’inedita ricerca d’arte.

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Michele Robucci – Campodolcino – Sondrio – La naturale modalità esecutiva, rivolta all’evocazione francese dell’an plain air, rende le visioni atmosferiche nel trascorrere della luce e delle stagioni, mentre le ariose vedute ci aprono una lirica fantasia pittorica, tra squisite morbidezze cromatiche, che vive del magico respiro dell’aria nei riflessi speculari dell’acqua, cogliendo barlumi di nostalgica bellezza autunnale nel reale che si fa sogno per una rinnovata idea d’arte.

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Daniela Bussolino – Castello di Annone – Asti – L’immagine si fa memoria, carica di quel magico senso allusivo che si colora di una tavolozza fantastica, mentre la narrazione segue un utopico viaggio chagalliano, dove simbolo ed emozione percorrono forme e colori che fluiscono in un sogno sospeso nel tempo per cogliere il tutto, che si armonizza nel mistero dell’irreale per una nuova ricerca d’arte.

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Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa – Il carattere costante della modalità creativa è la trasfigurazione onirica di luoghi ed orizzonti di infinito, per divenire un racconto interiore nella contemplazione della vita nella sua essenza. Simboli e figure, quindi, inseguono immagini di spiritualità, mentre trascendenza e fantasia si integrano nella sublime poetica pittorica, rivelando l’abile capacità raffigurativa dei misteri esistenziali per un’inedita espressione d’arte.

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Artemio Ceresa – Piacenza – Il colore digradante sino all’evanescenza, vive l’alchimia cromatica nelle trasparenze, velature e nei trapassi di luce in un’ambientazione dal fascino irreale, dove frammenti di immagini sono sospesi, tra valori soffusi con l’eco di un’atmosfera metafisica e surreale per dissolvere la visione nell’essenza del pensiero che si fa emozione di infinito per un nuovo linguaggio d’arte.

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Bruno Mascheroni – Vimercate – Monza – Una meta ideale su cui puntare: Arianna nel chiaror della notte, afferra la luna per un viaggio siderale. Così, tra Avanguardia e tradizione, geometria e fantasia, la narrazione pittorica percorre la poetica dell’irreale, dove l’immagine si fa visionaria nello spazio illimitato della memoria per svelare l’abbandono ad un sogno chagalliano e l’invisibile del mistero per una nuova modalità d’arte.

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Rodolfo Savoia – Bologna – Un prezioso colorismo dai toni terrosi sfuma e si accende di una calda luminosità, dove la tensione verso la dimensione astratta non distoglie l’immagine che resta naturalistica, cioè legata alla forza del reale. Nella trasfigurazione della “schiuma gialla” che si dissolve nella sua essenza, l’oggetto si tramuta in pura luce con una vibrazione cromatica che diviene il tramite di uno stato d’animo nell’emozione, per superare il naturalismo astratto con un nuovo concetto d’arte.

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Natalia Repina – Bologna – L’ispirazione an plain air nasce spontanea nell’apparizione delle armonie naturali, componendo con lievità ed innegabile abilità esecutiva in libera gestualità pittorica ariose vedute che nella padronanza formale ed espressiva, si aprono nell’incanto della luce. Così, verdi giardini, delicati fiori e graziose bambole, rimembrano antiche memorie di una poesia che si fa nostalgico sogno, interpretando nella pienezza dei sentimenti un mondo evocativo per una rinnovata idea d’arte.

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Dominique Florence Bieger – Legnano – Milano – Una straordinaria capacità raffigurativa nelle sottili allusioni simboliche e nell’eleganza lineare, appare nel bianco volto, quasi etereo della geisha, dove traspare la raffinatezza e la lievità del cromatismo in un’immagine dal tono orientale. Nel minuzioso accostamento, tra i piccoli tasselli vitrei, il mosaico rende la visione in magica luminosità con un ritmo compositivo, dettato dalla compartecipazione emotiva per un’inedita modalità d’arte.

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Marco Baruzzo – Stenico (TN) – Una straordinaria sintesi di forma e colore nel dinamismo visivo percorre una dimensione astratta naturalistica ed immaginaria con un’intensa qualità cromatica, mentre le immagini cariche di simbologie, appaiono con una tensione lirica nell’antica luminosità. Così, l’apparizione di una raffinata trama del colore, in un tessuto fluido e, sempre variegato nei segni in un ritmo elegante di forme e colori esalta la pasta cromatica che prende vita e cela i misteri dell’esistenza per un nuovo linguaggio d’arte.

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Barbara Guidi – Bardolino – Verona – La donna in rosso rivolge il suo sguardo all’orizzonte che s’allontana, tra i riflessi speculari dell’acqua, risalendo la china d’una nostalgica fantasia che si fa sogno. Così, l’immagine coglie l’armonia in bellezza in un sfuggente momento per trasportarla impercettibilmente in una dimensione ideale. Tra natura ed immaginazione, realtà e fantasia del reale scorre la libera gestualità pittorica, cogliendo nelle ariose vedute il mutare delle atmosfere, mentre la luce esce dalla fisicità dell’immagine in un’evasione dello spirito per un nuovo sogno con un‘inedita idea d’arte.

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Lorenzo Quaini – Lodi – Un’ottima elaborazione grafica risalta negli intensi volti dal fascino surreale, mentre il classicismo formale impreziosisce il taglio fotografico dell’immagine che si staglia nello sfondo d’oro con motivi liberty nella dialettica del blu, percorrendo l’immaginario della Pop Art americana. Così, tra il reale e l’immaginario i personaggi ritratti negli effetti chiaroscurali, svelano gli aspetti formalistici e psicologici nei moti d’animo, per una nuova modalità d’arte.

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Loria Orsato – Vicenza – Tra proposizione astratta ed una rappresentazione figurale, si snoda il percorso creativo nei vetri dipinti, sublimando forme e colori nello splendore e trasparenza del vetro, mentre il simbolismo espressivo prende vita nel brillante colorismo nell’alchimia cromatica, dal sacro al profano, in una totale armonia compositiva nell’autenticità di pezzi unici ed atemporali per un nuovo concetto d’arte.

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Stefania Rabitti – La Spezia – L’orizzonte si colora di petali rosa, mentre mare e cielo si incontrano all’infinito. Le morbide e lievi pennellate impressioniste sfumano la luce, cogliendo barlumi di bellezza in armonia, dove la visione d’incanto diviene “la vie en rose” nella magica e sognante fantasia lirica per una nuova idea d’arte.

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Mirella Raganato in arte RAMI – Montesano – Lecce – Gli intensi ritratti con sottofondi ed ombre nella morbidezza dei toni, svelano la preziosità di un’arte di antica fattura classica, mentre l’aspetto psicologico della donna, colta in naturali pose interpreta la poetica dell’immaginario, ricondotta ad un sentimento contemporaneo. Classicità ed espressione emozionale sublimano l’autentica trama pittorica, dove il simbolismo e la natura armonica si fondono con il sogno che si fa magica poesia per una nuova idea d’arte.

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Patrick Pioppi – Soliera – Modena – L’immagine visionaria si fa sospesa e sogno surreale nel replay della memoria, mentre il gioco di penombre vela d’antico la luce di un ricordo nel riflesso dell’attimo perso, come specchio della sottile vibrazione d’animo per una nuova espressione d’arte.

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Mariangela Mariani – Monza – Nelle lievi pennellate impressioniste, libere e spontanee, si scorge un senso della natura, una compartecipazione di sentimento, mentre il candore della neve rende sospese le vedute, tra l’umidore dell’aria. Nel silente clima di un realismo magico, aleggia il mistero vitalistico della natura nell’estrinsecazione di un proprio stato d’animo che si fa pura e nostalgica poesia per una nuova idea d’arte.

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Maria Antonella Provaggi - Boissano – Savona – Nella sfuggente acquosità dell’acquarello, armonia e bellezza si fondono in una velatura luminosa che avvolge le ariose vedute. Sulla spiaggia deserta si respira il senso di una spazialità metafisica, oltre l’orizzonte del mare, mentre la barca solitaria appare nel chiarore della luce e nella dissolvenza del colore che diviene essenza d’emozione per una nuova ricerca d’arte.

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Patrizia Mazzoli – Treviso – La peculiarità della ricerca pittorica, sublima il volto e la figura di donna nell’armonia classica con un’interpretazione autentica e personale nell’abile capacità raffigurativa di memorie e passioni, dove le ombre della sera nei tramonti accesi, risalgono la china d’una fantasia sognante nell’esaltazione luminosa di forme e colori, tra sguardi ed atteggiamenti in una comunicativa intensamente espressiva per un nuovo linguaggio d’arte.

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Mariagrazia Algisi – Cantello – Varese – La qualità pittorica assume il valore di pietre preziose e ci rivela un mondo nuovo e di sogno, tra orizzonti accesi di una luce solare, dove l’albero surreale si decora di oniriche farfalle nell’armonia e nel fascino della magia. E’ uno spazio fantastico, in cui tutto si muove e prende vita nella fantasia creativa che nasce dai momenti vissuti e nella poetica dell’immaginario per una nuova modalità d’arte.

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Jone Suardi – Abano Terme – Padova – La meraviglia appare nell’abile lavorazione del vetro, dove l’alchimia cromatica brilla nel suo splendore. Così, i colori di Venezia, rimandano ad un’antichissima tradizione artistica millenaria, mentre le gocce cromatiche delle sculture uniche ed autentiche, brillano di luce in colore per un nuovo filone d’arte.

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Giuseppe Ferrari – fraz. Canale Pergine Vals. – Trento – Si apre un mondo ignoto davanti ai nostri occhi, mentre forme immaginarie fluttuano nel terso blu di un’infinita atmosfera. Tra geometria e realtà fantastica, natura ed immaginazione, limitato e sconfinato, scorre la pittura in lieve patina di colore nella ricerca di un sogno surreale e nell’incanto di una cosmica armonia, oltre lo spazio immaginario per un nuovo concetto d’arte.

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Fabio Starace – Lecce – Nella dialettica del pieno e del vuoto in un movimento fisico e psichico, il biancore della pietra svela vitalità e potenzialità espressiva nelle sculture, dove l’onirico diviene fantastica creatività ed un’astrazione naturalistica nel lento ondeggiare del mare, racchiuso in una conchiglia per la ricerca immaginaria dell’armonia in bellezza in una nuova idea d’arte.

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Giovanni Marchetta in arte Margiò – Policoro –Matera – Lo sguardo impenetrabile di Marlene Dietrich, si rivolge in una nuova Pop Art, dove colori in forme immaginarie nella dialettica chiaroscurale, si incontrano e sovrappongono in tridimensionalità del volto, mentre avanza il mito del passato nel fascino del mistero di una star del cinema per una nuova immagine d’arte.

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Pino Zaccuri – Milano – Nel suggestivo racconto pittorico si svela un dialogo, tra l’uomo e l’universo in meditazione esistenziale, attraverso la ricerca di nuovi dati figurali che vivono l’energia cosmica in una nuova concezione dello spazio. Nella sublime visione della “Preghiera per la Pace – La danza dei 7 soli”, dedicata alla moglie Rodica Maria PLUMBAS, si percepisce una particolare sensibilità che affiora su linee e forme immaginarie, dove il brillante cromatismo, rivela un mondo luminoso ed interiore con espressioni inedite ed uniche nella coniugazione, tra materia e spirito, razionalità e pulsione sentimentale, oltre la realtà sensibile, verso la trascendenza per un nuovo linguaggio d’arte.

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Connie Sciacca – Catania – Lo specchio della vita si riflette sulla maschera del volto di classica bellezza. Tra allusioni e desideri, immaginazione e realtà, scorre il racconto di onirica simbologia, mentre la visione di donna appare nel fascino irreale che sospende il sogno nell’attimo perso in un abbandono emozionale e dell’inconscio con una magica surrealtà per una nuova ricerca d’arte.

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Franco Tagliati – Guastalla – Reggio Emilia – Il personaggio della commedia rivive nell’onirico, mentre s’innalza come giocoliere verso l’alto, dove irrompe la fantasia espressionista nella creatività. Così, la poetica dell’immaginario sublima un viaggio siderale in una scenografia visionaria e nell’alchimia cromatica con un forte quoziente simbolico nella trasmissione di sentimenti per un nuovo concetto d’arte.

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Graziella PalettaMy Star - Alessandria – Un’immagine con la preziosità dei gioielli, svelando un “mondo di donna” che esiste nella varietà dei momenti vissuti, mette in risalto lo splendore del gioiello che accarezza le delicate mani come “ali in libertà” nell’Arte e nel design, dove il gioco chiaroscurale nelle penombre e nello sfumato, rende morbida ed eterea la visione ideale di bellezza per una nuova modalità d’arte.

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Graziella Paletta - My Star – Libera da influssi dell’arte orafa contemporanea, i raffinati gioielli si armonizzano con il fascino di donna e riflettono l’espressione grafica e pittorica dei dipinti nella costante ricerca di comporre uno stile unico ed innovativo nella realizzazione di oggetti preziosi, in cui gli opposti si attraggono in un “Bacio”, tra sole e luna che racchiudono l’abbraccio di stelle, mentre gli anelli di collegamento svelano una progressione celeste, tra il luccichio di brillantini nell’universo stellato per una nuova creazione d’arte.

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Alessandro Pinato – Lonigo – Vicenza – E’ evidente il passaggio storico, attraverso un processo mentale nella poetica dell’immaginario, da accentuazioni cubiste in figure geometriche alla stilizzazione surreale matissiana, mentre l’immagine si carica di mistero nel vagheggiamento della realtà che si fa apparizione onirica per un nuovo linguaggio d’arte.

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Marco Lanno – Magenta – Milano – L’elefante elevato come simbolo della forza irrompente di una natura libera e selvaggia, primeggia in uno sfondo di onirica astrazione con l’inserto del dripping in un dinamismo visivo e cromatico, mentre l’immagine si fa surreale nella dialettica, tra il fantastico ed il mondo naturale in una spettacolarità visionaria ed immaginaria per una nuova espressione d’arte.

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Anna Boriello – Brugherio – MB – La veduta urbana si scompone e vela tracce della memoria, mentre il colore si abbandona a morbidezze e fluidità in una bianca luce avvolgente. Diverse emozioni e sfuggenti sensazioni si inseguono negli intensi blu, dove scorre il mistero che diviene nella libera gestualità pittorica sogno surreale nell’attimo perso di una lirica rimembranza per una nuova immagine d’arte.

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Francesco Melpignano – Trento – La qualità pittorica è di fattura antica con preziosismi classici e fiamminghi, fatta di morbidezze di colore che si sfumano in modulazioni tonali, mentre la luce, scandita dal tempo della natura, determina un’unità spirituale. Una pittura, in cui il caldo cromatismo nella limpidezza dell’atmosfera, svela uno spessore psicologico in visioni trasfigurate dal sentire interiore, dove lo spettacolo delle armonie naturali diventano magia lirica per un nuovo linguaggio d’arte.

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Talia Ferru – Alghero – Sassari – Le vedute marine dai tramonti accesi rivelano una fuga dei pensieri in libertà e la compartecipazione con le armonie naturali, tradotte con una spontanea gestualità pittorica in luce e colore. Così, i paesaggi ariosi si aprono ad un lirico sogno, dove le distese di cielo e mare si propagano nell’infinito dell’immaginario con un equilibrio intellettuale che scandisce i ritmi delle visioni che nascono da sottili mutamenti d’animo in simbiosi con l’afflato dell’universo per una nuova idea d’arte.

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Marco Feci – Roma – Una pittura libera e gestuale nel dinamismo visivo che allude alla realtà visibile nell’emozionalità del colore per ricondurla all’astrazione informale nel guizzante gioco cromatico, dove i contrasti materici svelano suggestioni inconsce in action painting. La coniugazione, tra materia pittorica e fluidità del colore, tra il reale e l’immaginario determina visioni surreali, attraverso il simbolismo espressivo nei messaggi sottesi in un’energia vitale e cosmica nell’armonia universale per un nuovo filone d’arte.

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Giuseppe Oliva – Vittoria – Ragusa – I riflessi speculari dell’acqua s’allontanano davanti al nostro sguardo, mentre l’immagine si presenta brillante e si astrae dalla realtà per divenire poetica dell’immaginario. Tra natura ed astrazione, realtà e fantasia del reale si snoda il percorso d’arte, dove la trama informale, spontanea e gestuale si carica di un vigore emozionale, in cui la materia cromatica diviene fluida e libera suggestioni nell’attimo colto nella luce, che modula un’energia cosmica come specchio dell’anima per un nuovo concetto d’arte.

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Sanader Tihomir  in arte Silenziopace – San Giovanni Rotondo – Foggia – La visione spirituale del Cristo che s’innalza nell’universo, irradia infinito amore, attraverso il simbolismo espressivo della luminosità per redimere con la sua Crocifissione l’umanità nella rinascita di una nuova vita alla luce della Verità con una nuova modalità d’arte.

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Mauro Lorenzo Luigi Valentini – Ravenna – La gestualità libera e disinvolta si accompagna all’immediato getto del colore in dripping, creando una trama pittorica informale e dinamica che esterna moti dell’anima. L’emozionalità del colore, quindi, si fonde con il gioco guizzante del cromatismo, dove macchie fluenti in trasparenza, si sovrappongono nei trapassi di luce in un’interazione fantastica che si apre ad una fuga dei pensieri, attraverso l’analisi concettuale e l’abbandono all’inconscio nell’esaltazione del gesto pittorico libero ed istintivo nel simbolismo d’espressione per un nuovo stile d’arte.

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Oriana Masucci – Roma – Nella rappresentazione della natura, ricca di misteriosi segnali e di vitalistiche linfe, il colore è l’elemento primario e sensitivo con un forte quoziente simbolico, dove la raffigurazione della donna affiora dalla corteccia lignea dell’ulivo che si illumina di luce dorata nel germogliare di un’atavica bellezza di madre natura, sorgente di vita nel puro atto della creazione per una nuova ricerca d’arte.

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Formenti Antonella – Milano – Nella tradizione bizantina l’icona è lo specchio di rivelazione divina, dove la visione spirituale della “Madre di Dio Pimenovsakaia, rappresenta “Colei che indica la via” nel “Figlio Gesù che è la Via, la Verità e la Vita“, mentre lo tiene in braccio indicandolo con la mano.  Nasce così, il desiderio di raccoglimento dello spirito nella contemplazione della Madre di Dio in luce dorata, che rievoca quella divina, dove i colori nella simbologia cristiana rivelano le parole di Dio in essi impresse per elevare le nostre anime a pura spiritualità per una nuova e sempre eterna bellezza d’arte.

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Cinpoesu Gabriel Florin – Bibbiena – Arezzo – La veduta marina si apre ad un’atmosfera rarefatta nella soffusa variazione di tono dei blu marini, tra i vapori dell’acqua, mentre i verdi brillanti della scogliera, si confondono nella luce di un ricordo. Così, la realtà diviene evanescente e s’allontana in un’apparizione metafisica, in cui il realismo magico cede il passo ad una sognante naturalezza in un totale equilibrio armonico, rimanendo attoniti dalla visione di un mistero nel sogno per una nuova immagine d’arte.

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Emilio Gianni – Bellusco – Monza – La vetrata orienta il nostro sguardo all’orizzonte marino in un’emozione che colpisce per la limpidezza dell’aria nella trasfigurazione della luce e nello straniamento della realtà, mentre la contemplazione della natura si libera nel volo di un gabbiano, e vive sensazioni visive e sentimentali in una sospensione metafisica, in cui ci accarezza l’illusione di un sogno che si trasforma in vita per una nuova modalità d’arte.

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Marina Denti – Treviso – Un’ignota spazialità si dilata in una scenografia surreale in Pop Art, tra oniriche geometrie e linee che fluttuano nell’infinito, attraverso accensioni emotive ed un’energia universale che sgorga dal dinamismo visivo nell’analisi concettuale. I ritmi incessanti di forme irreali, quindi, inseguono l’illusione dei sensi nell’emozionalità dell’inconscio per divenire allusione di un mistero cosmico che si fa dimensione palpitante e piena di vitalità per un nuovo filone d’arte.

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Francesco Vattuone in arte Vattuo - La Spezia – Il giardino dai verdi variegati e brillanti, crea effetti suggestivi di luminosità che si riverberano nell’antico porticato con un sentimento romantico e sognante nella sospensione di un momento di incanto, riconoscendo una sensazione che va al di là della visione: essa lievita nell’animo e s’inoltra in un desiderio di evasione dalla realtà nel coinvolgimento di una rimembranza di apollinea armonia per un’inedita idea d’arte.

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Salvatore Sardisco – Monsummano Terme – Pistoia – L’intensità espressiva e comunicativa distingue la ricerca pittorica, volta ad interpretare i significati esistenziali nei volti, che raccontano sfumature psicologiche ed aspetti formalistici per ricondurre la pittura di antica fattura ad un’immersione classica e barocca con abile capacità figurativa e coloristica. Sguardi, atteggiamenti e pose, quindi, danno concretezza nel coinvolgimento della luminosità, tra i valori soffusi a sentimenti personali, tra passioni e memorie per dare spessore psicologico ai ritratti e fermare pensieri e stati d’animo nella luce degli occhi per nuovo linguaggio d’arte.

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Clara Ghelli – Bologna – La ricerca di nuovi dati figurali in una singolare concezione della dimensione fantastica, caratterizza e distingue la narrazione creativa, dove l’incanto dei colori brillanti ci apre l’immaginario dell’inconscio collettivo con vigore espressivo di un mondo favolistico, sublimato, tra il surreale e la Pop Art. Nelle immagini di sogno, quindi, risalta un senso scenografico, un dinamismo visivo e psichico che nasce dall’io freudiano per rendere l’apparizione onirica in magica spettacolarità per un nuovo filone d’arte.

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Claudia Crestani – Lonigo – Vicenza – L’armonico costrutto compositivo di base geometrica, svela nei trapassi di luce una trasparenza in magico lirismo, attraverso sovrapposizioni, tra valori suffusi e tonali, nel cui cuore dell’immagine, emerge la raffigurazione degli amanti in una trasognata metamorfosi del reale con una sensazione di una visione, che via via perde le sue connotazioni fisiche per divenire traccia di un sogno, mentre l’espressione materica e cromatica si raffina nella morbidezza e nella fluidità in un alito di luce per un’inedita idea d’arte.

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Bruno Zaffanella – Viadana – Mantova – Il reticolo pittorico costruisce ritmi onirici di linee spezzate che si intersecano, creando, sempre una nuova spazialità astratta in Pop Art con trame compositive, tra spazi vuoti che determinano infinite soluzioni immaginarie in un intreccio geometrico, oltre la concettualizzazione dell’immagine per un nuovo stile d’arte.

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Mirna Bisulli – Cesena – Un’esaltazione fantastica di tono espressionistico si svela nel fascino dell’irreale, mentre la linea materica si eleva in leggerezza nella decantazione cromatica che si raffina in pura luminosità solare, percorrendo la dimensione interiore, verso un’armoniosa trascendenza dell’immagine per sublimarla in un’emozione che si riverbera nella luce del sentimento per nuovo linguaggio d’arte.

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Laura Benaglia Nones – Bolzano – Il paesaggio arioso si apre all’orizzonte in un’atmosfera di indefinita realtà nella trasfigurazione della luce, che si dilata sulle cose e si stempera nella visione trasognata, dove una “giovane anziana” muove, simbolicamente l’altalena della vita con una provocazione di risonanza visiva in un’alternanza di momenti vissuti, tra passato e presente nel mistero dell’esistenza per un nuovo concetto d’arte.

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Elena Borboni – Brescia – In libera gestualità pittorica, il soffio d’aria smuove petali colorati in un’ambientazione dal fascino astratto nel turbinio di un intenso cromatismo che si dissolve in un’atmosfera nebulosa, mentre la tensione verso un mondo lirico e fantastico è coinvolgente, dove la surreale scenografia sublima l’immagine in un sogno per un nuovo filone d’arte.

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Graziano Baster – Feltre – Il paesaggio innevato vive il riflesso di una soffusa luminosità crepuscolare, che indora i tetti delle case in veduta sintetica, mentre morbide pennellate impressioniste in spontanea immediatezza di colore, si posano con toni terrosi sul paesaggio per rendere la visione lirica di antica tradizione veneta nella nostalgica lontananza sospesa in una sognante poesia per un’inedita idea d’arte.

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Eugenio Bonaldo – Azzano Decimo – Pordenone – I colori di Venezia si fondono nelle ombre della sera in una fantasia chagalliana, sospesa nell’immaginario, tra i riflessi che si riverberano nell’acqua e si accendono di mille bagliori, dove il mondo visibile diviene evocativo nella rivelazione e nell’arcano della notte, soavemente allusiva e magica nel racconto di sogno per una nuova modalità d’arte.

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Raffaella Capannolo – Roma – Al di là della collina, l’orizzonte arioso si apre ad una lirica visione sognante in una raffinata armonia tonale nella trasparenza delle cromie, che nell’umidore dell’aria si dissolvono in un’atmosfera evanescente, mentre la pittura esce dalla rappresentazione naturale delle primule per divenire evasione dello spirito in simbiosi con l’afflato dell’universo per un’inedita idea d’arte.

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Tina Bruno – Trinitapoli – Foggia – Un tocco morbido trasfigura con timbro lirico la natura in un’effusione di sentimento, tra ampie distese di cielo e terra in fiore, dove la pittura estemporanea e pura, determina un’unità dell’atmosfera nella luce, che in calibrata armonizzazione dei colori, rende la veduta sospesa nel sogno di primavera con un fenomeno che non è soltanto di bellezza estetica, ma dimensione interiore in libertà di spirito per un’inedita idea d’arte.

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Nicoletta Rustici e Grazia Simoncelli di Cioccolato Creativo – Un’abile preparazione grafica traspare nei personaggi picassiani rivisitati e plasmati nella qualità materica del cioccolato, mentre prendono vita nei colori pastosi e brillanti, patinati d’antico, dove i trapassi delle tonalità sono netti nel segno, indicando nella pittura un forte quoziente simbolico nel vigore emozionale del colore, tra peculiari valori espressivi  per una nuova modalità d’arte.

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Giselle Treccarichi – Cesarò – Messina – Nell’autentica e singolare tecnica iperrealista, le imponenti montagne innevate fanno da sfondo all’orizzonte che sublima il cielo terso nella lirica trasognata realtà, mentre la visione s’illumina di una bianca luce che bagna il manto vellutato del nero cavallo, simbolo di forza istintuale e naturale in libertà per una nuova immagine d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL GIORNALE DEI MAESTRI D’OGGI

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta IL GIORNALE DEI MAESTRI D’OGGI per un percorso informativo di mostre d’Arte e riconoscimenti degli Artisti del Centro Accademico Maison d’Art di Padova.

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Albertino Spina (1957) Terni

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Vallyka – Albignasego – Padova

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Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino

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Maurizio Rinaudo 

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Maurizio Rinaudo – ROMA – Premiazione alla Camera dei Deputati giovedì 9 febbraio 2017

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Salvatore Sardisco in arte Stylus – Monsummano Terme – Pistoia

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Salvatore Sardisco in arte Stylus

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Salvatore Sardisco in arte Stylus

 

 

 

 

 

 

 

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STORIA DELL’ARTE ITALIANA DEI MAESTRI D’OGGI

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un itinerario significativo ed informativo nell’attualità delle arti pittoriche e scultoree che evidenziano nuove modalità stilistiche nella continuità storica, percorrendo i tempi odierni in una dimensione nuova, nel cui solco, la ricerca espressiva continua oltre l’avanguardia storica per ricostruire e riproporre con intenti innovativi, i mezzi peculiari dell’arte che distinguono i maestri d’oggi nella loro valenza ed autonomia stilistica. Nessuna rottura con il passato, quindi, ma tradizione ed avanguardia si incontrano, tra raffinatezze ed asprezza di cromie per rinnovare e stravolgere ciò che ha costituito le basi del percorso evolutivo della storia dell’Arte Italiana nell’ambito internazionale.

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Connie Sciacca – Catania – E’ nel senso scenografico dell’arte surreale che si rivela l’autenticità e la peculiarità artistica nella narrazione figurativa, mentre l’immagine si presenta trasognata nell’apparizione di una giovane donna, dai capelli fluenti con ali luminose in una notte di stelle. Ciò che risalta, è proprio il passaggio verso una dimensione onirica nel simbolismo espressivo, dove l’eterea figura femminile, libera da una gabbia dorata creature in luce con un coinvolgimento spirituale. Così, la bellezza immediata del sogno si lega ad una trascrizione di sentimento nelle radici storiche della Sicilia, terra in cui l’acqua e la luce ne sono le fonti simboliche. Alla fine, il linguaggio esplicito della rappresentazione va al di là della visione irreale per divenire con una raffinata lettura simbolica, espressione di libertà interiore che nasce dalla tradizione in un alone di magica poesia per un’inedita idea d’arte.

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Franco Tagliati – Guastalla – Reggio Emilia – I misteri della vita scorrono nella trama pittorica in un scenario fantastico che determina una vivacità della rappresentazione ed una risonanza visiva nel brillante cromatismo, legata alla realtà, tra immaginazione e fantasia. Così, il ricordo vive nei personaggi del suo mondo evocativo che appartengono ad una magica teatralità, mentre la narrazione figurativa allude ai significati e simbologie, attraverso un’attività intellettuale che esplicita la sua passione per i racconti e la poesia, come specchio e voce dell’anima. Nel vigore espressionista e nell’ambito dell’uomo, delle sue azioni e fantasie, tra aspetti psicologici e formalistici, si snoda il racconto pittorico, commedia di figure immaginarie che animano forme e colori per un sentire interiore nell’essenza della vita per un nuovo linguaggio d’arte.

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Pamela Pagano – Roma – Una rinnovata classicità, affiora in passo di danza per un armonioso equilibrio con il reale. Tra penombre ed effetti chiaroscurali, sento il respiro di una civiltà ellenica ed una teatralità di evocazione barocca, ricondotta ad un sentimento contemporaneo nella ricerca di un benessere fisico e psichico nella libertà espressiva della figura umana nelle movenze di un ballo, tra luci della ribalta per vivere una bellezza che non è soltanto estetica, ma espressione di sentimenti dello spirito per un nuovo filone d’arte.

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Raffaele Turati – Milano – Un viaggio utopico nella notte: una meta ideale, cui puntare. Nella trama pittorica è ricorrente questo tema, unendo l’immaginario con lo spettacolare in forme e colori che lievitano nella fantasia. Così, il sogno si inserisce nel contesto del paesaggio, del ricordo per ricondurre la scena nell’abbandono all’inconscio, mentre il racconto pittorico si svela sospeso in un’atmosfera del tempo irreale e nell’apparizione inconsueta dei dati figurali posti, tra il sogno e la memoria in una narrazione allusiva, quanto, simbolica di una trasognata realtà, aprendo nuovi orizzonti alla vita per una nuova modalità d’arte.

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Francesco Melpignano – Trento – Il segno scorre veloce con padronanza sul supporto di carta, aprendo varchi alla fantasia creativa, ed insieme costruisce forme che si identificano nella minuzia dei particolare di una raffinata arte descrittiva e verista nel gioco chiaroscurale. Può essere un ulivo millenario del Salento, il volto stanco di un’anziana donna, le mani rugose di un vecchio. E’ allora che il nostro sguardo capta qualcosa che va al di là della rappresentazione grafica: ogni dato figurale assume un significato psicologico, come se l’autore volesse rivelarci ciò che non possiamo percepire con i sensi. Ecco perché, i soggetti raffigurati sono sempre trasfigurati, attraverso una lettura simbolica, mentre i paesaggi si illuminano di luce dorata e si stagliano in un sogno sospeso nella memoria. Così, l’ulivo solitario racconta una vita che scorre e diviene radice affettiva della propria terra, acquistando, una nuova vitalità che nasce dagli echi dell’anima per un nuovo filone d’arte.

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Giuseppe Oliva – Vittoria – Ragusa – Una materia fluida dai riflessi luminosi si apre davanti al nostro sguardo, mentre lo spazio si dilata, senza confini, lasciando immaginare il mistero delle cose in profondità. E’ un panorama di incanto che svela il meraviglioso in un attimo sfuggente, ma sempre vibrante di luce, dove tutto sfuma nei vapori dell’aria, ondeggiando nelle acque della fantasia che si astrae dal reale per divenire sogno, che lievita nella mente. E’ una pittura di straordinaria suggestione cromatica, dagli azzurri marini che ci trasportano lontano nell’abbandono all’armonia universale. Oltre la stessa concettualizzazione dell’immagine, attraverso una pittura di gestualità informale che supera le avanguardie storiche, dove la stessa materia pittorica, variata nelle sfumature di un colore dominante, tra il blu ed il verde, diviene illusione nella diafana trasparenza dell’acqua con un passaggio di metamorfosi, in cui l’immagine appare riflesso speculare di sentimenti in libertà di spirito per un nuovo linguaggio d’arte.

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Barbara Guidi – Verona – La pennellata scorre limpida nella freschezza del tocco e guida la mano dell’artista per dare l’impressione che l’immagine si dissolva nella luminosità con immediata spontaneità per respirare l’ariosità del cielo, la brezza marina nell’eco del mare con una declinazione tonale che risalta, tra i vapori dell’acqua, mentre l’orizzonte si dilata nell’immaginazione, sconfinando nella fantasia. Ecco perché, si percepisce l’unità dell’atmosfera, dove gli accordi tonali sono, sempre in armonia col sentire interiore, dove la profondità prospettica segue l’intensità della luce che si espande, oltre il paesaggio. E’ una narrazione dal timbro lirico che si libera con un volo dell’anima in afflato con l’universo per smaterializzare la pittura e condurla nel passaggio della trasfigurazione a pura essenza di bellezza in un’emozione per una nuova idea d’arte.

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Marilena Memmi – Casarano – Lecce – Risalta un’unità concettuale che lega i dipinti: la spiritualità. E’ una spiritualità di evocazione classica con preziosismi ottocenteschi in un’aura di lirica purezza, dove i colori monocromi, determinano nelle penombre atmosfere rarefatte e morbidezze di toni, mentre la raffigurazione angelica si staglia con valori soffusi di una libera e lieve gestualità pittorica. Anche nelle tematiche di carattere religioso si rivela un invito alla riflessione esistenziale per ricercare i profondi significati della vita. E’, sicuramente una pittura di bellezza etica che, comunque, non può distaccarsi da quella del reale, dove il racconto figurativo ha una forte impostazione interiore, seguendo il fascino dell’impressionismo nella luminosità che stempera i raffinati tonalismi per sublimare il linguaggio della bellezza che lievita nell’anima per una nuova ricerca d’arte.

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Lorenzo Quaini – Lodi – Il volto giovanile e pensieroso si staglia dall’inserto informale e dorato in foglia d’oro come un manifesto della Pop Art americana, mentre lo sguardo profondo ed enigmatico, cela nei chiaroscuri in blu il mistero esistenziale. C’è un coinvolgimento psicologico nell’interazione, tra figurazione e la grafica che si dissolve in astrazione, cogliendo gli aspetti formalistici e della psiche per ricondurre con un’immediata comunicazione le visioni ad un abbandono interiore, provocando una risonanza visiva nell’immaginario collettivo per un nuovo linguaggio d’arte.

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Emilio Gianni – Bellusco – Monza – Il quotidiano diventa rivelazione, attraverso una visione personale ed interiore della realtà che si dilata nell’immaginario, dove l’antico portale nella minuzia cromatica e formale si illumina di una bianca luce, aprendosi ai misteri del tempo, tra storie secolari che parlano del passato. Così, l’originale visione nella morbidezza dei toni, svela un momento di silenzio nel perenne divenire delle cose che fluiscono nell’esistenza. Tutto si armonizza nella luminosità in una trasfigurazione metafisica nella poesia di cose semplici, tra mura polverose in un’aura silente ed in magica sospensione per una nuova modalità d’arte.

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Salvatore Sardisco – Monsummano Terme – Pistoia – Il volto dall’aria furbesca della monella, s’illumina di vitalità nel tocco fresco ed immediato nel brillante colorismo che con rapida lievità dona dinamismo all’immagine nella vivacità, determinando l’unità tonale. Così, il segno scorre intrepido e svela le pieghe della vita nel tenero incarnato, nell’attesa dell’illusione di un sogno per mutare il suo destino in una gioiosa felicità ed in un’innocente e spensierata fanciullezza per un’inedita ricerca d’arte.

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Mariangela Mariani – Monza – Il paesaggio marino diviene nell’azzurra luminosità rivelazione d’incanto e luogo immaginario nella trasfigurazione lirica del reale, dove il simbolismo espressivo nel cromatismo materico, vive il fascino di un sogno vangoghiano. Le dense pennellate, quindi, inseguono un’intensa e sfuggente suggestione con una freschezza del tocco istintuale e spontaneo che rende la veduta, sempre, in movimento respirando la brezza marina, mentre smuove le fronde dell’albero solitario, che spezza le onde tumultuose del mare come riflesso di uno stato d’animo in pura essenza d’emozione per una nuova modalità d’arte.

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Clara Ghelli – Bologna – Una nuova figurazione Pop Art s’accende di un intenso colorismo nei contrappunti luministici, determinando una dimensione interiore che coincide con il gesto pittorico liberatorio. Nella sapiente grafia e nella realizzazione di oggetti d’arte, unici nell’autenticità, la materia cromatica sprigiona un’energia cosmica, mentre la geometria di base, tra incastri e sovrapposizioni si raffina nella luce, divenendo una spinta all’immaginazione creativa in nuove forme oniriche nella coniugazione con una nuova analisi concettuale, superando i dettami accademici e regole precostituite in una libera espressione pittorica per un nuovo linguaggio d’arte.

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Mirna Bisulli – Cesena – L’espressione pittorica si libera in trasparenza nella spontanea gestualità informale, percorrendo una vibrante emozionalità, dove le armonie naturali in fiore s’innalzano nella solare luminosità, tra il reale e l’immaginario, divenendo trascrizione di significati esistenziali nel coinvolgimento spirituale per ricreare un’unità concettuale, dove la materia pittorica si raffina in pura essenza di luce per imprimere un roseo soffio lirico che nasce dall’interiorità, mentre ci parla di pace con ineffabile gioia per una nuova ricerca d’arte.

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Claudia Crestani – Lonigo – Vicenza – Nell’armonica fusione cromatica si apre un mondo onirico che svela una dimensione interiore ed infinita nella varietà dei momenti vissuti, dove una nuova spazialità, si colora di crepuscoli azzurri e fiammeggianti in un’atmosfera indefinita, che percorre sconfinate distese astratte di cielo in una libera evasione dei pensieri nel fascino dell’irreale, cogliendo nell’immaginario il volto cangiante dell’universo per un’inedita idea d’arte.

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Giuliana Casi – Sansepolcro – Arezzo – Sentimento plastico, rigore prospettico e vivacità cromatica si assommano nella rivisitazione contemporanea dell’opera di Piero della Francesca in un’integrità compositiva, in cui è evidente un senso volumetrico ed architettonico, che è idealizzato dalle penombre e da una particolare luminosità soffusa in lirica immaginazione nel sogno per una nuova modalità d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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FIRME D’AUTORE

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta le FIRME D’AUTORE dei suoi Artisti accademici.

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Giuseppe Persia (1949) Treviso

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Giuseppe Persia

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Giulia Quaranta Provenzano (1989) Diano Arentino (IM)

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Giulia Quaranta Provenzano

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Pietro Moretta (1976) Parma

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Pietro Moretta

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Anders Dunker – Barcellona – Spagna

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Anders Dunker

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Davide Prudenza – Milano

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Davide Prudenza

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Elena Fantini (1977) Ferrara

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Elena Fantini

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Patrizia Menozzi –  San Lazzaro di Savena

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Patrizia Menozzi

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Massimiliano Cammarata (1975) Acireale (Catania)

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Massimiliano Cammarata

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Antonio Sacco (1976) Conselve (PD)

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Antonio Sacco

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Filippo Furnari (1977) Patti – Messina

Firma d'Autore

Filippo Furnari

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Marilena Memmi (1969) Casarano – Lecce

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Marilena Memmi

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Gabriele Franceschetti (1967) Ferrara

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Gabriele Franceschetti

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Selvaggia Maria Serra – Roma

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Selvaggia Maria Serra

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Giovanni Augusto Pettinà – Isola Vicentina – Vicenza

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Giovanni Augusto Pettinà

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Roberta Monagheddu – Selargius (CA)

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Roberta Monagheddu

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Domenico Cialone – Roma

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Domenico Cialone

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Giovanni Cherubini – Tarquinia (VT)

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Giovanni Cherubini

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Patricia Del Monaco – Roma

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Patricia Del Monaco

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Valeria Ferrari - Bari

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Valeria Ferrari

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Mariangela Mariani – Monza

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Mariangela Mariani

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Antonella D’Ecclesiis – Gravina – Bari

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Antonella D’Ecclesiis

 

 

 

 

 

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INVITO AL COLLEZIONISMO CON LE OPERE D’ARTE DEI MAESTRI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART 

L’invito al collezionismo con le opere d’arte dei maestri del Centro Accademico Maison d’Art di Padova offre un interessante panorama artistico ed informativo che avvicina il grande pubblico alle opere d’arte di ottimo livello culturale per il meraviglioso scenario storico, in cui si collocano. E’ sopratutto, un’iniziativa che consente l’incontro diretto dell’artista con i collezionisti che intendono informarsi sulle opere d’arte, senza intermediazione per la valorizzazione degli artisti al di fuori dei circuiti commerciali.

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Salvatore Tedde - Ittiri -Sassari

Cell. 328.2088548

e-mail: info@salvatoretedde.com

002

Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino

Cell. 339.7434005

e-mail: info@mauriziorinaudo.it

001

Maria Antonella Provaggi (1959) Boissano – Savona

Cell. 329.9340097

e-mail: a.provaggi59@gmail.com

001

Selvaggia Maria Serra – Roma

Cell. 389.1475479

e-mail: jasmin300@libero.it

005

Massimiliano Cammarata (1975) Acireale (Catania)

Cell. 348.5125495

e-mail: maxcammarata@gmail.com

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Patrizia Menozzi – San Lazzaro di Savena – Bologna

Cell. 328.6634234

e-mail: patriziamenozzi@gmail.com

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Domenico Cialone (1970) Roma

Cell. 388.9850150

e-mail: cialone.domenico@libero.it

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Pietro Moretta (1976) Parma

Cell. 345.2923357

e-mail: pietro.moretta@libero.it

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Giustino De Santis (1942) Roma

Cell. 333.3638049

giustino.desantis@hotmail.it

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Giulia Quaranta Provenzano – Diano Arentino (IM)

Cell.  333.4035044

e-mail: giulia.1989@alice.it

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Enzo Piatto (1965) Casaluce (Caserta)

Cell. 333.1097199

e-mail: enzopiatto@tiscali.it

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Domenico Ciciriello – Porto Mantovano

Cell. 340.9776423

e-mail: cdomenico2@gmail.com

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Giovanni Augusto Pettinà (1955) Isola Vicentina (VI)

Cell. 338.4270041

e-mail: petgen@libero.it

www.giovannipettina.com

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Fabio Leone – Sedriano – Milano

Cell. 329.6263668

e-mail: fabioale.leone@gmail.com

002

Giuseppe Saccomani – Venezia

Cell. 335.6246430

e-mail: beppesaccomani@gmail.com

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Santo Lavorato – Lungro (Cosenza)

Cell. 333.9863977

e-mail: santolavorato@gmail.com

wvwv.santolavorato.it

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Michele Robucci – Campodolcino – Sondrio

Cell. 393.0229421

e-mail: romeomik85@gmail.com

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Bruno Mascheroni – Vimercate – Monza

Cell. 334.2133056

e-mail: bmascheroni@gmail.com

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L’artista Maria Pina Sallemi - Comiso – Ragusa

Cell. 347.4894073

e-mail: maria.sallemi5870@gmail.com

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Lorenzo Quaini – Borgo San Giovanni – Lodi

Cell. 333.6055401

e-mail: lorenzo.quaini@virgilio.it

004

Mirella Raganato – Montesano – Lecce

Cell. 347.3335572

e-mail: mirella.raganato@yahoo.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ARCHIVIO DELL’INVISIBILE DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova propone un insolito itinerario illustrativo dell’ARCHIVIO DELL’INVISIBILE che, dalla continuità storica, percorre opere d’arte dei maestri d’oggi nella rappresentazione della rivelazione di una realtà invisibile ed interiore dei soggetti studiati, attraverso lo svelamento di sentimenti, emozioni e tracce del vissuto, nascoste nelle forme immaginarie e nel colore. Così, scienza ed arte sembra che abbiano la medesima finalità: la scienza studia l’ignoto, perché sia noto, l’arte studia l’enigma e l’ignoto per interpretare e rivelare l’invisibile.

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René Magritte (1898 – 1967) Lessines – Bruxelles

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Giorgio De Chirico (1888 – 1978) Volo – Grecia – Roma

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Giorgio Morandi (1890 – 1964) Bologna

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Domenico Ciciriello – Porto Mantovano

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Giovanni Augusto Pettinà – Isola Vicentina – Vicenza

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Mauro Parrino – Agrigento

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Giuseppe Galletta – Padova

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Angela Stella – Aci Castello (CT)

010

Patricia Del Monaco – Roma

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Evaldo Amatizi – Roma

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Massimiliano Cammarata – Acireale (Catania)

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Roberta Monagheddu – Selargius (CA)

003

Domenico Cialone – Roma

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Emanuele Canu – Alghero (Sassari)

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Chiara Pala De Murtas – Roma

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

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Giuseppe Saccomani – Venezia

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Albertino Spina (1956) Terni

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Michele Robucci (1985) Campodolcino – Sondrio

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Bruno Mascheroni (1955) Vimercate – Monza