I nuovi filoni storici del III° millennio

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ARTE IN MUSEO

GLI AUTORI DELLA STORIA 

Si scopre di vivere oggi in una dimensione nuova, diversa che porta con sé il retaggio della storia, aprendosi verso un periodo post-contemporaneo nel cui solco, l’esperimentazione continua oltre l’avanguardia stessa per ricostruire e riproporre con intenti innovativi, i mezzi peculiari dell’arte che distinguono ogni artista nella sua valenza e autonomia stilistica. Dopo il capitolo storico di filoni, tendenze e svecchiamento di tutto ciò che appartiene a dettami accademici, i maestri d’oggi del Centro Accademico Maison d’Art di Padova propongono scuole diverse e linguaggi d’arte diversi, tra tradizione ed avanguardia per stravolgere e rinnovare ciò che ha costituito le basi del percorso evolutivo della storia dell’arte internazionale.

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Stefania Di Dio – S. Lucido – Cosenza – Scultura di grande impatto emotivo e carica di simbologie, grezza ed arcaica, interpreta l’Archetypus  IV° con un supporto onirico, legato alla storia dell’uomo ed alla sua spiritualità nel vigore espressivo, tesa a raccontare un mondo passato per riscoprire nei tratti formalistici e psicologici la potenzialità d’espressione di una civiltà storica che tutt’ora affascina per un inedito linguaggio d’arte.

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Franco Carletti – Siena – In forma astratta e figurale emerge nel fiammeggiante tramonto la figura di donna, tra inserti di giornale che insieme costruiscono la tridimensionalità della veste nell’impostazione geometrica in un equilibrio armonico, tra superficie e volume, componendo una nuova visione onirica del surreale per un‘inedita idea d’arte.

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Vincenza Costantini – Roma – Tratte con abile modalità grafica da un impeto fantastico, emergono accanto a simboli naturali figure femminili, come eburnee ninfe, colte nella loro bellezza e coperte da chiome fluenti, delicatamente immerse nella rigogliosa vegetazione, tra fiori e foglie per farci percepire un arcano da svelare nel mistero della loro essenza in un sogno surreale ed in afflato con l’armonia universale per un nuovo stile d’arte.

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Maria Giulia Cherubini – Massa (MS) – Emozioni e sensazioni sono trascritte nel bassorilievo in terracotta con palese freschezza di invenzioni, piene di vitalità espressiva, creando una nuova spazialità geometrica che si abbina all’intreccio del tessuto, costituendo una sorta di mosaico, pulsante di filamenti complementari alla geometria di base, tra i rossi fiamminghi ed i blu cupi, scandendo i ritmi della composizione in una visione solida e lieve, materica ed evanescente nella luminosità alchemica dei colori per ricercare il segreto delle cose e dalla materia in un’armonia globale di spazi e cromie, tra le trame compositive astratte per una nuova modalità d’arte.

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Michele Affatato – Foggia – La freschezza del tocco guida la mano e si ha l’impressione che l’immagine si stemperi nella luminosità con assoluta spontaneità, dove la pittura appare sempre estemporanea, tra le calde cromie delle case che s’indorano al sole, mentre si instaura un dialogo con la natura per cogliere il fremito di luce antica che smorza le crudezze e, quasi smaterializza l’essenza della tavolozza cromatica per riportarla ad un sogno in nostalgica rimembranza per un‘inedita idea d’arte.

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Mattia Cancelmo – Milano – Il soffione si libra nell’atmosfera in uno spazio fantastico, popolato da figure incantate che rivelano nella simbologia un mondo onirico, in cui aleggia la magia del trasognato, mentre il surreale illumina nella notte cupa ali sospese nell’immensità, libere di vivere in un’altra dimensione che sconfina lo spazio ed il tempo nell’immaginario per una nuova espressione d’arte.

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Luisa Andaloro – Foggia – Una verace aderenza alla realtà riflette il volto di donna in posa spontanea, dove la soffusa e calda luminosità in penombra evoca quell’aura raccolta e silente nel mistero di tradizione barocca, mentre il giovane volto nella morbidezza dell’incarnato sprigiona una delicata bellezza in soave armonia per un’inedita idea d’arte.

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Walter Moreno Ambrosi – Sona – Verona – Il paesaggio coglie la trasfigurazione della luce in un’apparizione di sogno, come magia dei sensi ed incantamento dell’animo, contemplando in lontananza la natura con delicatezza, tra l’umidore dell’aria che rende, quasi velata la visione, mentre il colore si trasforma in vita, in una libera, quanto lirica interpretazione della natura con quella gradazione di luce-colore nella vibrazione dell’aria che sublima la pittura tonale in tecnica materica per un’inedita modalità d’arte.

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Filippo Schillaci – Genova – Finezze ed eleganza classica in una dimensione di pathos in scena greco-romana, affiora nell’opera scultorea in terracotta che diviene mezzo tecnico-espressivo di stati emozionali, svelati nelle pieghe della maschera che si evolve in senso onirico nella dilatazione della materia in forme fantastiche, mentre decorano l’espressione di una mitica drammaticità per un inedito stile d’arte.

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Teresa Palleschi – Fontana Liri – Frosinone – La pennellata scorre morbida nel chiaror della luminosità che stempera il colore, percependo l’unità tonale dell’atmosfera nel timbro sentimentale, mentre l’immagine dei fiori è avvolta da un dolce velo che smorza le crudezze e, quasi smaterializza la materia pittorica per riportarla alla fragranza di un sogno, dove la magia della luce diviene tramite di una fantastica poetica che si fa emozione per un’inedita espressione d’arte.

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Antonella Palmitessa – Barletta (BT) – Assonanze estetiche della tradizione classica rivelano una maestria concettiva nella percezione dei valori soffusi e tonali in una dialettica serrata, tra luce ed ombra, mentre il vigore cromatico determina la forza espressiva in pathos, cogliendo nella figura di donna la dimensione psicologica ed emozionale nell’alchimia onirica per un’inedita modalità d’arte.

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Marina Mian – San Gaetano – Caorle – Venezia – Il profilo di donna s’accende di intime luci del sentimento nel segreto di magiche riflessioni, mentre il nostalgico ricordo avanza, tra parole di una lettera per esternare una meditazione esistenziale che si accompagna ad una visione onirica, quasi eterea ed aprirsi all’immaginario dell’inconscio collettivo con singolare purezza d’espressione per un nuovo filone d’arte.

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Roberto Proietti – Este – La foglia autunnale è davanti al nostro sguardo, tra i riflessi speculari dell’acqua, risalendo la china d’una fantasia nostalgica ed insieme sognante per cogliere la rimembranza di un momento esistenziale e farne poesia silente del quotidiano, mentre l’immagine svela il passaggio verso una dimensione interiore, aprendosi alla trasfigurazione del reale e ricercare l’armonia di una rappresentazione verista che va al di là della realtà nelle morbide sintesi di luci ed ombre, tra contrasti timbrici, sublimando l’intima visione, sospesa nella memoria in pura essenza d’emozione per un’inedita idea d’arte.

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Francesco Passero – Gela – Caltanissetta – Nell’immaginazione creativa, il mito avanza a ricordare gesta eroiche di Achille in una narrazione che si snoda, tra il surreale ed il simbolismo con preziosi echi di tradizione classica in una trasposizione simbolica del messaggio visivo, mentre aleggia una patina di mistero ed un arcano da svelare nella pulsione fantastica che genera vita e pathos, dove affiorano eventi e leggende nel fascino del già successo in diafana luce azzurra di un sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Alice Walczer Baldinazzo – Longare – Vicenza – Venezia è posta, tra il reale e l’immaginario, sospesa nel richiamo dell’Oriente, mentre i soggetti rappresentati in cupole e ponticelli svelano simboli archetipi del sogno nel vagheggiamento, dove l’irrealtà si veste di un’onirica geometria con una trasposizione simbolica dei contenuti che filtrano la visione in una magica notte d’incanto per un’inedita espressione d’arte.

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Vito Mollisi (1947 – 2018) Partinico – Palermo – Nella superficie illusoria del dipinto si svelano i misteri dell’alchimia fantastica, tra desideri inconfessabili dell’uomo nelle sue debolezze in un’avventura verso l’ignoto, mentre la visione ci trascina nel labirinto dell’inconscio per aprirci ad una figurazione surreale ed allusiva, irta di simbologie, tra oniriche fughe prospettiche, mentre sfugge al controllo, percorrendo l’immaginario del nostro travisamento percettivo ed uscire dai confini del reale con un’introspezione nell’etica esistenziale per un nuovo linguaggio d’arte.

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Debora Ferruzzi – Firenze – Pochi tocchi di colore, disciolti nell’acqua accennano delicati motivi floreali con preziosi sfumati di verdi nella trasparenza e nelle suggestioni emotive del colore, che vive di una bianca luminosità per cogliere il barlume di luce in una sospensione poetica della visione, vibrante ed indefinita nella magica formulazione cromatica, mentre suggerisce l’evanescenza di un sogno per un’inedita idea d’arte.

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Oriella Francini – Murlo – Siena – gli originali personaggi in fantastici collages con l’inserto di diversificati materiali, rivelano rappresentazione pervase di ironia e di polemico humor per superare il concetto di una pittura tradizionale e ricreare una nuova teatralità che nasce dall’acuta osservazione degli aspetti psicologici e caratteriali dei protagonisti immaginari per un inedito linguaggio d’arte.

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Francesca Calzoni in arte Fedra – Brescia – Lo sfondo in patina dorata esalta l’originale raffigurazione della maschera di tradizione greco-romana che colpisce nell’esito formale e cromatico, realizzata con la certosina costruzione del mosaico, mentre i tasselli marmorei determinano una matrice grafica e progettuale ricercata nei minimi particolari con un senso di antica teatralità in un’opera temporale che trova motivazioni di essenza creativa in una storia millenaria per un nuovo stilema d’arte.

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Ruggero Rotondi – Cerro Maggiore – Milano – Pittura di rara scioltezza, sempre densa di fremiti, mentre la luce si rincorre dovunque e filtra la traccia di un ricordo, la fugace sensazione di un’intensa emozione che affiora nella memoria per captare il momento prezioso del già passato, ma presente nel chiaror dell’immagine che sfugge in lirica lontananza, dove il segno intrepido ed immediato insegue un racconto allusivo, riflesso di una realtà che si astrae nel sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Daniela Cantergiani – Castel Maggiore – Bologna – Tra astrazione e figurazione, rigore geometrico e l’onirico, si snoda il fascino dell’immaginario per sconfinare in una dimensione surreale nell’esperimentazione di una ricercata analisi concettuale e cromatica, che si coniuga ad una nuova geometria, dove la fuga dei pensieri approda in uno spazio ignoto dell’io freudiano, mentre le figure allusive rappresentano l’emblema di pura energia in un’evasione dalla realtà nell’astrazione di un sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Maria Stella Polce - Francavilla al Mare – Chieti – La visione, decisamente viva ed intensa, riflette il momento creativo che esalta esplosioni cromatiche, mentre percorrono una spazialità nuova ed imprevista per emergere con forza emozionale nel paesaggio in una forma espressionista del colore, dominata da un senso di libertà e movimento al chiaror di una magica luna di sogno per un inedito linguaggio d’arte.

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Gabrio Vicentini – Bologna – Lo spazio immaginario è scandito da un succedersi di variazioni geometriche e tonali che insieme alla trasparenza cromatica nei trapassi di bianca luminosità, determina un dinamismo visivo nella sospensione dei triangoli, un’energia cinetica di evocazione futurista con una tensione interiore di forze generatrici, che rendono viva l’alchimia creativa per cogliere nel mistero il fascino dell’astrazione nell’intensità ritmica ed onirica per un’inedita modalità d’arte.

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Giorgia Paladino – Roma – La veduta urbana si apre alla luce ed all’aria, tra i grigi perlacei del cielo, dominando tetti e cupole, mentre appaiono squisite morbidezze dei verdi sfumati, sfocature ed improvvise accensioni di colore monocromatico, che si abbandona all’umidore dell’atmosfera ed al pulviscolo dell’aria in una progressione dell’immagine, verso l’astrazione del reale nella sospensione di attimi evocativi che rimandano ad una lontananza sognante e dolcemente apollinea per un inedito stile d’arte.

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Carlo Govoni – Reggio Emilia – Una singolare Venezia indorata dai raggi solari al tramonto, si rivela misteriosamente allusiva nella dimensione metafisica con raffinatissimi contrappunti cromatici in una dialettica serrata, tra luci ed ombre per svelarsi sospesa e trasognata in una spazialità dilatata e carica di tensione lirica nell’immutabile e romantico sogno per un‘inedita idea d’arte.

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DAI MAESTRI DEL ‘900 ALLA STORIA DELL’ARTE D’OGGI

Nel corso dei secoli la vita artistica italiana ha sempre influito ed alimentato con la sua ispirazione creativa gli artisti nell’ambito internazionale che si nutrono dell’arte italiana e partecipano all’immaginario europeo e mondiale post-contemporaneo. Oggi, alle rumorose stagioni della contestazione e della protesta, seguono necessariamente quelle della riflessione, secondo il logico corso e ricordo delle tendenze nella riscoperta di valori, superando la modernità del ‘900, legata alle avanguardie. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta una significativa documentazione storica di opere d’arte dei maestri d’oggi che nella continuità del passato si proiettano verso un messaggio visivo che rispecchia una cultura avveniristica con forza espressiva individuale, quanto a stile, idee, ingegno e sentimento con un proprio sentire e vedere della realtà odierna.

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Vincenza Costantini – Roma – Le forme scultoree sono dotate di un flusso dinamico in perfetta coincidenza con tensioni curvilinee che armonizzano una linea sinuosa, modulandosi nella luce, mentre la formulazione del dettato plastico insegue un insieme ascensionale in una sintesi di metamorfosi della realtà, verso sogni tridimensionali che appaiono allusivi di una dimensione surreale ed immaginaria per una nuova modalità d’arte.

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Stefania Di Dio –  S. Lucido – Cosenza – I segni incidono la materia nella trasfigurazione delle cose, per far affiorare la simbologia di un’arcana scrittura dell’uomo nella preziosità del bassorilievo, in cui la stessa materia sfida il tempo e lo spazio e si fa spessore di sentimento per tramutarsi in una magica suggestione estetica nell’alchimia di un cromatico velo allusivo dell’arte per un nuovo stile d’arte.

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Stefano Catalini – Mogliano – Macerata – Il rosso pompeiano vive una dinamica strutturale nell’illusione ottica e nel ritmo compositivo che si distacca con forza cromatica dalle rugose pieghe della materia, tra i bianchi screziati ed i grigi polverosi per inoltrarsi con una compattezza dell’immagine in un’ignota dimensione nell’evasione dello spirito e trascendere la materia in onirica e magica formulazione astratta per un nuovo linguaggio d’arte.

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Filippo Schillaci – Genova – Risultanze classiche con accentuazioni di antiche preziosità formali, echeggiano sulla superficie del modellato in linea sinuosa, mentre la figura femminile è colta nella naturalezza delle pose e nella sapiente dialettica, tra vuoto e pieno, luce ed ombra in un movimento fisico e psichico per svelare il senso delle emozioni in classica bellezza ed un moto vitale nelle creazioni che una volta ideate e realizzate, prendono vita liberamente nello spazio per un nuovo stile d’arte.

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Marina Mian – San Gaetano – Caorle – Venezia – Pittura ricca di significati allegorici esalta l’eterea bellezza di donna, circondata da piante e fiori che compongono un fitto contrappunto di forme preziosamente elaborate, mentre una particolare luminosità, soffusa nel gioco delle penombre, rende magica e silente l’atmosfera, in cui aleggia un mondo evocativo che si fa sogno per un’inedita espressione d’arte.

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Roberto Proietti – Este – La pittura è nitida, iperrealista ed apparentemente documentaria, ma in realtà è nutrita di un forte valore simbolico che pervade nella narrazione allusiva, dove si percepisce la partecipazione diretta dell’uomo con la natura, ricolma di umana colloquialità, tra foglie al vento nella “meraviglia della vita”, mentre aleggia il respiro dell’aria nel soffio di lirica lontananza per un inedito stile d’arte.

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Francesca Calzoni in arte Fedra – Brescia – Nel Batik di seta il tessuto rosato è fluido e cangiante in un ritmo elegante di forme e tenui colori che richiamano l’armonia della natura nel suo fascino, ma l’apparente e raffinato giuoco decorativo, supera la bellezza estetica per svelare un senso di mistero che percorre simbologie orientali nel Karma per un’inedita modalità d’arte.

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Daniela Cantergiani - Castel Maggiore  – Bologna – L’autentica forza espressiva è visibile nel cuore in pop art che interpreta la pienezza delle emozioni nel getto immediato ed istintivo del cromatismo in action painting per accendere una dinamica fantasia, fatta di bagliori e di vibrazioni di luce nel complesso costrutto di segni e colori, percorrendo il fascinoso straniamento dalla realtà, oltre la stessa concettualizzazione dell’immagine per un inedito stile d’arte.

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Ruggero Rotondi – Cerro Maggiore – Milano – L’improvvisazione pittorica raffigura momenti creativi nella freschezza del tocco e nell’emozionalità del colore, che insegue le mille sollecitazioni di un’impressione in un continuo abbandono alla luminosità, rendendo l’immagine sospesa nel sogno, mentre affiora nella memoria un senso nostalgico che avanza con discrezione per svelare un’unità armonica e spirituale, dove i raffinati tonalismi si stemperano in una lirica fantasia per un nuovo linguaggio d’arte.

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Maria Stella Polce – Francavilla al Mare – Chieti – E’ un’avventura magica con la singolare tecnica dell’arte digitale, un’immersione nei profondi abissi del mare, dove il desiderio della scoperta di un mondo sublimato dai colori e sconosciuto, si unisce ai più sottili mutamenti d’animo, risalendo la china d’una fantasia sognante, mentre la medusa segue il lento ondeggiare delle limpide acque, illuminate in trasparenza dai raggi solari nel respiro della brezza marina di una calda estate per una nuova espressione d’arte.

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Renato Gianolla – Treviso – La qualità singolare e costante della ricerca pittorica esplora quell’inesauribile fonte di significati che sono il volto e la figura umana, colta nei suoi aspetti caratteriali e psicologici con un particolare studio di sguardi ed atteggiamenti, mentre il raffinato cromatismo, tra i preziosi grigi perlacei, diviene, quasi evanescente nella bianca luminosità per sublimare in tono impressionista una bellezza che non è soltanto estetica, ma spirituale nell’imponderabilità di uno sguardo per un’inedita modalità d’arte.

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Marisa Rocci – Tolentino – Macerata – Un fantasioso racconto patinato d’antico, si svela nel segno della nitidezza, tramite l’alchimia tonale negli sfumati impressionisti, mentre il libero volo di colombe, intorno al torrione, rende allusiva la visione onirica con una capacità interpretativa di contemplazione del reale per evadere in una dimensione interiore del già passato, attraverso la poetica del colore, in cui aleggia misteriosamente un’atmosfera, quasi attonita in calda luce sospesa di un sogno per un’inedita modalità d’arte.

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Fabiana Macaluso – Torino – L’espressività simbolica esalta l’intensità coloristica nel fascino della visione tribale, dove magia, tradizioni e danza, si snodano nel profondo del mistero e nell’atavico dialogo con la natura, mentre figure etniche rivelano naturalezza di atteggiamenti con un magnetismo che seduce nelle loro tempra di indigeni in un ritmo elegante di forme e colori, appartenenti a paesi esotici, in cui aleggia la predominanza della sopravvivenza nell’immaginario collettivo per un’inedita idea d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’ARTE TRA STORIA ED AVANGUARDIA 

La storia irrompe nell’oggi, cercando nuovi varchi, attraverso forme artistiche singolari ed uniche dei maestri del Centro Accademico Maison d’Art, in cui l’avanguardia si coniuga con la tradizione verso un nuovo concetto d’arte per anticipare i tempi con diversi modi di fare pittura e scultura, rappresentando la libera scelta di espressioni nel linguaggio universale dell’arte ed offrire una valida documentazione storica che segnala un momento informativo nell’attualità, mentre si proietta nel domani.

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Emanuela Masala – Milano – Pittura concettuale dalla preziosa qualità cromatica, tra polvere di stelle che si modula in linea di luce sospesa nel microcosmo dal fascino astratto, dove l’armonia dell’irreale sublima l’immaginario nell’illusione magica, ricreata nella trama onirica della memoria che si fa sogno di infinito per un nuovo linguaggio d’arte.

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Luisa Armenio – Canosa di Puglia – BT – La figura allusiva diviene fantastica formulazione astratta in sintesi compositiva con una nuova strumentalità creativa, che si affida all’inserimento di sassi in sfondo nero, attraverso una rappresentazione pervasa di ironia nell’analisi concettuale, scaturita dall’immaginario in forme essenziali che delineano stati emozionali per liberare la struttura plastica alla mobilità con potenza espressiva in memorie oniriche, mentre la materia diviene rivelazione di una vitale fisicità nell’esternazione delle emozioni per un nuovo stile d’arte.

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Anna Grossi – Corinaldo – Ancona – Pittura dall’alta e rara qualità cromatica, mentre rivela un mondo fantastico che sembra di sogno e si avvicina in un viaggio nello spazio, percorrendo paesaggi stellari, nebulose, crepuscoli azzurri ed ambienti di un rosso fiammeggiante con un’energia cosmica nell’armonia universale, tra i bagliori della notte, dove il libero gesto pittorico in action painting esalta l’immediatezza e l’alchimia coloristica in stretta corrispondenza con l’azione creativa per un nuovo linguaggio d’arte.

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Valeria Vitulli – Larino – Campobasso – Una linea sinuosa racchiude concettualmente il volto di donna, mentre la materia sapientemente elaborata si raffina e rivela nel biancore una sapiente armonia nel calibrare l’incontro dialettico del vuoto e del pieno, luce ed ombra nell’onda dell’astrazione per ricercare accentuazioni formali picassiane ed oniriche, ricondotte ad un rinnovamento plastico con un sentimento odierno nel dinamismo espressivo e nella tridimensionalità di un sogno per un nuovo filone d’arte.

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Vito Mollisi (1947 – 2018) Partinico – Palermo – La lettura delle opere e del vissuto nel mondo pittorico si svela in chiave simbolica e psicanalitica con un nuovo Surrealismo che esplora l’incognito dell’uomo in una continua tensione, tra bene e male, mentre incalza con le sue rovine l’ombra funesta della mafia nella scena allusiva e nell’incisiva rappresentazione grafica e cromatica che ci riporta ad una percezione nella psiche di estraniamento dalla realtà, verso una condizione di desolazione nella perdita di un sogno futuro per un inedito stile d’arte.

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Luigi Pretin – Pontinvrea – Savona – La pittura è un’avventura verso l’ignoto nel coinvolgimento del sogno, tra allusioni ed arcane simbologie, svelando ambienti surreali che rimandano ad una figurazione misteriosamente immaginaria ed immersa nella dimensione della psiche per suscitare continue reazioni del nostro subconscio, seguendo gli stimoli del travisamento percettivo e sconfinare dal reale, percorrendo i meandri di una realtà interiore nella sublimazione dell’arte e nell’immaginario collettivo per un’inedita modalità d’arte.

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Gioacchino Schembri – Roma – L’espressione pittorica rivela un’emozionalità dinamica sull’onda di un brillante cromatismo che fluttua nello spazio immaginario, dove libere trame informali, tra i rossi accesi ed i blu intensi, esaltano l’alchimia coloristica, mentre la pittura diviene allusiva nel guizzante gioco dei colori che rimandano a tracce della memoria in una dimensione percettiva, ricreando armonie inedite, verso una nuova ambientazione astratta nella sognante spazialità per un nuovo stile d’arte.

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Maria Stella Polce – Francavilla al Mare – Chieti – La materia cromatica si libera, attraverso vortici di forza e di luce in una metamorfosi che sembra coinvolgere l’energia cosmica nel dinamismo visivo, mentre trasparenze e velature determinano una visione limpida, quasi cristallina, rendendo l’immagine imponderabile nella modulazione della luminosità che pervade in uno spazio cosmico con sfuggenti, ma intense sensazioni psichiche nell’astrazione surreale, oltre l’incanto di un sogno per un inedito filone d’arte.

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Antonio Lori – Milano – L’elaborazione concettuale progredisce nitida in Pop art con l’inserto della designazione della parola in un progetto immaginativo che si risolve nella fantasia creativa con l’apporto dell’arte digitale, formulando, sempre nuove immagini sovrapposte per una una dinamica e tridimensionale spazialità, che si astrae dalla realtà, percorrendo la poetica dell’immaginario, oltre la luce dell’irreale per un’inedita espressione d’arte.

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Silvia Wehrenfennig - Gorizia – Una nuova vitalità creativa impreziosisce la scultura in ceramica, mentre libera forme astratte nel flusso dinamico in perfetta coincidenza con il richiamo armonico dei colori cangianti del mare, nella sua trasparenza e profondità, dove il sogno tridimensionale diviene emblema di pura energia, tra le onde di una singolare bellezza nell’immaginario per un inedito filone d’arte.

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Claudia Rossetti – Treviso – La visione onirica, basata su un’acuta analisi del pensiero, è pregna di allusioni nel simbolismo cromatico e formale, dove la geometria di base, tra velature e tagli di calda luminosità, diviene riflesso di una narrazione interiore nella trasognata metamorfosi del reale, in cui aleggia l’atmosfera chagalliana e l’apparizione inconsueta del dati figurali, sospesi, tra l’immaginario e l’astrazione di un sogno per un nuovo filone d’arte.

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Annuziata Martiradonna – Matera – La trama pittorica viva e dinamica, percorre una dimensione onirica, tra magiche formulazioni astratte nell’alchimia cromatica, dove il brillante e solare colorismo irrompe impetuoso e solenne nel vigore emozionale per ricreare, sempre nuove forme espressive, senza vincoli precostituiti, mentre emerge l’immagine figurale che si rivela in Pop art con un sentimento di libertà e movimento nello spazio imprevisto per un inedito linguaggio d’arte.

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Anna Turro in arte Turoa – Formello – Roma – In una dialettica serrata, tra bianco e nero, luce ed ombra, si svela con un naturale segno il volto di donna di sofisticata bellezza, mentre linee immaginarie decorano il vezzoso profilo in liberty, quasi in controluce e nel contempo irreale, dove oniriche geometrie si modulano sui capelli, inseguendo libere forme astratte nel fascino di un sogno per un inedito stile d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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BIENNALE DELL’ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART IN VISIONE

La pittura italiana si integra e si confronta con quella degli artisti internazionali nell’odierna civiltà artistica. Dalla storica ventata d’arte che ha distinto Venezia negli anni ’20, cioè da Moggioli, Gino Rossi, Carlo dalla Zorza, Nemo Mori ed altri, cavalcando le numerose Biennali di Venezia, famose quelle dal 1946 al 1948 con la presenza di artisti come Birolli, Viani, Guttuso, Emilio Vedova e gli altri appartenenti al gruppo del”Nuovo Fronte delle Arti”, costituito da un autorevole storico e critico d’arte come Giuseppe Marchiori, ritroviamo in questa importante e storica documentazione illustrativa di opere d’arte dei maestri d’oggi, che si distinguono per il loro gusto personale e modalità stilistica, superando i parametri del passato e quelli accademici, attraverso una visibilità storica della BIENNALE DELL’ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART IN VISIONE.

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Luigi Pretin – Pontinvrea – Savona – La veduta ariosa del “bosco” con finissima sensibilità pittorica, apre ampi spazi di cielo popolato da miti della memoria, mentre le armonie naturali si liberano nell’atmosfera, tra i preziosi toni dei verdi in sintesi chiarista, rendendo la visione indefinita e vibrante di luce per svelare nell’illusione ottica un sentimento lirico, quanto, libero dello spazio, oltre la stessa luminosità che tutto trasfigura ed armonizza per un nuovo linguaggio d’arte.

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Carlo Govoni – Reggio Emilia – La raffinata  veduta veneziana si apre alla limpidezza del cielo nello squarcio di luce all’orizzonte con una sostanza pittorica ricca e succosa nella morbidezza dei toni, mentre la visione appare immersa in una calma silenziosa e solenne in un realismo magico, dove la fuga prospettica nell’illusione ottica della luce, conferisce un timbro poetico nella lontananza di un sogno per un nuovo filone d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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TROFEI D’ARTE IN VISIONE – ANNO – 2019/2020 – MARZO

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un singolare e significativo itinerario artistico, documentario ed illustrativo di opere d’arte dei maestri d’oggi, meritevoli per l’autenticità e l’innovazione tecnica-espressiva delle loro creazioni con una ragguardevole visibilità, considerata e premiata dall’Archivio Storico Enciclopedico del Centro Accademico Maison d’Art di Padova per la ricerca e gli anni consacrati all’impegno professionale nell’arte.

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Mary SpertiArt Director – Ancona

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Francesco Passero – Gela – Caltanissetta

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Vito Mollisi (1947 – 2018) Partinico – Palermo

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Massimo Piro – Gallipoli

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Alice Walczer Baldinazzo – Longare – Vicenza

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Michele Affatato – Foggia

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Valeria Vitulli – Larino – Campobasso

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Franco Carletti – Siena

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Oriella Francini – Murlo – Siena

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

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Debora Ferruzzi – Firenze

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Anna Trapasso in arte Nannì – Milano

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Renato Gianolla in arte Renè – Treviso

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Maria Lucia Ciraci – Ceglie Messapica – Brindisi

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Maria Antonella Provaggi – Boissano – Savona

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Laura Benaglia Nones – Bolzano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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TOP INTERNATIONAL ART – L’OSCAR DELL’ARTE – ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA – DICEMBRE 2019

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un significativo itinerario documentario ed illustrativo di opere d’arte dei maestri d’oggi nella TOP ART – L’OSCAR DELL’ARTE dell’Archivio Storico Universale delle Belle Arti per manifestare una libera scelta poetica e tecnico-espressiva, dove l’unità concettuale risponde all’esigenza di una costante ricerca pittorica e scultorea, che possa superare le mode antiche ed odierne in un panorama eclettico ed internazionale del linguaggio artistico, dove il nuovo lessico svela inedite espressioni d’arte di una nuova contemporaneità che travalica i secoli.

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Leda Tagliavini – Reggio Emilia

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Stefano Catalini – Mogliano Marche – Macerata

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Luigi Pretin – Pontinvrea – Savona

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Oriella Francini – Murlo – Siena

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Daniela Cantergiani – Castel Maggiore – Bologna

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Gabrio Vicentini – Bologna

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Ruggero Rotondi – Cerro Maggiore – Milano

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Francesca Calzoni in arte Fedra – Brescia

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Rodolfo Savoia – Bologna

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Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino

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Maurizio D’Egidio – Castellalto – Teramo

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Maria Stella Polce – Francavilla al Mare – Chieti

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Stefano Sini in arte Fossiant – Sinnai – Cagliari

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Gioacchino Schembri – Roma

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Fulvio Cicuto – Padova

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Massimo Piro – Gallipoli

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Ercole Facin – Casale Monferrato – Alessandria

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Michele Affatato – Foggia

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Antonio Lori – Milano

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Marina Mian – San Gaetano – Caorle – Venezia

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Roberto Proietti – Este

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Giuseppe Galletta – Padova

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Antonella Palmitessa – Barletta

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Fabiana Macaluso – Torino

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Claudia Amadesi – Bosisio Parini – Lecco

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Giorgia Paladino – Roma

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Dario Chiericallo – Milano

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Anna Trapasso in arte Nannì – Milano

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Renato Gianolla – Treviso

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Marisa Rocci – Tolentino – Macerata

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Alessandro Beltrami – Omegna – Verbano

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Raffaele Turati – Milano

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Carlo Govoni – Reggio Emilia

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Salvatore Sardisco in arte Stylus – Monsummano Terme – Pistoia

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Maurizio Barbiero – Padova

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Santina Tricomi in arte Lory – Catania

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Mirella Calza – Arco – Trento

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Silvia Wehrenfennig – Gorizia

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Debora Ferruzzi – Firenze

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Luisa Armenio – Canosa di Puglia – Barletta

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Maurizio D’Egidio – Castellalto – Teramo

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Claudia Rossetti – Treviso

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Paolo Bondi – Livorno

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Anna Turro – Formello – Roma

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Patrizia Bertani – Fidenza – Parma

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Luisa Andaloro – Foggia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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PREMIO DELL’ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI  DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA – IL LEONE ALATO DI VENEZIA – GIUGNO 2020

La tradizione della pittura veneta si confronta ed integra con quella dei maestri d’oggi. Naturalmente, possono esserci per ogni artista, agganci diretti con maestri specifici o con specifiche realtà culturali locali, ma il linguaggio universale dell’arte è libero, dove ogni artista propone una sua poetica creativa in un proprio percorso evolutivo per manifestare una dimensione nuova, diversa che porta con sé il retaggio della storia ed aprirsi a nuove tendenze artistiche del futuro. L’Archivio Storico Universale delle Belle Arti del Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta una documentazione significativa ed interessante di opere d’arte dei maestri d’oggi, meritevoli di essere premiati per la loro ricerca artistica e di essere gratificati con il premio IL LEONE ALATO DI VENEZIA.

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Giorgia Paladino – Roma

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Carlo Govoni – Reggio Emilia

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Marisa Rocci – Tolentino – Macerata

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Francesca Calzoni in arte Fedra – Brescia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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INTERNATIONAL ART SHOW IN VISION

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova è completamente rivolto al futuro, attraverso la documentazione storica, l’informazione e la promozione di Eventi culturali ed internazionali per la diffusione di opere d’arte dei maestri d’oggi, che presentano forme singolari ed inedite per un rinnovamento della civiltà artistica, divenendo un osservatorio dell’identità culturale nazionale con l’INTERNATIONAL ART SHOW IN VISION, mediante un’ampia visione  nella risonanza del linguaggio universale dell’arte che da secoli ha alimentato il genio di altri centri, oltre le frontiere, incentivando fermenti artistici nell’immaginario collettivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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PREMIO – IL TEATRO NELL’ARTE – ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA – 7 MARZO 2020 – TEATRO SAN GAETANO – PADOVA

Il fascino del Teatro investe l’espressione umana nelle emozioni e sensazioni del vivere quotidiano: sentimenti trasmessi, attraverso l’interpretazione teatrale per personificare storie e personaggi in un mondo che vive di plauso del pubblico alle luci della ribalta. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta opere d’arte dei maestri d’oggi, premiate per originalità creativa, immersa nel mondo interpretativo del Teatro.

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Elisabetta Conte – Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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PREMIO – COLORI ED EMOZIONI DELLA NATURA VIVA NELL’ARTE – ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA

L’Arte vive nella natura, attraverso una rappresentazione creativa mobile e fantastica che va al di là della descrizione verista e fenomenica del paesaggio, divenendo logos ideale di colori ed emozioni, mentre l’interpretazione artistica ci riporta alla sua atavica bellezza, ai primordi della vita ed alla sua creazione nella meraviglia del suo germogliare nel perenne divenire delle stagioni. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un suggestivo itinerario artistico di opere d’arte dei maestri d’oggi, premiate per una singolare bellezza interpretativa nell’incanto della natura.

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Annunziata Martiradonna – Matera

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Anna Turro in arte Turoa – Formello – Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I NUOVI FILONI STORICI DEL III° MILLENNIO 

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un itinerario illustrativo e culturale dei nuovi filoni storici del III° millennio. Sin dal secolo scorso, gli influssi delle Avanguardie storiche europee hanno determinato un nuovo corso nella storia dell’arte nell’ambito internazionale, soprattutto negli anni ’60 con l’avvento dell’Informale, mediante l’innovazione del linguaggio della Pop Art ed il susseguirsi di importanti filoni artistici: dall’Impressionismo di Cézanne a Monet, dall’Astrattismo di Mondrian e Kandinsky nell’emozionalità del colore, dal Cubismo di Picasso a Matisse sino al Surrealismo di Magritte e Dalì. Tutto converge verso un eclettismo di stili, in cui emerge la libertà del linguaggio artistico come espressione universale di sentimenti, dove terminato il tempo delle avanguardie storiche, oggi la pittura e la scultura si rinnovano, attraverso qualità tecnico-espressive in inedite modalità stilistiche dell’odierna cultura avveniristica.

NEO SURREALISMO

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Giuseppe Galletta (1954) Padova

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Salvatore Tedde (1936) Ittiri – Sassari

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Maurizio Barbiero (1954) Padova

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Patrizia Testoni (1967) Vigarano  Mainarda – Ferrara

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Armanda Linardi (1949) Basiglio – Milano

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Giancarlo Invernizzi (1951) Corneliano Bertario – frazione di Truccazzano – Milano

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Diego Bonsi (1966) Gardone Val Trompia – Brescia

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Giancarlo Sciamanna - Teramo

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Stefano Petracci (1958) Civitanova Marche

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Efrem Favetta (1994) Pordenone

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Barbara Marchi – Bologna

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Luisa Borin (1952) Merlara – Padova

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Valeria Ferrari (1988) Bari

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Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa

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Maurizio Bassi (1961) Reggio Emilia

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Davide Prudenza – Milano

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Rita Carrodano – Calosso – Asti

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Elio Atte (1954) Roma

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Daniela Cerpelloni – Verona

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Daniele De Summa (1987) Roma

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Albertino Spina (1956) Terni

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Giuseppe Di Chiaro (1976) Assisi – Perugia

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Antonio Sacco (1976) Conselve – Padova

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Paolo Ferlito – Monasterace – Reggio Calabria

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Giuseppe Galletta – Padova

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Luciano Cenghialta – Altissimo – Vicenza

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Oscar Francescutto (1973) Tarcento – Udine

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Silvia Zambon – Padova

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Angela Stella – Aci Castello – Catania

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Mario Enrico D’Ippolito (1949) Bolano – Spezia

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Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena

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Maria Luisa Pancino -Venezia

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Marilena Memmi (1969) Casarano – Lecce

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Francesca Cecchini – Udine

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Andrea Marrocu (1977) Roma

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Marina Crisafio (1960) Anzio – Roma

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Giovanni Gibellini – Bergamo

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Evaldo Amatizi (1975) Roma

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Leonardo Cherubini (1963) Firenze

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Elena Fantini (1977)  Ferrara

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Enzo Di Cristo – La Spezia

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Matteo Caldirola Settesoldi (1979) Pistoia

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Vallyka – Albignasego (PD)

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Primo Zanca – Torino

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Carmen Salis (1967) Domus De Maria – Cagliari

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Sergio Zeriali – Roma

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Giuseppe Rizzo – Firenze

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David Olivieri – Roma

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Gennaro Barci – Reggio Calabria

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Roberta Monagheddu (1966) Selargius – Cagliari

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Vittorio Greco (1959) Cosenza

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Cinzia Trabucchi – Roma

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Giovanni Augusto Pettinà (1955) Isola Vicentina – Vicenza

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Giovanni Augusto Pettinà

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Fabrizio Pruscini Da Cavargine – Cavargine – Città di Castello (Perugia)

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Patrick Pioppi (1984) Soliera – Modena

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Muryan – Reggio Emilia

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Vittorio Agostini (1946) Villa Franca di Verona

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Donatella Nania (1971) Sabaudia – Latina

 

 

 

 

 

 

 

 

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NEO CUBISMO 

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Paola Beretta – Monsummano – Firenze

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Sergio Bigarelli (1926) Carpi di Modena

 

 

 

 

 

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NEO ESPRESSIONISMO

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

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Francesco Rosina – Padova

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Riccardo Fiorucci – Città di Castello (Perugia)

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Cinzia Trabucchi – Roma

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Mario Enrico d’Ippolito (1949) Bolano – Spezia

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Emanuele Canu (1984) Alghero – Sassari

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Marco Muti – Terni

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Dilva Musizza (1954) Trieste

 

 

 

 

 

 

 

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NEO ASTRATTISMO INFORMALE – GEOMETRICO – SPAZIALISMO CINETICO

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Salvatore Tedde (1936) Ittiri – Sassari

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Gabriele Franceschetti – Ferrara

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Stefano Rozzi (1961) Mamiano di Traversetolo – Parma

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Antonia Tridente – Milano

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Valeria Ferrari (1988) Bari

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Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena

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Maria Luisa Pancino – Venezia

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Massimiliano Cammarata (1975) Acireale Catania

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Enzo Di Cristo – La Spezia

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Ludovico Poggi – Massa – Carrara

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Primo Zanca – Torino

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Monia Romanelli – Perugia

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Gennaro Barci – Reggio Calabria

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Roberta Monagheddu (1966) Selargius – Cagliari

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Riccardo Fiorucci – Città di Castello – Perugia

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Diego Bonsi (1966) Gardone Val Trompia – Brescia

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Stefano Leonardi – Verona

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Raffaele Savoldelli – Piario – Bergamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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NEO METAFISICA 

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Giovanni Cherubini (1945) Tarquinia – Viterbo

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Leonardo Cherubini (1963) Firenze

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Carmen Salis (1967) Domus De Maria – Cagliari

 

 

 

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NEO FUTURISMO

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Gina Fortunato (1964) Vignola (MO)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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NEO DADA

 

 

 

 

 

 

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NEW POP ART

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Giancarlo Invernizzi (1951) Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano (MI)

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Gabriele Franceschetti (1967) Ferrara

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Patrick Pioppi (1984) Soliera (MO)

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Raffaele Savoldelli – Piario (Bergamo)

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Maurizio Barbiero (1954) Padova

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Luca Zigiotti in arte Zig Art – Torino

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Mariangela Redolfini (1957) Torino

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Oscar Francescutto (1973) Tarcento – Udine

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Antonio Sacco (1976) Conselve – Padova

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Vanya Georgieva – Cazzago San Martino – Brescia

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Pier Luigi Impedovo – Roma

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Anaì Contreras Soto – Verona

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Orano Boschi (1957) Ravenna

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Giuseppe Pisanu (1980) Milano

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Angelo De Maio – Roma

 

 

 

 

 

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PENSIERI D’AUTORE

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Vincent van Gogh (1853 – 1890) Zundert – Paesi Bassi – Auvers-sur-Oise – Francia

…..”Questa mattina dalla mia finestra ho guardato a lungo la campagna prima del sorgere del Sole, e non c’era che la stella del mattino, che sembrava molto grande”…..

La finestra si apre all’incanto di un cielo trapuntato di stelle, mentre lo stupore della luce si modula in materia sullo scenario fantastico per divenire attimo di magica meraviglia nella “Notte stellata” di Vincent van Gogh.

 CIELI COSMICI NELL’ARTE

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un brillante percorso illustrativo di alcuni pittori nella continuità storica, da Giotto, Piero Della Francesca a Chagall, sino ai maestri d’oggi con raffigurazioni di cieli cosmici nell’Arte che incantano lo spettatore, tra bagliori nella notte e paesaggi stellari, mentre si illuminano di infinito.

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Giotto – Adorazione dei Magi (1303 – 1305) La prima apparizione pittorica della cometa nell’arte

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Piero della Francesca – Sogno di Costantino (1458-1466)

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Giorgione – Tempesta (1502 – 1503)

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Salvatore Fergola (1799 – 1874)

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James Burrell Smith (1822 – 1897)

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William Turner (1775 – 1851)

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Vincent van Gogh (1853 – 1890)

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Edvard Munch (1863 – 1944)

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Marc Chagall (1887 – 1985)

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Joan Miró (1893 – 1983)

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Vasilij Kandinsky (1866 – 1944)

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Luigi Russolo (1885 – 1947) Portogruaro – Laveno-Mombello

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Giuseppe Galletta – Padova

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Anna Grossi – Corinaldo – Ancona

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Norberto Proietti (1927 – 2009)

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Paolo Ferlito – Monasterace – Reggio Calabria

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Giuseppe Cacciatore - Agrigento

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Antonia Tridente – Milano

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Angela Stella – Aci Castello – Catania

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Valeria Ferrari (1988) Bari

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Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena

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 David Olivieri – Roma

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Massimiliano Cammarata – Acireale Catania

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Elena Fantini (1977) Ferrara

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Alessandro Maiani (1970) Roma

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Gianfranco Combi – Cassina Valsassina – Lecco

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Mario Pascali (1937) Sedriano – Milano

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Paolo Residori (1953) Roma

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Gioacchino Schembri - Roma

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Giovanni Mattio (1949) Milano

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Maria Pia Zaccaro (1968) Bari

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Michele Affatato (1960) Foggia

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Gennaro Barci – Reggio Calabria

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Roberta Monagheddu (1966) Selargius – Cagliari

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Pamela Pagano (1973) Roma

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Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa

001

Vittorio Greco (1959) Cosenza

001

Simone Colamaria (1975) Roma

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Alessandro Beltrami (1969) Omegna – Verbano

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Stefania Rinaldi – Firenze

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Juliet (1983) San Giovanni la Punta – Catania

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Roberta Binelli (1982) Pinzolo – Trento

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Giancarlo Invernizzi (1951) Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano – Milano

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Giancarlo Invernizzi

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Giancarlo Invernizzi

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Giancarlo Invernizzi

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Fulvio Cicuto (1953) Padova

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Fulvio Cicuto

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Fulvio Cicuto

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Barbara Marchi -Bologna

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Angela Stella – Aci Castello – Catania

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Massimiliano Cammarata (1975) Acireale – Catania

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Patrick Pioppi (1984) Soliera – Modena

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Patrick Pioppi

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Giancarlo Sciamanna – Teramo

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Raffaella Capannolo (1961) Roma

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Teresa Ricchiuto (1981) Bari

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Chiara Magni 

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Marco Muti – Terni

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Simonetta Gho (1969) Biella

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Selvaggia Maria Serra – Roma

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

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Domenico Cialone (1970) Roma

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Michele Robucci (1985) Campodolcino – Sondrio

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Martina Di Dio – Catania

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Leda Tagliavini – Reggio Emilia