I nuovi filoni storici del III° millennio

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ARTE IN MUSEO

GLI AUTORI DELLA STORIA 

Si scopre di vivere oggi in una dimensione nuova, diversa che porta con sé il retaggio della storia, aprendosi verso un periodo post-contemporaneo nel cui solco, l’esperimentazione continua oltre l’avanguardia stessa per ricostruire e riproporre con intenti innovativi, i mezzi peculiari dell’arte che distinguono ogni artista nella sua valenza e autonomia stilistica. Dopo il capitolo storico di filoni, tendenze e svecchiamento di tutto ciò che appartiene a dettami accademici, i maestri d’oggi del Centro Accademico Maison d’Art di Padova propongono scuole diverse e linguaggi d’arte diversi, tra tradizione ed avanguardia per stravolgere e rinnovare ciò che ha costituito le basi del percorso evolutivo della storia dell’arte internazionale.

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Stefania Di Dio – S. Lucido – Cosenza – Scultura di grande impatto emotivo e carica di simbologie, grezza ed arcaica, interpreta l’Archetypus  IV° con un supporto onirico, legato alla storia dell’uomo ed alla sua spiritualità nel vigore espressivo, tesa a raccontare un mondo passato per riscoprire nei tratti formalistici e psicologici la potenzialità d’espressione di una civiltà storica che tutt’ora affascina per un inedito linguaggio d’arte.

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Franco Carletti – Siena – In forma astratta e figurale emerge nel fiammeggiante tramonto la figura di donna, tra inserti di giornale che insieme costruiscono la tridimensionalità della veste nell’impostazione geometrica in un equilibrio armonico, tra superficie e volume, componendo una nuova visione onirica del surreale per un‘inedita idea d’arte.

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Vincenza Costantini – Roma – Tratte con abile modalità grafica da un impeto fantastico, emergono accanto a simboli naturali figure femminili, come eburnee ninfe, colte nella loro bellezza e coperte da chiome fluenti, delicatamente immerse nella rigogliosa vegetazione, tra fiori e foglie per farci percepire un arcano da svelare nel mistero della loro essenza in un sogno surreale ed in afflato con l’armonia universale per un nuovo stile d’arte.

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Maria Giulia Cherubini – Massa (MS) – Emozioni e sensazioni sono trascritte nel bassorilievo in terracotta con palese freschezza di invenzioni, piene di vitalità espressiva, creando una nuova spazialità geometrica che si abbina all’intreccio del tessuto, costituendo una sorta di mosaico, pulsante di filamenti complementari alla geometria di base, tra i rossi fiamminghi ed i blu cupi, scandendo i ritmi della composizione in una visione solida e lieve, materica ed evanescente nella luminosità alchemica dei colori per ricercare il segreto delle cose e dalla materia in un’armonia globale di spazi e cromie, tra le trame compositive astratte per una nuova modalità d’arte.

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Michele Affatato – Foggia – La freschezza del tocco guida la mano e si ha l’impressione che l’immagine si stemperi nella luminosità con assoluta spontaneità, dove la pittura appare sempre estemporanea, tra le calde cromie delle case che s’indorano al sole, mentre si instaura un dialogo con la natura per cogliere il fremito di luce antica che smorza le crudezze e, quasi smaterializza l’essenza della tavolozza cromatica per riportarla ad un sogno in nostalgica rimembranza per un‘inedita idea d’arte.

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Mattia Cancelmo – Milano – Il soffione si libra nell’atmosfera in uno spazio fantastico, popolato da figure incantate che rivelano nella simbologia un mondo onirico, in cui aleggia la magia del trasognato, mentre il surreale illumina nella notte cupa ali sospese nell’immensità, libere di vivere in un’altra dimensione che sconfina lo spazio ed il tempo nell’immaginario per una nuova espressione d’arte.

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Luisa Andaloro – Foggia – Una verace aderenza alla realtà riflette il volto di donna in posa spontanea, dove la soffusa e calda luminosità in penombra evoca quell’aura raccolta e silente nel mistero di tradizione barocca, mentre il giovane volto nella morbidezza dell’incarnato sprigiona una delicata bellezza in soave armonia per un’inedita idea d’arte.

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Walter Moreno Ambrosi – Sona – Verona – Il paesaggio coglie la trasfigurazione della luce in un’apparizione di sogno, come magia dei sensi ed incantamento dell’animo, contemplando in lontananza la natura con delicatezza, tra l’umidore dell’aria che rende, quasi velata la visione, mentre il colore si trasforma in vita, in una libera, quanto lirica interpretazione della natura con quella gradazione di luce-colore nella vibrazione dell’aria che sublima la pittura tonale in tecnica materica per un’inedita modalità d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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DAI MAESTRI DEL ‘900 ALLA STORIA DELL’ARTE D’OGGI

Nel corso dei secoli la vita artistica italiana ha sempre influito ed alimentato con la sua ispirazione creativa gli artisti nell’ambito internazionale che si nutrono dell’arte italiana e partecipano all’immaginario europeo e mondiale post-contemporaneo. Oggi, alle rumorose stagioni della contestazione e della protesta, seguono necessariamente quelle della riflessione, secondo il logico corso e ricordo delle tendenze nella riscoperta di valori, superando la modernità del ‘900, legata alle avanguardie. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta una significativa documentazione storica di opere d’arte dei maestri d’oggi che nella continuità del passato si proiettano verso un messaggio visivo che rispecchia una cultura avveniristica con forza espressiva individuale, quanto a stile, idee, ingegno e sentimento con un proprio sentire e vedere della realtà odierna.

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Vincenza Costantini – Roma – Le forme scultoree sono dotate di un flusso dinamico in perfetta coincidenza con tensioni curvilinee che armonizzano una linea sinuosa, modulandosi nella luce, mentre la formulazione del dettato plastico insegue un insieme ascensionale in una sintesi di metamorfosi della realtà, verso sogni tridimensionali che appaiono allusivi di una dimensione surreale ed immaginaria per una nuova modalità d’arte.

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Stefania Di Dio –  S. Lucido – Cosenza – I segni incidono la materia nella trasfigurazione delle cose, per far affiorare la simbologia di un’arcana scrittura dell’uomo nella preziosità del bassorilievo, in cui la stessa materia sfida il tempo e lo spazio e si fa spessore di sentimento per tramutarsi in una magica suggestione estetica nell’alchimia di un cromatico velo allusivo dell’arte per un nuovo stile d’arte.

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Stefano Catalini – Mogliano – Macerata – Il rosso pompeiano vive una dinamica strutturale nell’illusione ottica e nel ritmo compositivo che si distacca con forza cromatica dalle rugose pieghe della materia, tra i bianchi screziati ed i grigi polverosi per inoltrarsi con una compattezza dell’immagine in un’ignota dimensione nell’evasione dello spirito e trascendere la materia in onirica e magica formulazione astratta per un nuovo linguaggio d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’ARTE TRA STORIA ED AVANGUARDIA 

La storia irrompe nell’oggi, cercando nuovi varchi, attraverso forme artistiche singolari ed uniche dei maestri del Centro Accademico Maison d’Art, in cui l’avanguardia si coniuga con la tradizione verso un nuovo concetto d’arte per anticipare i tempi con diversi modi di fare pittura e scultura, rappresentando la libera scelta di espressioni nel linguaggio universale dell’arte ed offrire una valida documentazione storica che segnala un momento informativo nell’attualità, mentre si proietta nel domani.

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Emanuela Masala – Milano – Pittura concettuale dalla preziosa qualità cromatica, tra polvere di stelle che si modula in linea di luce sospesa nel microcosmo dal fascino astratto, dove l’armonia dell’irreale sublima l’immaginario nell’illusione magica, ricreata nella trama onirica della memoria che si fa sogno di infinito per un nuovo linguaggio d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I NUOVI FILONI STORICI DEL III° MILLENNIO 

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un itinerario illustrativo e culturale dei nuovi filoni storici del III° millennio. Sin dal secolo scorso, gli influssi delle Avanguardie storiche europee hanno determinato un nuovo corso nella storia dell’arte nell’ambito internazionale, soprattutto negli anni ’60 con l’avvento dell’Informale, mediante l’innovazione del linguaggio della Pop Art ed il susseguirsi di importanti filoni artistici: dall’Impressionismo di Cézanne a Monet, dall’Astrattismo di Mondrian e Kandinsky nell’emozionalità del colore, dal Cubismo di Picasso a Matisse sino al Surrealismo di Magritte e Dalì. Tutto converge verso un eclettismo di stili, in cui emerge la libertà del linguaggio artistico come espressione universale di sentimenti, dove terminato il tempo delle avanguardie storiche, oggi la pittura e la scultura si rinnovano, attraverso qualità tecnico-espressive in inedite modalità stilistiche dell’odierna cultura avveniristica.

NEO SURREALISMO

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Giuseppe Galletta (1954) Padova

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Salvatore Tedde (1936) Ittiri – Sassari

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Maurizio Barbiero (1954) Padova

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Patrizia Testoni (1967) Vigarano  Mainarda – Ferrara

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Armanda Linardi (1949) Basiglio – Milano

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Giancarlo Invernizzi (1951) Corneliano Bertario – frazione di Truccazzano – Milano

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Diego Bonsi (1966) Gardone Val Trompia – Brescia

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Giancarlo Sciamanna - Teramo

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Stefano Petracci (1958) Civitanova Marche

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Efrem Favetta (1994) Pordenone

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Barbara Marchi – Bologna

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Luisa Borin (1952) Merlara – Padova

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Valeria Ferrari (1988) Bari

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Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa

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Maurizio Bassi (1961) Reggio Emilia

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Davide Prudenza – Milano

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Rita Carrodano – Calosso – Asti

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Elio Atte (1954) Roma

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Daniela Cerpelloni – Verona

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Daniele De Summa (1987) Roma

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Albertino Spina (1956) Terni

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Giuseppe Di Chiaro (1976) Assisi – Perugia

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Antonio Sacco (1976) Conselve – Padova

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Paolo Ferlito – Monasterace – Reggio Calabria

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Giuseppe Galletta – Padova

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Luciano Cenghialta – Altissimo – Vicenza

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Oscar Francescutto (1973) Tarcento – Udine

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Silvia Zambon – Padova

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Angela Stella – Aci Castello – Catania

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Mario Enrico D’Ippolito (1949) Bolano – Spezia

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Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena

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Maria Luisa Pancino -Venezia

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Marilena Memmi (1969) Casarano – Lecce

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Francesca Cecchini – Udine

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Andrea Marrocu (1977) Roma

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Marina Crisafio (1960) Anzio – Roma

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Giovanni Gibellini – Bergamo

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Evaldo Amatizi (1975) Roma

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Leonardo Cherubini (1963) Firenze

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Elena Fantini (1977)  Ferrara

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Enzo Di Cristo – La Spezia

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Matteo Caldirola Settesoldi (1979) Pistoia

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Vallyka – Albignasego (PD)

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Primo Zanca – Torino

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Carmen Salis (1967) Domus De Maria – Cagliari

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Sergio Zeriali – Roma

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Giuseppe Rizzo – Firenze

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David Olivieri – Roma

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Gennaro Barci – Reggio Calabria

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Roberta Monagheddu (1966) Selargius – Cagliari

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Vittorio Greco (1959) Cosenza

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Cinzia Trabucchi – Roma

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Giovanni Augusto Pettinà (1955) Isola Vicentina – Vicenza

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Giovanni Augusto Pettinà

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Fabrizio Pruscini Da Cavargine – Cavargine – Città di Castello (Perugia)

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Patrick Pioppi (1984) Soliera – Modena

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Muryan – Reggio Emilia

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Vittorio Agostini (1946) Villa Franca di Verona

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Donatella Nania (1971) Sabaudia – Latina

 

 

 

 

 

 

 

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NEO CUBISMO 

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Paola Beretta – Monsummano – Firenze

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Sergio Bigarelli (1926) Carpi di Modena

 

 

 

 

 

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NEO ESPRESSIONISMO

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

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Francesco Rosina – Padova

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Riccardo Fiorucci – Città di Castello (Perugia)

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Cinzia Trabucchi – Roma

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Mario Enrico d’Ippolito (1949) Bolano – Spezia

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Emanuele Canu (1984) Alghero – Sassari

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Marco Muti – Terni

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Dilva Musizza (1954) Trieste

 

 

 

 

 

 

 

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NEO ASTRATTISMO INFORMALE – GEOMETRICO – SPAZIALISMO CINETICO

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Salvatore Tedde (1936) Ittiri – Sassari

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Gabriele Franceschetti – Ferrara

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Stefano Rozzi (1961) Mamiano di Traversetolo – Parma

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Antonia Tridente – Milano

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Valeria Ferrari (1988) Bari

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Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena

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Maria Luisa Pancino – Venezia

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Massimiliano Cammarata (1975) Acireale Catania

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Enzo Di Cristo – La Spezia

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Ludovico Poggi – Massa – Carrara

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Primo Zanca – Torino

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Monia Romanelli – Perugia

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Gennaro Barci – Reggio Calabria

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Roberta Monagheddu (1966) Selargius – Cagliari

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Riccardo Fiorucci – Città di Castello – Perugia

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Diego Bonsi (1966) Gardone Val Trompia – Brescia

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Stefano Leonardi – Verona

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Raffaele Savoldelli – Piario – Bergamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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NEO METAFISICA 

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Giovanni Cherubini (1945) Tarquinia – Viterbo

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Leonardo Cherubini (1963) Firenze

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Carmen Salis (1967) Domus De Maria – Cagliari

 

 

 

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NEO FUTURISMO

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Gina Fortunato (1964) Vignola (MO)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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NEO DADA

 

 

 

 

 

 

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NEW POP ART

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Giancarlo Invernizzi (1951) Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano (MI)

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Gabriele Franceschetti (1967) Ferrara

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Patrick Pioppi (1984) Soliera (MO)

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Raffaele Savoldelli – Piario (Bergamo)

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Maurizio Barbiero (1954) Padova

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Luca Zigiotti in arte Zig Art – Torino

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Mariangela Redolfini (1957) Torino

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Oscar Francescutto (1973) Tarcento – Udine

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Antonio Sacco (1976) Conselve – Padova

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Vanya Georgieva – Cazzago San Martino – Brescia

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Pier Luigi Impedovo – Roma

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Anaì Contreras Soto – Verona

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Orano Boschi (1957) Ravenna

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Giuseppe Pisanu (1980) Milano

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Angelo De Maio – Roma

 

 

 

 

 

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PENSIERI D’AUTORE

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Vincent van Gogh (1853 – 1890) Zundert – Paesi Bassi – Auvers-sur-Oise – Francia

…..”Questa mattina dalla mia finestra ho guardato a lungo la campagna prima del sorgere del Sole, e non c’era che la stella del mattino, che sembrava molto grande”…..

La finestra si apre all’incanto di un cielo trapuntato di stelle, mentre lo stupore della luce si modula in materia sullo scenario fantastico per divenire attimo di magica meraviglia nella “Notte stellata” di Vincent van Gogh.

 CIELI COSMICI NELL’ARTE

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un brillante percorso illustrativo di alcuni pittori nella continuità storica, da Giotto, Piero Della Francesca a Chagall, sino ai maestri d’oggi con raffigurazioni di cieli cosmici nell’Arte che incantano lo spettatore, tra bagliori nella notte e paesaggi stellari, mentre si illuminano di infinito.

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Giotto – Adorazione dei Magi (1303 – 1305) La prima apparizione pittorica della cometa nell’arte

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Piero della Francesca – Sogno di Costantino (1458-1466)

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Giorgione – Tempesta (1502 – 1503)

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Salvatore Fergola (1799 – 1874)

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James Burrell Smith (1822 – 1897)

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William Turner (1775 – 1851)

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Vincent van Gogh (1853 – 1890)

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Edvard Munch (1863 – 1944)

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Marc Chagall (1887 – 1985)

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Joan Miró (1893 – 1983)

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Vasilij Kandinsky (1866 – 1944)

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Luigi Russolo (1885 – 1947) Portogruaro – Laveno-Mombello

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Giuseppe Galletta – Padova

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Norberto Proietti (1927 – 2009)

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Paolo Ferlito – Monasterace – Reggio Calabria

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Giuseppe Cacciatore - Agrigento

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Antonia Tridente – Milano

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Angela Stella – Aci Castello – Catania

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Valeria Ferrari (1988) Bari

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Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena

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 David Olivieri – Roma

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Massimiliano Cammarata – Acireale Catania

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Elena Fantini (1977) Ferrara

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Alessandro Maiani (1970) Roma

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Gianfranco Combi – Cassina Valsassina – Lecco

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Mario Pascali (1937) Sedriano – Milano

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Paolo Residori (1953) Roma

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Gioacchino Schembri - Roma

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Giovanni Mattio (1949) Milano

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Maria Pia Zaccaro (1968) Bari

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Gennaro Barci – Reggio Calabria

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Roberta Monagheddu (1966) Selargius – Cagliari

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Pamela Pagano (1973) Roma

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Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa

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Vittorio Greco (1959) Cosenza

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Simone Colamaria (1975) Roma

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Alessandro Beltrami (1969) Omegna – Verbano

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Stefania Rinaldi – Firenze

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Juliet (1983) San Giovanni la Punta – Catania

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Roberta Binelli (1982) Pinzolo – Trento

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Giancarlo Invernizzi (1951) Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano – Milano

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Giancarlo Invernizzi

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Giancarlo Invernizzi

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Giancarlo Invernizzi

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Fulvio Cicuto (1953) Padova

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Fulvio Cicuto

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Fulvio Cicuto

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Leonardo Cherubini (1963) Firenze

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Barbara Marchi -Bologna

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Angela Stella – Aci Castello – Catania

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Massimiliano Cammarata (1975) Acireale – Catania

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Patrick Pioppi (1984) Soliera – Modena

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Patrick Pioppi

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Giancarlo Sciamanna – Teramo

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Raffaella Capannolo (1961) Roma

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Teresa Ricchiuto (1981) Bari

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Chiara Magni 

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Marco Muti – Terni

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Simonetta Gho (1969) Biella

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Selvaggia Maria Serra – Roma

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

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Domenico Cialone (1970) Roma

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Michele Robucci (1985) Campodolcino – Sondrio

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Martina Di Dio – Catania