Marin Federica

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

L’artista Federica Marin vive ed opera a Udine

Cell. 348.8249038

e-mail: federica.marin@fastwebnet.it

Attestato Archiviazione 2019 per sito

Federica Marin – Udine – L’albero secolare si erge verso l’alto in cerca della luce nella vitalistica linfa in un’atmosfera chiara e trasparente, dove la rosea luminosità interpreta l’incanto, attraverso l’estrinsecazione di un sentire interiore della natura come immedesimazione dell’uomo nel suo universo, mentre la visione si rivela di lirica e sognante fantasia, cogliendo barlumi di magica bellezza per un’inedita idea d’arte.

Carla d’Aquino Mineo

BIOGRAFIA

Architetto, Phd in Ingegneria civile e ambientale, fotografa e ricercatrice in ambito accademico.

Ha acquisito una solida formazione negli studi artistici, nella grafica pubblicitaria e nella fotografia ottenendo in questi settori importanti riconoscimenti.

Alla ricerca didattica-architettonica ha sviluppato in parallelo un percorso artistico personale sulla percezione visiva attraverso l’uso della macchina fotografica. Lo studio della tecnica fotografica iniziato in giovane età, alle scuole superiori, si è sviluppato successivamente con corsi professionali e workshop al Politecnico di Milano con maestri di settore come Piero Pozzi, Roberta Valtorta, Guido Guidi, Giovanni Chiaromonte, Mario Cresci, Paolo Rosselli.

Attraverso attente riprese fotografiche l’artista compie una trasfigurazione dell’immagine colta del paesaggio, sia naturale sia antropizzato. Gli elementi visivi compongono ritmi autonomi dal reale fino a sfiorare l’astrazione e le fotografie sembrano intrise di morbida sostanza pittorica.

I differenti temi affrontati negli anni (paesaggio, natura, città, architettura, moda, ecc..) rappresentano, comunque, dei passaggi emotivi di ricerca profonda sul significato dell’immagine ripresa e dei processi e sentimenti richiamati.

La realtà viene ribaltata nel suo riflesso in un gioco illusorio e ingannevole di apparenze, in un riverberarsi di specchi. Pare quasi che l’autrice, più che guardare all’esterno, si raccolga in se stessa a cercare una fantastica verità segreta che gli impasti di trame visive definite da campiture cromatiche a contrasto hanno il compito soltanto di suggerire. I paesaggi ripresi si contaminano, cambiano il loro volto e i soggetti oltrepassano il “confine del reale” creando un’estetica fortemente impattante. A queste visioni l’artista consegna la sua vibrante tensione al sogno. Lo spazio per Federica Marin è continua ricerca, analisi e scomposizione delle forme, è sensuale tattilità” (I. Deganis).

L’artista propone scenari intimi e allo stesso tempo surreali, caratterizzati contemporaneamente da familiarità e straniamento; utilizza la macchina fotografica come fosse la tavolozza di un pittore, rielaborando in studio ciò che coglie dalla realtà e restituendo delle immagini cariche di suggestioni liriche. La Marin introduce una dimensione prettamente pittorica e artigianale nella sfera di uno

strumento spesso accusato di freddezza e di riproducibilità industriale delle immagini, portando nell’opera uno scarto poetico dall’estetica e l’equilibrio orientale” (L. Nuvoli).

Quest’artista è un architetto. Lei sa guardare lo spazio e di questo capirne i significati e dedurre i significanti perché chi dello spazio fruisce possa trovarne il senso e lo scopo. Per questo le sue fotografie sono ripensate dopo gli scatti e come una pittrice li colora perché lo sguardo si perda in scenari conosciuti ma che la poetica di Federica rivela di nuovo…nelle sue opere è formidabile la sua capacità di osservare il dualismo tra infinito, profondità di campo, e i dettagli dei piani. Tutto diviene gioco psichedelico, come si fosse lì davanti a una meraviglia che non è straordinaria di per sé, è piuttosto unica, irripetibile perché l’arte di Federica l’ha fatta sua e ce la restituisce perché l’atonia e l’afonia di questo tempo finisca, finisca presto” (A. D’Atanasio).

Il procedimento tecnico e mentale alla base dell’elaborazione fotografica di Federica Marin è alla ricerca di sensazioni sempre nuove in stretto rapporto alla natura che diventa suggestivamente straniante quanto più viene emancipata dai binari più codificati della percezione” (V. Sgarbi).

La produzione fotografica è fortemente impressionata da una cultura ed una filosofia d’ampio spessore, ma non rifugge da un’appartenenza paesaggistica che è pretesto, comunque reale punto di riferimento, quanto meno a livello d’ispirazione” (L. Damiani).

L’artista ha approfondito questi percorsi artistici anche attraverso numerosi viaggi di studio in diversi paesi e continenti, oltre alle capitali europee, alla ricerca di nuove dimensioni e insolite prospettive. Numerosi sono, infatti, i viaggi in Europa, in India, in America, nel Medio Oriente, in Russia, in Cina, in Mozambico e nel nord Africa. Alla stampa tradizionale su carta fotografica sia in b/n che a colori si affianca la ricerca digitale su tela di grande formato e su supporti plastici.

Ha esposto in diverse personali e collettive in Italia e all’estero, ricordiamo tra le mostre degli ultimi anni:

2013/2015

 Collettiva “Passaggi”, Palazzo Reale di Budapest;

 collettiva, Rotonda del Metro Hall di Toronto (Canada);

 “Blue Zone”, evento collaterale alla 53 Biennale Arte di Venezia;

 personale “Sospensione”, Hotel Montana di Cortina d’Ampezzo (Bl);

personale “Riflessi”, Centro Culturale di Sciacca di Agrigento;

 personale “Rifrazioni e Riflessi”, Villa Manin di Passariano (Ud);

 collettiva “Vibrazioni”, Palazzo Pico di Fagagna (Ud);

 collettiva “NascereMorireNascere”, Spazio Espositivo Visionario di Udine, DARS, Udine;

 personale “Passaggi d’Estate”, Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro (Ud);

 personale “Dialogo”, rinomato Caffè Contarena di Udine;

 Palazzo Frisacco a Tolmezzo (Ud);

 personale “Tra Cielo e Terra”, Casa della Contadinanza del Castello di Udine in collaborazione con i Civici Musei (Ud);

 personale “Elena”, Villa de Brandis a San Giovanni al Natisone (Ud);

 personale “Emozioni”, Museo Etnografico di Sauris (Ud);

 collettiva “Foto d’Arte e Arte Digitale”, Galleria Artime, Udine;

 personale “Sogno d’Estate”, Casa di Padre Maria Turoldo a Sedegliano (Ud);

 “Arte Contemporanea”, collettiva Galleria Centro Storico di Firenze;

 “XVIII Salone d’Inverno”, Esposizione Internazionale d’Arte a Barcellona, Spagna;

 “Miami Meet Milano. International Art Exhibition” con il sostegno ed il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Miami a cura di Spoleto Arte, Miami, Florida.

 Partecipazioni fieristiche: Fiera d’Arte Contemporanea di Forte dei Marmi, di Forlì, di Bologna, di Padova e Perugia e Parma.

2016

 “Roma Calling”, Fondazione Venanzo Crocetti, Roma;

 “London Calling”, collettiva d’arte nella Crypt Gallery, Londra;

 “Pro Biennale” di Venezia, Palazzo Giustinian Faccanon, a cura di Vittorio Sgarbi, Venezia;

 “MonteCarlo Calling”, Hotel Metropole, Monte Carlo;

 “Spoleto Arte incontra Venezia”, a cura di Vittorio Sgarbi, Venezia;

 “Miami meet Milano. International Art Exhibition”, con il sostegno ed il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Miami a cura di Spoleto Arte, Miami, Florida

 “Olimpiadi dell’Arte” durante le Olimpiadi, Rio de Janeiro, Brasile

 “Luci, colori e forme dell’Arte Moderna”, Centro d’Arte San Vidal, Venezia.

2017

 “International Biennial of Contemporary Art”, 33 Contemporary Gallery Zhou Brothers, Art Center Foundation, Chicago;

 Esposizione Triennale di Arti Visive “Aeterna”, cura di Daniele Radini Tedeschi e Gianni Dunil, Complesso del Vittoriano-Ala Brasini, Roma;

 “Internazionale Italia Arte”, Museo MIIT, Torino;

 “Grazie Italia”, Mostra Internazionale d’Arte, a cura di Stefania Pieralice e Gianni Dunil, Palazzo Albrizzi Capello, Venezia;

“RomArt 2017”, Biennale Internazionale di Arte e Cultura, Stadio di Domiziano, Roma;

 “Festival dell’Arte”, Milano Art Gallery, Sanremo;

 “Pro Biennale” di Venezia, Palazzo Grifalconi Loredan, a cura di Vittorio Sgarbi, Venezia;

 “Esperienze visive”, Galleria Mamo, Milano;

 mini-personale “Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea. Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi, Palazzo Leti Sansi, Spoleto;

 “Spoleto Arte verso Caravaggio”, Hotel Hilton, Malta;

 “Colori d’Autunno”, Galleria Città di Padova, Ass.ne Culturale Artistica, Padova;

 “Biennale Milano-International Art Meeting”, Biennale Internazionale d’Arte, Brera Site, Milano, 2017;

 “Miami Meet Milano. International Art Exhibition” a Miami con il sostegno ed il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Miami, Miami, Florida;

 “Torino Capitale Europea del Turismo 2017”, Museo MIIT, Torino

 “Perugia Contemporanea”, Ipso Art Gallery, Italia Arte, Perugia.

2018

 personale “FotoGraffi”, Hotel Piram, Roma;

 personale, “Luce, Vita, Pace”, Pà Mairlan, Sauris di Sopra (Ud);

 personale, “Sentieri”, Borgo degli Elfi, Velt di Sauris di Sotto (Ud);

 personale “Liquida bellezza”, Wolf, Sauris di Sotto (Ud);

 personale, “Luce, Vita, Pace”, Righarhaus e Pà Pakrhaizar, Lateis (Ud);

 “Photo Week Milano”, vincita concorso fotografico nazionale, Circuiti Dinamici Fotografia, Milano;

.“Sconfini”, mostra collettiva, Scuola Grande di San Teodoro, Venezia;

 “Realtà e immaginazione”, collettiva Galleria Città di Padova, Comune di Padova;

 “Arte libera tutti”, Arte Borgo Gallery, PromArte, Roma;

 “Arte in viaggio nel Regno delle 2 Sicilie”, Galleria Mamo, Palermo

 mini-personale “Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea. Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi, Palazzo Leti Sansi, Spoleto;

“Pro Biennale” di Venezia, Scuola Grande di San Teodoro e Palazzo Grifalconi Loredan, Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, Venezia;

 “BAC 2018 – Biancoscuro Art Contest”, 1 Premio Concorso Internazionale d’Arte, Monte Carlo Bay Resort, Monte Carlo;

 “Padiglione Europa”, Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea, con il supporto della Camera dei Deputati e del Parlamento Europeo, a cura di Gianni Dunil e Nevia Capello, Palazzo Albrizzi Capello, Venezia;

 “Premio Modigliani”, Palazzo Leti Sansi, Spoleto Arte, Spoleto;

 “MAG 2018”, Salone Internazionale d’Arte Contemporanea, Montreux Art Gallery, Svizzera;

 “PaviArt”, Mostra Mercato al Palazzo delle Esposizioni di Pavia;

 “First International Exhibition in Paris by Galleria Farini Concept. From Bologna to Paris”, Collettiva Internazionale d’Arte, Galleria Farini, Parigi.

2019

 “Arte informale e digitale”, collettiva Galleria Art Time, Udine;

 “Arte a Palazzo. In mostra con i grandi maestri”, evento collaterale Arte Fiera Bologna, ospite d’onore Vittorio Sgarbi, Galleria Farini, Palazzo Fantuzzi, Bologna;

 “A Timeless Mood”, Museo Micro Arti Visive, Roma;

 “Innamorarsi dell’Arte”, collettiva Galleria Art Time, Udine;

“L’arte tra sogno e realtà”, Collettiva Scuola Grande di San Teodoro, Venezia;

 “Art Expo Galleria Farini a Londra”, Collettiva Internazionale alla Arthill Gallery, Londra;

 “Arte Genova”, Galleria Farini, Genova;

 “Presentazione Atlante dell’Arte De Agostini”, incontro con gli artisti presenti sul catalogo al Museo Ara Pacis e all’Università La Sapienza, gruppo Start, Roma 15 febbraio 2019;

 “3 Biennale de Arte Barcellona”, Esposizione Internazionale d’Arte al Museo Europeo d’Arte Moderna di Barcellona, Art Now, Barcellona.

PREMI NAZIONALI, INTERNAZIONALI E RICONOSCIMENTI

 “Premio alla Carriera”, IV Edizion, Ass. Galleria Centro Storico di Firenze, 2014;

 Riconoscimento “Artista contemporaneo nel Mondo”, Montecarlo, 2016;

 Riconoscimento “Artista contemporaneo nel Mondo”, Londra, 2016;

 “Premio Monte Carlo”, Hotel Metropol, Monte Carlo;

“Premio Margherita Hack”, Palazzo Leti Sansi, Spoleto, 2017;

 “Premio Biennale Milano-International Art Meeting”, Biennale Internazionale d’Arte, Brera Site, Milano, 2017;

 “Attestato di merito conferito all’artista Federica Marin”, dal prof. Daniele Radini Tedeschi, Palazzo Albrizzi Capello, Venezia, 2017;

 “Premio Sgarbi”, Palazzo Leti Sansi, Spoleto, 2018;

 “Premio Canaletto”, Scuola Grande di San Teodoro, Venezia, 2018;

 “Premio Modigliani”, International Art Prize, Palazzo Leti Sansi, Spoleto, 2018;

 “Premio Critici per un giorno”, vincita del contest nazionale su FB creato nel 2018 dal prof. Daniele Radini Tedeschi;

 Inaugurazione Biennale di Venezia, Padiglione Guatemala, con il prof. Daniele Radini Tedeschi e la dott.ssa Stefania Pieralice, Palazzo Albrizzi Capello, Venezia;

 “Primo Premio Fotografia”, Concorso Internazionale d’Arte, sezione fotografia, Biancoscuro Art Contest, Monte Carlo, 2018;

 “Premio alla Carriera”, Camera dei Deputati, Start, Roma, 2018

Eventi di particolare rilievo nel 2018 sono stati la presenza dell’artista al “Padiglione Europa”, Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea a Venezia, a cura del prof. Daniele Radini Tedeschi, della dott.ssa Stefania Pieralice, del prof. Gianni Dunil e della dott.ssa Nevia Capello; il “Primo Premio al Concorso d’Arte Internazionale”, sez. Fotografia, premiazione a Montecarlo; il “Riconoscimento alla Carriera artistica” a Roma, alla Camera dei Deputati al Parlamento Italiano in mondovisione nell’autunno del 2018.

Anche per il 2019 ci sono per Federica Marin, alcuni appuntamenti molto importanti. A Roma, è prevista la sua partecipazione per la presentazione ufficiale dell’Atlante dell’Arte Contemporanea, edito dalla De Agostini. Per questa significativa pubblicazione sono stati selezionati 800 artisti ( tra i quali la Marin) dal 1950 ad oggi per rappresentare l’arte internazionale contemporanea. Inoltre l’artista è stata selezionata a livello nazionale per una trasmissione televisiva interamente dedicata alla sua produzione artistica. L’intervista a cura della critica d’arte Giorgia Cassini verrà diramata su numerose emittenti televisive nazionali e su SKY in streaming mondiale.

CATALOGHI E PUBBLICAZIONI

 L’artista è presente sui seguenti Cataloghi d’Arte nazionali e internazionali:

 CAM n.49, Catalogo Arte Mondadori, ed. Mondadori, Milano, 2013;

 CAM n.50, Catalogo Arte Mondadori, ed. Mondadori, Milano, 2014;

 CAM n.51, Catalogo Arte Mondadori, ed. Mondadori, Milano, 2015;

 CAM n.52, Catalogo Arte Mondadori, ed. Mondadori, Milano, 2016;

 CAM n.53, Catalogo Arte Mondadori, ed. Mondadori, segnalazione critica Comitato Scientifico (lettera C), Milano, 2017;

 CAM n.54, Catalogo Arte Mondadori, ed. Mondadori, segnalazione critica Comitato Scientifico (lettera C), Milano, 2018;

 “Collezione Arte Contemporanea. Edizione EXPO’ 2015”, ed. Sea Italia, distribuzione Italia, Russia e Cina, ed. Maggioli, 2015;

 “Artisti d’Italia”, Orizzonte Italia, distribuzione Italia, Russia e Cina,ed. Maggioli, 2018;

 “Artisti d’Italia”, Orizzonte Italia, distribuzione Italia, Russia e Cina,ed. Maggioli, 2019;

. “Biancoscuro Art Magazine n.31”, pubblicazione articolo con critica a cura di Daniele Malabaila, dicembre 2018/gennaio 2019;

 “Biancoscuro Art Magazine n.32”, pubblicazione articolo con critica a cura di Mario Gambatesa, febbraio/marzo 2019;

 “Scrivendo d’Arte”, appunti d’Arte figurativa in Friuli Venezia Giulia, Vito Sutto, Circolo Culturale Il Cole, Chiandetti Editore, 2002 ;

 “Fotografi in Toscana”, di Fabrizio Borghini, a cura di Toscana Cultura, ed. Masso delle Fate, 2014;

 “Fotografi in Toscana”, di Fabrizio Borghini, a cura di Toscana Cultura, ed. Masso delle Fate, 2016;

 Catalogo “ArtTime”, online e di prossima pubblicazione cartacea, 2019 (catalogoarttime.net);

 “OI-Speciale eccellenze italiane”, distribuito a Mosca e nelle capitali del Nord Europa, presenza come unica fotografa in un gruppo ristretto di artisti italiani selezionati per rappresentare lo stile italiano nell’arte contemporanea, 2017;

 “Cahier d’Art”, speciale selezione di artisti contemporanei sul mensile Arte della Mondadori, 2018;

 “Cahier d’Art”, speciale selezione di artisti contemporanei sul mensile Arte della Mondadori, 2019;

 “Arte”, pubblicazione dell’opera “Confini I”, marzo 2019, ed. Mondadori;

 “Atlante dell’Arte Contemporanea”, ed. De Agostini, 2019.

La sua arte è presente al MIIT di Torino, Museo Internazionale Italia Arte.

La sua produzione artistica è descritta in dettaglio sull’Atlante dell’Arte Contemporanea della De Agostini, in uscita a febbraio del 2019, volume curato dal gruppo Start di Roma. Tale catalogo è stato realizzato con il coordinamento scientifico del prof. Daniele Radini Tedeschi, della dott.ssa Stefania Pieralice e dal prof. Gianni Dunil, verrà presentato ufficialmente con un programma di conferenze internazionali all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e al Museo dell’Ara Pacis di Roma.

Critici, storici e giornalisti che si sono occupati dell’artista: Licio Damiani, Isabella Deganis, Vito Sutto, Giancarlo Biasco, Natale Zaccuri, Gianfranco Ellero, Renato Manera, Elena Viotto, Fabrizio Borghini, Michela Zanutto, Elena Gollini, Lara Nuvoli, Alberto D’Atanasio e Vittorio Sgarbi.

Federica Marin lavora a Udine come architetto, ricercatrice in ambito accademico e fotografa d’arte.

BIOGRAPHY

Architect, Phd in Civil and Environmental Engineering, photographer and researcher in the academic field.

He has acquired a solid background in artistic studies, advertising graphics and photography, obtaining important acknowledgments in these sectors.

In the educational-architectural research he developed a personal artistic path in parallel on visual perception through the use of the camera. The study of photographic technique started at a young age, in high schools, has subsequently developed with professional courses and workshops at the Milan Polytechnic with masters such as Piero Pozzi, Roberta Valtorta, Guido Guidi, Giovanni Chiaromonte, Mario Cresci, Paolo Rosselli.

Through careful photographic shooting the artist makes a transfiguration of the cultured image of the landscape, both natural and anthropized. The visual elements compose autonomous rhythms from the real up to touch abstraction and the photographs seem imbued with soft pictorial substance.

The different themes tackled over the years (landscape, nature, city, architecture, fashion, etc. ..) represent, however, emotional passages of deep research on the meaning of the image and the processes and feelings recalled.

“The reality is reversed in its reflection in an illusory and deceptive game of appearances, in a reverberation of mirrors. It seems almost as if the author, rather than looking outside, is gathering herself in search of a fantastic secret truth that the mixtures of visual plots defined by contrasting color backgrounds have the sole task of suggesting. The landscapes are contaminated, they change their face and the subjects go beyond the “border of the real”, creating a strongly impacting aesthetic. To these visions the artist delivers his vibrant tension to the dream. The space for Federica Marin is continuous research, analysis and decomposition of forms, and sensual tactility “(I. Deganis).

“The artist proposes intimate and at the same time surreal scenarios, characterized at the same time by familiarity and estrangement; he uses the camera as if it were a painter’s palette, reworking in the studio what he perceives from reality and returning images full of lyrical suggestions. The Marin introduces a purely pictorial and artisanal dimension in the sphere of one

an instrument often accused of coldness and industrial reproducibility of images, bringing in the work a poetic difference from aesthetics and oriental equilibrium “(L. Nuvoli).

“This artist is an architect. You know how to look at space and understand its meanings and deduce the signifiers so that those in space can find their meaning and purpose. This is why his photographs are redesigned after the shots and as a painter colors them because the look is lost in known scenarios but that the poetry of Federica reveals again … in his works is his formidable ability to observe the dualism between infinity, depth of field, and details of the plans. Everything becomes a psychedelic game, as if you were there before a marvel that is not extraordinary in itself, it is rather unique, unrepeatable because the art of Federica has made it his own and gives it back to us because the atony and the aphony of this time ends, it will end soon “(A. D’Atanasio).

“The technical and mental process at the base of Federica Marin’s photographic elaboration is in search of ever new sensations in close relation to nature that becomes suggestively alienating the more emancipated from the most codified tracks of perception” (V. Sgarbi).

“The photographic production is strongly impressed by a culture and a philosophy of great depth, but it does not shy away from a landscape belonging that is a pretext, anyway a real point of reference, at least in terms of inspiration” (L. Damiani).

The artist has deepened these artistic paths also through numerous study trips in different countries and continents, in addition to European capitals, in search of new dimensions and unusual perspectives. In fact, there are many trips to Europe, India, America, the Middle East, Russia, China, Mozambique and North Africa. The traditional print on photographic paper in both b / w and color is accompanied by digital research on large-format canvas and on plastic supports.

He has exhibited in several solo and group exhibitions in Italy and abroad, we remember among the exhibitions of recent years:

2013/2015

Collective “Passages”, Royal Palace of Budapest;

collective, Round of the Metro Hall in Toronto (Canada);

“Blue Zone”, a side event at the 53rd Venice Art Biennale;

personal “Suspension”, Hotel Montana in Cortina d’Ampezzo (Bl);

personal “Riflessi”, Cultural Center of Sciacca of Agrigento;

“Rifrazioni e Riflessi” personal exhibition, Villa Manin di Passariano (Ud);

collective “Vibrations”, Palazzo Pico di Fagagna (Ud);

collective “NascereMorireNascere”,