DAI MAESTRI DEL ‘900 ALLA STORIA DELL’ARTE D’OGGI

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DAI MAESTRI DEL ‘900 ALLA STORIA DELL’ARTE D’OGGI

Nel corso dei secoli la vita artistica italiana ha sempre influito ed alimentato con la sua ispirazione creativa gli artisti nell’ambito internazionale che si nutrono dell’arte italiana e partecipano all’immaginario europeo e mondiale post-contemporaneo. Oggi, alle rumorose stagioni della contestazione e della protesta, seguono necessariamente quelle della riflessione, secondo il logico corso e ricordo delle tendenze nella riscoperta di valori, superando la modernità del ‘900, legata alle avanguardie. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta una significativa documentazione storica di opere d’arte dei maestri d’oggi che nella continuità del passato si proiettano verso un messaggio visivo che rispecchia una cultura avveniristica con forza espressiva individuale, quanto a stile, idee, ingegno e sentimento con un proprio sentire e vedere della realtà odierna.

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Vincenza Costantini – Roma – Le forme scultoree sono dotate di un flusso dinamico in perfetta coincidenza con tensioni curvilinee che armonizzano una linea sinuosa, modulandosi nella luce, mentre la formulazione del dettato plastico insegue un insieme ascensionale in una sintesi di metamorfosi della realtà , verso sogni tridimensionali che appaiono allusivi di una dimensione surreale ed immaginaria per una nuova modalità d’arte.

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Stefania Di Dio – S. Lucido – Cosenza – I segni incidono la materia nella trasfigurazione delle cose, per far affiorare la simbologia di un’arcana scrittura dell’uomo nella preziosità del bassorilievo, in cui la stessa materia sfida il tempo e lo spazio e si fa spessore di sentimento per tramutarsi in una magica suggestione estetica nell’alchimia di un cromatico velo allusivo dell’arte per un nuovo stile d’arte.

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Stefano Catalini – Mogliano – Macerata – Il rosso pompeiano vive una dinamica strutturale nell’illusione ottica e nel ritmo compositivo che si distacca con forza cromatica dalle rugose pieghe della materia, tra i bianchi screziati ed i grigi polverosi per inoltrarsi con una compattezza dell’immagine in un’ignota dimensione nell’evasione dello spirito e trascendere la materia in onirica e magica formulazione astratta per un nuovo linguaggio d’arte.

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Filippo Schillaci – Genova – Risultanze classiche con accentuazioni di antiche preziosità formali, echeggiano sulla superficie del modellato in linea sinuosa, mentre la figura femminile è¨ colta nella naturalezza delle pose e nella sapiente dialettica, tra vuoto e pieno, luce ed ombra in un movimento fisico e psichico per svelare il senso delle emozioni in classica bellezza ed un moto vitale nelle creazioni che una volta ideate e realizzate, prendono vita liberamente nello spazio per un nuovo stile d’arte.

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Marina Mian – San Gaetano – Caorle – Venezia – Pittura ricca di significati allegorici esalta l’eterea bellezza di donna, circondata da piante e fiori che compongono un fitto contrappunto di forme preziosamente elaborate, mentre una particolare luminosità , soffusa nel gioco delle penombre, rende magica e silente l’atmosfera, in cui aleggia un mondo evocativo che si fa sogno per un’inedita espressione d’arte.

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Roberto Proietti – Este – La pittura è¨ nitida, iperrealista ed apparentemente documentaria, ma in realtà è¨ nutrita di un forte valore simbolico che pervade nella narrazione allusiva, dove si percepisce la partecipazione diretta dell’uomo con la natura, ricolma di umana colloquialità , tra foglie al vento nella “meraviglia della vita”, mentre aleggia il respiro dell’aria nel soffio di lirica lontananza per un inedito stile d’arte.

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Francesca Calzoni in arte Fedra – Brescia – Nel Batik di seta il tessuto rosato è¨ fluido e cangiante in un ritmo elegante di forme e tenui colori che richiamano l’armonia della natura nel suo fascino, ma l’apparente e raffinato giuoco decorativo, supera la bellezza estetica per svelare un senso di mistero che percorre simbologie orientali nel Karma per un’inedita modalità d’arte.

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Daniela Cantergiani – Castel Maggiore – Bologna – L’autentica forza espressiva è¨ visibile nel cuore in pop art che interpreta la pienezza delle emozioni nel getto immediato ed istintivo del cromatismo in action painting per accendere una dinamica fantasia, fatta di bagliori e di vibrazioni di luce nel complesso costrutto di segni e colori, percorrendo il fascinoso straniamento dalla realtà , oltre la stessa concettualizzazione dell’immagine per un inedito stile d’arte.

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Ruggero Rotondi – Cerro Maggiore – Milano – L’improvvisazione pittorica raffigura momenti creativi nella freschezza del tocco e nell’emozionalità del colore, che insegue le mille sollecitazioni di un’impressione in un continuo abbandono alla luminosità , rendendo l’immagine sospesa nel sogno, mentre affiora nella memoria un senso nostalgico che avanza con discrezione per svelare un’unità armonica e spirituale, dove i raffinati tonalismi si stemperano in una lirica fantasia per un nuovo linguaggio d’arte.

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Maria Stella Polce – Francavilla al Mare – Chieti – é un’avventura magica con la singolare tecnica dell’arte digitale, un’immersione nei profondi abissi del mare, dove il desiderio della scoperta di un mondo sublimato dai colori e sconosciuto, si unisce ai più sottili mutamenti d’animo, risalendo la china d’una fantasia sognante, mentre la medusa segue il lento ondeggiare delle limpide acque, illuminate in trasparenza dai raggi solari nel respiro della brezza marina di una calda estate per una nuova espressione d’arte.

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Renato Gianolla – Treviso – La qualità singolare e costante della ricerca pittorica esplora quell’inesauribile fonte di significati che sono il volto e la figura umana, colta nei suoi aspetti caratteriali e psicologici con un particolare studio di sguardi ed atteggiamenti, mentre il raffinato cromatismo, tra i preziosi grigi perlacei, diviene, quasi evanescente nella bianca luminosità per sublimare in tono impressionista una bellezza che non è¨ soltanto estetica, ma spirituale nell’imponderabilità di uno sguardo per un’inedita modalità d’arte.

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Marisa Rocci – Tolentino – Macerata – Un fantasioso racconto patinato d’antico, si svela nel segno della nitidezza, tramite l’alchimia tonale negli sfumati impressionisti, mentre il libero volo di colombe, intorno al torrione, rende allusiva la visione onirica con una capacità interpretativa di contemplazione del reale per evadere in una dimensione interiore del già passato, attraverso la poetica del colore, in cui aleggia misteriosamente un’atmosfera, quasi attonita in calda luce sospesa di un sogno per un’inedita modalità d’arte.

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Fabiana Macaluso – Torino – L’espressività simbolica esalta l’intensità coloristica nel fascino della visione tribale, dove magia, tradizioni e danza, si snodano nel profondo del mistero e nell’atavico dialogo con la natura, mentre figure etniche rivelano naturalezza di atteggiamenti con un magnetismo che seduce nelle loro tempra di indigeni in un ritmo elegante di forme e colori, appartenenti a paesi esotici, in cui aleggia la predominanza della sopravvivenza nell’immaginario collettivo per un’inedita idea d’arte.

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Maria Grazia De Cosimo – Foggia – L’onirico costrutto geometrico in ritmica scansione cromatica si raffina in luce dorata, ricreando forme inedite astratte nella totale armonia del colore con l’inserto di nuovi dati figurali che aprono la visione perfettamente strutturata ad uno spazio immaginario, svelando nel brillante colorismo dei rossi fiammeggianti, espressioni interiori che rispecchiano sensazioni sfuggenti, ma intense dello stato d’animo alla luce delle emozioni per un’inedita modalità d’arte.

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Maurizio Guglielmi – Milano – L’immaginario si apre all’inconscio collettivo nell’apparizione inconsueta di fantasmini, che in composizione geometrica percorrono la dimensione surreale, mentre l’effetto illusorio di una spazialità onirica, determina con vivacità cromatica un senso di dinamismo nella scenografia sognante ed insieme anticonvenzionale, svincolata da forme precostituite per inoltrarsi in una visionaria ed idealistica irrealtà per un inedito filone d’arte.

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Stefania Di Dio – S. Lucido – Cosenza – La ricerca formale e cromatica segue linee immaginarie, che svelano elementi raffigurati e simbolicamente descritti negli incastri e sovrapposizioni geometriche in una rappresentazione onirica che si fa aerea e, quasi magica nelle trasparenze e trapassi di luce, perdendo le sue connotazioni strutturali e fisiche per apparire succo trasfigurato del reale in una nuova astrazione, dove la decantazione della materia sublima l’intensità cromatica nell’armonica luminosità che si rivela in una dimensione diversa nell’unità concettuale, ma direi spirituale per un inedito linguaggio d’arte.

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Maristella Laricchia – Milano – Partendo dagli elementi naturali, l’interpretazione pittorica è¨ del tutto libera nel dinamismo visivo, senza costrizioni e schemi precostituiti, dove il brillante cromatismo, intriso di luminosità , si espande nelle trepide formulazioni astratte, risalendo l’onda d’una lirica fantasia in un’immagine visionaria, ma non irreale e carica di energia sottesa che conduce ad una interiorità nei mutamenti d’animo nella ricerca dell’armonia universale per un inedito stile d’arte.

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Gilda Ferrante – Torino – Il vigore espressivo e comunicativo dà spessore a forme e colori nell’intensità cromatica, tra valori squisitamente femminili che esaltano i toni dei lilla e rosati brillanti nella bellezza e mistero di donna con una capacità raffigurativa, svelando un senso simbolico, mentre percorre nella concretezza personale una trasmissione di sentimenti nelle pieghe dell’anima per un’inedita modalità d’arte.

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Cristina Massulo – Busto Arsizio – Varese – La carta s’imbeve di colore, lasciando trasparire una bianca luminosità che stempera il raffinato cromatismo nel fresco tocco, improvviso ed immediato, dove le calde tonalità sono spontanee e si abbandonano a morbidezze e scioltezze nelle accensioni del colore, creando effetti suggestivi nel lirico paesaggio con un sentire romantico, dolcemente allusivo nel dipanarsi della luce che si fa evanescenza di un sogno per un’inedita idea d’arte.

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Roldano Paparelli – Roma – La bellezza immediata del paesaggio è¨ colta, quasi impercettibilmente nel fresco tocco pittorico per ricondurre la veduta nell’ariosità di un sogno che si libra in un’atmosfera luminosa e trasparente, dove l’armonia calibrata di forme e colori si stempera nella luce, risalendo una fantasia creativa che si colora di improvvisazioni cromatiche nella sfuggente morbidezza tonale impressionista, sublimata dalla pulsione del sentimento nell’espressione di nostalgica poesia per un nuovo linguaggio d’arte.

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Cristina Massulo – Busto Arsizio – Varese – Il fresco gesto pittorico, lieve ed immediato, rende con spontaneità espressiva l’atmosfera chiara e trasparente, che pervade nell’arioso paesaggio in tecnica dell’acquarello, mentre la luce trascorre sulla distesa del cielo di un grigio perlaceo per rivivere momenti intensi ed emozionali di natura, nell’ascolto delle sue voci segrete e nella trasfigurazione della luminosità che tutto armonizza nella memoria di un sogno per un’inedita modalità d’arte.

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Nada Mathis – Como – Una luce morbida accarezza i raffinati valori tonali nell’immediatezza impressionista che conduce l’immagine delicata delle ortensie ad una lirica, quanto, romantica interpretazione verista nella sognante trasfigurazione del reale, mentre si percepisce il riflesso di una sensazione che non è¨ soltanto fisica, ma una sottile introspezione che rinverdisce il ricordo nell’armoniosa fantasia floreale per un’inedita espressione d’arte.

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Massimo Piro – Gallipoli – L’ariosa veduta marina svela suggestioni emotive nel colore, stemperato nelle morbide sfumature tonali, cogliendo uno spazio prospettico illusorio in fuga all’orizzonte, reso con l’ausilio di una solare luminosità che si espande nell’incanto di una natura vissuta nei preziosi momenti, filtrati, attraverso un’autentica interpretazione nella naturalezza impressionista e nell’evasione di un sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Sergio Ceccarani – Assisi – Perugia – Figure oniriche si sdoppiano e s’accendono di luci e colori, sollecitate da un brillante cromatismo in Pop Art per aprire alla ribalta della vita la propria spettacolarità , attraverso una nuova realtà visionaria che presenta surreali immagini nell’astrazione di un sogno per un nuovo filone d’arte.

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Alessandro Maiani – Roma – Il primo elemento della rappresentazione pittorica è¨ il colore, che col variare e graduarsi della luce, svela i rilievi della natura morta, mentre le masse cromatiche si armonizzano nell’unità tonale con una rievocazione classica, tra i toni terrosi in lirica atmosfera, dove le morbidezze tonali degli ocra sabbiosi, rendono leggiadra la composizione figurativa nelle preziose accentuazioni di una ricercata classicità per una nuovamodalità d’arte.

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Paola Ceci – Roma – Un’onirica geometria cromatica risale la china d’una sognante fantasia astratta nella sovrapposizione di linee che si inseguono in una spazialità surreale nel dinamismo visivo, liberando la materia cromatica nei contrappunti luministici per farla vibrare nella sua essenza e nella modulazione di energia in uno spazio cosmico e psichico, rivelando una fuga dei pensieri, tra metafore esistenziali del proprio io, oltre la concettualizzazione dell’immagine per un nuovo linguaggio d’arte.

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Manuela Inserra – Milano – Un’energia interna conduce il brillante colorismo nel vigore espressionista ad interpretazioni astratte inedite, dove la fantasia di armonie naturali risale la china d’una spazialità dinamica in suggestioni oniriche e ritmiche, creando un surreale travisamento della memoria che affiora nelle immagini visionarie nell’incanto dell’irreale e nell’apparizione di un sogno per una nuova modalità d’arte.

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Margherita Casadei – Ravenna – Intensamente espressivo e comunicativo è¨ il ritratto di donna in luce notturna, attraverso uno studio ricercato di sguardi ed atteggiamenti, che acquistano un significato simbolico e profondo del reale, mentre il brillante cromatismo nella morbidezza dei toni svela il sogno per apparire ogni volta luce interiore in pura poesia nella sospensione di una lirica memoria, che aleggia in una magica dimensione onirica per un nuovo linguaggio d’arte.

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Ferruccio Musio – Taranto – Tra segno e colore si snoda il libero gesto pittorico in action painting, mentre le improvvisazioni cromatiche percorrono una nuova spazialità , ricreando armonie inedite nell’interazione, tra il reale e l’immaginario, dove il colore permeato di una particolare luminosità determina un’unità concettuale per svelare l’oltre, il mistero e l’evanescente segreto della materia nel vigore emozionale del brillante cromatismo che rivela l’astrazione del reale per un inedito stile d’arte.