I nuovi filoni storici del III° millennio

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ARTE IN MUSEO

GLI AUTORI DELLA STORIA 

Si scopre di vivere oggi in una dimensione nuova, diversa che porta con sé il retaggio della storia, aprendosi verso un periodo post-contemporaneo nel cui solco, l’esperimentazione continua oltre l’avanguardia stessa per ricostruire e riproporre con intenti innovativi, i mezzi peculiari dell’arte che distinguono ogni artista nella sua valenza e autonomia stilistica. Dopo il capitolo storico di filoni, tendenze e svecchiamento di tutto ciò che appartiene a dettami accademici, i maestri d’oggi del Centro Accademico Maison d’Art di Padova propongono scuole diverse e linguaggi d’arte diversi, tra tradizione ed avanguardia per stravolgere e rinnovare ciò che ha costituito le basi del percorso evolutivo della storia dell’arte internazionale.

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Stefania Di Dio – S. Lucido – Cosenza – Scultura di grande impatto emotivo e carica di simbologie, grezza ed arcaica, interpreta l’Archetypus  IV° con un supporto onirico, legato alla storia dell’uomo ed alla sua spiritualità nel vigore espressivo, tesa a raccontare un mondo passato per riscoprire nei tratti formalistici e psicologici la potenzialità d’espressione di una civiltà storica che tutt’ora affascina per un inedito linguaggio d’arte.

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari – Segni e colori si armonizzano nella calda e solare luminosità, che determina un’unità concettuale con una tensione espressionista, verso un’imprevista ed estemporanea spazialità astratta, mentre sconfina nell’immaginario con alternanza di motivi, tra linee curve e rette che richiamano esiti surreali in luoghi d’infinito nel nuovo stile Astratto Italiano – La Musa Italiana per un inedito filone d’arte.

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Antonio Cantiello – San Felice (SP) – La tematica della narrazione figurativa si snoda, tra il sacro, l’eroico ed il profano con una calma aderenza al mondo reale in soffusa luminosità, mentre i soggetti si stagliano dallo sfondo terroso in sintesi compositiva caravaggesca, per emergere, tra gli effetti chiaroscurali nella morbidezza dell’incarnato, sapientemente modellato da una luce antica che determina un senso plastico alle raffigurazioni di tradizione classica nel metafisico per un nuovo linguaggio d’arte.

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Franco Carletti – Siena – In forma astratta e figurale emerge nel fiammeggiante tramonto la figura di donna, tra inserti di giornale che insieme costruiscono la tridimensionalità della veste nell’impostazione geometrica in un equilibrio armonico, tra superficie e volume, componendo una nuova visione onirica del surreale per un‘inedita idea d’arte.

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Vincenza Costantini – Roma – Tratte con abile modalità grafica da un impeto fantastico, emergono accanto a simboli naturali figure femminili, come eburnee ninfe, colte nella loro bellezza e coperte da chiome fluenti, delicatamente immerse nella rigogliosa vegetazione, tra fiori e foglie per farci percepire un arcano da svelare nel mistero della loro essenza in un sogno surreale ed in afflato con l’armonia universale per un nuovo stile d’arte.

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Maria Giulia Cherubini – Massa (MS) – Emozioni e sensazioni sono trascritte nel bassorilievo in terracotta con palese freschezza di invenzioni, piene di vitalità espressiva, creando una nuova spazialità geometrica che si abbina all’intreccio del tessuto, costituendo una sorta di mosaico, pulsante di filamenti complementari alla geometria di base, tra i rossi fiamminghi ed i blu cupi, scandendo i ritmi della composizione in una visione solida e lieve, materica ed evanescente nella luminosità alchemica dei colori per ricercare il segreto delle cose e dalla materia in un’armonia globale di spazi e cromie, tra le trame compositive astratte per una nuova modalità d’arte.

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Michele Affatato – Foggia – La freschezza del tocco guida la mano e si ha l’impressione che l’immagine si stemperi nella luminosità con assoluta spontaneità, dove la pittura appare sempre estemporanea, tra le calde cromie delle case che s’indorano al sole, mentre si instaura un dialogo con la natura per cogliere il fremito di luce antica che smorza le crudezze e, quasi smaterializza l’essenza della tavolozza cromatica per riportarla ad un sogno in nostalgica rimembranza per un‘inedita idea d’arte.

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Mattia Cancelmo – Milano – Il soffione si libra nell’atmosfera in uno spazio fantastico, popolato da figure incantate che rivelano nella simbologia un mondo onirico, in cui aleggia la magia del trasognato, mentre il surreale illumina nella notte cupa ali sospese nell’immensità, libere di vivere in un’altra dimensione che sconfina lo spazio ed il tempo nell’immaginario per una nuova espressione d’arte.

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Luisa Andaloro – Foggia – Una verace aderenza alla realtà riflette il volto di donna in posa spontanea, dove la soffusa e calda luminosità in penombra evoca quell’aura raccolta e silente nel mistero di tradizione barocca, mentre il giovane volto nella morbidezza dell’incarnato sprigiona una delicata bellezza in soave armonia per un’inedita idea d’arte.

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Walter Moreno Ambrosi – Sona – Verona – Il paesaggio coglie la trasfigurazione della luce in un’apparizione di sogno, come magia dei sensi ed incantamento dell’animo, contemplando in lontananza la natura con delicatezza, tra l’umidore dell’aria che rende, quasi velata la visione, mentre il colore si trasforma in vita, in una libera, quanto lirica interpretazione della natura con quella gradazione di luce-colore nella vibrazione dell’aria che sublima la pittura tonale in tecnica materica per un’inedita modalità d’arte.

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Filippo Schillaci – Genova – Finezze ed eleganza classica in una dimensione di pathos in scena greco-romana, affiora nell’opera scultorea in terracotta che diviene mezzo tecnico-espressivo di stati emozionali, svelati nelle pieghe della maschera che si evolve in senso onirico nella dilatazione della materia in forme fantastiche, mentre decorano l’espressione di una mitica drammaticità per un inedito stile d’arte.

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Teresa Palleschi – Fontana Liri – Frosinone – La pennellata scorre morbida nel chiaror della luminosità che stempera il colore, percependo l’unità tonale dell’atmosfera nel timbro sentimentale, mentre l’immagine dei fiori è avvolta da un dolce velo che smorza le crudezze e, quasi smaterializza la materia pittorica per riportarla alla fragranza di un sogno, dove la magia della luce diviene tramite di una fantastica poetica che si fa emozione per un’inedita espressione d’arte.

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Antonella Palmitessa – Barletta (BT) – Assonanze estetiche della tradizione classica rivelano una maestria concettiva nella percezione dei valori soffusi e tonali in una dialettica serrata, tra luce ed ombra, mentre il vigore cromatico determina la forza espressiva in pathos, cogliendo nella figura di donna la dimensione psicologica ed emozionale nell’alchimia onirica per un’inedita modalità d’arte.

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Marina Mian – San Gaetano – Caorle – Venezia – Il profilo di donna s’accende di intime luci del sentimento nel segreto di magiche riflessioni, mentre il nostalgico ricordo avanza, tra parole di una lettera per esternare una meditazione esistenziale che si accompagna ad una visione onirica, quasi eterea ed aprirsi all’immaginario dell’inconscio collettivo con singolare purezza d’espressione per un nuovo filone d’arte.

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Roberto Proietti – Este – La foglia autunnale è davanti al nostro sguardo, tra i riflessi speculari dell’acqua, risalendo la china d’una fantasia nostalgica ed insieme sognante per cogliere la rimembranza di un momento esistenziale e farne poesia silente del quotidiano, mentre l’immagine svela il passaggio verso una dimensione interiore, aprendosi alla trasfigurazione del reale e ricercare l’armonia di una rappresentazione verista che va al di là della realtà nelle morbide sintesi di luci ed ombre, tra contrasti timbrici, sublimando l’intima visione, sospesa nella memoria in pura essenza d’emozione per un’inedita idea d’arte.

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Francesco Passero – Gela – Caltanissetta – Nell’immaginazione creativa, il mito avanza a ricordare gesta eroiche di Achille in una narrazione che si snoda, tra il surreale ed il simbolismo con preziosi echi di tradizione classica in una trasposizione simbolica del messaggio visivo, mentre aleggia una patina di mistero ed un arcano da svelare nella pulsione fantastica che genera vita e pathos, dove affiorano eventi e leggende nel fascino del già successo in diafana luce azzurra di un sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Alice Walczer Baldinazzo – Longare – Vicenza – Venezia è posta, tra il reale e l’immaginario, sospesa nel richiamo dell’Oriente, mentre i soggetti rappresentati in cupole e ponticelli svelano simboli archetipi del sogno nel vagheggiamento, dove l’irrealtà si veste di un’onirica geometria con una trasposizione simbolica dei contenuti che filtrano la visione in una magica notte d’incanto per un’inedita espressione d’arte.

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Vito Mollisi (1947 – 2018) Partinico – Palermo – Nella superficie illusoria del dipinto si svelano i misteri dell’alchimia fantastica, tra desideri inconfessabili dell’uomo nelle sue debolezze in un’avventura verso l’ignoto, mentre la visione ci trascina nel labirinto dell’inconscio per aprirci ad una figurazione surreale ed allusiva, irta di simbologie, tra oniriche fughe prospettiche, mentre sfugge al controllo, percorrendo l’immaginario del nostro travisamento percettivo ed uscire dai confini del reale con un’introspezione nell’etica esistenziale per un nuovo linguaggio d’arte.

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Debora Ferruzzi – Firenze – Pochi tocchi di colore, disciolti nell’acqua accennano delicati motivi floreali con preziosi sfumati di verdi nella trasparenza e nelle suggestioni emotive del colore, che vive di una bianca luminosità per cogliere il barlume di luce in una sospensione poetica della visione, vibrante ed indefinita nella magica formulazione cromatica, mentre suggerisce l’evanescenza di un sogno per un’inedita idea d’arte.

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Oriella Francini – Murlo – Siena – gli originali personaggi in fantastici collages con l’inserto di diversificati materiali, rivelano rappresentazione pervase di ironia e di polemico humor per superare il concetto di una pittura tradizionale e ricreare una nuova teatralità che nasce dall’acuta osservazione degli aspetti psicologici e caratteriali dei protagonisti immaginari per un inedito linguaggio d’arte.

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Francesca Calzoni in arte Fedra – Brescia – Lo sfondo in patina dorata esalta l’originale raffigurazione della maschera di tradizione greco-romana che colpisce nell’esito formale e cromatico, realizzata con la certosina costruzione del mosaico, mentre i tasselli marmorei determinano una matrice grafica e progettuale ricercata nei minimi particolari con un senso di antica teatralità in un’opera temporale che trova motivazioni di essenza creativa in una storia millenaria per un nuovo stilema d’arte.

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Ruggero Rotondi – Cerro Maggiore – Milano – Pittura di rara scioltezza, sempre densa di fremiti, mentre la luce si rincorre dovunque e filtra la traccia di un ricordo, la fugace sensazione di un’intensa emozione che affiora nella memoria per captare il momento prezioso del già passato, ma presente nel chiaror dell’immagine che sfugge in lirica lontananza, dove il segno intrepido ed immediato insegue un racconto allusivo, riflesso di una realtà che si astrae nel sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Daniela Cantergiani – Castel Maggiore – Bologna – Tra astrazione e figurazione, rigore geometrico e l’onirico, si snoda il fascino dell’immaginario per sconfinare in una dimensione surreale nell’esperimentazione di una ricercata analisi concettuale e cromatica, che si coniuga ad una nuova geometria, dove la fuga dei pensieri approda in uno spazio ignoto dell’io freudiano, mentre le figure allusive rappresentano l’emblema di pura energia in un’evasione dalla realtà nell’astrazione di un sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Maria Stella Polce - Francavilla al Mare – Chieti – La visione, decisamente viva ed intensa, riflette il momento creativo che esalta esplosioni cromatiche, mentre percorrono una spazialità nuova ed imprevista per emergere con forza emozionale nel paesaggio in una forma espressionista del colore, dominata da un senso di libertà e movimento al chiaror di una magica luna di sogno per un inedito linguaggio d’arte.

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Gabrio Vicentini – Bologna – Lo spazio immaginario è scandito da un succedersi di variazioni geometriche e tonali che insieme alla trasparenza cromatica nei trapassi di bianca luminosità, determina un dinamismo visivo nella sospensione dei triangoli, un’energia cinetica di evocazione futurista con una tensione interiore di forze generatrici, che rendono viva l’alchimia creativa per cogliere nel mistero il fascino dell’astrazione nell’intensità ritmica ed onirica per un’inedita modalità d’arte.

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Giorgia Paladino – Roma – La veduta urbana si apre alla luce ed all’aria, tra i grigi perlacei del cielo, dominando tetti e cupole, mentre appaiono squisite morbidezze dei verdi sfumati, sfocature ed improvvise accensioni di colore monocromatico, che si abbandona all’umidore dell’atmosfera ed al pulviscolo dell’aria in una progressione dell’immagine, verso l’astrazione del reale nella sospensione di attimi evocativi che rimandano ad una lontananza sognante e dolcemente apollinea per un inedito stile d’arte.

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Carlo Govoni – Reggio Emilia – Una singolare Venezia indorata dai raggi solari al tramonto, si rivela misteriosamente allusiva nella dimensione metafisica con raffinatissimi contrappunti cromatici in una dialettica serrata, tra luci ed ombre per svelarsi sospesa e trasognata in una spazialità dilatata e carica di tensione lirica nell’immutabile e romantico sogno per un‘inedita idea d’arte.

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Raffaella Di Benedetto – Montella – Avellino – Il volto di donna, tratto dalla fantasia e realtà, proietta una stato d’animo interiore con un senso simbolico che allude ad un originale surrealismo, mentre la bellezza dell’immagine si rivela in modalità liberty nello svelamento di un attimo di sogno per un nuovo stile d’arte.

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Marco Muti – Terni – L’onda surreale nei fasci di luce azzurra s’innalza nell’immediatezza verso l’alto in una spazialità imprevista ed astratta che percorre una dimensione interiore e trascendentale alla ricerca di un chiarore, mentre la bianca luminosità dissolve e libera la materia in pura essenza d’emozione nella trasparenza di un sogno che affiora nella memoria per una nuova modalità d’arte.

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Lucia Verrilli – Perugia – Il paesaggio chagalliano svela nei preziosi valori dei verdi un natura misteriosamente simbolica e vitalistica, permeata da un colorismo onirico e sensibile nei trapassi di luce che determina un coinvolgimento al sogno, sospeso in un’aura fantastica, mentre il raffinato tonalismo conduce ad un’evoluzione stilistica costante che si rapporta ad un’intenso senso del reale, filtrato con un forte quoziente simbolico in una narrazione allusiva e fantasiosamente espressionista per un nuovo filone d’arte.

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Anna Maria Panarace – Rocca Imperiale – Cosenza – In un’atmosfera sospesa ed irreale, aleggia una coloristica armonia musicale nella scioltezza cromatica che ci rivela un mondo fantastico, popolato da personaggi della memoria nel fremito del segno in spontanea corrispondenza del colore, mentre si rinnova nell’illusione di una luce creata nel fascino del già passato, dove il coinvolgimento verso il sogno, diviene rivelazione immaginaria che sublima la visione onirica per un’inedita idea d’arte.

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Maddalena Triggiani – Roma – Forme e colori della natura appaiono in lirica lontananza con la freschezza del tocco impressionista, lieve e rapido per svelare un dinamismo interno della visione, senza alcuna costrizione compositiva, ma seguendo l’impulso emozionale, quasi improvviso, che rende un senso di ariosità alla veduta in un libero sentimento dello spazio nell’illusione ottica della luce per tradurre un’armonia totale del “sole nel prato” che si libra in un sogno per un’inedita modalità d’arte.

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Patrizia Caracausi – Bologna – Il segno insegue armonici accordi tonali di un inno alla vita che si apre alla sognante trasfigurazione della natura, sublimando l’immagine di donna per cogliere un senso di mistero in un simbolismo espressivo formale che dà spessore psicologico alla figura femminile, mentre soavemente affiora, tra le fronde di un’albero, muovendosi in un’atmosfera surreale di magica bellezza per un inedito linguaggio d’arte.

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Daniela Da Riva – Milano – Intensamente comunicativa ed espressiva si rivela la ricerca pittorica nella sua peculiarità costante che insegue immagini volte a raccontare la vita nei suoi significati e nell’essenzialità esistenziale, sfidando i nostri tempi con un senso di verismo pittorico ed una sorprendente purezza di espressione del linguaggio formale, cogliendo aspetti psicologici e caratteristiche fisionomiche dei suoi personaggi, mentre appaiono d’improvviso gabbiani in volo, tra una folata d’aria, rompendo il silenzio del mare che accompagna il gesto di una donna nella sua donazione d’amore per un’inedita modalità d’arte.

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Floriana Pace – Conegliano – Treviso – Tra natura ed immaginazione, scorre il libero gesto pittorico nell’immediatezza impressionista in un paesaggio che pare lievitare nelle velature finissime dell’aria, aprendosi ad una lirica visione silente, mentre accensioni di luce e squisite morbidezze, svelano l’armonico equilibrio di forme e colori che s’abbandonano alle emozioni di un magico sogno per un nuovo stile d’arte.

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Nada Mathis – Como – Colta nella sua peculiarità etnica, lo sguardo delle donna creola sprigiona l’intensità espressiva di una forza caratteriale, dovuta dalla necessità esistenziale, svelando il fascino di una bellezza nella serena rassegnazione alla sua tradizione sociale, mentre i valori soffusi dei rosati smorzati nella morbidezza e nelle accensioni cromatiche con accentuazioni classiche, sublimano una raffinata armonia formale che diviene immagine lirica nell’evanescenza di un sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Gianni Balzanella – Capua – Roma – L’ariosa veduta veneziana, soffusa ed indefinita nella solare luminosità all’orizzonte, si propaga nello spazio immaginario, cogliendo bagliori di luce che svelano l’incanto di una visione onirica nell’immediatezza impressionista, che riconduce le sfumature tonali del colore ad un sogno, mentre il lento ondeggiare del gondoliere si fa silente poesia per un nuovo filone d’arte.

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Maria Grazia De Cosimo – Foggia – La veduta notturna dall’espressione romantica, si carica di simbologie nel mistero delle cose, percorrendo emozioni interiori che inseguono nella materia cromatica e nei flussi di colore la traccia di un ricordo, la memoria di un’atmosfera metafisica, in cui la natura appare armonia onirica nel fascino di un sogno per una nuova modalità d’arte.

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Federico Mattera in arte Merisio – Grosseto – Pittura dall’essenzialità barocca, rivela nella sua tematica ritrattista una potente sintesi costruttiva e simbolica del soggetto raffigurato, dedicato alla genialità creativa del Caravaggio, dove l’aspetto formale si basa sulla morbidezza tonale, che primeggia tra gli effetti chiaroscurali, in cui la particolare e soffusa luminosità modella ed investe le forme che si stagliano dallo sfondo terroso con autentica individualità naturalistica e creativa per un nuovo linguaggio d’arte.

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Gherghita Ouatu – Foggia – Intensamente espressiva è la visione onirica, dallo sfondo notturno e stellato, mentre primeggia, tra i bagliori in armonia classica l’immagine romantica di una graziosa violinista con una capacità raffigurativa di memoria, svelando una melodiosa sinfonia che s’innalza in un mondo lirico in una fantasia classica per un’inedita modalità d’arte.

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Paola Abbruzzese – Castellana Grotte – Bari – Piccoli tocchi di colore nella morbidezza del cromatismo, sfiorando la tecnica impressionista, rendono un senso di ariosità nella visione paesaggistica che si apre ad una bianca luminosità nell’unità tonale, che determina un’armonia pittorica, mentre le strutture formali appaiono lievi nell’incanto di luce in un lirico, quanto, favolistico sogno per un’inedita modalità d’arte.

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Sergio Ceccarani – Assisi – Nella spazialità astratta e materica vi sono sofisticate matrici culturali neosurrealiste che si rinnovano nella modalità d’arte, mentre l’informale materico, rivela “lo strappo” del colore, tra le varie sfumature dei grigi, in cui emerge nel rigore geometrico la designazione della parola in allusioni di significati simbolici in una costante metamorfosi del costrutto materico, che si raffina per liberare l’essenza di un’emozione intrinseca alla fantasia dell’immaginario per un nuovo filone d’arte.

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DAI MAESTRI DEL ‘900 ALLA STORIA DELL’ARTE D’OGGI

Nel corso dei secoli la vita artistica italiana ha sempre influito ed alimentato con la sua ispirazione creativa gli artisti nell’ambito internazionale che si nutrono dell’arte italiana e partecipano all’immaginario europeo e mondiale post-contemporaneo. Oggi, alle rumorose stagioni della contestazione e della protesta, seguono necessariamente quelle della riflessione, secondo il logico corso e ricordo delle tendenze nella riscoperta di valori, superando la modernità del ‘900, legata alle avanguardie. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta una significativa documentazione storica di opere d’arte dei maestri d’oggi che nella continuità del passato si proiettano verso un messaggio visivo che rispecchia una cultura avveniristica con forza espressiva individuale, quanto a stile, idee, ingegno e sentimento con un proprio sentire e vedere della realtà odierna.

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Vincenza Costantini – Roma – Le forme scultoree sono dotate di un flusso dinamico in perfetta coincidenza con tensioni curvilinee che armonizzano una linea sinuosa, modulandosi nella luce, mentre la formulazione del dettato plastico insegue un insieme ascensionale in una sintesi di metamorfosi della realtà, verso sogni tridimensionali che appaiono allusivi di una dimensione surreale ed immaginaria per una nuova modalità d’arte.

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Stefania Di Dio –  S. Lucido – Cosenza – I segni incidono la materia nella trasfigurazione delle cose, per far affiorare la simbologia di un’arcana scrittura dell’uomo nella preziosità del bassorilievo, in cui la stessa materia sfida il tempo e lo spazio e si fa spessore di sentimento per tramutarsi in una magica suggestione estetica nell’alchimia di un cromatico velo allusivo dell’arte per un nuovo stile d’arte.

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Stefano Catalini – Mogliano – Macerata – Il rosso pompeiano vive una dinamica strutturale nell’illusione ottica e nel ritmo compositivo che si distacca con forza cromatica dalle rugose pieghe della materia, tra i bianchi screziati ed i grigi polverosi per inoltrarsi con una compattezza dell’immagine in un’ignota dimensione nell’evasione dello spirito e trascendere la materia in onirica e magica formulazione astratta per un nuovo linguaggio d’arte.

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Filippo Schillaci – Genova – Risultanze classiche con accentuazioni di antiche preziosità formali, echeggiano sulla superficie del modellato in linea sinuosa, mentre la figura femminile è colta nella naturalezza delle pose e nella sapiente dialettica, tra vuoto e pieno, luce ed ombra in un movimento fisico e psichico per svelare il senso delle emozioni in classica bellezza ed un moto vitale nelle creazioni che una volta ideate e realizzate, prendono vita liberamente nello spazio per un nuovo stile d’arte.

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Marina Mian – San Gaetano – Caorle – Venezia – Pittura ricca di significati allegorici esalta l’eterea bellezza di donna, circondata da piante e fiori che compongono un fitto contrappunto di forme preziosamente elaborate, mentre una particolare luminosità, soffusa nel gioco delle penombre, rende magica e silente l’atmosfera, in cui aleggia un mondo evocativo che si fa sogno per un’inedita espressione d’arte.

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Roberto Proietti – Este – La pittura è nitida, iperrealista ed apparentemente documentaria, ma in realtà è nutrita di un forte valore simbolico che pervade nella narrazione allusiva, dove si percepisce la partecipazione diretta dell’uomo con la natura, ricolma di umana colloquialità, tra foglie al vento nella “meraviglia della vita”, mentre aleggia il respiro dell’aria nel soffio di lirica lontananza per un inedito stile d’arte.

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Francesca Calzoni in arte Fedra – Brescia – Nel Batik di seta il tessuto rosato è fluido e cangiante in un ritmo elegante di forme e tenui colori che richiamano l’armonia della natura nel suo fascino, ma l’apparente e raffinato giuoco decorativo, supera la bellezza estetica per svelare un senso di mistero che percorre simbologie orientali nel Karma per un’inedita modalità d’arte.

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Daniela Cantergiani - Castel Maggiore  – Bologna – L’autentica forza espressiva è visibile nel cuore in pop art che interpreta la pienezza delle emozioni nel getto immediato ed istintivo del cromatismo in action painting per accendere una dinamica fantasia, fatta di bagliori e di vibrazioni di luce nel complesso costrutto di segni e colori, percorrendo il fascinoso straniamento dalla realtà, oltre la stessa concettualizzazione dell’immagine per un inedito stile d’arte.

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Ruggero Rotondi – Cerro Maggiore – Milano – L’improvvisazione pittorica raffigura momenti creativi nella freschezza del tocco e nell’emozionalità del colore, che insegue le mille sollecitazioni di un’impressione in un continuo abbandono alla luminosità, rendendo l’immagine sospesa nel sogno, mentre affiora nella memoria un senso nostalgico che avanza con discrezione per svelare un’unità armonica e spirituale, dove i raffinati tonalismi si stemperano in una lirica fantasia per un nuovo linguaggio d’arte.

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Maria Stella Polce – Francavilla al Mare – Chieti – E’ un’avventura magica con la singolare tecnica dell’arte digitale, un’immersione nei profondi abissi del mare, dove il desiderio della scoperta di un mondo sublimato dai colori e sconosciuto, si unisce ai più sottili mutamenti d’animo, risalendo la china d’una fantasia sognante, mentre la medusa segue il lento ondeggiare delle limpide acque, illuminate in trasparenza dai raggi solari nel respiro della brezza marina di una calda estate per una nuova espressione d’arte.

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Renato Gianolla – Treviso – La qualità singolare e costante della ricerca pittorica esplora quell’inesauribile fonte di significati che sono il volto e la figura umana, colta nei suoi aspetti caratteriali e psicologici con un particolare studio di sguardi ed atteggiamenti, mentre il raffinato cromatismo, tra i preziosi grigi perlacei, diviene, quasi evanescente nella bianca luminosità per sublimare in tono impressionista una bellezza che non è soltanto estetica, ma spirituale nell’imponderabilità di uno sguardo per un’inedita modalità d’arte.

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Marisa Rocci – Tolentino – Macerata – Un fantasioso racconto patinato d’antico, si svela nel segno della nitidezza, tramite l’alchimia tonale negli sfumati impressionisti, mentre il libero volo di colombe, intorno al torrione, rende allusiva la visione onirica con una capacità interpretativa di contemplazione del reale per evadere in una dimensione interiore del già passato, attraverso la poetica del colore, in cui aleggia misteriosamente un’atmosfera, quasi attonita in calda luce sospesa di un sogno per un’inedita modalità d’arte.

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Fabiana Macaluso – Torino – L’espressività simbolica esalta l’intensità coloristica nel fascino della visione tribale, dove magia, tradizioni e danza, si snodano nel profondo del mistero e nell’atavico dialogo con la natura, mentre figure etniche rivelano naturalezza di atteggiamenti con un magnetismo che seduce nelle loro tempra di indigeni in un ritmo elegante di forme e colori, appartenenti a paesi esotici, in cui aleggia la predominanza della sopravvivenza nell’immaginario collettivo per un’inedita idea d’arte.

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Maria Grazia De Cosimo – Foggia – L’onirico costrutto geometrico in ritmica scansione cromatica si raffina in luce dorata, ricreando forme inedite astratte nella totale armonia del colore con l’inserto di nuovi dati figurali che aprono la visione perfettamente strutturata ad uno spazio immaginario, svelando nel brillante colorismo dei rossi fiammeggianti, espressioni interiori che rispecchiano sensazioni sfuggenti, ma intense dello stato d’animo alla luce delle emozioni per un’inedita modalità d’arte.

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Maurizio Guglielmi – Milano – L’immaginario si apre all’inconscio collettivo nell’apparizione inconsueta di fantasmini, che in composizione geometrica percorrono la dimensione surreale, mentre l’effetto illusorio di una spazialità onirica, determina con vivacità cromatica un senso di dinamismo nella scenografia sognante ed insieme anticonvenzionale, svincolata da forme precostituite per inoltrarsi in una visionaria ed idealistica irrealtà per un inedito filone d’arte.

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Stefania Di Dio – S. Lucido – Cosenza – La ricerca formale e cromatica segue linee immaginarie, che svelano elementi raffigurati e simbolicamente descritti negli incastri e sovrapposizioni geometriche in una rappresentazione onirica che si fa aerea e, quasi magica nelle trasparenze e trapassi di luce, perdendo le sue connotazioni strutturali e fisiche per apparire succo trasfigurato del reale in una nuova astrazione, dove la decantazione della materia sublima l’intensità cromatica nell’armonica luminosità che si rivela in una dimensione diversa nell’unità concettuale, ma direi spirituale per un inedito linguaggio d’arte.

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Maristella Laricchia – Milano – Partendo dagli elementi naturali, l’interpretazione pittorica è del tutto libera nel dinamismo visivo, senza costrizioni e schemi precostituiti, dove il brillante cromatismo, intriso di luminosità, si espande nelle trepide formulazioni astratte, risalendo l’onda d’una lirica fantasia in un’immagine visionaria, ma non irreale e carica di energia sottesa che conduce ad una interiorità nei mutamenti d’animo nella ricerca dell’armonia universale per un inedito stile d’arte.

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Gilda Ferrante – Torino – Il vigore espressivo e comunicativo dà spessore a forme e colori nell’intensità cromatica, tra valori squisitamente femminili che esaltano i toni dei lilla e rosati brillanti nella bellezza e mistero di donna con una capacità raffigurativa, svelando un senso simbolico, mentre percorre nella concretezza personale una trasmissione di sentimenti nelle pieghe dell’anima per un’inedita modalità d’arte.

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Cristina Massulo – Busto Arsizio – Varese – La carta s’imbeve di colore, lasciando trasparire una bianca luminosità che stempera il raffinato cromatismo nel fresco tocco, improvviso ed immediato, dove le calde tonalità sono spontanee e si abbandonano a morbidezze e scioltezze nelle accensioni del colore, creando effetti suggestivi nel lirico paesaggio con un sentire romantico, dolcemente allusivo nel dipanarsi della luce che si fa evanescenza di un sogno per un’inedita idea d’arte.

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Roldano Paparelli – Roma – La bellezza immediata del paesaggio è colta, quasi impercettibilmente nel fresco tocco pittorico per ricondurre la veduta nell’ariosità di un sogno che si libra in un’atmosfera luminosa e trasparente, dove l’armonia calibrata di forme e colori si stempera nella luce, risalendo una fantasia creativa che si colora di improvvisazioni cromatiche nella sfuggente morbidezza tonale impressionista, sublimata dalla pulsione del sentimento nell’espressione di nostalgica poesia per un nuovo linguaggio d’arte.

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Cristina Massulo – Busto Arsizio – Varese – Il fresco gesto pittorico, lieve ed immediato, rende con spontaneità espressiva l’atmosfera chiara e trasparente, che pervade nell’arioso paesaggio in tecnica dell’acquarello, mentre la luce trascorre sulla distesa del cielo di un grigio perlaceo per rivivere momenti intensi ed emozionali di natura, nell’ascolto delle sue voci segrete e nella trasfigurazione della luminosità che tutto armonizza nella memoria di un sogno per un’inedita modalità d’arte.

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Nada Mathis – Como – Una luce morbida accarezza i raffinati valori tonali nell’immediatezza impressionista che conduce l’immagine delicata delle ortensie ad una lirica, quanto, romantica interpretazione verista nella sognante trasfigurazione del reale, mentre si percepisce il riflesso di una sensazione che non è soltanto fisica, ma una sottile introspezione che rinverdisce il ricordo nell’armoniosa fantasia floreale per un’inedita espressione d’arte.

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Massimo Piro – Gallipoli – L’ariosa veduta marina svela suggestioni emotive nel colore, stemperato nelle morbide sfumature tonali, cogliendo uno spazio prospettico illusorio in fuga all’orizzonte, reso con l’ausilio di una solare luminosità che si espande nell’incanto di una natura vissuta nei preziosi momenti, filtrati, attraverso un’autentica interpretazione nella naturalezza impressionista e nell’evasione di un sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Sergio Ceccarani – Assisi – Perugia – Figure oniriche si sdoppiano e s’accendono di luci e colori, sollecitate da un brillante cromatismo in Pop Art per aprire alla ribalta della vita la propria spettacolarità, attraverso una nuova realtà visionaria che presenta surreali immagini nell’astrazione di un sogno per un nuovo filone d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’ARTE TRA STORIA ED AVANGUARDIA 

La storia irrompe nell’oggi, cercando nuovi varchi, attraverso forme artistiche singolari ed uniche dei maestri del Centro Accademico Maison d’Art, in cui l’avanguardia si coniuga con la tradizione verso un nuovo concetto d’arte per anticipare i tempi con diversi modi di fare pittura e scultura, rappresentando la libera scelta di espressioni nel linguaggio universale dell’arte ed offrire una valida documentazione storica che segnala un momento informativo nell’attualità, mentre si proietta nel domani.

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Emanuela Masala – Milano – Pittura concettuale dalla preziosa qualità cromatica, tra polvere di stelle che si modula in linea di luce sospesa nel microcosmo dal fascino astratto, dove l’armonia dell’irreale sublima l’immaginario nell’illusione magica, ricreata nella trama onirica della memoria che si fa sogno di infinito per un nuovo linguaggio d’arte.

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari – La luce solare si modula in morbidezze tonali nell’originale trama pittorica, che rivela un nuovo Simbolico-Espressionismo La Musa Italiana, dove gli elementi descritti sono allusivamente riconoscibili nei silenti dialoghi, mentre il colore sapientemente elaborato e sfumato nei toni caldi, assume un senso emblematico in un’atmosfera onirica ed atemporale per esprimere ed anticipare emozioni introspettive per un nuovo filone d’arte.

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Luisa Armenio – Canosa di Puglia – BT – La figura allusiva diviene fantastica formulazione astratta in sintesi compositiva con una nuova strumentalità creativa, che si affida all’inserimento di sassi in sfondo nero, attraverso una rappresentazione pervasa di ironia nell’analisi concettuale, scaturita dall’immaginario in forme essenziali che delineano stati emozionali per liberare la struttura plastica alla mobilità con potenza espressiva in memorie oniriche, mentre la materia diviene rivelazione di una vitale fisicità nell’esternazione delle emozioni per un nuovo stile d’arte.

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Anna Grossi – Corinaldo – Ancona – Pittura dall’alta e rara qualità cromatica, mentre rivela un mondo fantastico che sembra di sogno e si avvicina in un viaggio nello spazio, percorrendo paesaggi stellari, nebulose, crepuscoli azzurri ed ambienti di un rosso fiammeggiante con un’energia cosmica nell’armonia universale, tra i bagliori della notte, dove il libero gesto pittorico in action painting esalta l’immediatezza e l’alchimia coloristica in stretta corrispondenza con l’azione creativa per un nuovo linguaggio d’arte.

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Valeria Vitulli – Larino – Campobasso – Una linea sinuosa racchiude concettualmente il volto di donna, mentre la materia sapientemente elaborata si raffina e rivela nel biancore una sapiente armonia nel calibrare l’incontro dialettico del vuoto e del pieno, luce ed ombra nell’onda dell’astrazione per ricercare accentuazioni formali picassiane ed oniriche, ricondotte ad un rinnovamento plastico con un sentimento odierno nel dinamismo espressivo e nella tridimensionalità di un sogno per un nuovo filone d’arte.

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Vito Mollisi (1947 – 2018) Partinico – Palermo – La lettura delle opere e del vissuto nel mondo pittorico si svela in chiave simbolica e psicanalitica con un nuovo Surrealismo che esplora l’incognito dell’uomo in una continua tensione, tra bene e male, mentre incalza con le sue rovine l’ombra funesta della mafia nella scena allusiva e nell’incisiva rappresentazione grafica e cromatica che ci riporta ad una percezione nella psiche di estraniamento dalla realtà, verso una condizione di desolazione nella perdita di un sogno futuro per un inedito stile d’arte.

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Luigi Pretin – Pontinvrea – Savona – La pittura è un’avventura verso l’ignoto nel coinvolgimento del sogno, tra allusioni ed arcane simbologie, svelando ambienti surreali che rimandano ad una figurazione misteriosamente immaginaria ed immersa nella dimensione della psiche per suscitare continue reazioni del nostro subconscio, seguendo gli stimoli del travisamento percettivo e sconfinare dal reale, percorrendo i meandri di una realtà interiore nella sublimazione dell’arte e nell’immaginario collettivo per un’inedita modalità d’arte.

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Gioacchino Schembri – Roma – L’espressione pittorica rivela un’emozionalità dinamica sull’onda di un brillante cromatismo che fluttua nello spazio immaginario, dove libere trame informali, tra i rossi accesi ed i blu intensi, esaltano l’alchimia coloristica, mentre la pittura diviene allusiva nel guizzante gioco dei colori che rimandano a tracce della memoria in una dimensione percettiva, ricreando armonie inedite, verso una nuova ambientazione astratta nella sognante spazialità per un nuovo stile d’arte.

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Maria Stella Polce – Francavilla al Mare – Chieti – La materia cromatica si libera, attraverso vortici di forza e di luce in una metamorfosi che sembra coinvolgere l’energia cosmica nel dinamismo visivo, mentre trasparenze e velature determinano una visione limpida, quasi cristallina, rendendo l’immagine imponderabile nella modulazione della luminosità che pervade in uno spazio cosmico con sfuggenti, ma intense sensazioni psichiche nell’astrazione surreale, oltre l’incanto di un sogno per un inedito filone d’arte.

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Antonio Lori – Milano – L’elaborazione concettuale progredisce nitida in Pop art con l’inserto della designazione della parola in un progetto immaginativo che si risolve nella fantasia creativa con l’apporto dell’arte digitale, formulando, sempre nuove immagini sovrapposte per una una dinamica e tridimensionale spazialità, che si astrae dalla realtà, percorrendo la poetica dell’immaginario, oltre la luce dell’irreale per un’inedita espressione d’arte.

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Silvia Wehrenfennig - Gorizia – Una nuova vitalità creativa impreziosisce la scultura in ceramica, mentre libera forme astratte nel flusso dinamico in perfetta coincidenza con il richiamo armonico dei colori cangianti del mare, nella sua trasparenza e profondità, dove il sogno tridimensionale diviene emblema di pura energia, tra le onde di una singolare bellezza nell’immaginario per un inedito filone d’arte.

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Claudia Rossetti – Treviso – La visione onirica, basata su un’acuta analisi del pensiero, è pregna di allusioni nel simbolismo cromatico e formale, dove la geometria di base, tra velature e tagli di calda luminosità, diviene riflesso di una narrazione interiore nella trasognata metamorfosi del reale, in cui aleggia l’atmosfera chagalliana e l’apparizione inconsueta del dati figurali, sospesi, tra l’immaginario e l’astrazione di un sogno per un nuovo filone d’arte.

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Annuziata Martiradonna – Matera – La trama pittorica viva e dinamica, percorre una dimensione onirica, tra magiche formulazioni astratte nell’alchimia cromatica, dove il brillante e solare colorismo irrompe impetuoso e solenne nel vigore emozionale per ricreare, sempre nuove forme espressive, senza vincoli precostituiti, mentre emerge l’immagine figurale che si rivela in Pop art con un sentimento di libertà e movimento nello spazio imprevisto per un inedito linguaggio d’arte.

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Anna Turro in arte Turoa – Formello – Roma – In una dialettica serrata, tra bianco e nero, luce ed ombra, si svela con un naturale segno il volto di donna di sofisticata bellezza, mentre linee immaginarie decorano il vezzoso profilo in liberty, quasi in controluce e nel contempo irreale, dove oniriche geometrie si modulano sui capelli, inseguendo libere forme astratte nel fascino di un sogno per un inedito stile d’arte.

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Annarita De Marco – Nichelino – Torino – Il volto ben delineato e preciso di Marilyn Monroe, appare da uno sfondo bianco e materico in Pop art, mentre affiora il suo fascino di mitica bellezza, tra inserti decorativi che rendono l’immagine preziosa nel mistero d’incanto, dove il contrappunto, tra il bianco e nero nella percezione esatta dei valori tonali, sublima nelle velature una visione filtrata e sospesa nell’armonia di un sogno che percorre l’immaginario collettivo per un nuovo linguaggio d’arte.

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Roberto Sibilano – Modugno – Bari – La materia cromatica, variegata nelle sfumature delle ocra dorate, è irta di screziature e segni del tempo, mentre affiora il frammento murale in un’astrazione immaginaria, dove la visione fotografica appare avvincente nel fascino misterioso di una memoria sfibrata che pervade nell’immagine in una libera fantasia sognante per un’inedita idea d’arte.

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Roberto Sibilano – Modugno – Bari – Un’ideale sospensione del tempo pervade nella visione fotografica, in cui appare una pacata armonia d’animo nel silenzio metafisico, quasi irreale, mentre avanza all’orizzonte un turbine atmosferico che preannuncia l’arrivo del temporale estivo sul campo dorato di grano, spezzando il magico sogno in un realismo nell’attimo di una fresca giornata d’estate per una nuova immagine d’arte.

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Maria Grazia De Cosimo – Foggia – Un’interpretazione appassionata della realtà sconfina nella trascendenza in una nuova dimensione spaziale e temporale, mediante un intenso cromatismo emozionale, che svela un cosmo fantastico in un’ambientazione surreale dal rosso orizzonte e vibrante nel getto immediato di una luce dorata, mentre il sole illumina un mondo onirico che si libera nell’immaginario e nell’immensità dei momenti vissuti nell’evasione dello spirito per un nuovo linguaggio d’arte.

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Silvia Zaccagnini – Valmontone – Roma – Partendo dell’elemento naturale, il paesaggio onirico rivela un’interpretazione fantastica della natura, mentre luminescenze appaiono nella notte in magica poesia, svelando trepide vibrazioni con una musicalità interna che conduce il colore ad un’armonia ritmica ed astratta, dove l’immagine surreale, avvolta da un alone di luce si fa visionaria ed irreale in un lirico, quanto, libero abbandono al sogno per un’inedita modalità d’arte.

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Antonio Saporito – Torino – L’alternanza geometrica in scansione ritmica del vuoto e della materia. determina uno spazialismo inteso a superare ogni espressione artistica tradizionale nel perforare e tagliare la tela per sviluppare un’arte concettuale, che percorre uno spazio immaginario, svincolato dalla materia nella trascendenza del tempo in una suggestione globale di forme e colori in luce per un inedito linguaggio d’arte.

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Francesca Romana Fragale – Roma – Il gesto pittorico si tramuta in fragranza di colore nella scioltezza esplosiva della pennellata che fluisce in pura luminosità, attraverso una tecnica espressiva difficile e raffinata, seguendo gli impulsi dell’emozione nel dinamismo visivo che conduce ad una libera interpretazione astratta in una visione carica di energia nel coinvolgimento dell’armonia universale, svelando un fantastico travisamento della realtà che si abbandona al sogno per un inedito stile d’arte.

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Grazia Pirolli – Cassino – Frosinone – L’immagine dell’albero fluisce davanti al nostro sguardo con una vivacità che coinvolge la nostra partecipazione emotiva nel surreale, mentre s’intreccia a cuore per emergere prorompente nell’intenso azzurro, tutto intriso di luce all’orizzonte, aprendo una nuova via alla fantasia immaginaria che esalta l’armonia del paesaggio, mentre si fa visionario e pregno di pulsione sentimentale nell’evasione di un sogno per un’inedita idea d’arte.

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Maristella Laricchia – Milano – Colori e luce in libere trame informali e nell’evanescente segreto della materia, interpretano appassionatamente l’astrazione del reale, percorrendo una dimensione interiore in lirica spiritualità, mentre le composizioni fantastiche trasmettono un’energia vitale per ricreare inedite armonie universali in un abbandono al libero gesto pittorico nell’immediatezza del riflesso emozionale e riemergere nella concretezza della materia, che diviene espressione dell’immaginario nella varietà dei momenti vissuti per ritrovare l’autenticità del proprio essere con sfuggenti, ma intense sensazioni alla luce delle pure emozioni per un inedito linguaggio d’arte.

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Sara Spaccino – Orvieto – Terni – La figura umana, colta nell’espressività interiore e nelle pieghe dell’anima, rappresenta la ricerca costante del dettato plastico che rivela antiche preziosità formali e classiche con accentuazioni arcaiche, mentre la trama mossa e porosa della superficie del tufo, incontra, dialetticamente il materiale ferreo che limita l’immagine scultorea nell’esasperazione psicologica, cogliendo la condizione sociale umana di disagio e di incomunicabilità nel dramma esistenziale per recuperare quell’universo di armonia, in cui l’uomo può vivere individualmente nella storia corale per un’inedita modalità d’arte.

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Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino – Il fascino del mito traspare nel volto di Marilyn Monroe in Pop art, pervasa da un chiarore compositivo nella brillantezza del cromatismo e nelle suggestioni celate nell’imponderabile sguardo per svelare una sensazione percettiva ed intellettuale che esalta un’ideale di bellezza nella realizzazione di un’immagine che percorre l’inconscio collettivo nell’ambito dei sogni e delle fantasie umane per un nuovo filone d’arte.

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Roberto Mondani – Roma – Sulla superficie illusoria del dipinto, la scenografia meravigliosa percorre una misteriosa ambientazione metafisica, un mondo, quasi arcaico, popolato da una figurazione allusiva, e fantastica, che richiama un simbolismo narrativo dal fascino surreale che si apre al sogno per un nuovo stile d’arte.

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Laura Lattanzi – Macerata – L’autentico linguaggio pittorico rivela un’onirica narrazione visiva e simbolica dai forti e brillanti valori cromatici, che determinano vitalità e dinamismo alla visione fantastica, mentre s’illumina di una bianca luce in fuga prospettica, verso un viaggio utopico del pensiero nella poetica dell’immaginario in una visione di armonie naturali che sconfinano in uno spazio ignoto e fantastico nell’astrazione del surreale per un’inedita idea d’arte.

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Sergio Ceccarani – Assisi – Perugia – Una concezione metafisica, trascende la visione notturna, nella quale i dati figurativi appaiono immersi in una ignota spazialità, quasi sognante, tra evidenti componenti surreali che rimandano la visione ad una dimensione percettiva onirica nella coniugazione del reale con l’immaginario, svelando tracce della memoria, mentre riflettono un valore simbolico in una costruzione e decostruzione della realtà visionaria, percorrendo un utopico viaggio del pensiero per un nuovo filone d’arte.

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Mary Sperti – Ancona – La scultura concettuale rivela un’originale poetica astratta ed immaginaria, fatta di sensazioni emozionali che percorrono linee luminose che si modulano sulla materia, risalendo la china di una nuova creatività, mentre la duttilità del metallo s’innalza in oniriche forme materiche, verso un punto ideale nello spazio con un dinamismo visivo nella coniugazione, tra movimento fisico e psichico in una dimensione surreale nel sogno tridimensionale per un’inedita modalità d’arte.

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Giuseppe Volante – Marianopoli – Caltanissetta – La luce incombe sulla scenografia onirica, aprendo la limpida visione ad un’architettura surreale, irta di simbologie, attraverso un’acuta analisi del pensiero, percorrendo nell’immaginazione creativa luoghi dell’infinito con una pulsione fantastica nel brillante cromatismo, che genera vitalità e dinamismo visivo in un sogno dai contorni surreali per un nuovo filone d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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BIENNALE DELL’ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART IN VISIONE

La pittura italiana si integra e si confronta con quella degli artisti internazionali nell’odierna civiltà artistica. Dalla storica ventata d’arte che ha distinto Venezia negli anni ’20, cioè da Moggioli, Gino Rossi, Carlo dalla Zorza, Nemo Mori ed altri, cavalcando le numerose Biennali di Venezia, famose quelle dal 1946 al 1948 con la presenza di artisti come Birolli, Viani, Guttuso, Emilio Vedova e gli altri appartenenti al gruppo del”Nuovo Fronte delle Arti”, costituito da un autorevole storico e critico d’arte come Giuseppe Marchiori, ritroviamo in questa importante e storica documentazione illustrativa di opere d’arte dei maestri d’oggi, che si distinguono per il loro gusto personale e modalità stilistica, superando i parametri del passato e quelli accademici, attraverso una visibilità storica della BIENNALE DELL’ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART IN VISIONE.

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Luigi Pretin – Pontinvrea – Savona – La veduta ariosa del “bosco” con finissima sensibilità pittorica, apre ampi spazi di cielo popolato da miti della memoria, mentre le armonie naturali si liberano nell’atmosfera, tra i preziosi toni dei verdi in sintesi chiarista, rendendo la visione indefinita e vibrante di luce per svelare nell’illusione ottica un sentimento lirico, quanto, libero dello spazio, oltre la stessa luminosità che tutto trasfigura ed armonizza per un nuovo linguaggio d’arte.

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Carlo Govoni – Reggio Emilia – La raffinata  veduta veneziana si apre alla limpidezza del cielo nello squarcio di luce all’orizzonte con una sostanza pittorica ricca e succosa nella morbidezza dei toni, mentre la visione appare immersa in una calma silenziosa e solenne in un realismo magico, dove la fuga prospettica nell’illusione ottica della luce, conferisce un timbro poetico nella lontananza di un sogno per un nuovo filone d’arte.

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Andrea Canale – Verona – Venezia appare incanto negli effetti di luce che dissolve i raffinati tonalismi con un tocco lieve, evidenziando il dinamismo interno della visione, tra i riflessi speculari dell’acqua, mentre il colore segue sensazioni ed emozioni, quasi improvvise, aprendo la visione ad un senso di ariosità in armonica corrispondenza con la luminosità che conduce l’immagine a lievi strutture formali nell’immediatezza impressionista e nella poetica di un sogno per un nuovo stile d’arte.

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Monica Bolfe – Schio – Vicenza – La suggestiva veduta marina diviene il tramite d’incanto nella pacata compartecipazione al sentimento della natura nella silente sospensione onirica, dove un equilibrio intellettuale scandisce i ritmi della composizione, anche laddove appaiono all’orizzonte ampie distese di cielo e mare, mentre ondeggia lentamente, tra la brezza marina con un anelito di libertà che trascende il mistero nella poetica metafisica e nell’abbandono al sogno per una nuova modalità d’arte.

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Stefania Di Dio – S. Lucido – Cosenza – IL dipinto emerge impetuoso con preziosismi arcaici nella coniugazione, tra figurazione ed una nuova analisi concettuale, sublimando l’estro creativo astratto-surreale per creare un figurativo fantasioso, in cui si svela una simbologia segreta nella complessa trama pittorica, tra gli ocra sabbiosi ed i grigi perlacei che si stemperano nella luminosità, aprendosi ad un messaggio interiore che avanza nel sogno dalla poetica dell’immaginario, mentre si fa memoria e fascino del già passato per affiorare nell’evanescente mistero della materia, ricolma di significati profondi ed accenni alla realtà nella sua essenza e nelle “attese felici” per un nuovo linguaggio d’arte.

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Franca Valesi – Milano – Il paesaggio filtra col massimo di sensibilità l’ariosità della veduta nell’immediatezza impressionista, cogliendo una particolare luminosità, attraverso l’esatta gradazione tonale dei preziosi verdi, stemperati, tra i rosati perlacei del cielo, dove l’illusione prospettica crea un’atmosfera magica e velata in lirica lontananza, percependo il dialogo con la natura nella sua armoniosa contemplazione e nei suoi barlumi di bellezza, svelando una compartecipazione sentimentale ed emozionale per un’inedita espressione d’arte.

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Gianni Balzanella – Capua – Roma – Venezia è immersa in un gioco tonale raffinato nel gesto pittorico impressionista, tra i rosati antichi, sublimati da una solare luminosità all’orizzonte nella trasparenza delle tinte che, nell’umidore dell’aria, si dissolvono in luminescenze nella grande piazza, quasi solitaria, che s’inebria di mistero, tra antiche mura e portici, mentre echeggiano storie immaginarie nel teatro di un sogno per un nuovo linguaggio d’arte.

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Eleonora Russo – Capua Vetere – Caserta – E’ una suggestiva composizione figurativa di essenzialità classica, in cui ogni elemento appare trasfigurato dalla luce che rende la visione soffusa nel caldo e raffinato cromatismo nelle lievi trasparenze di colore, dove la delicata Natività si rischiara di una diafana, ma intensa spiritualità lirica per una nuova ed eterna bellezza nell’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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LA STORIA E’ OGGI

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un significativo percorso informativo ed illustrativo di opere d’arte dei maestri d’oggi, interpretate nella continuità storica per superare filoni, tendenze e svecchiamento di tutto ciò che appartiene al passato storico, proponendo modalità diverse e differenti poetiche nei contenuti pittorici e scultorei, col fine di proiettare la creatività nella rappresentazione espressiva, formale e cromatica verso un’orizzonte che si apre al domani.

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Giovanni Cherubini – Tarquinia – Viterbo – Sento il respiro di una cultura impressionista, interpretando con un gesto pittorico abile e personale la luce di un ricordo, mentre il reale diviene evanescenza magica in un’aura sospesa, dove la morbidezza del cromatismo apre profondità prospettiche con l’ausilio della luce nell’umidore dell’atmosfera, tra i grigi perlacei nelle scansioni emozionale ricreate nella preziosa trama pittorica, in cui la storia è oggi.

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Daniela Da Riva – Milano – La veduta nevosa si stempera in pura velatura luminosa nella dialettica, tra luce e colore, mentre la bianca distesa di neve copre e sospende l’immagine in un lirico momento nella leggerezza pittorica ed immediatezza impressionista rivolta al versante francese, svelando un’armonia luminosa nell’unità tonale e spirituale che pervade la visione con delicata presenza di una realtà sognata, dove l’espressione artistica rivela che la storia è oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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TROFEI D’ARTE IN VISIONE – ANNO – 2019/2020 – MARZO

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un singolare e significativo itinerario artistico, documentario ed illustrativo di opere d’arte dei maestri d’oggi, meritevoli per l’autenticità e l’innovazione tecnica-espressiva delle loro creazioni con una ragguardevole visibilità, considerata e premiata dall’Archivio Storico Enciclopedico del Centro Accademico Maison d’Art di Padova per la ricerca e gli anni consacrati all’impegno professionale nell’arte.

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Mary SpertiArt Director – Ancona

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Francesco Passero – Gela – Caltanissetta

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Vito Mollisi (1947 – 2018) Partinico – Palermo

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Massimo Piro – Gallipoli

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Alice Walczer Baldinazzo – Longare – Vicenza

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Michele Affatato – Foggia

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Valeria Vitulli – Larino – Campobasso

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Franco Carletti – Siena

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Oriella Francini – Murlo – Siena

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

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Debora Ferruzzi – Firenze

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Anna Trapasso in arte Nannì – Milano

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Renato Gianolla in arte Renè – Treviso

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Maria Lucia Ciraci – Ceglie Messapica – Brindisi

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Maria Antonella Provaggi – Boissano – Savona

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Laura Benaglia Nones – Bolzano

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Maddalena Triggiani – Roma

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Domenico Pavan – Torino

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Alessandro Beltrami – Omegna – Verbano

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Silvia Bussolo – Genova

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Grazia Zuccolotto – Meolo – Venezia

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Renato Cestaro – Tessera – Venezia

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Carlo Scomparin – Venezia

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Orlando Rosa – Bioglio – Frazione Guala – Biella

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TOP INTERNATIONAL ART – L’OSCAR DELL’ARTE – FIRST PART

TOP INTERNATIONAL ART – L’OSCAR DELL’ARTE – ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA – DICEMBRE 2019

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un significativo itinerario documentario ed illustrativo di opere d’arte dei maestri d’oggi nella TOP ART – L’OSCAR DELL’ARTE dell’Archivio Storico Universale delle Belle Arti per manifestare una libera scelta poetica e tecnico-espressiva, dove l’unità concettuale risponde all’esigenza di una costante ricerca pittorica e scultorea, che possa superare le mode antiche ed odierne in un panorama eclettico ed internazionale del linguaggio artistico, dove il nuovo lessico svela inedite espressioni d’arte di una nuova contemporaneità che travalica i secoli.

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Leda Tagliavini – Reggio Emilia

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Stefano Catalini – Mogliano Marche – Macerata

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Luigi Pretin – Pontinvrea – Savona

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Giovanni Cherubini – Tarquinia – Viterbo

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Oriella Francini – Murlo – Siena

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Daniela Cantergiani – Castel Maggiore – Bologna

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Gabrio Vicentini – Bologna

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Ruggero Rotondi – Cerro Maggiore – Milano

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Dario Mazzoli – Emilia – Romagna

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Francesca Calzoni in arte Fedra – Brescia

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Rodolfo Savoia – Bologna

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Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino

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Roberta Monagheddu – Selargius – Cagliari

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Anna Trapasso in arte Nannì - Milano

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Maria Stella Polce – Francavilla al Mare – Chieti

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Stefano Sini in arte Fossiant – Sinnai – Cagliari

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Gioacchino Schembri – Roma

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Fulvio Cicuto – Padova

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Massimo Piro – Gallipoli

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Ercole Facin – Casale Monferrato – Alessandria

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Michele Affatato – Foggia

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Antonio Lori – Milano

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Marina Mian – San Gaetano – Caorle – Venezia

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Roberto Proietti – Este

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Giuseppe Galletta – Padova

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Antonella Palmitessa – Barletta

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Fabiana Macaluso – Torino

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Claudia Amadesi – Bosisio Parini – Lecco

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Giorgia Paladino – Roma

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Dario Chiericallo – Milano

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Anna Trapasso in arte Nannì – Milano

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Renato Gianolla – Treviso

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Marisa Rocci – Tolentino – Macerata

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Alessandro Beltrami – Omegna – Verbano

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Raffaele Turati – Milano

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Carlo Govoni – Reggio Emilia

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Salvatore Sardisco in arte Stylus – Monsummano Terme – Pistoia

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Maurizio Barbiero – Padova

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Santina Tricomi in arte Lory – Catania

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Mirella Calza – Arco – Trento

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Silvia Wehrenfennig – Gorizia

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Debora Ferruzzi – Firenze

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Luisa Armenio – Canosa di Puglia – Barletta

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Maurizio D’Egidio – Castellalto – Teramo

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Claudia Rossetti – Treviso

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Paolo Bondi – Livorno

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Anna Turro – Formello – Roma

002

Patrizia Bertani – Fidenza – Parma

002

Luisa Andaloro – Foggia

006

Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa

002

Anila Ciccone – Villamagna – Chieti

001

Raffaella Di Benedetto – Montella – Avellino

003

Annarita De Marco – Nichelino – Torino

002

Roberto Sibilano – Modugno – Bari

005

Lucia Verrilli – Perugia

003

Silvia Zaccagnini – Valmontone – Roma

002

Anna Maria Panarace – Rocca Imperiale – Cosenza

001

Luca Gigante – Aviano – Pordenone

002

Monica Bolfe – Schio – Vicenza

003

Maria Grazia De Cosimo – Foggia

002

Francesca Romana Fragale – Roma

001

Antonio Saporito – Torino

001

Sabrina Di Giacomo – Bari

002

Maddalena Triggiani – Roma

002

Maristella Laricchia – Milano

002

Giuseppe Saccomani – Venezia

001

Luisa Borin in arte Gigì – Merlara – Padova

003

Maurizio Guglielmi – Milano

002

Caracausi Patrizia – Bologna

001

Giancarlo Sciamanna – Teramo

003

Pamela Pagano – Roma

001

Sandro Frinolli Puzzilli – Ladispoli – Roma

005

Antea Pirondini – Codisotto di Luzzara – Reggio Emilia

003

Stefania Di Dio – S. Lucido – Cosenza

002

Daniela Da Riva – Milano

003

Salvatore Cilio – Ragusa

002

Antonio Sacco – Conselve – Padova

001

Martina Di Dio – Catania

004

Gilberto Stefani – Sambuca Pistoiese – Pistoia

001

Massimo Riccò  – Modena

003

Marcella Molea – Pozzuoli – Napoli

001

Gilda Ferrante – Torino

001

Marco Giovanni Gianolio – Torino

006

Patrick Pioppi – Soliera – Modena

001

Lorenzo Lo Vermi – Venaria Reale – Torino

001

Luca Oliveri – Borgofranco d’Ivrea – Torino

001

Giuseppe Paradiso – Torino

003

Eleonora Russo – Santa Maria Capua Vetere – Caserta

001

Joaquin Paz – Cigliano Vercelli

001

Beppe Gromi – Alpignano – Torino

002

Antonio Fanelli – Arezzo

003

Cristina Massulo – Busto Arsizio – Varese

001

Valentina Rimauro – Braccagni – Grosseto

002

Mary Sperti – Ancona

001

Salvatore Pronesti – Chivasso – Torino

001

Roldano Paparelli – Roma

004

Gianpietro Asnaghi – Meda – Monza Brianza

002

Sergio Colombo – Carugo – Como

001

Franca Valesi – Milano

001

Giuseppe Vietti – Torino

001

 SECOND PART – TOP INTERNATIONAL ART – L’OSCAR DELL’ARTE – ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA – DICEMBRE 2019

005

Roberto Mondani – Roma

006

Regizia – Occhiobello – Rovigo

002

Diego Burigotto – Desenzano del Garda – Brescia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

001

PREMIO DELL’ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI  DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA – IL LEONE ALATO DI VENEZIA – GIUGNO 2020

La tradizione della pittura veneta si confronta ed integra con quella dei maestri d’oggi. Naturalmente, possono esserci per ogni artista, agganci diretti con maestri specifici o con specifiche realtà culturali locali, ma il linguaggio universale dell’arte è libero, dove ogni artista propone una sua poetica creativa in un proprio percorso evolutivo per manifestare una dimensione nuova, diversa che porta con sé il retaggio della storia ed aprirsi a nuove tendenze artistiche del futuro. L’Archivio Storico Universale delle Belle Arti del Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta una documentazione significativa ed interessante di opere d’arte dei maestri d’oggi, meritevoli di essere premiati per la loro ricerca artistica e di essere gratificati con il premio IL LEONE ALATO DI VENEZIA.

003

Giorgia Paladino – Roma

005

Carlo Govoni – Reggio Emilia

002

Marisa Rocci – Tolentino – Macerata

005

Francesca Calzoni in arte Fedra – Brescia

003

Antonio Saporito – Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

002

PREMIO LETTERARIO E DI ARTI VISIVE – LEONARDO DA VINCI – L’ARTE TRA NATURA E SCIENZA – ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA

Il periodo storico del ‘500 rappresenta un’epoca rigogliosa dell’Architettura e delle Arti visive, in modo particolare, pittura e scultura progrediscono in maniera evidente con illustri pittori come Michelangelo, Raffaello e Leonardo Da Vinci, che personifica l’esempio supremo dell’universalità del genio creativo nella convinzione di ricercare nell’arte la Scienza della natura come primaria conoscenza dell’universo che s’inoltra con “sottile invenzione” nelle fondamentali leggi del creato e “costringe la mente del pittore a trasmutarsi nella propria mente di natura”, poiché essa è “parente d’Iddio” per indurre ed orientare la mente del pittore ad alta conoscenza. Ecco che allora, l’Archivio Storico del Centro Accademico Maison  d’Art di Padova propone un itinerario significativo di opere letterarie e d’arte premiate dei maestri d’oggi che percorrono una modalità pittorica e scultorea, tra accentuazioni classiche e rinascimentali, ponendo le basi di un rinnovamento nel linguaggio artistico, mediante la coniugazione, tra storia ed avanguardia che si apre alla Scienza odierna per il domani.

                                                                                                                                                                                                        Carla d’Aquino Mineo

001

Giovanni Cherubini – Tarquinia – Viterbo

002

Gheorghita Ouatu – Foggia

001

Federico Mattera in arte Merisio – Orbetello – Grosseto

002

Massimo Marangon – Pavia

008

Eleonora Russo – Capua Vetere – Caserta

001

Antonio Cantiello – San Felice (SP)

002

Alfredo Pavone – Pesaro

002

Marcello La Neve –  Cerisano – Cosenza

013

Luisa Andaloro – Foggia

001

Alessandro Fioraso – San Mauro – Torino

002

Giuseppe Galletta – Padova

004

Giuseppe Vietti – Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – LA STORIA E’ OGGI – INTERNATIONAL ART SHOW IN VISION

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova è completamente rivolto al futuro, attraverso la documentazione storica, l’informazione e la promozione di Eventi culturali ed internazionali per la diffusione di opere d’arte dei maestri d’oggi, che presentano forme singolari ed inedite per un rinnovamento della civiltà artistica, divenendo un osservatorio dell’identità culturale nazionale con l’INTERNATIONAL ART SHOW IN VISION, mediante un’ampia visione  nella risonanza del linguaggio universale dell’arte che da secoli ha alimentato il genio di altri centri, oltre le frontiere, incentivando fermenti artistici nell’immaginario collettivo.

004

Annarita De Marco – Nichelino – Torino

008

Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – IL TEATRO NELL’ARTE – ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA – 7 MARZO 2020 – TEATRO SAN GAETANO – PADOVA

Il fascino del Teatro investe l’espressione umana nelle emozioni e sensazioni del vivere quotidiano: sentimenti trasmessi, attraverso l’interpretazione teatrale per personificare storie e personaggi in un mondo che vive di plauso del pubblico alle luci della ribalta. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta opere d’arte dei maestri d’oggi, premiate per originalità creativa, immersa nel mondo interpretativo del Teatro.

003

Rodolfo Savoia – Bologna

007

Elisabetta Conte – Venezia

001

Annarita De Marco – Nichelino – Torino

001

Andrea Ferrari – Grosseto

003

Lucia Verrilli – Perugia

001

Silvia Zaccagnini – Valmontone – Roma

001

Giorgio Ligori – Bergamo

001

Anna Maria Panarace – Rocca Imperiale – Cosenza

001

Maurizio Guglielmi – Milano

003

Arduina Santi – San Martino di Lupari – Padova

002

Beppe Gromi – Alpignano – Torino

002

Domenico Levato – Brugherio – Monza

002

Michele Carmelo Bellezza – Osimo – Ancona

001

Grazia Zuccolotto – Meolo – Venezia

008

Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino

001

Luca Luciano – Roccaraso – Aquila

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – COLORI ED EMOZIONI DELLA NATURA VIVA NELL’ARTE – ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA

L’Arte vive nella natura, attraverso una rappresentazione creativa mobile e fantastica che va al di là della descrizione verista e fenomenica del paesaggio, divenendo logos ideale di colori ed emozioni, mentre l’interpretazione artistica ci riporta alla sua atavica bellezza, ai primordi della vita ed alla sua creazione nella meraviglia del suo germogliare nel perenne divenire delle stagioni. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un suggestivo itinerario artistico di opere d’arte dei maestri d’oggi, premiate per una singolare bellezza interpretativa nell’incanto della natura.

002

Annunziata Martiradonna – Matera

002

Anna Turro in arte Turoa – Formello – Roma

001

Marisa Rocci – Tolentino – Macerata

003

Patrizia Bertani – Fidenza – Parma

001

Anila Ciccone – Villamagna – Chieti

001

Grazia Pirolli – Cassino – Frosinone

001

Diana Giusto – Monza

003

Giuseppe Galletta – Padova

002

Annarita De Marco – Nichelino – Torino

001

Roberto Sibilano – Modugno – Bari

002

Maria Stella Polce – Francavilla al Mare – Chieti

009

Mirella Calza – Arco – Trento

001

Lucia Verrilli – Perugia

001

Monica Bolfe – Schio – Vicenza

005

Silvia Zaccagnini – Valmontone – Roma

006

Debora Ferruzzi – Firenze

002

Chiara Magni – nei pressi del Lago di Garda

001

Maddalena Triggiani – Roma

006

Giovanni Cherubini – Tarquinia – Viterbo

004

Maurizio Guglielmini – Milano

002

Anna Trapasso in arte Nannì – Milano

003

Maristella Laricchia – Milano

003

Gilda Ferrante – Torino

001

Katia Anastasia – Gubbio – Perugia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – L’IMPONDERABILE BELLEZZA DI DONNA

Musa ispiratrice, l’immagine di donna è sempre stata l’ideale di creatività degli artisti, che in epoche diverse hanno sublimato la sua bellezza nel fascino del mistero della sua stessa essenza per ricondurla ad un’incantevole visione di sogno. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un suggestivo itinerario documentario ed illustrativo di opere d’arte premiate dei maestri d’oggi che interpretano con poetiche e sfumature diverse L’IMPONDERABILE BELLEZZA DI DONNA.

002

Anila Ciccone – Villamagna – Chieti

002

Giuseppe Galletta – Padova

001

Raffaella Di Benedetto – Montella – Avellino

001

Annarita De Marco – Nichelino – Torino

001

Salvatore Sardisco – Pistoia

004

Patrizia Bertani – Fidenza – Parma

002

Silvia Zaccagnini – Valmontone – Roma

002

Pamela Pagano – Roma

004

Gilda Ferrante – Torino

001

Antonio Fanelli – Arezzo

001

Gianluca Fascetto – Cinigiano – Grosseto

001

Nada Mathis – Como

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – SI LIBRANO NELL’ARIA MAGICHE FORMULAZIONI ASTRATTE NEI COLORI DELL’IRREALE

Si librano nell’aria magiche formulazioni astratte nei colori dell’irreale, dove un’imprevista spazialità approda ad una nuova ed ignota dimensione che percorre la poetica dell’immaginario in un fantastico mondo di sogno. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un suggestivo itinerario documentario ed illustrativo di opere d’arte premiate dei maestri d’oggi che interpretano l’astrazione del reale nel fascino di “un’irreale realtà”.

001

Stefano Sini in arte Fossiant – Sinnai – Cagliari

001

Gioacchino Schembri – Roma

002

Maria Grazia De Cosimo – Foggia

003

Rodolfo Savoia – Bologna

004

Robero Gallaccio – Valentano – Viterbo

003

Francesca Romana Fragale – Roma

001

Maristella Laricchia – Milano

002

Giuseppe Paradiso – Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – THE POETIC DREAM’S

Il motivo rappresentativo del sogno è un tema ricorrente nelle raffigurazioni artistiche e si sviluppa in maniera palese, sin dal Medioevo con la pittura di Bruegel e Bosch, svelando i meandri negli abissi dell’inconscio, tra simboli ed allusioni per progredire con una modalità moderna nelle opere di Chagall e Magritte, fino all’arte odierna. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta opere premiate dei maestri d’oggi che percorrono con diversificate modalità stilistiche ed espressioni formali la narrativa dell’irreale, portando la scena pittorica o scultorea nell’inconscio in una dimensione onirica e del sogno che appartiene all’immaginario collettivo.

001

Francesca Romana Fragale – Roma

004

Gilberto Stefani – Sambuca Pistoiese – Pistoia

013

Giuseppe Volante – Marianopoli – Caltanissetta

003

Silvia Zaccagnini – Valmontone – Roma

003

Chiara Magni – nei pressi del Lago di Garda

003

Valeria Ferrari – Bari

002

Luisa Borin in arte Gigì – Merlara – Padova

002

Maddalena Triggiani – Roma

005

Giovanni Cherubini – Tarquinia – Viterbo

001

Patrizia Caracausi – Bologna

005

Grazia Pirolli – Cassino – Frosinone

004

Arduina Santi – San Martino di Lupari – Padova

002

Sandro Frinolli Puzzilli – Ladispoli – Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – COMPOSIZIONI DI NATURA NELL’ARTE

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un itinerario documentario ed illustrativo di opere d’arte premiate, che interpretano e raffigurano composizioni di natura nell’arte, tra oggetti semplici della quotidianità, aprendo con forza comunicativa un mondo evocativo ed incontaminato che racchiude in sé lo spirito creativo dei maestri d’oggi.

001

Lorenzo Lo Vermi – Torino

001

Alessandro Maiani – Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – ACQUARELLI D’AUTORE – LA LUCE NEI COLORI

L’acquarello è una tecnica espressiva che non ammette imperfezioni, ma esige immediatezza ed abilità esecutiva per una resa cromatica ed interpretativa che possa sublimare il colore nella luce. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un significativo percorso illustrativo e documentario di opere d’arte premiate dei maestri d’oggi con ACQUARELLI D’AUTORE che ravvivano la luce nella sfuggente acquosità dei colori in trepide emozioni.

007

Debora Ferruzzi Caruso – Firenze

002

Arduina Santi – San Martino di Lupari – Padova

003

Cristina Massulo – Busto Arsizio – Varese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – ARTE E DESIGN IN PROJETC 

L’Arte vuol dire anche Design nella realizzazione concettuale o materiale di oggetti unici ed innovativi per migliorare la funzionalità e l’estetica negli ambienti per lo sviluppo della qualità della vita. Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta opere d’arte premiate dei maestri d’oggi, autentiche e singolari che si abbinano in maniera armonica con oggetti ed ambienti, in cui è evidente la ricerca del Design, dove l’idea diviene progetto che si concretizza nelle creazioni originali che fanno epoca e moda nell’attualità.

002

Grazia Pirolli – Cassino – Frosinone

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – FOTOGRAFIA D’AUTORE – SCATTO DI EMOZIONE

La tecnica fotografica è l’espressione artistica che trasfonde l’interiorità di momenti vissuti e fermati nell’attimo prezioso per immergerli in un mondo virtuale e poi ricondurli alla realtà nell’emozione della memoria che si fa illusione visiva, ma carica di trasposizioni di sentimenti. Il Centro Accademico Maison d’art di Padova presenta un suggestivo percorso artistico di fotografie d’autore, premiate per originalità con tematiche diverse nell’autenticità di linguaggio espressivo e visivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

GRAN PREMIO – ART FESTIVAL IN THE WORLD – MAISON D’ART

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova ha lo scopo di indicare sulle grandi linee della storia i maestri d’oggi e nuovi talenti con il GRAN PREMIO - ART FESTIVAL IN THE WORLD per proseguire e rinnovare il corso della civiltà artistica, aprendo una dimensione nuova e diversa che porta con sé il retaggio della storia, verso un periodo post-contemporaneo che manifesta l’esperimentazione continua, oltre le avanguardie storiche col fine di ricostruire e riproporre con intenti innovatori i valori dell’arte nella distinzione di ogni artista nella sua valenza ed autonomia stilistica del suo vissuto e testimoniare un nuovo percorso evolutivo della storia dell’arte internazionale.

Carla d’Aquino Mineo

Il ‘Gran Premio Festival dell’Arte nel Mondo’, istituito dal Centro Accademico Maison d’Art di Padova, Presidente il critico letterario e artistico Carla d’Aquino Mineo, è un prestigioso riconoscimento di alta valenza artistica e culturale offerto dall’Archivio Storico delle Belle Arti agli Artisti di Arti Visive della contemporaneità. Il Premio, conferendo critica e visibilità a livello nazionale e internazionale, contribuisce massicciamente alla valorizzazione e divulgazione delle opere d’arte e degli Artisti, del significato dell’Arte nella vita e nella storia dell’uomo.

Rita Mascialino 

003

Maurizio Rinaudo – Pinerolo – Torino

001

Rodolfo Savoia – Bologna

002

Giuseppe Galletta – Padova

003

Giuseppe Paradiso – Torino

001

Antonio Saporito – Torino

001

Maria Grazia De Cosimo – Foggia

002

Emanuela Masala – Milano

005

Floriana Pace – Conegliano – Treviso

002

Giovanni Cherubini – Tarquinia – Viterbo

003

Beppe Gromi – Alpignano – Torino

007

Silvia Zaccagnini – Valmontone – Roma

001

Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

001

Maurizio Barbiero – Padova

001

Roldano Paparelli – Roma

002

Gianpietro Asnaghi - Meda – Monza Brianza

003

Sergio Colombo – Carugo – Como

002

Dario Mazzoli – Reggio Emilia

002

Giuseppe Vietti – Torino

001

Joaquin Paz – Cigliano – Vercelli

009

Roberto Mondani – Roma

001

Gianluca Fascetto – Cinigiano – Grosseto

002

Regizia – Occhiobello – Rovigo

001

Diego Burigotto – Desenzano del Garda – Brescia

005

Eleonora Russo – Santa Maria Capua Vetere – Caserta

002

Gianni Balzanella – Capua – Roma

003

Nada Mathis – Como

001

Paolo Domenico – Gallo Matese – Caserta

001

Fabio Tamussin – Forni Avoltri – Udine

003

Orlando Rosa – Bioglio – Frazione Guala – Biella

004

Graziella Paletta – My Star – Alessandria

001

Adriana Di Dario – Mazara del Vallo – Trapani

002

Massimo Piro – Gallipoli – Lecce

001

Domenico Francavilla – Carini – Palermo

001

Domenico Pavan – Rivoli – Torino

001

Massimo Marangon – Pavia

001

Salvatore Abbate – Vimercate – Monza e della Brianza

001

Sergio Ceccarani – Assisi

001

Laura Lattanzi – Macerata

002

Luca Luciano – Roccaraso – Aquila

001

Lorenzo Vicino – Agropoli – Salerno

001

Marino Salvador – Udine

008

Daniela Cantarutti – Udine

001

Liliana Condemi – Brancaleone – Reggio Calabria

001

Piero Marsili – Roma

001

Jose Pablo Carmona Y Garcia – Spagna

001

Giacomo Lisia – Paliano – Frosinone

001

Luigi Pretin – Pontinvrea – Savona

011

Michele Affatato – Foggia

002

Debora Ferruzzi – Firenze

001

Gheorghita Ouatu – Foggia

002

Dario Chiericallo – Milano

001

Alessandro Beltrami – Omegna – Verbano

002

Federico Mattera in arte Merisio – Pavia

001

Fulvio Cicuto – Padova

007

Ornella Cicuto – Catanzaro

007

Mara Cicuto – Padova

002

Antonio Cantiello – San Felice (SP)

001

Alfredo Pavone – Pesaro

001

Marcello La Neve – Cerisano – Cosenza

002

Luisa Andaloro – Foggia

007

Alessandro Fioraso – San Mauro – Torino

008

Giuseppe Volante – Marianopoli – Caltanissetta

001

Bruno Zaffanella – Viadana – Mantova

004

Gilda Ferrante – Torino

004

Gilberto Stefani – Sambuca Pistoiese – Pistoia

001

Renzo Gianella – Camponogara – Venezia

003

Giustino De Santis – Roma

004

Valeria Ferrari – Bari

006

Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa

001

Annamaria Panarace in arte Artistic Anny – Rocca Imperiale – Cosenza

002

Antonio Sacco – Conselve – Padova

009

Laura Benaglia Nones – Bolzano

004

Salvatore Sardisco – Monsummano Terme – Pistoia

001

Riccardo Fiorucci – Città di Castello – Perugia

002

Fabrizio Pruscini Da Cavargine – Città di Castello – Perugia

001

Andrea Marrocu – Roma

001

Giuliano Rossi – Civitella D’Agliano – Viterbo

002

Domenico Ciciriello – Porto Mantovano – Mantova

002

Maria Grazia Algisi – Milano

001

Paola Abbruzzese – Castellana Grotte – Bari

001

Vanya Georgieva – Cazzago San Martino – Brescia

001

Robertino Aisa – Spello – Perugia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – DAR FORMA ALLA MATERIA CON INEDITA CREATIVITA’

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un significativo ed interessante percorso illustrativo di opere d’arte premiate dei maestri d’oggi per evidenziare l’inedita creatività nella progettazione di originali creazioni, eseguite, mediante diversificati mezzi tecnici per esprimere la peculiarità della materia, usata ed elaborata in autentiche opere d’arte.

001

Betti Failla – Monterotondo – Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

PREMIO – ALLA LUCE DELLA SPIRITUALITA’

La ricerca del divino è espressa con un senso di mistica riflessione nelle pregiate opere d’arte premiate dei maestri d’oggi alla luce di una sentita spiritualità con diversificate poetiche, in cui l’arte diviene etica nel messaggio evangelico.

003

Roberto Gallaccio – Valentano – Viterbo

002

Roberto Gallaccio

004

Marisa Rocci – Tolentino – Macerata

003

Marisa Rocci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

002

I NUOVI FILONI STORICI DEL III° MILLENNIO 

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un itinerario illustrativo e culturale dei nuovi filoni storici del III° millennio. Sin dal secolo scorso, gli influssi delle Avanguardie storiche europee hanno determinato un nuovo corso nella storia dell’arte nell’ambito internazionale, soprattutto negli anni ’60 con l’avvento dell’Informale, mediante l’innovazione del linguaggio della Pop Art ed il susseguirsi di importanti filoni artistici: dall’Impressionismo di Cézanne a Monet, dall’Astrattismo di Mondrian e Kandinsky nell’emozionalità del colore, dal Cubismo di Picasso a Matisse sino al Surrealismo di Magritte e Dalì. Tutto converge verso un eclettismo di stili, in cui emerge la libertà del linguaggio artistico come espressione universale di sentimenti, dove terminato il tempo delle avanguardie storiche, oggi la pittura e la scultura si rinnovano, attraverso qualità tecnico-espressive in inedite modalità stilistiche dell’odierna cultura avveniristica.

NEO SURREALISMO

002

Giuseppe Galletta (1954) Padova

001

Salvatore Tedde (1936) Ittiri – Sassari

001

Maurizio Barbiero (1954) Padova

021

Patrizia Testoni (1967) Vigarano  Mainarda – Ferrara

002

Armanda Linardi (1949) Basiglio – Milano

007

Giancarlo Invernizzi (1951) Corneliano Bertario – frazione di Truccazzano – Milano

003

Diego Bonsi (1966) Gardone Val Trompia – Brescia

 001

Giancarlo Sciamanna - Teramo

001

Stefano Petracci (1958) Civitanova Marche

005

Efrem Favetta (1994) Pordenone

002

Barbara Marchi – Bologna

001

Luisa Borin (1952) Merlara – Padova

001

Valeria Ferrari (1988) Bari

001

Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa

001

Maurizio Bassi (1961) Reggio Emilia

003

Davide Prudenza – Milano

001

Rita Carrodano – Calosso – Asti

002

Elio Atte (1954) Roma

001

Daniela Cerpelloni – Verona

001

Daniele De Summa (1987) Roma

002

Albertino Spina (1956) Terni

002

Giuseppe Di Chiaro (1976) Assisi – Perugia

009

Antonio Sacco (1976) Conselve – Padova

002

Paolo Ferlito – Monasterace – Reggio Calabria

001

Giuseppe Galletta – Padova

002

Luciano Cenghialta – Altissimo – Vicenza

001

Oscar Francescutto (1973) Tarcento – Udine

005

Silvia Zambon – Padova

003

Angela Stella – Aci Castello – Catania

003

Mario Enrico D’Ippolito (1949) Bolano – Spezia

002

Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena

001

Maria Luisa Pancino -Venezia

001

Marilena Memmi (1969) Casarano – Lecce

001

Francesca Cecchini – Udine

001

Andrea Marrocu (1977) Roma

001

Marina Crisafio (1960) Anzio – Roma

001

Giovanni Gibellini – Bergamo

009

Evaldo Amatizi (1975) Roma

002

Leonardo Cherubini (1963) Firenze

default

Elena Fantini (1977)  Ferrara

001

Enzo Di Cristo – La Spezia

002

Matteo Caldirola Settesoldi (1979) Pistoia

001

Vallyka – Albignasego (PD)

001

Primo Zanca – Torino

001

Carmen Salis (1967) Domus De Maria – Cagliari

001

Sergio Zeriali – Roma

015

Giuseppe Rizzo – Firenze

002

David Olivieri – Roma

002

Gennaro Barci – Reggio Calabria

002

Roberta Monagheddu (1966) Selargius – Cagliari

002

Vittorio Greco (1959) Cosenza

008

Cinzia Trabucchi – Roma

001

Giovanni Augusto Pettinà (1955) Isola Vicentina – Vicenza

002

Giovanni Augusto Pettinà

002

Fabrizio Pruscini Da Cavargine – Cavargine – Città di Castello (Perugia)

004

Patrick Pioppi (1984) Soliera – Modena

007

Muryan – Reggio Emilia

001

Vittorio Agostini (1946) Villa Franca di Verona

007

Donatella Nania (1971) Sabaudia – Latina

 

 

 

 

 

 

 

 

001

NEO CUBISMO 

008

Paola Beretta – Monsummano – Firenze

001

Sergio Bigarelli (1926) Carpi di Modena

 

 

 

 

 

001

002

NEO ESPRESSIONISMO

004

Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

001

Francesco Rosina – Padova

002

Riccardo Fiorucci – Città di Castello (Perugia)

009

Cinzia Trabucchi – Roma

007

Mario Enrico d’Ippolito (1949) Bolano – Spezia

002

Emanuele Canu (1984) Alghero – Sassari

002

Marco Muti – Terni

001

Dilva Musizza (1954) Trieste

 

 

 

 

 

 

 

001

NEO ASTRATTISMO INFORMALE – GEOMETRICO – SPAZIALISMO CINETICO

002

Salvatore Tedde (1936) Ittiri – Sassari

001

Gabriele Franceschetti – Ferrara

002

Stefano Rozzi (1961) Mamiano di Traversetolo – Parma

001

Antonia Tridente – Milano

002

Valeria Ferrari (1988) Bari

003

Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena

002

Maria Luisa Pancino – Venezia

001

Massimiliano Cammarata (1975) Acireale Catania

002

Enzo Di Cristo – La Spezia

001

Ludovico Poggi – Massa – Carrara

002

Primo Zanca – Torino

002

Monia Romanelli – Perugia

001

Gennaro Barci – Reggio Calabria

003

Roberta Monagheddu (1966) Selargius – Cagliari

001

Riccardo Fiorucci – Città di Castello – Perugia

003

Diego Bonsi (1966) Gardone Val Trompia – Brescia

012

Stefano Leonardi – Verona

001

Raffaele Savoldelli – Piario – Bergamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

NEO METAFISICA 

001

Giovanni Cherubini (1945) Tarquinia – Viterbo

001

Leonardo Cherubini (1963) Firenze

002

Carmen Salis (1967) Domus De Maria – Cagliari

 

 

 

001

002

NEO FUTURISMO

004

Gina Fortunato (1964) Vignola (MO)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

001

NEO DADA

 

 

 

 

 

 

001

NEW POP ART

010

Giancarlo Invernizzi (1951) Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano (MI)

003

Gabriele Franceschetti (1967) Ferrara

005

Patrick Pioppi (1984) Soliera (MO)

003

Raffaele Savoldelli – Piario (Bergamo)

001

Maurizio Barbiero (1954) Padova

002

Luca Zigiotti in arte Zig Art – Torino

valdrada

Mariangela Redolfini (1957) Torino

002

Oscar Francescutto (1973) Tarcento – Udine

001

Antonio Sacco (1976) Conselve – Padova

005

Vanya Georgieva – Cazzago San Martino – Brescia

003

Pier Luigi Impedovo – Roma

001

Anaì Contreras Soto – Verona

006

Orano Boschi (1957) Ravenna

001

Giuseppe Pisanu (1980) Milano

001

Angelo De Maio – Roma

 

 

 

 

 

001

002

PENSIERI D’AUTORE

012

Vincent van Gogh (1853 – 1890) Zundert – Paesi Bassi – Auvers-sur-Oise – Francia

…..”Questa mattina dalla mia finestra ho guardato a lungo la campagna prima del sorgere del Sole, e non c’era che la stella del mattino, che sembrava molto grande”…..

La finestra si apre all’incanto di un cielo trapuntato di stelle, mentre lo stupore della luce si modula in materia sullo scenario fantastico per divenire attimo di magica meraviglia nella “Notte stellata” di Vincent van Gogh.

 CIELI COSMICI NELL’ARTE

Il Centro Accademico Maison d’Art di Padova presenta un brillante percorso illustrativo di alcuni pittori nella continuità storica, da Giotto, Piero Della Francesca a Chagall, sino ai maestri d’oggi con raffigurazioni di cieli cosmici nell’Arte che incantano lo spettatore, tra bagliori nella notte e paesaggi stellari, mentre si illuminano di infinito.

001

Giotto – Adorazione dei Magi (1303 – 1305) La prima apparizione pittorica della cometa nell’arte

002

Piero della Francesca – Sogno di Costantino (1458-1466)

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Giorgione – Tempesta (1502 – 1503)

004

Salvatore Fergola (1799 – 1874)

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James Burrell Smith (1822 – 1897)

006

William Turner (1775 – 1851)

007

Vincent van Gogh (1853 – 1890)

012

Edvard Munch (1863 – 1944)

008

Marc Chagall (1887 – 1985)

009

Joan Miró (1893 – 1983)

010

Vasilij Kandinsky (1866 – 1944)

040

Luigi Russolo (1885 – 1947) Portogruaro – Laveno-Mombello

002

Giuseppe Galletta – Padova

001

Anna Grossi – Corinaldo – Ancona

011

Norberto Proietti (1927 – 2009)

001

Paolo Ferlito – Monasterace – Reggio Calabria

013

Giuseppe Cacciatore - Agrigento

002

Antonia Tridente – Milano

002

Angela Stella – Aci Castello – Catania

003

Valeria Ferrari (1988) Bari

001

Gina Fortunato (1964) Vignola – Modena

001

 David Olivieri – Roma

002

Massimiliano Cammarata – Acireale Catania

default (6)

Elena Fantini (1977) Ferrara

004

Alessandro Maiani (1970) Roma

001

Gianfranco Combi – Cassina Valsassina – Lecco

002

Mario Pascali (1937) Sedriano – Milano

001

Paolo Residori (1953) Roma

011

Gioacchino Schembri - Roma

004

Giovanni Mattio (1949) Milano

001

Maria Pia Zaccaro (1968) Bari

011

Michele Affatato (1960) Foggia

004

Gennaro Barci – Reggio Calabria

001

Roberta Monagheddu (1966) Selargius – Cagliari

001

Pamela Pagano (1973) Roma

001

Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa

001

Vittorio Greco (1959) Cosenza

001

Simone Colamaria (1975) Roma

002

Alessandro Beltrami (1969) Omegna – Verbano

001

Stefania Rinaldi – Firenze

001

Juliet (1983) San Giovanni la Punta – Catania

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Roberta Binelli (1982) Pinzolo – Trento

001

Giancarlo Invernizzi (1951) Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano – Milano

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Giancarlo Invernizzi

003

Giancarlo Invernizzi

004

Giancarlo Invernizzi

001

Fulvio Cicuto (1953) Padova

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Fulvio Cicuto

003

Fulvio Cicuto

001

Barbara Marchi -Bologna

005

Angela Stella – Aci Castello – Catania

003

Massimiliano Cammarata (1975) Acireale – Catania

003

Patrick Pioppi (1984) Soliera – Modena

002

Patrick Pioppi

001

Giancarlo Sciamanna – Teramo

003

Raffaella Capannolo (1961) Roma

002

Teresa Ricchiuto (1981) Bari

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Chiara Magni 

001

Marco Muti – Terni

001

Simonetta Gho (1969) Biella

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Selvaggia Maria Serra – Roma

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

001

Domenico Cialone (1970) Roma

005

Michele Robucci (1985) Campodolcino – Sondrio

001

Martina Di Dio – Catania

003

Leda Tagliavini – Reggio Emilia