Lavorato Santo

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Il maestro Santo Lavorato vive ed opera a Lungro (Cosenza)

Cell. 333.9863977

e-mail: santolavorato@gmail.com

wvwv.santolavorato.it

BIOGRAFIA

Santo Lavorato, dopo aver conseguito gli studi di Liceo Artistico e all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, sezione pittura, allievo dei maestri Brancaccio

e De Stefano, la sua formazione artistica si sviluppa nell’ambiente partenopeo,

dove conosce le opere dell’artista Perez e il suo interesse si

sposta anche per la scultura, già ampiamente sperimentato, Docente

di “Discipline Pittoriche”insegna per anni con interesse e dedizione la conoscenza

e la diffusione del segno come forma espressiva al Liceo

Artistico di Cosenza e Castrovillari. Opera nel campo della pittura e della

scultura dal l97l; ha partecipato a concorsi, rassegne nazionali ed internazionali,

le sue opere si trovano presso collezioni private, istituzioni

sociali, gallerie e musei, “Museum of the Royal House of Portugal” di

Vicenza.) Calabrese di nascita e di adozione con la caparbietà di

rimanere nella sua terra per approfondire e sviluppare il suo linguaggio

artistico in un ambiente meraviglioso, ma povero di cultura e di mezzi.

Dopo la formazione dei primi anni di studi accademici a Napoli emerge

un tentativo personale di ricerca e linguaggio figurale estremamente

sintetico, dove la figura è un simbolo mentale in un contesto reale aspecifico.

Negli anni Ottanta poi abbandona anche la prima esaltazione

metafisico-concettuale di virtuosismo tecnico-pittorico di un particolare

a livello inconscio della materia visiva, per arrivare alla semplicità del gesto manuale.

Questa conflittualità interiore e questa continua frenetica ricerca

artistica personale, durata decenni di valori e disvalori figurativi e

non; lo ha portato a un linguaggio creativo diverso, dove la linea e il

ritmo più del colore, sono uno valenza costante al divenire oggettivo

dell’opera d’arte. La figura è ormai un ricordo lontano, di un passato

remoto. Nascono i “Ritmi del tempo”. Le sue opere diventano vibrazioni

spontanee di linee, di segni, di graffiti, sono come impronte indelebili di

uno presenza evocativa del tempo. Il “tempo” grande protagonista

della sua arte, che con il suo moto perpetuo distrugge inesorabilmente

lo stato esistenziale della materia. La sua arte diventa espressione

individuale elementare e complessa, frutto di anni di ricerca visiva, che

appartiene al suo stile personale contemporaneo, che ha chiamato “Linearismo

Informale”. Tutto questo vuole essere l’esposizione di un percorso

di lavoro meditato e sofferto durato anni e giunto a un punto di arrivo, di

credo e di convinzione formale. L’arte è sogno, è il pensiero che diventa

segno, è la risposta all’interrogativo della vita.

Nelle mie opere voglio sottolineare l’importanza e lo valorizzazione

della linea, del segno, del gesto istintivo, ripetitivo, indefinito e spontaneo,

dove queste vibrazioni spontanee di linee, di segni, di graffiti, sono

come impronte indelebili di una presenza nel tempo; come espressività

individuale di un’arte contemporanea frammentaria e indefinibile,

perché non attribuibile a nessun movimento, quindi individualistica,

dove tutto è importante, niente è valore assoluto. (S. Lavorato)