ARTE – SAVOIA – MORANDI

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ARCHIVIO STORICO UNIVERSALE DELLE BELLE ARTI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART DI PADOVA

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Rodolfo Savoia – Bologna

BIOGRAFIA

Rodolfo Savoia è mantovano di nascita (1947) ma risiede dal 1963 a Bologna, dove ha insegnato Chimica nelle Scuole superiori. Artista per diletto fin dalla gioventù, ha iniziato a esporre negli anni ’80 con mostre personali in Bologna e altre località emiliane; in quegli anni viene premiato in numerosi concorsi di pittura, cui partecipa con opere focalizzate sul dettaglio di elementi architettonici degradati.

Dopo una lunga parentesi dovuta a vicende personali e impegni professionali, torna saltuariamente sulle scene artistiche: nel 1995 a San Lazzaro di Savena (Bo), dove per la prima volta espone soprattutto pastelli su carta, poi nel 2003 con una personale a Mirandola. Dal 2006 espone con regolarità, sia partecipando a diverse collettive in Bologna, sia presentandosi in mostre personali: nel 2007 al Pico Café di Mirandola (MO); nel 2009 nella Sala Museale del Baraccano in Bologna; nel 2010 e nel 2012 alla Galleria Il Punto di Bologna.

A questo punto della sua traiettoria artistica Rodolfo Savoia ha praticamente abbandonato la pittura ad olio assumendo i pastelli come tecnica espressiva privilegiata; l’artista usa pastelli Neocolor Carandache 1 e 2, rispettivamente a cera e acquarellabili, usati però sempre a secco, con una perizia tecnica che gli consente di affrontare qualsiasi tipo di soggetto, non più solo i classici paesaggi, ma anche nature morte, fiori, e soprattutto la figura umana: ritratti e nudi sono padroneggiati con eleganza, precisione e incisività. La rappresentazione dei soggetti è estremamente realistica, accurata e precisa nei dettagli; le opere sembrano quasi pitture piuttosto che disegni, anche se si tratta effettivamente di disegni su carta.

Dal 2013 si lega contrattualmente alla Nuova Galleria d’Arte La Piccola di Bologna, dove si presenta con ripetute personali (2013 In punta di pastello; 2014 Affetti collaterali; 2015 Imago). Purtroppo la suddetta Galleria ha dovuto chiudere, ma l’esperienza compiuta è stata positiva per Rodolfo Savoia (ormai pensionato) che con codeste personali e con numerose collettive ha potuto confrontarsi con altri artisti della stessa Galleria, proponendosi come artista a tempo pieno e trovando anche gli stimoli giusti per affrontare nuove sfide. Infatti dal 2014 ha intrapreso un cammino originale, molto personale, verso l’arte astratta. Come tappa intermedia ha sviluppato temi di confine tra naturalismo e arte informale, con risultati esteticamente molto godibili. Il percorso artistico è poi proseguito fino all’astrattismo vero e proprio, ma non per questo Rodolfo Savoia ha cancellato le esperienze iniziali e intermedie, giacché continua a proporsi in modo eclettico sia con il figurativo, sia con l’informale/naturalistico, sia con l’astratto.

Importanti innovazioni tecniche sono sopravvenute negli ultimi anni, innovazioni che prevedono un recupero della pittura a olio abbinata al pastello a cera. Indubbiamente questa nuova personalissima tecnica è stata fondamentale per l’evoluzione verso l’astrattismo, ma ha altresì contribuito a portare l’artista a realizzare anche opere figurative in dimensioni maggiori di quelle che prima realizzava su carta.

Tornando al curriculum, nel 2016 Rodolfo Savoia ha esposto le sue opere in mostre d’arte nazionali (Porto Sant’Elpidio nelle Marche) e internazionali (Castello di Bratislava, Slovacchia) a cura della Galleria On Art di Firenze. La stessa Galleria ha ospitato alcuni suoi nudi nell’ambito della mostra “Denudo”. Dall’autunno 2016 collabora con la Toffee’s Art Gallery di San Miniato. Nel 2017 va registrata una personale al Golem Café di Bologna, poi la partecipazione al Contemporary Art Talent Show di Padova; nel 2018 una personale alla Galleria Wikiarte di Bologna, una collettiva nella Galleria ArteContesaArte di Roma e la partecipazione alla 3^ edizione di NowArt a Salerno. A seconda dei casi le opere presentate si alternano tra pastelli su carta e tecniche miste su MDF.

Per concludere, nel 2019 Rodolfo Savoia è stato premiato al 1^ Art Prize di San Miniato (3^ classificato), ha partecipato ad Arts on Tour a Spoleto e alle mostre di artisti italiani alla BCM Art Gallery di Barcellona e all’Artexpo di Budapest; è stato infine premiato come Artista dell’Anno 2020 dal Centro Accademico Maison d’Art di Padova.

L’ARTE DI RODOLFO SAVOIA E GIORGIO MORANDI a cura del critico d’arte Carla d’Aquino Mineo

Morandi, come Savoia sono due personalità di spicco del ‘900 nel campo artistico internazionale che con straordinaria coerenza formale e cromatica ricercano nella pittura i valori di luce per un sostanziale, quanto, metafisico isolamento che determina un’atmosfera sospesa e silente nell’apparizione dei dati figurali, dove le inconsuete nature morte e bottiglie si rivestono di un’inconfondibile clima surreale in una luce indefinita e quattrocentesca che riveste le immagini di un timbro lirico e sognante. Partendo, quindi, da un’impronta significativa della pittura corposa nelle morbidezze impressioniste di Cézanne, l’arte pittorica del maestro Rodolfo Savoia si sviluppa nei valori tonali, nelle squisite accensioni cromatiche, mentre fluisce via via in un’affascinante, quanto, ignota dimensione astratta che libera forme emozionali di colore nel vigore espressivo, svelando nelle figure femminili una delicatezza armoniosa che incanta con soave bellezza classica, immersa in una calma silenziosa e di surreale suggestione sognante per un nuovo filone d’arte.

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Ritratti e figure di rara bellezza sono prevalentemente femminili e si svelano nella soffusa delicatezza degli incarnati dei volti, dolcemente chiaroscurati, dagli sguardi intensi e vellutati, mentre un’originale freschezza e libertà di tocco nei capelli armoniosamente morbidi, rende il fascino di un’imponderabile bellezza che emerge in un’atmosfera onirica ed indefinita nel chiarore di una bianca luminosità che si apre al mistero di un nuovo sogno per un nuovo filone d’arte.

 

 

 

 

 

 

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Giorgio Morandi (1890 – 1964) Bologna