Da Leonardo a G. Cherubini

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Leonardo Da Vinci (1452 – 1519) Anchiano – Firenze – Maniero di Cios Lucè Amboise – Francia

DA LEONARDO DA VINCI A GIOVANNI CHERUBINI a cura di Carla d’Aquino Mineo

In nessun periodo storico l’arte pittorica fu considerata nel suo valore più alto come nel Cinqucento, in cui Leonardo Da Vinci personifica il genio della creatività umana nella considerazione che la pittura è “Scienza della natura” e principio fondamentale della conoscenza dell’universo, poiché essa s’inoltra “con sottile invenzione” nelle supreme leggi del creato, dove la stessa natura è “parente d’Iddio” per elevare la mente dell’uomo al divino. Così, la convergenza, tra arte e scienza, fra cultura umanistica e scientifica percorre con forme pittoriche diversificate nei periodi storici sino all’odierna contemporaneità che trova la sua espressione più alta nel poeta e scienziato Giovanni Cherubini, svelando nei suoi pregiati dipinti una visione unitaria della natura per cogliere barlumi di bellezza in senso trascendentale. Una pittura, quindi, fuori dai luoghi comuni che vive di una lirica luminosità nella morbidezza dei colori e nei squisiti accenti impressionisti per interpretare l’atavico dialogo nella conciliazione, tra l’uomo e la natura, fonte di ispirazione nell’esperienza significativa della vita. Ecco che allora, nell’armonia compositiva dei paesaggi, tutto pare lievitare nelle velature finissime dell’aria umida, vivendo una luce d’incanto, tra improvvise accensioni in liriche lontananze, mentre il raffinato cromatismo s’abbandona alle vibrazioni dell’aria. Vi sento il respiro d’una civiltà che non può non essere impressionista, da Cézanne a Monet con l’attenzione estrema nel cogliere con sensibilità quel certo punto-luce, quella variazione tonale che rende armonioso e patinato d’antico il paesaggio come elemento trasfigurato dalla luminosità, sapientemente graduata al pari di Leonardo Da Vinci. Ma la fenomenicità della visione, subisce una sorta di progressione, attraverso la memoria, dove la fragranza dell’emozione cede il passo alla nostalgia del ricordo. Ecco quindi, i paesaggi del maestro Giovanni Cherubini con lo sfondo di mari aperti e dolci colline, esaltano i toni dei gialli luminosi, i bruni stemperati con i rosa smorzati, le ocra dorate ed il contrappunto di certi azzurri con i verdi variegati della vegetazione. Alla fine, il nostro sguardo sfiora ancor più dolcemente la natura, tra i gialli intensi che ravvivano le accensioni tonali in senso poetico. Ma sempre, nella sua pittura di altissimo livello, l’equilibrio regna sovrano nella sublimazione di un’armoniosa bellezza e nella conciliazione, tra senso ed intelletto, tra natura e scienza, dove la trasfigurazione della luce crea un’atmosfera diversa, più velata per condurre la visione nell’incantamento e nella poetica dell’immaginario dell’arte.

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Giovanni Cherubini – Tarquinia – Viterbo

BIOGRAFIA

Nato a Pavia il 3/07/1945.Laurea in Fisica alla “Sapienza di Roma” (1970). Per molti anni svolge attività di ricerca in collaborazione con Enti e Università. Numerose Pubblicazioni sia Nazionali che Internazionali nel campo della Fisica Nucleare e Ambientale. Attualmente svolge ricerche fondamentali sulla connessione fra energia e deformazioni spazio-temporali (Fisica post-relativistica).

Giovanissimo ha la prima formazione sotto la guida dello zio, Lorenzo Balduini, Pittore in Tarquinia e partecipa ad importanti mostre collettive (via Margutta, Premio Cardarelli).

Attività recenti: Mostre personali a Viterbo e Tarquinia. Inoltre:

Mostra – Selezione Nazionale di dodici pittori contemporanei Aprile 2014 – Gubbio

Mostra – “Triennale del Bramante” – Roma Aprile – Maggio 2016 –

Rassegna nazionale Centro Accademico Maison d’Art di Padova – Palazzo Albrizzi – Venezia 2017

Biennale di Asolo Centro Accademico Maison d’Art di Padova – Asolo 2017

Premio Palladio Centro Accademico Maison d’Art di Padova – Villa Contarini – Piazzola sul Brenta – PD 2017

Rassegna nazionale Dipinti d’Autore Centro Accademico Maison d’Art di Padova – Villa Breda PD 2017

Critica Artistica e Presentazione Opere: Giorgio Grasso.

Poesia: “Onde di Mare -Veglie” (2010),

“ Parole di scena” (2013),

2° premio al “San Valentino 2015” con la Poesia “Ferragosto”,

3° Premio al “Sesto Properzio” 2015 per la Silloge inedita “Notte”

Narrativa racconti:  1° Premio “Il butto” – Clitunno 2014,

3° Premio “Tutti perdenti” – Perugia “Grifo d’Oro 2013”,

3° Premio “Piccola Tunguska” – Gubbio “Novello Bosone 2015”

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PREMIO - Leonardo Da Vinci - L'arte tra natura e scienza 2020

DANTE –  GIOVANNI CHERUBINI – LA DIVINA COMMEDIA 

La grandezza della Divina Commedia si identifica nella storia intima del poeta e nel suo graduale sollevarsi dalla colpa e dall’errore alla luce della giustizia e della verità per rappresentare l’umanità, alla quale intende indicare la via della salvezza eterna. Ed è proprio in questa visione dell’individuale universale, il fine ideale del poema che ispira la pittura del maestro Giovanni Cherubini, uomo d’arte e di scienza, a narrare pittoricamente con l’emozionalità del colore e con potenza della fantasia che s’innerva nelle morbidezze cromatiche e formali, la forza del genio di Dante Alighieri nel leggere il destino dell’uomo. In questo consiste la grandezza pittorica della splendida arte di Giovanni Cherubini: essa accompagna nella squisitezza impressionista, emozioni e suggestioni della poetica di Dante, s’inoltra nei trapassi di luce e colore nello spirito creativo del poeta, e ciò spiega come la Divina Commedia sia costantemente ammirata nei diversificati periodi storici che si susseguono sino ad oggi per contemplare e meditare i suoi valori estetici, motivando la vita interiore nella sua essenzialità negli estremi del concreto e dell’astratto, tra materia e spirito e nella coniugazione tra poetica e l’arte di Giovanni Cherubini.

Premio Accademico Giotto e Dante Alighieri con testo

LA NORMA COSTRUTTIVA DI CE’ZANNE NELLE OPERE D’ARTE DEL MAESTRO GIOVANNI CHERUBINI

La splendida pittura del maestro Giovanni Cherubini rivela la sua autenticità nel crearsi un linguaggio proprio e coerente nella costante ricerca di visioni poeticamente luminose con un tocco lieve e rapido, a piccole macchie morbide, sempre vibrato, cioè mai statico che rifiorisce al contatto con la norma costruttiva di Cézanne nell’impianto ariosamente prospettico, dalle limpide partiture tonali nella morbidezza del cromatismo. Vi sento il respiro di una civiltà impressionista che evidenzia il dinamismo interno dei paesaggi, senza alcuna rigidezza programmatica, ma rivolta ad una particolare luminosità, oltre la stessa visione nell’illusione ottica. Ecco che allora, il colore, così raffinato e trasparente nei verdi preziosi ed azzurri tenui, segue questo “ductus” che dalla mente giunge alla libera gestualità, dove sensazioni ed emozioni, quasi improvvise rendono un senso di ariosità alle vedute, ma nel contempo mirano all’unità delle immagini, cioè all’unità tonale che si apre ad un linguaggio dello spirito. Sta qui il fascino nei dipinti del maestro Giovanni Cherubini: la costante dialettica del colore-luce ci riporta ad un’armoniosa bellezza impressionista, filtrata da un’acuta sensibilità in pura poesia sognante.

Premio accademico Paul Cézanne con testo

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PREMIO ACCADEMICO – 1° classificato

PAUL CE’ZANNE – L’ARTE NELL’INCANTO DI LUCE

La pregiata arte pittorica del maestro Giovanni Cherubini rivela un costante
approfondimento della natura, svincolandosi dai dettami accademici negli echi
della tradizione dei macchiaioli che hanno preceduto la pittura impressionista per
esaltare nelle sue splendide vedute paesaggistiche la vastità dello spazio,
mirabilmente ottenuta, attraverso la prospettiva illusoria della luce, dove il clima
silente trascende il tempo con un lirico, quanto libero sentimento dello spazio in
una totale armonia. Così, le marine si aprono alla luce ed all’aria nei riflessi
speculari dell’acqua, mentre l’umidore dell’aria rende immediatamente
l’impressione di un mondo visibile in lirica lontananza che aderisce alla sua
intima realtà nella visione di un sogno.

Il premio della Storia dell'Arte Italiana

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IL VEDUTISMO LIMPIDAMENTE DESCRITTIVO E LIRICO DELLA PITTURA DI MACCHIAIOLI NELL’ARTE DI GIOVANNI CHERUBINI

La pregiata arte pittorica del maestro Giovanni Cherubini rivela un costante approfondimento della natura, svincolandosi dai dettami accademici negli echi della tradizione dei macchiaioli che hanno preceduto la pittura impressionista per esaltare nelle sue splendide vedute paesaggistiche la vastità dello spazio, mirabilmente ottenuta, attraverso la prospettiva illusoria della luce, dove il clima silente trascende il tempo con un lirico, quanto libero sentimento dello spazio in una totale armonia. Così, le marine si aprono alla luce ed all’aria nei riflessi speculari dell’acqua, mentre l’umidore dell’aria rende immediatamente l’impressione di un mondo visibile in lirica lontananza che aderisce alla sua intima realtà nella visione di un sogno.

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GIORGIO DE CHIRICO – GIOVANNI CHERUBINI

Pennellate schiette e corpose rivelano il senso della natura in incantate apparizioni, ricca di misteriosi segnali dal fascino di un mondo classico che distingue la pittura del maestro Giovanni Cherubini per elaborare magistralmente l’interpretazione della narrazione figurativa come estrinsecazione di un proprio stato d’animo. Pittura, quindi, ricolma di una trascrizione di immagini interiori e di visioni di sogno sospese nel tempo, legata agli umori della terra ed all’immaginario mitologico con un gusto cromatico raffinato che sublima nell’eleganza formale la bellezza della “Venere di Milo”, mentre svela la sua essenza classica nel linguaggio metafisico di Giorgio De Chirico, percorrendo una dimensione che concilia la natura nell’armonia di un lirico luminismo all’onirico in un arcano isolamento nella trasfigurazione simbolica di una segreta ed indecifrabile realtà.

Giorgio De Chirico - Giovanni Cherubini - testo critico