Da Caravaggio a L. Andaloro

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Luisa Andaloro – Foggia

BIOGRAFIA

Pittrice, nasce a Barcellona Pozzo di Gotto (Me). Si laurea nel 2007 presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia in arti visive e discipline dello spettacolo, sezione pittura, attualmente è insegnante. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali. E’ stata inoltre selezionata per il Premio Internazionale d’Arte Contemporanea alla Mediolanum Art di Padova, presidente della giuria Vittorio Sgarbi. Ha esposto ad una mostra presso Palazzo Farnese di Piacenza. Attualmente le sue opere si trovano a Palazzo Zenobio in occasione della 57ª Biennale di Venezia. Il critico d’arte Alfredo Pasolino ha parlato delle sue opere. « Luisa Andaloro presenta una figurazione di intensa espressività, resa in una visione dove il realismo si ammanta di un senso inesauribile di rappresentazione emozionale e psicologica. La figura diventa evocazione di sentimenti, in un racconto visivo dove il cromatismo e la struttura compositiva mostrano una profonda vitalità, sia nella resa dei contenuti che nell’interpretazione psicologica dei soggetti ispirativi. In questi dipinti, realizzati con sicuro tratto pittorico, traspare una ricerca di bellezza, un’armonia dinamica frutto di una ricerca introspettiva dove le immagini si fondono in liriche rispondenze simboliche, risultato di un’evidente sensibilità interiore.» (V. Cracas)

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Attestato invito al collezionismo

Certificato di quotazione d

I Grandi Autori del '900

 

LUISA ANDALORO

ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

DEI MAESTRI DEL ‘900

La tradizione ritrattistica italiana ha avuto il suo apice qualitativo nella pittura del Caravaggio, pittura barocca riproposta in modalità innovativa dall’artista Luisa Andaloro che raffigura e racconta in stile interpretativo la Divina Commedia nella figura saliente di Sara, attraverso lo studio del carattere e della singola personalità di una delle più significative “donne della Bibbia”, iniziatrice del popolo eletto di Dio. Ella è colta in un’atmosfera sognante nelle suggestioni cromatiche, tra luce ed ombra, mentre appare la dolcezza classica dei lineamenti nel volto ieratico che sembra, quasi irreale. Sara, figura antica e pur sempre contemporanea si rivolge all’osservatore nell’intensità rappresentativa, personificando gli eventi più grandiosi della storia dell’umanità che scaturiscono dalla dolcezza umana, dal dolore e dalla preghiera, dove l’immagine prende forma nelle parole, tra allegorie e simbologie nell’universo mistico di Dante della Divina Commedia, poema universale della salvezza dello spirito.

Testo critico Archivio Storico dell'Arte Italiana