ENCICLOPEDIA D’ARCHIVIO

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L’ENCICLOPEDIA D’ARCHIVIO DELL’ARTE del Centro Accademico Maison d’Art di Padova

L’ENCICLOPEDIA D’ARCHIVIO DELL’ARTE del Centro Accademico Maison d’Art di Padova raccoglie sulle grandi linee della storia profili monografici di noti autori con immagini, testi critici e capitoli storici di artisti del passato con l’obbiettivo di documentare una significativa panoramica informativa culturale dell’Arte internazionale, mentre si noteranno differenti espressioni e forme artistiche nelle diversificate tendenze stilistiche che arricchiscono la poetica ed il linguaggio di ogni autore nella loro autenticità e valenza artistica nell’ambito culturale.

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L’artista Jacqueline Magi vive ed opera a Montecatini Terme – Pistoia

Cell. 392.2201220

e-mail: jacqueline.magi@gmail.com

BIOGRAFIA

Artista fin dall’età di sei anni si è’ formata disegnando dal vero tutto il mondo che la circondava. Ha quindi iniziato a sperimentare varie tecniche, olio, acrilico, pastello, china.

Con il tempo ha enucleato un proprio stile, di difficile definizione per l’originalità dello stesso, non figurativo ma nemmeno astratto, caratterizzato dall’uso del colore puro dato di piatto, dalla coloristica forte e dalla tematica legata alla meditazione trascendentale. Centrali temi come il mandala, il cosmo, la vita.

La poetica, essendo anche fotografa, si riassume nelle parole: la fotografia per il reale, la pittura per il sogno, la fantasia, il trascendente.

Vittorio Sgarbi l’ha definita infatti: ” colei che dà forma ai sogni”.

Ha esposto in moltissime personali e collettive in Italia e all’estero, fra cui l’Universita di Arte di Grodno (Bielorussia), Tallinn (Estonia). Ultime sue personali importanti nel marzo 2015 a Firenze a Le Giubbe Rosse e nuovamente ad agosto 2016 a Le Giubbe rosse.

I suoi quadri si trovano in permanenza sia nella collezione de Le Giubbe rosse che al Museo Thelesium di Reggio Calabria che al Museo del Tessuto di Prato.

Ha ricevuto il premio alla Carriera La pergola Arte, Firenze 2016 per il suo impegno complessivo ed il Collare laurenziano da parte dell’Accademia internazionale dei Medici di Firenze nel 2017.

Contemporaneamente alla pittura ed alla fotografia coltiva l’amore per la scrittura, scrivendo in prevalenza per Marco Del Bucchia, editore in Viareggio. Al suo attivo oltre 35 titoli fra saggi e racconti gialli e collaborazioni come illustratrice, prefattrice. Dirige la collana di letteratura di genere per Marco De Bucchia e la collana romanzo storico per Pegasus edition Cattolica. Collabora anche con la casa editrice Persephone dell’Elba.

Molti premi all’attivo anche nel settore letterario, fra cui il Citta di Cattolica 2012, il Montefiore 2013 e 2014, in città di Sarzana dal 2015 al 2018 ed il premio della Regione Toscana 2010. Adesso non può partecipare a molti di questi premi essendo nella giuria degli stessi!!

Attestato Enciplopedia d'Arte

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Jacqueline Magi – Montecatini Terme – Pistoia – Il paesaggio rivela un fascinoso travisamento della realtà in una nuova spazialità astratta nel notturno lunare, mentre una particolare conformazione d’animo s’immerge nell’ambiente, tra cielo e mare con due bianche vele in lontananza, svelando un cromatismo emozionale nel libero gesto pittorico espressionista, in cui la luce rappresenta il punto focale di una prospettiva illusoria che percorre l’immaginario dell’infinito, oltre l’orizzonte per una nuova modalità d’arte.

Carla d’Aquino Mineo

Premio Accademico Nazionale 2020

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Il maestro Renzo Tonello vive ed opera a Cavaglia (BI)

Tel. 0161.96571 – Cell. 349.8313833

e-mail: lorensnevada@gmail.com.it

www.renzotonello.it

BIOGRAFIA

Entrato a far parte del corpo docenti presso I’Accademia Gentium
Pro Pace di Roma il 6 ottobre 1987, in Storia dell’Arte del Rinascimento.
Conseguendo negli anni numerosi ed importanti riconoscimenti:
Legion d’Oro quale socio aderente nel 1977, Honoris
Member U.S.A. St,Louis Mo”, Honoris Causa Acc.mia di Lettere,
Scienze e Arti di Milano, Membro C S S.l. per gli scambi Internazionali
nel 1975176 Roma. Redattore Capo per il Piemonte della rivista
iternazionale d’arte “ll PungoloVerde” di Campobasso. Corrispondente
della Rivista d’arte la “Revue Moderne” di Parigi.

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Premio Accademico Nazionale

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Milena Via – Brugherio – MB

Cell. 333.6466487

e-mail: via.milena@gmail.com

BIOGRAFIA

Milena Via

Nata a Novara il 24/01/72

Residenza: via Volturno 80 20861 Brugherio

Contatti: via.milena@gmail.com

Tecnica: realistica, olio su tela, pastelli, acquarello, bianco e nero

Soggetti: Animali, natura, paesaggi umani, moto e auto.

Mostre e concorsi: Museo arte Scienza luglio 19 /Top Winning 2020 Galleria il Collezionista Roma / Concorso Carapelli 2020 / Mostra Arcadia 2020/ Concorso ArtWork 2020 / Concors o Mestre 2020 /Concorso ArtKey /Fiere Regionali

Rappresento la realtà…

Ho avuto la fortuna di incontrare gli occhi di un animale e di poterli anche dipingere.
Nell’energia della natura, nella luce che sfiora lo sguardo di un animale cerco la realtà…
…per me il sentiero per la felicità”.

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Premio Accademico Nazionale 2020

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Laura Tosto – Catania

Cell. 339.7824741

e-mail: laura.tosto@libero.it

BIOGRAFIA

Sono nata a Catania dove vivo ed opero. Ho  sempre avuto la passione per il disegno e la pittura, ma gli studi intrapresi in altro settore (purtroppo)  ed il mio lavoro (Banca) mi  hanno tenuta per anni  lontano dal mondo dell’Arte Figurativa. Le tecniche e gli stili da me preferite sono:

– Astrattismo , specie quadri “materici” con tecniche miste con colori acrilici e ad olio

– Pittura figurativa : soprattutto Ritratti Femminili, Nature Morte, Fiori, Marine notturne, Vasi con i tipici     decori siciliani,  etc con svariate tecniche ( Carboncino , Olio, Acrilico, Tempera, Inchiostri colorati)

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Premio Accademico Nazionale 2020

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Vanda Sarteur – Montjovet – Valle d’Aosta – Aosta

Cell. 338.1774957

Tel. 0166579150

e-mail: vandasarteur@libero.it

www.vandasarteur.com

BIOGRAFIA

Biografia

 

PRINCIPALI NOTE CRITICHE DI VANDA SARTEUR

La pittura di Vanda Sarteur appare in prima istanza come un inno alla sua terra, come un paesaggio del cuore …. La cifra stilistica della sua fase paesaggistica riflette la femminilità dell’artista, la sua sensibilità di donna nell’interrogare la Natura…

Sandro Di Tommaso

Legata sentimentalmente alla sua terra, trae tutt’oggi lo spunto con ispirazione ed entusiasmo, per raggiungere una poetica personale attraverso una pittura naturalistica ed atmosferica. Le sue immagini dal vero o riattinte dal profondo della memoria, rese su una tastiera cromatica di tonalità calde e fredde in un gioco vivace e sapiente , vanno al di là di ogni limite di tempo e di luogo…

Maestro Gabriel Girardi

Vanda si è nutrita dei colori e dei profumi di una natura carica di emozioni che lei ha sempre desiderato trasferire sulle tele per perpetuare attraverso un utilizzo sapiente dei colori il ricordo e la memoria.

Capace di sintetizzare con la sua sensibilità la natura della dimensione in cui vive, Vanda crea dipinti carichi di armonici colori, che si fondono nei contorni essenziali dei soggetti da fissare permanentemente sulla tela o sulla carta.

Testo critico del Presidente onorario dell’Associazione Artisti Valdostani, Antonio Vizzi.

La tecnica acquarellata tipicamente applicata da Vanda Sarteur consente allo spettatore di percepire in ogni chiazza di luce un’emozione intensa vissuta e provata dall’artista, che cerca di eternare sul supporto pittorico. Originale la cromia utilizzata ed applicata, che ricorda quella dei primi decenni dell’800 francese, generalmente composta da tonalità quasi pastello, e da armonici accostamenti e sfumature.Ogni tocco è la pergamena della sua vita, ogni sfumatura l’inchiostro con il quale scrivere pagine di sensazioni ed emozioni, e l’universo il perno che contiene ogni sua creatura…

2015. Testo critico del dott. Alessandro Costanza, critico e storico dell’arte.

La contemplazione della natura nell’arte di Vanda Sarteur rivela una profonda sensibilità e un’intensa partecipazione. Questi suoi lavori catturano scorci di un mondo onirico: i toni sono vivi e intensi nell’evocazione di una natura in rigoglio e traboccante di energie vitali con cui connettersi. Un viaggio attraverso territori sconosciuti, significative allusioni visive che si dissolvono in una riflessione intimistica, per diventare luoghi dell’anima.

2018. Critico d’arte Paolo Levi

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Arcangelo Zagaria – Roma

BIOGRAFIA

Arcangelo Zagaria nasce ad Andria il 26 Aprile 1991.

L’amore per l’arte entra a far parte della sua vita sin dall’infanzia, prendendo parte, per esempio, ad alcuni spettacoli teatrali nella sua città natale e da quel giorno capisce che non può più farne a meno.

L’arte e tutte le sue varie forme, suscitano in lui una grandezza infinita di amore e condivisione. 

All’età di 14 anni comincia a frequentare una scuola di artisti e li studia le tecniche della pittura e da quel momento non smette più. 

Continua ancora oggi a regalare emozioni al prossimo attraverso la sua arte, presa diretta di pittura, recitazione, spettacolo dal vivo e tutto quello che l’arte può regalare in un mondo pieno di sfide da affrontare. 

Nel 2011 dalla Puglia si trasferisce a Roma e si iscrive nell’Accademia “Fonderia delle Arti” diretta da Giampiero Ingrassia, dove studia Teatro e Musical fino al 2013.

Già dal 2012, nonostante il percorso accademico, comincia a lavorare come attore partecipando al Fringe Festival a Roma fino a calcare palcoscenici di vari teatri nella capitale e anche fuori.

Dopo aver conseguito il diploma, dal 2014 la sua formazione e la sua crescita artistica continuano, tanto che studia “MetodActing”, il metodo Stanislavkij/Strasberg fino al giugno del 2016.

Decide anche di perfezionarsi sul campo del Cinema, infatti a novembre dello stesso anno si iscrive all’Acting Accademy di Claudia Gerini fino a diplomarsi ancora una volta nel 2018.

Prende parte anche a stage professionali, porta avanti con grande affetto uno spettacolo teatrale ambientato negli anni ‘50 “24 ore della vita di una donna” di Stefan Zweig, dove interpreta un ragazzo ossessionato dal gioco d’azzardo e con lui in scena Evelina Nazzari, figlia del famosissimo divo Amedeo Nazzari. 

Sono tante le sue aspirazioni, cominciando e dicendo “Ancora Arte” , compreso il Cinema, il Teatro, la Pittura.

Come tanti giovani aspira nel vivere di questo mestiere nel migliore dei modi possibili, attraverso collaborazioni appartenenti a varie realtà di lavoro. 

Grazie alla sua perseveranza e determinazione continua a farsi conoscere in questo “grandissimo” mondo.

Insomma, il suo lavoro continua e si evolve giorno dopo giorno, anno dopo anno e per questo può ringraziare la sua magnifica famiglia e l’arte in tutta la sua grandezza. 

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Enzo Martano – Calimera – Lecce

BIOGRAFIA

Sono nato a maglie il 30 giugno 1965 e risiedo a Calimera in provincia di Lecce. Ho iniziato a dipingere nel 1991, dopo esser rimasto incantato da alcuni dipinti visti a una mostra.. E li è scattato un desiderio di emulare e di provare ad esprimere le mie emozioni con la pittura. Ultimamente ho ripreso a dipingere con un’intensa attività, riscuotendo successo di pubblico e di critica, partecipando alla mostra virtuale nel giugno 2020 con ampio riscontro da parte del pubblico internazionale.

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Margherita Masuzzo – Noto – Siracusa

BIOGRAFIA

MARGHERITA MASUZZO
Nata a Noto citta’ barocca in provincia di Siracusa. Sin da piccola mostra un’innata passione
per il disegno e la pittura.
Proprio a Noto, in occasione dell’Infiorata inizia le sue mostre personali e collettive,
dove ha riscontrato critiche favorevoli e riconoscimenti.
Conseguito il diploma di Maturita’ Scientifica, frequenta l’ Accademia di Belle Arti a Catania
(corso di decorazione). Allieva del M° Tano Brancato.
Socia del circolo artistico-culturale dell’Accademia “Voltaire”.
Usa varie tecniche: olio,china,matite,colori acrilici. Cura molto i dettagli decorativi.
Nel tempo ha approfondito i suoi studi dell’arte che trova affascinanti e l’assorbono completamente.
La sua ricerca stilistica l’ha portata a rivisitare e riprodurre le incisioni e i disegni
preparatori dei grandi del Rinascimento.
Con inesauribile e costante lavoro di pura ricerca tecnica, ha personalizzato le sue opere dipingendo
un particolare con il colore rosso.
Usa come supporto le pergamene, che prepara lei stessa artigianalmente per dare quel tocco di antico.
Ogni pergamena viene marcata con il timbro ( disegnato da lei stessa) che riporta le sue iniziali (
MM) e il
numero di matricola.
E’ affascinata dallo stile Liberty da cui prende ispirazione per fare i segnalibri, che hanno sempre come
supporto la pergamena.

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Loretta Agostini – Montecatini Terme – Pistoia

BIOGRAFIA

1-2019 – Premio internazionale i Grandi dell’Arte – esposizione Gallery Palermo Art Now

2-2019 – Partecipazione seconda esposizione arte contemporanea Mincio Art 2019 Rivalta sul Mincio (MN)

Pro Loco di Rivalta- Amici di Rivalta

3-2020- Trofeo artista dell’anno 2020- Cesenatico Artxepò Gallery

4-2020 – Trofeo Palma oro arti visive 2020 – Biennale Cannes- Artexpò Gallery

5-2020- Esposizione Galleria Pipi Caen Milano con Divulgarti Group- ViralArt

6-2020- Esposizione Palazzo Ducale Genova con Divulgarti Group- Raimbow

7-2020- Trofeo internazionale Tavolozza d’argento- Art Now

8-2020- Premio città di New York – Art Now

9-2020- Centro culturale ZeroUno- Barletta- Dentro ognuno di Noi- collettiva d’arte contemporanea

10-2020- Art Leader – di Angelo Crespi- Art Now

11-2020- arte in quarantena- Giorgio Mondadori- Art factory Spoleto

12-2020—XVIII edizione- Biblioteca Angelicha Roma

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Serena Della Rosa – Ponte San Nicolò – Padova

BIOGRAFIA

Nata a Rimini il 29 agosto 1972, già alla scuola media mi distinguevo per i miei disegni e le mie sculture. Poi ho frequentato regioneria e quindi abbandonato i miei doni artistici.

Dopo essermi trasferita a Padova per amore inizia il mio viaggio di ricerca interiore, attraverso lo shintoismo, buddismo, reiki, shiatsu, ed infine duidismo.

Inizio infatti il percorso di Bardo nell’O.B.O.D. ( Ordine dei Bardi Ovati e Druidi) , e durante questi studi ho modo di risvegliare ed esplorare i miei doni.

Imparo a suonare l’arpa celtica, grazie al videocorso di Marianne Gubri, e riprendo a fare sculture e disegni a matita.  Con la ripresa del disegno mi dirigo verso una nuova sfida : la pittura.

Non avevo mai avuto molte esperienze con i pennelli ed i colori ad olio, ma poi provo ……e devo dire con risultati molto soddisfacenti. E’ così che inizio la collezione de ”  I Cavalli dell’Anima ” , opere in cui miro a ritrarre , oltre alla bellezza dei cavalli, quello che hanno dentro, che li emoziona, per poi ritrasmetterlo a noi, mentre ammiriamo il quadro.

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Luigi Raimondi (1925 – 2015) Mestre – Venezia

BIOGRAFIA

Luigi Raimondi nasce a Mestre (Venezia) il 6 ottobre 1925.

Fin dall’infanzia dimostra di avere una predisposizione particolare per il disegno, che coltiverà da autodidatta fino al 1945, quando, militare a Monza, con la guerra agli sgoccioli, trascorre il tempo libero disegnando e riproducendo a carboncino opere di artisti famosi. La sua continua sete di ricerca lo porterà poco dopo a sperimentare con passione varie altre tecniche artistiche che affinerà nel tempo.

Negli anni Cinquanta frequenta la Scuola del Nudo all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ricevendo elogi dai maestri per la sua capacità espressiva e la sua abilità nel ritrarre. Piuttosto schivo e concentrato in una continua ricerca di maturazione stilistica personale, non ama esporsi, ma negli anni Settanta, partecipa ad alcune mostre collettive, dove ottiene alcuni riconoscimenti e diversi consensi da parte di artisti di fama quali: Saetti, Santomaso, Gaspari, Pizzinato.

La sua è un’arte figurativa, egli ama profondamente la natura in tutte le sue forme, la disegna, la dipinge e la riproduce con le più svariate tecniche artistiche: olio, acquerello, china, pastello, incisione, zincografia, ecc…

La sua pittura subisce varie trasformazioni per la continua, esasperante ricerca che lo impegna per lunghi anni. La sua inquietudine, la pretesa di scoprire una nuova strada, lo spingono inevitabilmente a scavare tra le opere dei maestri, dai quali impara molto, senza però ottenere la risposta che la sua natura esige.

Così inizia il periodo più difficile per la sua attività artistica: un’attività sotterranea, in cui è plasmato da un continuo avvicendarsi di stati d’animo prevalentemente pessimistici che attribuiscono a tutti i soggetti delle sue opere, un’atmosfera crepuscolare.

Nel 1981 dipinge una piccola tela raffigurante il ritratto di Padre Leopoldo da Castelnuovo per una Cappellina sita all’interno del Convento dei Cappuccini di Bassano del Grappa; nel 1983 realizza un altro quadro raffigurante il frate, questa volta a grandezza naturale, e lo dona alla Chiesa Parrocchiale di Noventana (PD) in occasione della canonizzazione.

Tra il 1997 e il 2000 produce un’opera unica ed originale: realizza quindici tavole, ciascuna suddivisa in trenta piccoli riquadri che rappresentano la miniatura di opere realizzate in dimensioni più grandi, una straordinaria summa della sua produzione.

Dotato di grande umanità e sensibilità che sono percepibili in tutte le sue opere: paesaggi, fiori, nature morte, ritratti e autoritratti, egli, fino all’ultimo, dipinge esclusivamente per sé, per esprimere sé stesso e i suoi profondi stati d’animo.

Il 6 febbraio 2015, all’età di ottantanove anni, si separa per sempre dal suo studio, dai suoi pennelli, dalle sue tele, lasciando a questo mondo un grande patrimonio di tangibili sentimenti.

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Vincenzo Conciatori – Monserrato – Cagliari

BIOGRAFIA

Fin da giovane riusciva ad esprimersi con disinvoltura nel disegno.

A diciassette anni cessava di esprimersi con il figurativo classico per intraprendere l’espressione surreale (alla Dalì, per intenderci), per poi prediligere quella metafisica (alla De Chirico), in quanto gli permetteva di inserire nelle sue opere vari messaggi sociali e contemporanei come il potere, la disoccupazione, la sconfitta, la nascita di “Idea”, la scacchiera politica etc.

Oltre ad essere un bravo esecutore tecnico su tela è riuscito a catturare l’interesse di numerosi Comuni della Sardegna con i suoi “murales” sempre di concezione metafisica e dalle dimensioni notevoli che hanno raggiunto anche i 300mq.

Quello che colpisce nelle opere dell’artista sono i fervidi colori, dove il rosso e colore puro, ma soprattutto la fantasia delle realizzazioni (le foto purtroppo non gli rendono giustizia).

Si è adoperato per organizzare manifestazioni artistico culturali nell’ambito dell’Università degli Studi di Cagliari come Responsabile della sez. Arte Cultura Musica ed anche al di fuori con corsi di disegno, pittura e murales.

Si sono interessati all’arte di Conciatori i giornalisti:

M. Dolores Picciau (Unione Sarda), Pupo Gorini (Sardegna 1),

Martino Casalini, il maestro Gianni Argiolas, il Prof. Gaetano Gugliotta e Vittorio Sgarbi e le TV regionali Videolina – Sardegna1 – Telesetar.

I suoi lavori si trovano in diversi paesi della Sardegna e sono in continuo aumento le richieste per nuove realizzazioni ma conosciuto in campo nazionale, specialmente su Internet.

Ha promosso iniziative tendenti alla divulgazione dell’arte e coinvolto strutture già esistenti per manifestazioni sempre più corpose ed importanti sia in campo regionale, nazionale e internazionale.

Ha progettato e realizzato manifestazioni in campo nazionale ed internazionale coinvolgendo artisti, siti web e gallerie per l’autogestione dell’Arte a costo zero.

Webmaster del sito sociale “Arte, non tutto ………ma quasi”, ha coordinato e partecipato a varie iniziative di tutta Italia. Attualmente è presente in vari portali dedicati all’arte e su facebook sia nel profilo Elide X Vincenzo Conciatori, sia nella pagina d’arte da lui creata “arte:autogestione”.

L’artista è deceduto il 24 febbraio 2018 e attualmente il suo progetto di diffusione e divulgazione dell’arte viene portato avanti dalla moglie Ausilia e dalla figlia Elide.

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Daniela Rugulo – Milano

BIOGRAFIA

Daniela Rugulo, in arte DARU, ha 47 anni ed è un avvocato.

Attualmente lavora a Milano come funzionario presso l’ufficio legale di una pubblica amministrazione.

Da sempre ama dipingere. Ha frequentato diversi corsi di pittura tra cui, a Roma, con il Maestro Emilio Troncarelli. I suoi quadri trovano ispirazione dai suoi sentimenti e dai suoi desideri e descrivono un perenne conflitto tra  realtà e illusione, tra dolore e felicità, tra paura e coraggio in un frenetico turbinio di colori che aspira a creare movimento e a trascinare l’osservatore, in una dimensione romantica e ottimistica della vita.

Alcune delle sue opere si trovano a Milano presso lo store/gallery Art Mall.

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Mariadolores Simone – Gorizia – Udine

BIOGRAFIA

Mariadolores SIMONE detta La Pintora

nasce a Gorizia il 13 marzo del 1954, fin da bimba mostra interesse per l’Arte e le sue espressioni, mostrandosi particolarmente predisposta per il disegno. All’inizio degli anni ’90 approfonfisce le proprie conoscenze artistiche frequentando numerosi corsi di pittura e di ceramica che le permettono di affinare la propria tecnica riguardo la stesura del colore e degli effetti cromatici, nonché di apprendere le varie tecniche pittoriche, da quelle rinascimentali a quelle attuali.

Solamente negli anni 2000, sollecitata dai propri insegnanti, dagli amici e dai famigliari, decide di esporre le sue produzioni al pubblico; da allora partecipa a numerose mostre personali e collettive ed a vari concorsi, ottenendo da subito positivi riscontri di critica e di pubblico.

È particolarmente attenta e sensibile alle problematiche comportamentali, sociali ed individuali, che secondo il suo parere ci accomunano alle genti dei secoli passati e pertanto le sue opere, particolarmente curate nei dettagli e nel colore, ripercorrono reminescenze rinascimentali e ripropongono tematiche, allegorie e simbolismi tipici di quel periodo.

Difficilmente inquadrabile in un movimento pittorico ben definito, la sua pittura viene considerata dai critici post-impressionista quando rappresenta paesaggi e scorci della natura e post-espressionista quando con le sue opere vuole lanciare un messaggio ed è allora che nei suoi quadri il colore si carica di forza espressiva e diviene elemento di critica sociale assieme a personaggi con forme sature di carattere, personalità individuale e rango sociale spesso rappresentato emarginato, che poco hanno in comune con quelli idilliaci e romantici degli Impressionisti della scuola francese, bensì si accumunano e si rifanno a quelli rappresentati dalla Scuola Libera di Parigi ed agli Espressionisti del Gruppo Die Brucke.

I suoi lavori non devono essere letti solo da un’ottica della rappresentazione esteriore, in essi bisogna cercare il messaggio che nascondono e che se scoperto ci riportano a quanto da lei detto:« …. viviamo momenti di grande confusione, di grande chaos morale, sociale ed ambientale, ma anche di grandi opportunità. Non serve essere eroi per cambiare le cose, non servono idee e gesti eclattanti, bisogna avere la consapevolezza che siamo tutti sulla stessa barca, che tutti facciamo parte dello stesso sistema, che tutti siamo connessi e che non bisogna aspettare che qualcuno ci guidi e ci dica cosa e come fare, talvolta anche un semplice gesto può migliorare le cose; la difficoltà sussiste nel guardarci dentro e capire cosa ognuno di noi possa fare».

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Francesca Granieri – Sassari

BIOGRAFIA

Francesca Granieri, è nata il 21 marzo del 1990 a Sassari; fin da piccola come tutti i bambini si appassionò al disegno, sarà stato l’insieme di conoscenze e peculiarità della sua famiglia d’origine: il padre Paolo, medico specializzato in ematologia e la madre Pinuccia, ostetrica, l’aiutarono a sviluppare maggiormente questo modo d’approcciarsi alla vita e vedere la realtà e, insieme a esse, la ricerca di una sua personale maniera di raccontarle. Entrambi i genitori, sono amanti dei viaggi ed ogni volta che viaggiavano tutti insieme avevano come mete soprattutto le principali città italiane dove potervi ammirare la bellezza del museo, dei quadri, delle chiese e l’architettura. Il padre possiede una grande sensibilità ed occhio attento e di riguardo nei confronti del panorama artistico e dell’Arte in generale; ammira il modo in cui gli artisti raccontano la vita, i colori, la loro epoca e storia personale, ed in qualche modo è stato lui a trasmetterle questa passione, che poi ha approfondito continuando a non smettere di disegnare.

Con gli studi e la passione si chiarificava in lei il concetto di arte, sviluppando la consapevolezza che essa è comunicare e raccontare, attraverso il proprio sguardo il mondo ed il modo di percepirlo, viverlo.

L’importante era utilizzarli per dire qualchecosa. La tecnica, fu affinata nel tempo, all’ultimo anno delle mediee poi non maturò molto fino al liceo, e di nuovo dopo le superiori riprese a crescere grazie alla possibilità dell’ingresso all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.

Nei 4 anni di Università riuscii a capire come funziona e si fa una mostra, quale fosse la differenza di apprezzamento tra pittura e scultura e quale fossero le più richieste, la scoperta di altre forme d’arte oltre a queste: come la grafica, l’incisione, la stampa, i nomi dello studio approfondito di ogni particolare all’interno dell’arte come l’anatomia, non solo umana ma anche architettonica oppure la sartoria, l’arte stilistica e la scenotecnica che sta dietro i teatri e agli allestimenti, fino alle forme d’arte nuove e contemporanee in ambito figurativo tramite il recupero di materiali di scarto con fine decorativo ultimo. Man mano che imparava capì che in fondo non voleva essere solo un artista che espone opere e quadri lasciando che la sua arte porti fortuna soltanto a lei, chiusa in una specie di egoica torre d’avorio dove per quanto felice si vive solo dei propri successi senza rendere un vero contributo attivo a qualcuno; insomma sentiva di non voler essere o diventare artista solo sul fine estetico, essere piacente, piacere, piacersi, essere piaciuta, ricordata e basta. Voleva trovare una svolta per far capire che l’arte può curare e far star bene non solo a livello edonistico, ma anche a livello di medicina olistica come la psicologia e le terapie, che ebbe modo di scoprire poco prima della maturità studiando la letteratura italiana del primo ‘900 attraverso Calvino, Svevo, Moravia e Pirandello. Voleva conciliare le due cose, arte e psicologia: se lo stesso Freud si era ispirato all’arte usando molto spesso miti e personaggi raffigurati in opere artistiche per spiegare le teorie ed i complessi che stava scoprendo nell’inconscio perché non poteva essa, l’arte, essere una soluzione? Scoprì che perfino Jung lo faceva e molti altri sia prima che dopo di loro, così scoprì l’Arteterapia e che quello che voleva fare nella vita era diventare un arteterapeuta: un artista in parte terapeuta, psicologo, supervisore, insegnante e trasmettitore di un metodo artistico che ti fa star bene a livello olistico, a tutto tondo, sia che tu sappia dipingere o meno non di inculco un sapere dottrinale/tecnico che puoi imparare a scuola o in un museo, ma qualcosa che ti fa star bene perché riaccende il tuo estro creativo usando matite, pennelli carta e argilla, colori come quando da bambino vuoi inventare qualcosa di nuovo con le costruzioni e facendolo tutto quello che ti fa male o ti opprime e frustra, stressa e crea una situazione di disagio svanisce nel momento in cui crei e non importa se si disfano, puoi sempre ricominciare, e così starai bene. Come quando alla fine della giornata stai bene perché ascoltandoti uno sconosciuto si è fatto carico di tutto il suo bagaglio emotivo, e lui coinvolto ti propone soluzioni.  Sentiva che una volta provata tale esperienza, avrebbe continuato per la sua strada di Arteterapeuta senza rimpianti, e senza trasmettere quel rimorso ai delicati pazienti che avrebbe avuto in cura, poiché il dubbio è il peggiore dei nemici da combattere in questi giorni, ed affrontare sempre. Ad oggi il Maestro Francesca Granieri è impegnata nello sviluppo del suo atelier: “l’Artelier di Francesca”, in particolare focalizzando la sua attenzione sull’arte contemporanea e portando avanti il suo studio nell’affinare la tecnica della pittura di cronaca (da lei cosi nominata e che riguarda racconti in pittura di fatti delicati e scomodi riportati dalla stampa per scuotere le coscienze) ed il filone che sulla Galleria degli Artisti Contemporanei “PitturiAmo” ha battezzato Espressionismo-Metafisico psicoanalitico, per ricordare che l’esperienza estetica è quello stato in cui tutti i sensi sono attivi e coinvolti l’un l’altro convergendo la persona nel “presente” esatto in cui sta creando (qui ed ora creativo). Inoltre collabora in numerosi percorsi di arteterapia.

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Silvia Trotta – San Giuliano Terme – Pisa

BIOGRAFIA

Sono Silvia Trotta, nata a Grumo Appula (BA) nel 1992. Ho vissuto sin dalla nascita nella mia amata Conversano città d’arte. Nel 2014 mi sono trasferita a Pisa per motivi di studio e qui ho iniziato da autodidatta, nel tempo libero, ad esprimere la mia arte, sperimentando e ricercando quello che è il mio concetto di bellezza, che non significa perfezione bensì attrazione verso qualsiasi cosa possa suscitare sensazioni e curiosità agli occhi di chi guarda.

Amante della natura, degli animali, dei colori e della luce, concepisco ogni opera d’arte tra quelle poche cose realmente “inventate” e non semplicemente “scoperte” da qualcuno.

Vedo l’arte come qualcosa di profondamente intimo che rende estremamente vulnerabili e allo stesso tempo prepotenti agli occhi dell’osservatore attento.

Attualmente vivo ed opero a San Giuliano Terme (PI). A settembre mi trasferirò a Roma.

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Camilla Cedroni – Teramo

BIOGRAFIA

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Paolo Bottioni – Parma

BIOGRAFIA

Paolo Bottioni nasce a Parma dove attualmente vive e lavora; iniziava a dipingere come autodidatta verso la fine degli anni sessanta nella città di Piacenza, una buona base nel disegno caratterizzano l’artista nei suoi primi lavori dedicati prevalentemente al paesaggio e alla natura morta. Nel 1975 tornato a Parma si inserisce in associazioni artistiche presenti nella città; sarà particolarmente significativo il suo ingresso nel circolo culturale “La Pilotta”, dove conosce il pittore Alfredo Chiapponi che diventerà suo maestro d’arte; questo ha posto i presupposti per arrivare ad una fase di studio, di confronto, di lungo lavoro che hanno determinato una crescita culturale ed artistica costante. Il periodo che va dal 1975 al 1985 è fecondo di mostre (collettive e personali- la prima personale si tiene nel 1979), ed è nutrita la partecipazione a vari concorsi nazionali ed internazionali.

In seguito in Bottioni, spirito inquieto, cresce il desiderio di capire e conoscere in modo profondo l’arte contemporanea, la sua preparazione diventa più riflessiva, lo studio e la voglia di capire,di penetrare, di conoscere l’espressione artistica nella sua essenza, nel suo pensiero filosofico e nel suo lato estetico, occupa sempre di più il suo tempo e i suoi interessi: nel 1984 si inscrive all’ Università di Bologna dove si laurea al DAMS ( Dipartimento Arte Musica e Spettacolo).

Nel 1992, presso “le stanze del S. Paolo”, con la personale dedicata alla sua Parma, con ben 38 opere, ottiene un ampio consenso di pubblico e di critica. Altre collettive e personali accompagneranno la sua costante evoluzione pittorica che lo porterà nel 2004 alla sua attuale, felice, fase astratta-informale.

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Fabrizio Canna – Varese

BIOGRAFIA

Biografia
Fabrizio Canna
Nato a
Varese
Il
23/10/69
Un passato da artigiano. Ora opero come assistente in un istituto per disabili.
Disegno sin da piccolo. Passione parzialmente abbandonata, durante gli anni da
artigiano e riscoperta e valorizzata, grazie al Maestro Francesco Calloni e al suo
corso di pittura e disegno.
Ho esperienze in informatica che mi permettono di progettare diverse mie idee che
poi tramuto nelle mie opere. Trovo molto interessante il lavoro di montaggio al
quale ricorro quando devo creare lo scenario ideale.
È una valida alternativa alla classica bozza in carboncino che è comunque parte
fondamentale della mia formazione. Io nasco come disegnatore.
Il racconto è una parte fondamentale. Le metafore mi permettono di fare passare
messaggi ed emozioni.
Sono molto istintivo nel creare i miei soggetti ma nello stesso tempo, molto
autocritico verso il mio lavoro.
Il vero artista non si accontenta mai.

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Mario Cattaneo – Cinisello Balsamo – Milano

BIOGRAFIA

Sono nato a Bergamo nel 1955, vivo (da oltre quarant’anni) e dipingo a Cinisello Balsamo (Milano).

Ho sempre avuto una sensibilità artistica ma i miei studi sono stati di tipo tecnico scientifico (ho conseguito una laurea in Scienze Biologiche) che mi hanno portato alla mia professione di vita.

Dipingo da autodidatta da oltre vent’anni ma è dal 2018, con più tempo libero a disposizione, che mi dedico quasi a tempo pieno alla mia passione, producendo opere soprattutto con la tecnica dei colori acrilici.

La mia carriera d’artista è in evoluzione ed è partita con l’entusiasmo di un ragazzino che vuole farsi strada nel mondo dell’arte, un mondo del tutto nuovo per me ma che voglio affrontare con umiltà e determinazione.

Propongo un’arte quasi macchiaiola, “non dando priorità al disegno e alle tecniche ma al colore, mirando alla rappresentazione tra fedeltà al dato visivo e valenza evocativa della trasfigurazione”, esprimendo fantasia, creatività, gioia di vivere, piacere per le cose semplici e quotidiane.

Mi piace definirmi “Libero macchiaiolo” e chi ammira i miei quadri, viene inspirato da quello che provo nel dipingerli:  sogno, calore, colore, serenità, accoglienza, spensieratezza, amore per la natura, bellezza e libertà.

Come scrive il critico d’arte Mario Salvo riguardo alla mia opera “Notte di luna e stelle”: Interessante e simpatica interpretazione fiabesca di quest’opera dove si osservano chiaramente segni di suggestioni surreali a sfondo onirico. Ottimo l’assetto visivo ben equilibrato e ben trattate le campiture macchiaiole sottostanti che donano armonia ed equilibrio cromatico. Nulla é lasciato al caso nei segni e nelle zone a contrasto, i cui pesi sinergici offrono allo spettatore una gradevole visione. Bravo.​

  • Nel Giugno 2020 pubblicazione sulla rivista “Arte e Artisti Contemporanei” (edizioni Pagine srl) dove sono dedicate 4 pagine con fotografie di miei quadri e nota autobiografica. Versione cartacea presentata alla prossima fiera del libro di Roma​
  • Nel Maggio 2020 selezionato a concorrere al Primo Premio Internazionale Giada (24 artisti selezionati su 298 partecipanti). Menzione della selezione, assieme ad una foto del quadro dell’artista, verrà inserita nella rivista τέχνη (Settembre/ottobre 2020) noto bimestrale d’Arte.​
  • Nel 2019 a Sesto San Giovanni ho frequentato un corso serale presso la scuola civica d’arte Faruffini per acquarello​
  • Nel 2007 a Cinisello ho frequentato una scuola serale per pittura ad olio
  • Nel 2005 ho partecipato ad un concorso locale di Cinisello Balsamo con l’acquarello che vedete all’inizio di questa pagina, dove sono stato segnalato per “Il sapiente utilizzo della tecnica ad acquarello, trattata pittoricamente, per i toni caldi e nella maestria della resa del cielo e del mare, che si compenetrano con semplici venature raccolte”.​
  • In seguito nel 2006 ho presentato, per via della segnalazione ricevuta,  alcune opere in mostra collettiva.

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Marcello Manfredi – Moncalvo – Asti

BIOGRAFIA

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Samuele Tosetto – Rovigo

BIOGRAFIA

Samuele Tosetto nasce a Rovigo il 28 giugno 1974, fin da piccolo la sua passione per i colori sovrasta le altre, all’età di 9 anni partecipa
e vince un concorso pittorico cittadino e così anche l’anno successivo, per gli anni fino al 2000 la passione rimane celata, ma le passioni
se sono forti e radicate arriva il momento in cui ti battono su una spalla e vogliono riemergere da quel pozzo profondo dove le avevi
rinchiuse. Così nel 2000 la voglia di essere di nuovo se stesso riaffiora, così ad oggi dopo 20 anni di attività si contano più di 100 opere
sconosciute, fino a quando pubblica una collana d’arte con DANTEBUS edizioni e un catalogo con PAGINE edizioni. Sono presenti anche
una galleria virtuale 3d su YOUTUBE e una APP su I principali Playstore. Samuele Tosetto ad oggi vive ed opera a CASTELFRANCO
EMILIA dividendosi tra la sua passione e il lavoro di magazziniere. Ma il percorso continua…….

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Vittorio Tapparini – Lecce

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Attestato Enciclopedia d'Arte

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Maurizio Cervellati – Lugo – Ravenna

BIOGRAFIA

Maurizio Cervellati

Nato a Lugo (Ra) nel 1953

Fin dai primi anni della Scuola Elementare si notava un grande interesse verso il disegno , quindi la famiglia lo iscrisse ad un corso di disegno con ottimi risultati.

Alle Scuole Medie continuò l’interesse al disegno e quando arrivò la scelta delle Scuole Superiori, nessun dubbio : Istituto D’Arte.

1972 Diploma di Maestro D’Arte all’Istituto Statale D’Arte per la ceramica di Faenza

1974 Diploma di Magistero Artistico (Design nella ceramica)

1974 Tesi finale di Magistero, nuovi concetti su apparecchi sanitari di ultima generazione con elaborati e stampi.

1974 Vince Concorso Internazionale della ceramica contemporanea

1975 Partecipa con quattro pezzi al Salone Internazionale dell’Arredamento a Monza

1975 Vince Concorso di Pittura a Pennabilli

1975 Apertura dello Studio di Grafica e arredamento d’interni Linea Design.

Dal 1977 al 2018 sospeso completamente ogni esercizio pittorico e artistico in generale. L’apertura dello studio anticipava troppo i tempi ed il lavoro scarseggiava, quindi decisi di iniziare una carriera commerciale che negli anni si è concretizzata con grandi risultati internazionali ma portandomi via completamente tutto il tempo libero.

2018 Ripreso quello che era rimasto in sospeso, per scelte lavorative, L’ARTE !

2018 Prima personale con ottimi risultati

2019 Partecipato diverse esposizioni collettive

2020 Febbraio Personale a Faenza

2020 Marzo Vernice Art Fair Forli + Concorso COINE’

2020 Maggio Personale a Lugo

2020 Giugno Personale a Imola

2020 Partecipato a Luxemburg Art Prize

2020 Partecipato Concorso Rembrandt Roma

2020 Segnalazione e Pubblicazione Pittura Bazart

2020 Premio GuglielmoII Monreale Pubblicazione AtrNew

2020 Segnalato e Pubblicato Pitturiamo a NewYork

2020 Partecipato Fiera Art25 Innsbruck

2020 Partecipato Concorso Montemaggi Savignano sul Rubicone

2020 Collettiva Galleria Pontevecchio Imola

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Marco Talamonti – Terni

BIOGRAFIA

Marco Talamonti nato a Terni, dove vivo, il 4 Giugno 1978. Pittore autodidatta moderno.

Ho iniziato a dipingere durante il lockdown e continuo a farlo per hobby.

Sono continuamente alla ricerca di nuovi stimoli e del proprio stile per sperimentare nuove tecniche con lo scopo di dare entusiasmo alle mie tele.

Sono attratto da tutto ciò mi circonda, le mie tele sono sempre espressione di una tecnica personale astratta ispirata alla creatività del momento con particolare attenzione all’accostamento dei colori. Tutte le mie tele sono dipinte in acrilico utilizzando pennelli, utensili autocostruiti e molto le mani.

..sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno..”

Tutte le opere fanno parte di una collezione privata.

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Terezina Radovani – Pescara

BIOGRAFIA

Terezina Radovani
(Hila)
Nata: Shkoder (Albania) , vive e lavora a Pescara dal 1998.
Laureata in Ingegneria Meccanica nel 1989.
Dopo aver seguito i corsi di pittura dei più rinomati maestri d’arte di Shkoder per lunghi anni, ha
partecipato alle mostre della città.
Dagli anni 2000 ha partecipato alle mostre ed eventi collettivi e personali in Italia e nel mondo:
Ha pertecipato nelle varie mostre e rassegne d’arte collettive nazionale e internazionale: Pescara,
Torrevecchia Teatina, Monte Fiore dell’Aso(Ascoli Piceno), Colleferro(Roma), Capestrano, Cesena,
Bologna, Città Sant’Angelo, Chieti, Turrivalignani, Pescosansonesco, Caramanico, Ortona,
Francavilla al Mare, San Valentino, Teramo, Sambuceto , Fiuggi; Sulmona, Pineto, Castel Di
Sangro. Civitella del Tronto, Cesena, Torino, Avezzano, Atri.
Fuori Italia nelle collecioni private in: Albania e Bratislava, Boston , Clearwater US .
Ha fatto delle mostre Personali presso: Museo “Barbella” Chieti, ottobre 2012 e Museo delle Genti
D’Abruzzo, ottobre 2013; Palazzo Sirena a Francavilla al Mare (CH), luglio 2014; Arte Sotto i
Portici, Bologna maggio 2015; Bottega d’Arte a Chieti 2015; San Valentino, settembre 2015;
Fondazione Pescaraabruzzo, novembre 2015. Pineto, luglio 2016; Arte sotto i portici, Bologna
settembre 2016;mostra collettiva Bottega d arte Chieti, Aprile 2017; Mostra personale presso
Istituto Don Orione Pescara, maggio 2017
Mostra personale presso La Bottega d’Arte Chieti, Novembre 2017
Mostra Personale presso L’Aurum Fabrica delle Idee, Aprile- Maggio 2018
Mostra personale presso Istituto Don Orione Avezzano, maggio 2019
Hanno scritto tanti critici .

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Marco Gutierrez – Roma

BIOGRAFIA

Marcos Antonio Gutiérrez è un pittore dell’Honduras che vive e lavora a Roma.

Pur ancora giovane, denota già la maturità necessaria per cogliere l’importanza dello sguardo.

Egli osserva il mondo in cui è immerso, le dinamiche del vivere quotidiano, le persone. Gli stessi sguardi degli altri individui, in prevalenza donne, catturano il suo.

Lo sguardo è la via che conduce all’anima e parla dell’essenza dell’essere umano. Non mente.

L’espressionismo di Gutiérrez è vero e maturo. Un rifiuto delle ombre che manifesta la volontà dell’artista di dare voce soltanto ai soggetti ritratti, senza doppi sensi o secondi fini. Egli pretende di catturare la verità e sceglie persone genuine, pulite, prive di scheletri nell’armadio. Abiura il senso visivo e la bellezza stilistica per superare la barriera e la banalità dell’immagine con l’intento di catturare l’anima.

La geometria del triangolo compare in alcune opere, in cui Gutiérrez racchiude il bisbiglio, come nota particolare, singolarità che conferma la regola dell’essere trasparenti.

L’artista ritrae anche la natura e gli animali, con uno stile capace di umanizzarli. Un chiaro messaggio ch’egli invia al mondo, sempre più lanciato verso il depauperamento del pianeta in nome del progresso. Gutiérrez dice di fare attenzione, di meditare sul futuro, di essere più rispettosi delle altre forme di vita e dell’ambiente in cui viviamo.

In molte sue opere, blu sono le pareti. Blu le vesti e gli sfondi. Il blu è il colore della meditazione, della parte più inconscia e spirituale. Peculiarità che dimostra come l’artista auspichi di tornare a una società del pensiero, cancellando il presente, in cui, invece, prevalgono la tecnica e le logiche del progresso idealizzato dal turbocapitalismo.

Spesso ci sono anche rossi, che trasmettono energia, passione, ma anche turbolenza, in una fase della vita in cui l’artista si pone continue domande su se stesso, sul mondo e sul suo ruolo sul pianeta.

E proprio il pensiero denota la vivacità di Gutiérrez e lo rende singolare, mai banale.

Un artista in cui il bianco degli sguardi è una via ch’egli traccia verso il futuro. Un orizzonte in cui cerca un miglioramento per la società e per se stesso e la speranza di realizzare i propri sogni.

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Riccardo Vasdeki – Roma

BIOGRAFIA

Riccardo Vasdeki: pittore per reazione?

Ebbene si, pittore per reazione al tumore!

Egli non nacque né si sviluppò in ambiente artistico che potesse influenzarlo nella scelta di un’attività artistica (la pittura?) .

Nacque invece da padre ingegnere e da madre casalinga, divenne ingegnere elettronico e, lavorando come tale, a 50 anni scoprì la passione della musica: andò a scuola e le si dedicò con passione diventando compositore (in sedicesimo, naturalmente) e cantautore (in sessantaquattresimo o peggio), ma con grande piacere. Proseguì divertendo se stesso ed i parenti vittime delle sue canzoni-sfottò fino a che sentì un disturbo alla gola: “E’ un tumore, caro Signore, e si deve operare subito”. Così fece, e naturalmente ne uscì afono o quasi. Addio alle canzonette!

E adesso che fare? Per non pensare più alla musica comprò tubetti, pennelli, ed un tavolone di legno e senza alcuna esperienza iniziò a riempire la tavola di colori per riprodurre una bella immagine che lo aveva colpito: il golfo di Sperlonga con il Monte Circeo. Ai parenti il quadro piacque (è ancora al posto originario e riempie la parete di una casa estiva) e lo spinsero a continuare; lui si divertiva, e continuò con i quadri-fotografia: quelli uguali alla realtà…Continuò , ma con passione decrescente fino quasi a fermarsi.

Ma a quel momento intervenne la buona sorte, che gli fece incontrare Mario Salvo, noto ed importante pittore che dipingeva con tecnica di spatola stratigrafica; si parlarono, lui vide i quadri del maestro, si entusiasmò ed iniziò a prendere lezioni.

In un crescendo di entusiasmo il nostro cominciò ad usare la difficile tecnica della spatola stratigrafica seguendo il suo nuovo maestro nell’interpretare personalmente ciò che vedeva; scoprì la straordinaria bellezza dei cieli all’alba e al tramonto ed imparò ad usare il rosa, l’indaco, il violetto, poi capì la trascinante forza del mare mosso, ed usò i toni del verde, il verde-acqua, l’ottanio, e così via per ogni nuovo spettacolo della natura, mai uguale a nessuno dei precedenti. Ogni quadro diventava per lui una nuova avventura nel tentativo di riprodurre quanto vedeva aggiungendovi tonalità personali che rendessero anche le sensazioni che provava. L’avventura continua, riempendogli la mente ed il tempo quotidiano che lui cerca di strappare alle varie altre attività.

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Sergio Lanna – Roma

BIOGRAFIA

Sergio Lanna è nato l’8 gennaio 1963 a Roma dove vive con la moglie Laura e i due figli Leonardo e Alice.

Ha una laurea in Biologia Molecolare ma lavora nel campo dell’ingegneria.

Da sempre attratto per tutto ciò che riguarda il campo artistico, si appassiona al disegno e alla pittura, alla grafica e illustrazione, alla musica, alla fotografia, alla scrittura e al bricolage.

Opera nello studio di casa che fu anche studio della pittrice/scultrice Adriana Darù (1904-1997).

Da bambino vince un concorso di disegno al “Corriere dei piccoli” sul tema del circo.

Dopo un percorso tradizionale (paesaggi, nature morte, ritratti, copie d’autore) il suo stile si definisce nel 2019 con elaborazioni di opere celebri.

Nel 2008 è inserito nel “Dizionario enciclopedico internazionale dell’arte moderna e contemporanea” con il dipinto a olio “Baviera” che ritrae il castello di Neuschwanstein e riceve “Diploma di merito” dalla galleria di arte moderna “Alba” di Ferrara.

Nel 2012 realizza le illustrazioni per il suo primo romanzo “Voci” (in vendita su Amazon).

Nel 2017 realizza le illustrazioni per il prototipo del gioco da tavolo “O.O.P.A.R.T.” di Fabrizio Angeletti e Luca Balestreri (Ancora non pubblicato).

Dal 2019 realizza le cover dei suoi brani pubblicati dalla Tilt Music Production (disponibili su Amazon, Spotify, deezer, Youtube, ecc..).

Ha realizzato anche numerosi modelli tridimensionali per stampa 3d (in vendita su https://www.redpah.com/profile/16098/sergio-lanna).

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Attestato Encicloperdia d'arte

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Giacomo Gilli - Treviso

BIOGRAFIA

Sono nato il 6 agosto 1996 a Treviso – Italia. Ho studiato al Nuovo Liceo Artistico Michelangelo Guggenheim di Venezia, diplomandomi in Tecniche di Pittura Grafica nel 2016. Successivamente, nel 2020, ho conseguito la Laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia con il massimo dei voti e la lode (110 e lode) . Collaboro con il gruppo artistico “SubSculture”. Lavoro anche su commissione.

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Pierfranco Margaria – Vignolo – Cuneo

BIOGRAFIA

Pierfranco nasce a Cuneo nel 1965.
Famiglia tranquilla con padre e madre entrambi impiegati ed un fratello di tre anni più giovane.
La fascinazione del bello e del “creare” il bello è già molto chiara fin dalla frequentazione del Liceo
Scientifico.
E’ attirato, sopra ogni cosa, dall’architettura, dall’epoca classica fino al 1300 con le evoluzioni dal Romanico
al Gotico, e dalla pittura dei primi 800 anni dello scorso millennio.
All’approssimarsi del diciannovesimo anno di età e del momento delle scelte che influiranno sulla sua vita
futura, a malincuore, decide di abbandonare ogni velleità artistica e di iscriversi alla facoltà di Ingegneria,
avendo anche buone propensioni per le materie scientifiche.
Supera agevolmente il corso universitario al Politecnico di Torino e, alla fine degli anni ’80, consegue la
laurea e l’iscrizione all’Ordine degli Ingegneri.
Dall’età di 25 anni e per i trent’anni successivi lavora per la stessa azienda nel settore metalmeccanico delle
macchine a controllo numerico. Dall’età di 35 anni acquisisce l’inquadramento di dirigente.
Nel corso di tutta la vita lavorativa, per effetto della mansione ricoperta, ha modo di viaggiare per il mondo
in lungo e in largo, inclusi 8 anni trascorsi in Cina, tra Shanghai, Canton, Pechino e Hong Kong.
Durante questi viaggi o permanenze all’estero non disdegna mai di visitare e conoscere luoghi e di
apprezzare quanto avevano da offrire. Non trascura mai di immortalare angoli caratteristici che lo
colpiscono per la loro bellezza o particolarità.
Ha una figlia bellissima, Miriam, nata nel 1995, che vive con lui ed una compagna dal 2004 a cui è molto
legato.
Nel 2018 è vittima di un infarto decisamente importante.
Recupera e si rimette al lavoro.
Nel 2019 è vittima di una serissima complicazione legata all’infarto dell’anno prima arrivando ad un passo
dall’irreparabile.
A questo punto decide di diminuire drasticamente i ritmi lavorativi.
Recentemente, in occasione di un viaggio ad Amsterdam con relativa visita ai musei, viene folgorato dalle
opere di Van Gogh, nel museo a lui dedicato, Rembrandt, Vermeer e decide di tirar fuori pennelli e colori e
di iniziare a spargerli sulle tele.
Autodidatta a tutti gli effetti anche se si è documentato in modo certosino.
Inizialmente prova a replicare alcune opere dei grandi artisti, soprattutto Van Gogh e Monet, con risultati
che vengono giudicati in modo positivo.
Nel Febbraio del 2020 perde la madre per una leucemia fulminante.
Superato il trauma iniziale, decide di dedicarle un ritratto ed una raccolta di dipinti originali,
rappresentando luoghi, in giro per l’Italia e per il mondo, che ha avuto modo di visitare ed immortalare e
che hanno, in qualche modo, significato qualcosa per lui.
Nasce la raccolta GIROVAGANDO, una trentina di opere ambientate in diversi continenti che, in un anno
contraddistinto da un virus che impedisce a tutti di viaggiare, può rappresentare un momento di svago.
Virus permettendo, sono già in programma 3 mostre personali in Piemonte e Liguria.

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Marco Palumbo – Vicenza

BIOGRAFIA

Sono nato a Roma nell’anno 1973.

Per motivi legati al lavoro nell’anno 2001 mi sono trasferito a Vicenza

dove vivo attualmente.

Sono l’ultimo di sette figli, mia Madre rimase vedova quando io avevo poco più di due anni.

Questa situazione non mi ha dato la possibilità di proseguire gli studi, quindi terminate le scuole medie entrai nel mondo del lavoro.

Nell’anno 2001, all’età di 27 anni, trovai un buon posto di lavoro, ma questo ha richiesto il mio trasferimento nel veneto, bellissima regione d’Italia che a livello lavorativo, e non solo, mi ha dato molto.

Sono un’artista autodidatta, la mia passione per il disegno mi ha accompagnato sin da bambino.

Nell’anno 2009 la mia creatività ha preso una strada diversa,

ho messo da parte matita e colori, ed ho intrapreso un nuovo tipo di arte che ho ideato, approfondito e nel tempo perfezionato da me.

Amo chiamare le mie opere “puzzle di pietra”.

Personalmente questo tipo di arte mi dà piena libertà di spaziare tra immagini e materiali per la realizzazione.

Le mie opere sono tutte interamente ideata da me , dalla scelta del soggetto, alla posa in opera, fino al completamento con cornice.

Le mie opere sono realizzate con sabbia e granelli di pietra vario genere che posiziono singolarmente, come dire “Roma è stata fatta un mattone alla volta”, così le mie opere sono realizzate un granello alla volta.

Il tempo è la vita, e cosa c’è di più prezioso della vita?

Io non ho fretta, e non guardo il tempo che scorre, ma guardo sempre l’obbiettivo da raggiungere e il risultato finale.

Non è importante il tempo che passa ma come lo si impiega, perché il risultato del nostro operato resta per sempre negli occhi e nel cuore di chi lo ha compreso.

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Piero Marinò – Martina – Piacenza

BIOGRAFIA

Piero Marinò è nato a Statte nel 1945 e vive a Martina, dove si è trasferito dal 1954. Ha conseguito la maturità classica nel 1963 e nel 1968 si è laureato a Bari, in Lettere Moderne, discutendo la tesi di Laurea su “L’architettura del Palazzo Ducale di Martina Franca” con il professore Adriano Prandi.

Docente di Lettere per 17 anni, dopo un regolare concorso, ha svolto le mansioni di Dirigente Scolastico per 23 anni sino al 2008 impegnandosi nella organizzazione di eventi culturali, corsi sulla didattica della comunicazione visiva, realizzazione di mostre e laboratori rivolti agli alunni, prodotti audiovisivi.

Ha collaborato per molti anni al periodico martinese “Giorno per giorno” e con altre testate (Porta Nuova, Ribalta, Laboratorio Educativo Meridionale).

Coltiva, da sempre, gli hobbies della fotografia e della pittura.

La pittura di Marinò nasce dallo sguardo di chi è abituato a guardarsi attorno per vedere e capire. E’ ricerca di mezzi espressivi più efficaci per raccontare e far vedere il paese in cui si vive. Pietre, terra, colore, aria. Cieli. I segni della Natura e della storia degli uomini: le pietre e i sassi, da Matera alle gravine, ai dolmen. Il grigio gessoso delle pietre ricoperte da licheni, tra lentischi, cisti, erbe e cespugli. Piero Marinò vive i paesi e le campagne del Sud con l’occhio educato dallo studio degli artisti e degli storici, la perduta civiltà contadina. Con la inesauribile voglia di trasmettere le emozioni provate davanti ai segni più antichi, la sorpresa e lo stupore di sempre suscitati dal dolmen perso nella campagna, dal muretto di pietre in rovina, dalle ginestre in fiore che accendono di giallo le macchie di lentisco. Nelle sue opere, di raffinata eleganza, Piero Marinò denota un rapporto vincolante con la sua terra per intendere e definire, con la pittura, un intreccio dialettico col paesaggio, la sua bellezza, il suo ordine naturale. E nei suoi dipinti, così come vengono rappresentati in “eccessi” materici, tra toni intensi e bicromatici rilievi terrigni, va poi a concentrarsi, riguardati nel rugoso calcare, il verde intenso della macchia mediterranea su esiti ed effetti che richiamano il Realismo Magico di morlottiana memoria. In questa visione stilistica il genius loci stratifica e lui, l’autore, seguendo il ritmo del suo sentire da scrutatore inesorabile, pone decisamente in essere, nell’intensità mimetica, la forza impressiva dei siti rupestri, invalicabili gravine. Riportando sulle tele il Bello naturale Piero Marinò concorre a definire, rovesciato nel linguaggio pittorico e con rara duttilità stilistica, il suo ideale e reale habitat e, sotto il profilo estetico, rende possibile una equivalente, affettiva fruizione.

Pubblicazioni:

Martina Franca – Immagini e storia” , con Nicola Marturano, 1985

Civiltà del Barocco a Martina Franca”, con Nicola Marturano, 1997

Alunni e Maestri” 1997

L’istruzione obbligatoria in un comune del Sud – dall’Unità d’Italia alle origini del Fascismo”, in Laboratorio Educativo Meridionale per l’Europa, 1997

Il Novecento attraverso la scuola” in “Martina Franca mediterranea ed europea”, 2001

Diffusione reticolare dell’architettura barocca minore” In “Umanesimo della Pietra – Città e cittadini”, 2001

Martina Franca in cartolina”, 2004

Nel 2007 ha curato la pubblicazione di “Incontri con Nico Indellicati”, una serie di contributi volti a ricordare la figura del direttore scolastico della scuola “G. Marconi”.

Nel 2008 ha coordinato la pubblicazione di “Storia e storie della scuola G. Battaglini”.

Nel 2010 presenta una collezione di 10 foto d’epoca di grande formato “Martina Franca”, edite da Donato Nucci.

Al 2015 risale la pubblicazione di “Martina Barocca e Rococò”, volume di oltre 500 pagine con 930 fotografie.

E’ stato impegnato come relatore in numerose occasioni e in svariate città su temi relativi alla scuola e al patrimonio artistico di Martina: Domenico Carella, Palazzo Ducale, L’Arte del 600 a Martina. Di recente ha tenuto una lezione “Martina Barocca e Rococò” presso il dipartimento di Storia dell’Arte alla Facoltà di Lingue dell’Università “Aldo Moro” di Bari.

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Marco Talamonti – Terni

BIOGRAFIA

Marco Talamonti nato a Terni, dove vivo, il 4 Giugno 1978. Pittore autodidatta moderno.

Ho iniziato a dipingere durante il lockdown e continuo a farlo per hobby.

Sono continuamente alla ricerca di nuovi stimoli e del proprio stile per sperimentare nuove tecniche con lo scopo di dare entusiasmo alle mie tele.

Sono attratto da tutto ciò mi circonda, le mie tele sono sempre espressione di una tecnica personale astratta ispirata alla creatività del momento con particolare attenzione all’accostamento dei colori. Tutte le mie tele sono dipinte in acrilico utilizzando pennelli, utensili autocostruiti con l’apporto delle mani.

..sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno..”

Tutte le opere fanno parte di una collezione privata.

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Michele Armenise – Bari

BIOGRAFIA

Michele ARMENISE nasce a Bari il 1° dicembre del 1950.

Figlio d’arte  espone nel 1971 presso la Galleria degli Artisti di Nicola Martiradonna (luogo e fucina dell’arte barese degli anni 60) , raccoglie unanime consenso di pubblico e di critica per una cartella originalissima di disegni in bianco e nero che destano un imprevisto interesse di pubblico e critici d’arte. Scrisse di lui Domenico Cadmo:……..” M.A. si esprime con linee che in tutti i suoi soggetti si muovono in una scorrevole dinamica controllata da una rigorosa tecnica che sta a indicare la bravura dell’artista…..il contenuto della Sua produzione non è di facile accessibilità al profano…….dalle Sue linee deformi nasce la forma, la figura, il simbolo del contenuto dandoci una recepibile dimensione dell’informale tanto in polemica nel contesto dell’arte contemporanea”.

Pietro De Giosa, critico e redattore della Gazzetta del Mezzogiorno, seguì sin dai primi passi la produzione artistica di Michele, così scriveva…..”M.A. realizza i suoi disegni con la china in un batter di ciglia; eppure sembrano lavori che abbiano comportato chissà quanto tempo a causa di un modulo geometrico ch è sempre rispettato nonostante il frastuono e la dinamica delle immagini……..C’è una fantasia, alla base; ma questa fantasia si rinvigorisce, si meccanizza e si cementizza attraverso una grafica assolutamente originale, e da immediata la sensazione di quel frastuono , di quel caos della vita del XX secolo …..”  

La sua produzione artistica si evolve negli anni  con il colore, con umori polemici e ironici è nutrita e sostenuta dall’esperienza di un lavoro nel mondo della formazione dei giovani. Così passa dalla grafica in bianco e nero alle immagini allegoriche che portano l’artista a fantastiche e libere invenzioni surreali (Maria Cirone Scarfi 78).

Nascono così le cosidette “SERIE”  dalle facce di culo, a quella dei messicani e dei pirati. Un modo per identificare e caratterizzare oggetti e soggetti delle Sue opere dove trovano spazio i volti di personaggi politici e non, espressione dell’ ambiguità dei tempi. Così diceva di Lui …..”.ha bisogno di esprimersi allegoricamente, per colpire quanti con la poltrona e con lo strumento del potere si impegnano soprattutto nel divorare.” (Pierino De Giosa 81)

Carattere estremamente variabile, metereopatico di temperamento, le sue opere esprimono senza veli il suo modo di essere, di concepire la vita . Passa in maniera disinvolta e naturale dal figurativo al surreale, dalla china all’olio con tecniche miste che vanno dalle complicate risonanze grafiche alle semplici variazioni tonali.

Una tecnica pittorica inconscia, frutto di casualità e ricerca, accompagna i supporti di tele, tavole e cartoni, dove gli elementi tecnologici e consumistici del mondo d’oggi si uniscono all’umana condizione della povera gente.

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