INVITO AL COLLEZIONISMO

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INVITO AL COLLEZIONISMO CON LE OPERE D’ARTE DEI MAESTRI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART 

VALORE E QUOTAZIONI DELLE OPERE D’ARTE

L’invito al collezionismo con le opere d’arte dei maestri del Centro Accademico Maison d’Art di Padova offre un interessante panorama artistico ed informativo che avvicina il grande pubblico alle opere d’arte di ottimo livello culturale per il meraviglioso scenario storico, in cui si collocano. E’ sopratutto, un’iniziativa che consente l’incontro diretto dell’artista con i collezionisti che intendono informarsi sulle opere d’arte, senza intermediazione per la valorizzazione degli artisti al di fuori dei circuiti commerciali. Per visionare INVITO AL COLLEZIONISMO CON LE OPERE D’ARTE DEI MAESTRI DEL CENTRO ACCADEMICO MAISON D’ART, cliccare LE GALLERIE IN 3D.

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Renzo Biolchi – Cantù – Como

BIOGRAFIA

Biolchi Renzo nasce a Cantu’ (CO) il primo aprile del 45, dopo la scuola dell’obbligo, all’eta’ di 10 anni, a causa della prematura morte del padre e quindi per sostenere economicamente la famiglia, si vede costretto a  lasciare gli studi e ad entrare subito nel mondo del lavoro; lavora presso un negozio di generi alimentari in qualita’ di garzone e consegnatario a domicilio dei prodotti. All’ eta’ di 15 anni un grave incidente   (viene travolto da un’auto mentre consegna della merce) segna una svolta nella sua vita; costretto a letto per parecchi mesi immobilizzato da una ingessatura del busto e degli arti,  perde  il lavoro; un benefattore decide pero’ di aiutarlo e gli permette di frequentare la scuola d’arte locale; qui apprende a padroneggiare gli strumenti della tecnica pittorica; cinque anni piu’ tardi, grazie al suo impegno come autodidatta, intraprende la carriera del grafico pubblicitario prima e successivamente del designer d’arredo. In quel periodo della sua vita, nei ritagli di tempo che il lavoro gli concede, continua comunque a coltivare la sua passione per l’arte pittorica ed a realizzare diverse opere, che  regala, quasi sempre, ad amici e conoscenti. Per diversi anni, a seguito della malattia e della scomparsa dell’amata moglie, e vittima di una forte prostrazione, sospende ogni tipo di attivita’ creativa, isolandosi dal contesto sociale. il 2019 segna una seconda svolta nella sua vita, perché’ riesce a trovare la forza di uscire dalla trappola della depressione in cui era caduto, decidendo di dedicarsi ancora , con rinnovata passione ed entusiasmo, a rappresentare su tela  le sue idee, le stesse che aveva espresso anche in forma scritta anni prima attraverso la pubblicazione di un libro, il cui titolo e’ diventato anche il leitmotiv delle sue opere pittoriche : 

L’UNIVERSO E’ UNA SOLA ANIMA”  in formato cartaceo e in formato digitale 

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Franco Eupili – Roma

BIOGRAFIA

Franco Eupili è nato a Roma il 12 maggio 1940. Dal 1944 al 1950 ha vissuto in sardegna nel paese di Luras, posto al centro della gallura, ricca di boschi di querce da sughero, olivastri, rocce di granito che il vento ha modellato creando magnifiche sculture; le erbe aromatiche, le macchie di cisto, ginepro, mirto, lentischio ed elicistro che emanano i profumi tipici percepiti appena ci si approssima alle coste del nord della sardegna, dove il mare ha le acque trasparenti e i riflessi verde smeraldo. In questi luoghi ha vissuto il maestro un età importante della sua vita e anche dopo, e durante gli studi, tutte le vacanze. Questi sono i luoghi che hanno ispirato la sensibilità, la tensione creativa, la poetica visione della realtà. I suoi dipinti sono frutto dell’immaginazione, ricordo di un mondo passato. Diversi sono i temi della pittura di Franco Eupili. Fiori, nature morte, paesaggi, marine, venezie ed i volti che ti seguono con lo sguardo e sembrano muoversi sulla tela. Notevole successo hanno avuto anche le sue più recenti mostre a Palau, Porto Cervo e a Roma, presso il collegio San Gabriele dove, dopo il successo della mostra ha avuto l’incarico, scelto tra altri scultori, per realizzare due busti in bronzo del fondatore dell’Istituto “Fratel Angelo” ora collocati uno nell’atrio dell’istituto, l’altro nella sala dei professori. Diversi sono i riconoscimenti ed i premi recenti; Roma Sparita 1981, premio Meeting Club 1982 e l’ultimo conferimento del titolo di “Accademico Benemerito” nella sezione arti N. 115/PU-A dell’Accademia Universale “Guglielmo Marconi” in Roma in data 09/11/1983.

Osvaldo Amorosino
Giornalista e critico d’arte
Roma, novembre 1983

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Giovanni Cherubini – Tarquinia – Viterbo

BIOGRAFIA

Nato a Pavia il 3/07/1945.Laurea in Fisica alla “Sapienza di Roma” (1970). Per molti anni svolge attività di ricerca in collaborazione con Enti e Università. Numerose Pubblicazioni sia Nazionali che Internazionali nel campo della Fisica Nucleare e Ambientale. Attualmente svolge ricerche fondamentali sulla connessione fra energia e deformazioni spazio-temporali (Fisica post-relativistica).

Giovanissimo ha la prima formazione sotto la guida dello zio, Lorenzo Balduini, Pittore in Tarquinia e partecipa ad importanti mostre collettive (via Margutta, Premio Cardarelli).

Attività recenti: Mostre personali a Viterbo e Tarquinia. Inoltre:

Mostra – Selezione Nazionale di dodici pittori contemporanei Aprile 2014 – Gubbio

Mostra – “Triennale del Bramante” – Roma Aprile – Maggio 2016 –

Rassegna nazionale Centro Accademico Maison d’Art di Padova – Palazzo Albrizzi – Venezia 2017

Biennale di Asolo Centro Accademico Maison d’Art di Padova – Asolo 2017

Premio Palladio Centro Accademico Maison d’Art di Padova – Villa Contarini – Piazzola sul Brenta – PD 2017

Rassegna nazionale Dipinti d’Autore Centro Accademico Maison d’Art di Padova – Villa Breda PD 2017

Critica Artistica e Presentazione Opere: Giorgio Grasso.

Poesia: “Onde di Mare -Veglie” (2010),

“ Parole di scena” (2013),

2° premio al “San Valentino 2015” con la Poesia “Ferragosto”,

3° Premio al “Sesto Properzio” 2015 per la Silloge inedita “Notte”

Narrativa racconti:  1° Premio “Il butto” – Clitunno 2014,

3° Premio “Tutti perdenti” – Perugia “Grifo d’Oro 2013”,

3° Premio “Piccola Tunguska” – Gubbio “Novello Bosone 2015”

1° Premio Leonardo Da Vinci – Arte tra Natura e Scienza 2019 – Archivio Storico Universale delle Belle Arti del Centro Accademico Maison d’Art di       Padova.

1° Premio Internazionale Pablo Picasso 2020 – Archivio Storico Universale delle Belle Arti del Centro Accademico Maison d’Art di Padova.

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Salvatore Tedde – Ittiri – Sassari

BIOGRAFIA

Pittore, poeta scrittore e professore Sardo, davanti ad un paesaggio, con tela, pennelli e colori, trova il suo massimo piacere. Già dalle prime sperimentazioni, con il trattamento della spatola, ottiene risultati positivi. Una costante meditazione lo spinge verso nuove espressioni. La sperimentazione della ricerca rappresenta assieme alla lettura tecnico scientifica lo stimolo vivo della sua creatività, la guida futura del promettente artista.

Come la melodia è, per la prospettiva, la creazione delle forme, così l’armonia è, per il contenuto cromatico, il ritmo, la rottura, l’interruzione dei lineamenti geometrici delle figure, gli accordi, le ombre, le luci, i toni, i timbri. Quando abbiamo impresso nella nostra memoria e nella manualità questa fusione strutturale, forse non saremo dei geni, ma almeno maestri maturi per le successive fasi artistiche.”

Dai primi degli anni 70 tiene numerose mostre sia in ambito Regionale, che Nazionale ed Internazionale. Solo per citare le più recenti nel 2012 ha esposto a Milano, Torino e Berlino.

La pittura di Tedde è orientata verso un Espressionismo molto personale, il contrasto fra zone d’intonazione cupa e bassa e altre di tonalità calda e accesa. Le sue rappresentazioni rivelano una capacità cromatica compositiva di notevole rilevanza e valenza artistica unitamente ad una pennellata e una mano sensata nella stesura coloristica. La sua sintesi mostra una crescente potenza e libertà espressiva, questo si rileva maggiormente nei quadri di figura. L’artista sa bene definire i caratteri umani, insistendo sui particolari degli sguardi. Un maestro d’arte che nel colore riesce a tracciare l’energia, la vita. Prof. Carla Marino

L’artista è uno studioso di letteratura artistica figurativa, le sue opere esprimono gli stile dell’astrattismo, dell’espressionismo e dell’informale italiano. Da vita nel 2010, fissando un primato mondiale, gli stili LA MUSA ITALIANA e l’ ESPRESSIONISMO LA MUSA. Tedde è inoltre un apprezzato compositore di motivi in italiano e compositore canoro di Ballo Sardo.

La grande innovazione ed originalità di Tedde sta nella creazione delle SEZIONI artistiche in cui inserisce le sue opere e nella teorizzazione dello stile LA MUSA, uno stile non solo artistico, ma anche letterario che il Maestro esprime nella assoluta singolarità delle sue opere, uniche al mondo.

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Bruno Zaffanella – Mantova

BIOGRAFIA

Nato a Viadana (Mantova), vive e opera tra la Lombardia e l’Emilia Romagna.

Si è diplomato Maestro d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte “G. Chierici” di

Reggio Emilia, dove ha pure conseguito la maturità d’Arte Applicata. Ha completato

Gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna; in seguito si è specializzato,

frequentando il Corso Biennale Polivalente a Mantova. Ha seguito

seminari, convegni e corsi di aggiornamento, manifestando uno spiccato

interesse per le dinamiche relazionali, L’Artista, oltre ad essere assiduamente

impegnato nel suo laboratorio-studio viadanese, vanta anche una docenza

pluriennale nelle scuole statali e private. Ha in cantiere da tempo studi sul

Corpo, l’Assoluto, l’Eros, con numerose opere pittoriche e grafiche. Per la sua

costante e lunga ricerca artistica le sue opere sono richieste in varie Arte Fiere,

gallerie italiane e straniere.

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Fulvio Cicuto – Padova

BIOGRAFIA

Fulvio Cicuto nasce nel 1953 a Padova dove tutt’ora risiede ed opera in Via San Francesco 82. Pittore autodidatta, nella sua pittura utilizza principalmente una tecnica mista realizzata principalmente con l’uso degli smalti.

PENSIERO DELL’ARTISTA:
“In particolare nei miei ultimi quadri mi rifaccio alla storia della Serenissima, dal punto di vista commerciale, delle spezie e del colore. Tento di trasferire questo complesso di significati sulle mie tele. Venezia è per me la città della favola: per raccontarla impiego le diverse gradazioni dell’azzurro per dipingere il mare e il cielo, poi costruisco una sintesi della città tramite delle strutture geometriche, distanziate le une dalle altre per rappresentare i classici rii”.
Fulvio Cicuto.

“Un tempo, tutte le locomotive erano soprannominate signorine ed avevano una sigla di riconoscimento: i ferrovieri provavano nei loro confronti un trasporto del tutto particolare, trattandole con grande cura e dedizione romantica … ” Fulvio Cicuto.

Nelle sue opere vengono raffigurati frangenti silenti del paesaggio veneto in cui si percepisce la presenza dell´uomo grazie alla particolare stesura della materia. La sensibilità espressiva delle masse strutturali ed i campi di colore vengono sistemati nello spazio con effetti di lunghe respiranti aperture, crea una sintesi del suo mondo poetico al quale, chiunque si accosti, può facilmente notare.

La curiosità e la ricerca del nuovo lo portano a realizzare opere con l´uso sapiente di smalti, creando effetti particolarmente struggenti.

Cicuto inizia ad esporre le sue opere nell’anno 2003, ricordiamo la sua prima mostra personale alla Galleria “Città di Padova”.

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Dario Mazzoli – Emilia Romagna

BIOGRAFIA

Inizia a dipingere fin da giovanissimo, da autodidatta Mazzoli elabora il movimento dell’Ottocento italiano, tramite un’osservazione dettagliata del vero, usufruendo della tecnica ad olio ed attraverso lo studio della realtà, sviluppa una rappresentazione conforme alla natura che evidenzia magistralmente luci, colori e riflessi. Mazzoli si esprime seguendo il movimento verista che personalizza magistralmente con audacia creativa e maestria tecnica.

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Ruggero Rotondi – Cerro Maggiore – Milano

BIOGRAFIA

RUGGERO ROTONDI è nato nel 1960 a Cerro maggiore, dove vive ed opera.

Si dedica da giovanissimo alla pittura sotto la guida di apprezzati maestri e la sua frequentazione coll’arte

dura da 40 anni.

Ha allestito numerose personali e collettive in vari centri italiani e stranieri conseguendo lusinghieri consensi di critica e di pubblico.

Hanno parlato di lui numerosi critici di cui:

si manifesta pienamente il mondo interiore dell’artista che nasce da sentimenti ed emozioni strettamente vincolati alla ragione artistica, alla sua profonda umanità alla sua grande sensibilità, alla sua giovane esuberanza, alla sua gioia di vivere ed al suo amore per la natura.

Prof. Carla Magistretti – critico d’arte

L’arcana magia di ovattati silenzi ed il recondito fascino di una serena solitudine hanno suggestionato l’estro espressivo di Ruggero Rotondi, che sa cogliere con singolare individualità tutti gli echi, perfino i più misteriosi, sia in esterno, sia tra i pacati colloqui delle cose di ogni giorno….Quando poi imposta il dialogo con la figura, questo suo rovello raggiunge le posizioni più agganciate sia nella ricerca dei sentimenti, delle attese, delle ansie, sia nel fissare note di contorno….

L. Boarini – critico d’arte

E’ stato invitato a partecipare a diversi concorsi e rassegne a livello nazionale ed internazionale, dove ha ottenuto

ambiti riconoscimenti fra i quali:

LEONE D’ORO – CITTA’ DI VENEZIA

PREMIO FANUM FORTUNAE

OSCAR GIULIO ROMANO

PREMIO CITTA’ DI MANTUA

LA TAVOLOZZA D’ORO RAVENNA

PREMIO MODENARTE

PREMIO ANTONIANO BOLOGNA

LA PALMA D’ORO

DAVID DI DONATELLO

DAVID DI MICHELANGELO

PREMIO BIENNALE DI VENEZIA

OSCAR PER ARTI VISIVE

OSCAR INTERNAZIONALE PITTURA –BOLOGNA

GRAN PREMIO ARTIS-MAGISTER

OSCAR CITTA’ DEL TRICOLORE

Bibliografie e quotazioni sono inserite nei seguenti cataloghi:

L’ELITE

IL QUADRATO

ORIZZONTE

ECO ARTISTICO

COMANDUCCI

REPERTORIO D’ARTE CONTEMPORANEA

ARTISTI

Recensito da autorevoli e numerosi giornali, periodici, riviste d’arte ed anche da emittenti radiofoniche.

Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia ed all’estero.

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Riccardo Vasdeki – Roma

BIOGRAFIA

Non avevo mai maneggiato un pennello fino al giorno in cui un intervento chirurgico alle corde vocali pose fine ad una promettente carriera di cantautore. Così, per reazione, decisi di dedicarmi alla pittura. Dapprima cominciai con i quadri-fotografia, cioè quelli che riproducono al meglio la realtà, traendone immediata soddisfazione Ma essi non lasciavano spazio allo spirito creativo dentro di me e dopo qualche tempo mi stancarono. Volevo continuare a dipingere, ma in maniera nuova e più coinvolgente.

A questo punto intervenne la buona sorte: incontrai il maestro internazionale di spatola stratigrafica Mario Salvo, ed iniziai a prendere lezioni da lui. Mi insegnò l’uso della spatola e la varietà ed applicabilità dei colori esistenti; usando la spatola scoprii le possibilità espressive di questo misconosciuto strumento, e soprattutto la velocità di esecuzione intrinseca, che consente la realizzazione di un quadro in unica sessione e quindi con stato d’animo unitario e non spezzettato in varie sessioni; inoltre mi insegnò cosa vedere negli spettacoli naturali facendomi scoprire la straordinaria bellezza dei cieli all’alba e al tramonto impastati di rosa, indaco e violetto, e anche la trascinante forza del mare mosso, impastato di verde, verde-acqua, ottanio…insomma una vera rivoluzione nelle mie sensazioni e nella mia mente: divenni un altro pittore. Ogni quadro diventò una nuova avventura nel tentativo di riprodurre quanto sentivo, aggiungendo tonalità personali ed anche un nuovo sfogo alla mia fantasia che per tanti anni era stata compressa e repressa dalla mia forma mentis professionale (l’ingegneria). Il libero sfogo della fantasia nei soggetti  e nelle tonalità di colore scelti liberamente è uno dei piaceri maggiori che traggo dal mio modo di dipingere attuale. E per questo una critica d’arte mi ha definito “pittore sensoriale”. In età matura è stata un’esperienza entusiasmante scoprire in me una natura nuova e più emozionante di quella che conoscevo, entrare in un mondo nuovo fatto di sensazioni, di stati d’animo, di modalità comunicative basate sulla vista ed anche di emozioni: l’apprezzamento più gradito mi è venuto da un amico già amante della pittura che mi ha scritto: “I tuoi quadri mi emozionano…”.

Ma il processo di rinnovamento descritto mi ha portato oltre. Dopo un paio di anni di lezioni dal maestro Salvo gli ho detto di sentire in me una spinta verso qualche modalità nuova di dipingere, ed egli mi ha risposto di provare a lanciarmi nel campo dell’arte concettuale, cioè di quella espressione artistica in cui i concetti e le idee espresse sono più importanti del risultato estetico e percettivo dell’opera stessa. Dopo un paio di goffi tentativi subito abortiti si andò lentamente formando in me l’idea di usare un quadro figurativo per esprimere una situazione, e quindi dipingere quadri battezzati “situazionali”

Trattasi di normali quadri figurativi in cui l’osservatore riceve un messaggio “situazionale” da una parte dell’immagine avente forma o colorazione anomala e dal titolo che serve all’interpretazione dell’anomalia dipinta. In sintesi, i quadri situazionali sono quadri tradizionali a cui è stata aggiunta la componente emotiva che li fa diventare filone dell’arte concettuale. Uno dei primi quadri situazionali si chiama ” SPERANZA” in cui l’immagine del mare agitato sotto un tramonto complesso viene rotta dalla presenza di uno scoglio dall’insolito colore verde che colpisce l’attenzione. La chiave di lettura è data dal titolo SPERANZA (che la mente associa usualmente al colore verde) che induce a pensare che in un mare mosso uno scoglio rappresenta una possibilità di fermarsi e quindi di salvarsi. Successivamente ne ho dipinto altri chiamati ISPIRAZIONE, TIMORE, STUPORE, SOGNO E REALTA’, AMICIZIA, SOLITUDINE, DISPIACERE ed altri ancora fino ad uno recentissimo in cui si osserva un cervo in una spiaggia, e la chiave di lettura è data dal titolo DISORIENTAMENTO che indica lo stato d’animo del cervo in un ambiente a lui insolito. Il maestro Salvo così si esprime: “Quella usata da Riccardo Vasdeki nei suoi Quadri Situazionali è una tecnica geniale che ritengo un’evoluzione latente e parallela dell’espressionismo, ma realizzata in modo più globale e concettualmente più moderna ed avanzata rispetto alla tradizionale, legata principalmente a mostrare espressioni esterne di atteggiamenti interiori dell’animo umano”.

Ma non finisce qui; infatti il processo creativo nato con i quadri situazionali mi ha portato a ideare un nuovo tipo di quadro concettuale già abbastanza definito sia mentalmente che in alcune realizzazioni iniziali, e che spero di rendere pubblico entro il 2018.

In conclusione dopo una vita in cui ero appellato “ingegnere”, ho scoperto e soprattutto praticato un mondo nuovo in cui l’appellativo è “maestro”: due mondi diversi fra i quali è ben difficile scegliere. Spero di riuscire a diffondere le mie opere, soprattutto i quadri situazionali presso critici d’arte e anche persone comuni, perché esse sono rivolte a tutti coloro che amano le sensazioni ed anche l’intrigo del gioco dell’interpretazione del quadro, sicuramente più coinvolgente emotivamente dell’osservazione di un quadro tradizionale. E spero anche di riuscire a conoscerne la comprensione ed il gradimento.

Riccardo Vasdeki

aprile 2018

RICCARDO VASDEKI, PITTORE DELL’IMPALPABILE

Riccardo Vasdeki iniziò da autodidatta dipingendo quadri da fotografia, che dopo qualche anno lo stancarono. Incontrò il maestro internazionale Mario Salvo che gli insegnò ad usare la spatola e, soprattutto, ad aggiungere nei quadri tonalità personali dando nuovo sfogo alla sua creatività. In seguito ha ideato i “Quadri situazionali”, quadri figurativi che diventano quadri concettuali grazie ad una anomalia cromatica nell’immagine e al titolo-guida, fattori che guidano l’osservatore ad una riflessione ed alla comprensione della “situazione” espressa.

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Mario Cianciotti – Bari

BIOGRAFIA

Mario Cianciotti si è cimentato a lungo con la natura, con i suoi molteplici soggetti, fino a carpirne i segreti più profondi, fino a svelarne i segreti più arcani. Esaurito questo filone delle “proprie radici”, raggiunto il massimo in questo ambito romantico-sentimentale, quando ha creduto di aver raccontato tutto delle sue creature, ha preferito tuffarsi in una nuova avventura artistica. Egli si è voluto cimentare in una sfida talentuosa, virtuosa, artistica. Materia prima: sempre i colori. Ha voluto essere “trasgressivo” rispetto ai canoni tradizionali. Ha accettato la sfida, non solo, ma ha rilanciato, dando libero sfogo alle sue più recondite passioni, ai suoi nuovi istinti creativi, a tutte le represse ambizioni del suo animo creativo, ispirandosi all’espressionismo astratto del mitico Jackson Pollock. Un’esplosione di colori, di un impeto incontenibile dell’animo che si traduce in una sfrenata energia positiva e colorata, in un’irruenza di passioni e sentimenti, che creano scenari a dir poco suggestivi, improvvisazioni spettacolari. Al cospetto di così pirotecniche espressioni, si resta sbalorditi, storditi, annichiliti da tanta bellezza.

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Gabriele Franceschetti – Ferrara

BIOGRAFIA

Ferrarese classe 67, ha amato da giovane tutti i gochi e i destini della Materia, DNA stesso dell’arte: Spazialiamo di Fontana, Baj e la pittura nucleare. Luce, “new technology” e polimetacrilato, sono qui elevati all’ennesima. “Gemelli” é quasi coscienza pulsante. 

Appunti critici di Plinio Perilli. Arte e Artisti Contemporanei 

Roma 2016.

La storia comincia per me a Pontelagoscuro Ferrara dove sono cresciuto al numero 4 di via Ricostruzione, 4 fratelli. Il cortile era fonte infinita di nuove idee, confronti, creatività e apprendimento.

Da giovane mi trasferisco in Francia dove ottengo, educazione scolastica.

Una professione e tanti viaggi nel mondo circa 30 anni.

Il Destino mi riporta a Pontelagoscuro dove nel 2008 intaprendo la ricerca nel polimetacrilato e questi colori acrilici fluorescenti e fosforescenti, nasce così quest’arte o mia arte plastica contemporanea.

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Giancarlo Sciamanna – Firenze

BIOGRAFIA

Diplomato geometra con iscrizione all’albo.

Diplomato in pianoforte.

Ho realizzato nel corso di alcuni anni una collezione di mille disegni. Volendoli portare su tela ho deciso di frequentare un corso di pittura nell’anno 2012 sotto la guida della prof.ssa Lara Pompei, attualmente docente di pittura al liceo artistico “L. B. Alberti” di Firenze. Ho ricevuto successo di pubblico e di critica nelle mostre personali con premiazioni, tra i quali Premio Pablo Picasso e Premio Internazionale Renè Magritte ed il diploma honoris causa di maestro d’arte dall’Archivio Storico Maison d’Art di Padova. 

Il mio stile di pittura è il surreale.

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Maria Pina Sallemi – Comiso – Ragusa

BIOGRAFIA

Sono Maria Pina Sallemi insegnante e artista per passione!
Insegno presso la Scuola Primaria di Comiso, amo la scuola e il mio paese. Mi piace sperimentare il nuovo e realizzare progetti didattici con i bambini. Sono interessata all’arte, ne sono attratta,  visito musei e gallerie. Coltivo da sempre questa passione realizzando dipinti ad olio da autodidatta durante il mio tempo libero, che è estremamente poco. Il mio artista preferito é Claude Monet, ho riprodotto una sua opera: La passeggiata all’età di 15 anni.
Ho scoperto la mia passione quando alla  scuola elementare mi accorsi che ero capace di fare ingrandimenti di figure in un modo abbastanza fedele all’originale. Successivamente alla scuola media ho imparato ad usare le tempere e poi ho scoperto i colori ad olio…e cominciai a copiare le opere dei  grandi i maestri un tempo.
Poi iniziai a fare le foto dal reale e copiarle realizzando qualche opera, una per ogni anno, perché troppo impegnata con  il mio lavoro e con la famiglia.
Recentemente grazie ai social network ho conosciuto PitturiAmo, ho effettuato la registrazione alla piattaforma inserendo le mie opere. Adesso ho trovato lo stimolo giusto e la voglia, tanta voglia di dipingere e di esternare il mio sentire, cosa attraversa la mia anima attraverso il colore. Sono stata sempre dentro di me attenta al bene dello spirito, alla contemplazione e all’apprezzamento della natura.
Ho realizzato una serie di dipinti  chiamati «Il viaggio dentro l’anima» perché sono le mie riflessioni interiori figurate con immagini significative per me, che parlano del mio sentire.
Così ho dipinto  «Il divenire», «La finestra del cuore»,«Atarassia», «Slanci dell’anima», « Specchio dell’anima», « Serenità» ho raffigurato tutto ciò usando il paesaggio come metafora delle mie riflessioni. Uso quasi sempre la stessa tecnica, olio su tela e talvolta la tecnica mista olio e spray su tela.
Grazie al portale PitturiAmo sono stata contatta da galleristi, e adesso posso esporre alla galleria d’arte Maison D’Art di Padova seguita dalla Dott.ssa critica d’arte  Carla  D’Aquino Mineo.
Dipingo in prevalenza paesaggi che uso come metafora delle mie riflessioni. Nel 2017 ho concluso un ciclo di sei opere, un viaggio dentro l’anima, una riflessione sul Divenire delle cose.
Continuo nel 2020 a dipingere olio su tela usando il  paesaggio come metafora delle mie riflessioni con un nuovo ciclo di opere: “Il tramonto”, “La nuova Alba”, “Un ponte fra i cuori”, “La meraviglia”, L’astuzia” e “La primavera Oltraggiata”. In quest’ultimo lavoro mi concentro sull’evento storico della pandemia, ispirandomi alla poesia di Caterina Rovatti e traendone io stessa dalle immagini parole, facendo emergere i sentimenti della paura, lo spavento della morte, sentimenti comuni a tutte le persone del mondo.
Quest’ultimo ciclo è tutta una metafora al momento storico che stiamo attraversando, anche “L’astuzia” è metafora del potere acquisito con astuzia approfittando della debolezza del momento.Il mondo devastato dalla pandemia e il gatto è metafora dell’uomo astuto che vuole affermarsi a tutti i costi, con abilità, astuzia e inganno, approfittando dell’ingenuità e debolezze dell’altro e del momento storico di disagio. L’astuzia è una virtù certamente pratica e permette di raggiungere gli scopi materiali nella vita terrena, ma non in quella eterna.
Occorre dunque “Un ponte fra i cuori”, continua il paesaggio a essere metafora del reale.
Il ponte è il legame che dovrebbe essere forte fra gli uomini, ma che al momento è debole e bisogna fortificare i valori di ognuno e l’amore fra di essi. “La nuova alba”, sarà il domani che le nuove generazioni sapranno costruire.
Ho esposto l’opera
- «Il Divenire» nella mostra d’arte collettiva IntimArte.
- Ho tenuto una mostra personale al Circolo degli Ufficiali di Padova con la presentazione critica di Carla D’Aquino Mineo – Centro Accademico Maison D’art con il titolo “L’incantevole sogno nell’immaginario il 5 luglio del 2018.
- Collettiva a Milano organizzata dall’artista Gianni Ottaviani;
– Un’altra piccola personale presso il Duomo Santa Maria delle Stelle di Comiso il 1 aprile 2018.
- Prenderò parte a Luxembourg Art Prize 2020 collettiva.
Le mie pubblicazioni:
- Opuscolo al “Caro Giacomo” l’Infinito 1819-2019, iniziativa promossa dal comune di Milano organizzata dall’artista Gianni Ottaviani, Cartolina immaginaria a Giacomo Leopardi, titolo della mia opera  “La vita” 2019;
– Catalogo Iside 2017 opera “La Serenità”;
– Catalogo IntimArte 2017 opera Rose gialle, il Carrubeto;
- Realizzazione di un servizio televisivo con immagini di opere e foto personali dell’artista;
-Servizio televisivo dedicato a me artista nella trasmissione “Eccellenze italiane” su odeon TV;
-Servizio televisivo consultabile tramite app in tutto il mondo;
- pubblicazione di un’opera  e testo critico e biografico con l’intervento della storica e critica d’arte          Leonarda Zappulla nel libro d’arte Artv Gallery, Storie di Artisti;
- Pubblicazione di una pagina a me dedicata sul periodico Art Now;
- Video Art L’INCANTO DI UN SOGNO NELLA POETICA DEL REALE, inserito nella home page dell’Archivio Storico del Centro Accademico Maison d’Art di Padova.
Riconoscimenti:
- Catalogo Albo d’oro  dei maestri d’oggi, archivio storico centro accademico Maison d’Art Padova opera Natura morta;
– Catalogo Art Now periodico da Sandra Serradifalco opera Slanci dell’anima 2019 e targa di riconoscimento.
- Premio accademico 1° classificato Pablo Picasso 2020 per l’opera “Primavera Oltraggiata”
- Diploma honoris  causa maestro d’arte 2020;
- Diploma accademico dell’albo d’onore artisti italiani;
-Premio Leonardo da Vinci 1° classificato 2020 con inserimento dei profili monografici nell’archivio storico.
- Diploma honoris causa delle belle arti 1°classificato Giuseppe Ungaretti.
- Diploma honoris causa maestro d’arte per la  Miglior opera dell’anno. Opera inserita nell’archivio storico delle belle arti Centro accademico Maison d’Art di Padova Presidente, critico d’arte Dott.ssa Carla d’Aquino Mineo.
-Diploma honoris causa di miglior artista per eccellenza “La nuova alba”.
- Premio Internazionale alla cultura Maison D’Art Padova 2021
-Attestato Luxembourg Art Prize 2020
-Diploma Honoris “Protagonista nella storia” 2021
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Anna Trapasso – Milano
BIOGRAFIA

Anna Trapasso, in arte Nannì, nata a Vibo Valentia il 1° gennaio 1946, risiede e opera a Milano. Sin da bambina ha la passione dei colori e dei pennelli, tanto che avrebbe desiderato frequentare l’Accademia di Brera e fare della pittura la sua professione. Nonostante il lavoro e la famiglia la impegnino molto, continua saltuariamente a dedicarsi alla prediletta pittura ad olio. Nel 2000, avvicinandosi l’età del pensionamento, riprende colori e pennelli con costanza e nel 2004, lasciato l’impiego lavorativo, recupera il tempo perduto.

Il fortunato incontro con il critico d’arte dott. Teodosio Martucci è determinante: si sente incoraggiata nel proseguire e finalmente può liberare la sua creatività. Pittrice autodidatta, la sua opera si evolve nello stile della paesaggistica mediterranea.

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Giuseppe Grieco – Oraziana di Venosa – Potenza
BIOGRAFIA

Giuseppe Grieco nasce nella città Oraziana di Venosa (PZ) il 2 Marzo 1982.

Frequenta gli studi classici ed inseguito quelli accademici con l’acquisizione di una Laurea Magistrale in Economia e Commercio ed una in Scienze Giuridiche.

Da sempre mosso da una vivacità tipicamente acquariana ha realizzato due opere letterarie dal titolo “IL cifrario segreto Attrazione” e “Sogno di una stella sul ponte dell’invisibile”.

Da sempre appassionato di arte come di mistero realizza opere pittoriche a trecnica mista, su ogni tipo di supporto, donando alle stesse volume tridimensionale ed originalità grazie al processo della glitterazione.

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Paolo Bondi – Livorno

BIOGRAFIA

Paolo Bondi è nato a Livorno, dove vive e lavora. Formatosi da autodidatta, lavora il legno sia nel bassorilievo che nell’ intaglio e la creta, dando vita a sculture di vario genere. Oltre alla pittura e all’acquarello, realizza incisioni su vetro. Esegue anche lavori su commissioni nel sul studio a Livorno. Le sue opere d’arte riscuotono ampio successo di critica e pubblico.

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Pietro Moretta – Parma

BIOGRAFIA

Pietro Moretta è nato a Caserta nel 1976, vive ed opera a Parma, si dedica alla pittura sin da giovanissimo, infatti la sua formazione artistica inizia frequentando l’istituto d’arte P. Toschi (PR).

Opera nell’ambito del figurativo, trattando vari soggetti, nature morte, figure, composizioni di oggetti, motivi legati nell’ambito sacro trovano nella maniera espressiva di moretta una specifica collocazione, dando vtita a specifiche raffigurazioni realistico-simboliche in cui la puntualità della descrizione si amalgama efficacemente ai valori estetici che il pittore vi coinvolge. La pittura di pietro moretta si è sempre più evoluta nel segno di una perfezione rappresentativa, che rivolge attenzione alla complessità della composizione, al rilievo cromatico e alla sapienza delle oggettivazioni simboliche. Le sue immagini emergono da una straordinaria compennetrazionedi capacità espressive e tecniche, che egli riesce ad equilibrare con intuito e finezza di gusto in ogni realizzazione. È stato recensito in molte trasmissioni di radio e televisioni private. Le sue opere si trovano in diverse collezioni private italiane. L’ordinata strutturazione compositiva e coloristica delle opere pittoriche di pietro moretta, rivela la padronanza stilistica cui l’artista è giunto, sviluppando le sue capacità di osservazione e di traduzione estetica della realtà. Le immagini riassumono in un ritmato succedersi di linee e di tonalita coloristiche, le quali danno spessore ai piani e consistenza ai modulati rilievi emozionali che l’artista vi associa. (Claudio Ghillani)

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Marco Talamonti – Terni

BIOGRAFIA

Marco Talamonti nato a Terni, dove vivo, il 4 Giugno 1978. Pittore autodidatta moderno.

Ho iniziato a dipingere durante il lockdown e continuo a farlo per hobby.

Sono continuamente alla ricerca di nuovi stimoli e del proprio stile per sperimentare nuove tecniche con lo scopo di dare entusiasmo alle mie tele.

Sono attratto da tutto ciò mi circonda, le mie tele sono sempre espressione di una tecnica personale astratta ispirata alla creatività del momento con particolare attenzione all’accostamento dei colori. Tutte le mie tele sono dipinte in acrilico utilizzando pennelli, utensili autocostruiti con l’apporto delle mani.

..sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno..”

Tutte le opere fanno parte di una collezione privata.

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Debora Ferruzzi – Firenze

BIOGRAFIA

Debora nasce a Firenze il 4 ottobre del 1968, figlia unica di Imperia e Danilo anch’essi fiorentini. Fin
da piccola vive in un ambiente dove l’arte viene vissuta non solo osservata; il padre eccellente
disegnatore, illustratore di libri di medicina e topografo, un trisavolo pittore, la bellissima Firenze con
i musei e le mostre. Sempre affascinata dal bello, la mamma bravissima ricamatrice.
Frequenta il liceo scientifico Piero Gobetti e sotto l’insegnamento del Prof. Perini impara le basi del
disegno tecnico e del disegno dal vero ottenendo risultati brillanti.
Da bambina la chiamavano “mille idee”, e in effetti nonostante fosse figlia unica non si annoiava
mai! Paziente, calma, mite, allegra, intelligente ma anche estremamente testarda. La sua curiosità l’ha
portata ad esplorare e a studiare anche la scienza. I colori, la luce quali intimi segreti custodiscono?
Così nel 1996 si laurea in Fisica affascinata dall’ottica, dalla luce per approfondire lo studio
dell’Universo e la perfezione del Creato.
Conosce il suo Alberto al secondo anno di Università, stesso corso di laurea, stesse passioni per
l’ottica, l’astronomia, stessa visione dei valori della vita. Si sposano nel maggio del 1998, ed insieme,
poco dopo, superano un momento terribile, la morte dell’amato padre. Seguono anni in cui abbandona
il disegno, la pittura…troppo doloroso affrontarla, riaprire quelle scatole di pennelli, lapis, matite
tanto care ad entrambi. Ma poco prima che sia passato un anno, arriva il più bel dono di compleanno
che abbia mai ricevuto… la nascita della primogenita Isabella. E a fugare un’altra tristezza che la vita
ha riservato, un piccolo mai nato, arriva anche il più bel regalo di Natale, per San Nicola, la
secondogenita Aurora! Ed è così che insieme ad Alberto crescono le loro bambine. Arriva il giorno
dei primi disegni di Isabella, che emozione, che fantasia. Il fuoco sotto la cenere riprende ad ardere,
la voglia dirompente di disegnare, di dipingere. Così si iscrive al corso di acquerello del pittore
Luciano Piseri, e quei pennelli del padre che avevano un sapore amaro solo pochi anni prima,
diventano punto di forza, di orgoglio, di voglia di fare per due, come se attraverso di lei avesse ancora
voce il suo babbo che continua a sentire tanto vicino. Il corso di acquerello che le dà più forza e quello
che finisce poco prima che nasca il terzo bambino, Michelangelo, dono splendido, nato per la
Madonna del Carmelo ad arricchire, a completare.
Continua a frequentare i corsi di acquerello tenuti dal pittore Luciano Piseri, ricchi di nozioni, di
scambio con gli altri allievi, di confronto, di ricerca, di saggezza pittorica.
Dell’acquerello dice: “quando voglio sognare, disegno e dipingo con l’acquerello. Così posso
esprimere al meglio le mie emozioni”. Le piace rendere vivi i quadri attraverso la luce. Condivide le
bellissime parole di Van Gogh: “Che cosa splendida è l’acquerello per esprimere l’atmosfera e la
distanza, cosicché i personaggi sono come circondati dall’aria e sembrano poterla respirare”. E di
Pierre Auguste Renoir “Com’è difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui
l’imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un
paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso”.
Dal 2011 lavora presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri nei gruppi di ricerca di ottica adattiva ed
infrarossa. Partecipa ai progetti di tecnologia astronomica attualmente più all’avanguardia,
pubblicando al momento 42 articoli su riviste scientifiche. Ma la passione per la pittura è tale che pur
lavorando a tempo pieno e gestendo una famiglia numerosa, riesce a partecipare con i suoi acquerelli,
a mostre collettive ed esposizioni organizzate dall’Associazione Culturale Giuseppe Mazzon, di cui
è socia. Si posiziona al terzo posto alla sua prima estemporanea in Montefioralle nel comune di Greve
in Chianti, con una menzione particolare sulla tecnica dell’acquerello utilizzata. Insieme alla sua
famiglia anche Simona, sua grande ed importante amica dai tempi del liceo, amante del bello,
dell’arte, della poesia, della letteratura, la sostengono ed incoraggiano sempre nel dipingere.

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Marco Palumbo – Vicenza

BIOGRAFIA

Sono nato a Roma nell’anno 1973.

Per motivi legati al lavoro nell’anno 2001 mi sono trasferito a Vicenza

dove vivo attualmente.

Sono l’ultimo di sette figli, mia Madre rimase vedova quando io avevo poco più di due anni.

Questa situazione non mi ha dato la possibilità di proseguire gli studi, quindi terminate le scuole medie entrai nel mondo del lavoro.

Nell’anno 2001, all’età di 27 anni, trovai un buon posto di lavoro, ma questo ha richiesto il mio trasferimento nel veneto, bellissima regione d’Italia che a livello lavorativo, e non solo, mi ha dato molto.

Sono un’artista autodidatta, la mia passione per il disegno mi ha accompagnato sin da bambino.

Nell’anno 2009 la mia creatività ha preso una strada diversa,

ho messo da parte matita e colori, ed ho intrapreso un nuovo tipo di arte che ho ideato, approfondito e nel tempo perfezionato da me.

Amo chiamare le mie opere “puzzle di pietra”.

Personalmente questo tipo di arte mi dà piena libertà di spaziare tra immagini e materiali per la realizzazione.

Le mie opere sono tutte interamente ideata da me , dalla scelta del soggetto, alla posa in opera, fino al completamento con cornice.

Le mie opere sono realizzate con sabbia e granelli di pietra vario genere che posiziono singolarmente, come dire “Roma è stata fatta un mattone alla volta”, così le mie opere sono realizzate un granello alla volta.

Il tempo è la vita, e cosa c’è di più prezioso della vita?

Io non ho fretta, e non guardo il tempo che scorre, ma guardo sempre l’obbiettivo da raggiungere e il risultato finale.

Non è importante il tempo che passa ma come lo si impiega, perché il risultato del nostro operato resta per sempre negli occhi e nel cuore di chi lo ha compreso.

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Maria Stella Polce – Francavilla al Mare – Chieti

BIOGRAFIA

Docente presso il M.P.I., Maria Stella Polce (n. 1951) è di origine abruzzese ma ha girato tutta l’Italia prima di trasferirsi definitivamente nella sua terra d’origine.

Artista poliedrica, fin da bambina ha mostrato la sua passione per l’arte dipingendo principalmente paesaggi, animali, fiori ecc, con un genere realistico.

Dai 20 anni in poi, ha iniziato quindi a dipingere con i colori ad olio su tela (autodidatta), ed ha partecipato alle prime mostre e collettive, ottenendo premi e consensi.

Dalla personalità molto sensibile e con tanta sete di conoscenza, fin da giovanissima è stata affascinata da letture riguardanti il mistero, il paranormale, il rapporto tra l’uomo, Dio e l’universo, i cosiddetti “miracoli”, e quindi le filosofie orientali con i loro Maestri, le religioni, l’ipnosi regressiva, la fisica quantistica, l’ufologia, l’esistenza dell’anima, la vita dopo la morte, lo scopo della vita, ecc., tematiche , queste, che l’hanno portata a leggere centinaia di libri, influenzando anche il contenuto di alcune sue opere successive.

Dopo un lungo periodo di ricerca e sperimentazioni artistiche, con varie tecniche e materiali, (tra cui pastelli ad olio, acrilici, acquerelli, tempere, pittura su vetro, collages, tecniche miste ecc.), è stata la scoperta dei frattali, dall’anno 2000 in poi, che ha cambiato radicalmente il suo modo di fare arte, aderendo alla corrente artistica del Frattalismo . Dai frattali, infatti, da lei realizzati al computer, è riuscita a far emergere, dipinti col pennello virtuale guidato dal mouse, cavalli, figure femminili, paesaggi ed altro, con una tecnica di fusione tra il frattale e ciò che vi è dipinto al suo interno, con un effetto originale e sorprendente. Successivamente, ha sperimentato anche nuovi tipi di modifiche ai frattali, allontanandosi saltuariamente dal figurativo . Tutte le sue opere digitali nascono quindi dai frattali e dalla loro modificazione (compresa frammentazione, sovrapposizione, ecc.).

La scelta dell’arte digitale è stata sia una necessità, (in quanto il lavoro di insegnante non si conciliava molto con altri generi artistici, come la pittura, che richiedono l’intera giornata lavorativa), e sia una piacevole novità artistica da poter svolgere anche nelle ore tranquille della notte.

“…Se l’universo è frattale, il frattale rappresenta dunque per l’artista l’universo, caotico nell’apparenza ma che nel dettaglio ha un suo ordine. Le forme che in questo si manifestano per mano dell’artista sono a volte esagerate, oniriche, simboliche, ma servono ad esprimere sempre qualcosa che ha attinenza con la realtà. E’ un sentimento che l’artista ha bisogno di esprimere e di far conoscere, stimolando riflessione, curiosità e comunicando emozioni.

M. Stella Polce sa tutto questo e trasforma il tutto in arte, un’arte nuova e sorprendente, di grande impatto visivo, originale, alla ricerca degli infiniti, quegli infiniti che, in definitiva, sono sempre e comunque nella coscienza dell’artista.” Prof. M. Pasqualone.

Con questo nuovo genere di arte digitale è stata premiata (tra cui: Premi di Rappresentanza al Premio D’Annunzio di Pescara, 2015 e 2016; Premio Internazionale città di Firenze 2017: 1° Premio Arte Digitale-Frattalismo), è stata inserita in cataloghi d’arte (tra cui Mondadori e l’Elite 2019), e partecipa attivamente a mostre e collettive in Italia e all’estero.

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Mavie Cartia – Scicli – Ragusa

BIOGRAFIA

Ricostruire le molte tappe di un percorso intellettuale e artistico sui generis come quello di Mavie Cartia non è facile.

Nasce a Cuneo nel “69 da genitori siciliani,diplomandosi al Liceo Artistico per poi conseguire la laurea in scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Sin da piccola rimase affascinata di questa città,fiutandone la sua storia e acquisendo dal suo Teatro l’infinita cultura che ospita.

Non per distrazione,ma per passione studiava danza e in contemporanea disegnava fumetti. S’appropriava di qualsiasi idea che avvertiva nell’aria e la faceva propria,facendola diventare una creatura animata o una creazione vivente.

Nel 2007 si trasferisce in Sicilia,dedicandosi alla pittura. Partecipa a mostre collettive,invitata qualche volta dal Maestro Piero Guccione,come anche presenta sue esposizioni personali.

La mente è il vento che le portò l’odore di quest’isola bellissima,dove ha ritrovato quindi il contatto con la natura,con il mare e con la luce.

E’ la mente lo strumento,il timone,la sua più stretta compagnia che può salvarla,tant’è che l’albero della vita di Mavie Cartia viene annaffiato alle radici,e non nei suoi rami o foglie.

L’esistenza deve essere impiegata ad accumulare virtù,e la nostra protagonista ne mette insieme sempre di più per far maturare i suoi pensieri,le sue parole,i suoi colori e per non smarrirsi nella notte del dubbio.

Il vocabolario della sua pittura quindi riesce ad esprimere sulla tela anche i prodigi della luce che proviene da chissà dove,certamente dalla sua officina spirituale per insegnarci pazientemente le cose nascoste: quell’impalpabile mondo cioè che nessun uomo vivente può comprendere.

Ma chi è Mavie Cartia? Solamente il suo tessuto pittorico può rivelarmi il suo segreto.

Ogni stile si esprime nelle diverse opere in misura diversa,con diversa intensità e chiarezza,ma i quadri della Mavie vestono anche un ideale di dignità artistica sempre e in ogni luogo o cosa.

La superficie della tela trattata dalla nostra interprete si schiude ogni qualvolta per far trasparire il suo stile denso e pastoso e in una straordinaria preziosità cromatica.

Anche quando le cicale screziano di stridore l’estate della contrada del Pisciotto,Mavie Cartia riesce a trovare il ricco bagaglio di preziosi valori che le fanno ascoltare il senso della vita. Nei suoi lavori infatti non riproduce qualcosa,ma rende visibile qualcosa.

Ella si identifica con tutti i temi che tratta:è presente dovunque e dapertutto e in nessuna parte. Non le basta contemplare la realtà dove vive,ma si immerge in essa e profondamente:anche all’inferno…quanto le basta. Ma che non ci resti! Riesce a fissare anche l’oscurità che abita,e la proietta fuori di sé in straordinarie immagini,in significativi temi che grondano musica nella sua più alta liricità.

Quale ricchezza di echi e di assonanze,quale strascico di suoni che si accordano,contrastano e si armonizzano nella pittura della Mavie: una potente orchestra la sua che con i colori drappeggia la mia anima. Forse sto vivendo negli anni della mia giovinezza.

Conosco oramai in Mavie Cartia la più tremenda delle malattie:il genio.

In una società come la nostra,accovacciata nella pigrizia del pensiero,ciò che conta è la verità che è soprattutto figlia del tempo.

Hanno scritto di lei: Lucio Barbera, Paolo Nifosì, Andrea Guastella, Vittorio Sgarbi, Gianni Longo, Barbara Iabichella, Evelina Barone e Roberto Borra.

Nel 2000 ha vinto il 2° premio come migliore sceneggiatrice al concorso Nuvole Nuove-Montalbano a fumetti.

Nel 2020 l’Archivio Storico Universale delle Belle Arti-Maison d’Art di Padova-conferisce a Mavie Cartia:

-Diploma Honoris Causa come Maestro d’Arte

-Premio Accademico Pablo Picasso

-Premio Accademico Gianni Longo per le Arti Visive.

Esposizioni personali:

1996 International Salon Society mostra Internazionale Afro-Roma

2008 Cartia-Polizzi personale a due -Galleria La Calandra.Ispica

2009 LA Tenue Solarità-Galleria degli Archi Comiso

2009Pittura e Mosaico -personale a due M.Cartia E.Cozza-Vitaliano Brancati-Scicli

2010 Canto Silente-Galleria d’Arte il Quadrifoglio- Siracusa

2010 La Sfida Gentile M.Cartia M.Cantone.personale a due-Orto Botanico Catania

2011 La Zagara-La sfida Gentile.M.Cartia M.Cantone personale a due Orto Botanico Palermo

2011Il paesaggio Attore .Cartia Polizzi Personale a due -Galleria D’arte Il Sagittario Messina.

2011Paesaggi – Cartia-Colombo.Polizzi -Spazio Espositivo Bellssima

Modica.

2011 Emozioni Galleria D’Arte koINè Scicli

2011 Paso Doble-Cartia Polizzi Guccione Alvarez-Galleria Koinè

2012 Arte e letteratura al femminile-Cartia -Nisveta-Spazio Espositivo Biblioteca Ragusa

2013 collettiva:Il Ritmo della Ciminiera-V.Brancati-Scicli-a cura di Mavie Cartia.

2014è L’isola del Ritmo-100 colori x 100 percussioni-a cura di Cartia- -Drum Circle -Performance-Museo della Pietra.Sampieri.

2014 L’isola del Ritmo -drumstrong sicily Galleria La Calandra-Scicli Ispica-a cura di Mavie Cartia

Mostre collettive:

1994 L’isola dei Porri-mostra a fumetti -Lucca.

1997 Multivision 8 Schermi per 700 opere d’arte contemporanea di C. Sorrentino -P.De Medici-Roma fumetto afro.

2000-Monttalbano a Fumetti Nuvole Nuove Palermo.sucessiva esposizione Exspoo Cartoon Roma

2007Isole-Galleria D’Arte Koinè-Scicli

2008 25×25 Il Corpo Vitaliano Brancati Scicli

- Estate Galleria La Calandra Ispica

2009 Donne in Arte -Galleria LA Calandra-Ispica

- Il silenzio del mare,le silence de la Mer-Calleria Koine Scicli

2009 Italo Barocco-Vitaliano Brancati Scicli

2009 Cinque giovani Talenti -Galleria D’Arte Androne

2009 Guardando il volto di Artemide-Galleria degli Archi Comiso

2010 Quadreria Poeti Passanti Da Sancio Pancia a Don Chisciotte.Galleria D’arte degli Archi Comiso

2011Artisti per Morgantina-Aidone

2011L’Annunciazione ,Antonello da Messina Scicli-Siracusa

2013 Omaggio a Giuseppe Verdi- Galleria D’arte Borsier-Roma

2013 Poesie d’Amore-V.Brancati Scicli

2013 Omaggio a Guttuso.La Calandra-Ispica.

2014 Antico e Contemporaneo-Galleria Androne-Scicli

2014 Pittura e Cinema-Vitaliano Brancati Scicli

2014 Contemporaneamente Rosso-Artè -Acireale

2014 Nisveta-V.Brancati-Scicli-Galleria Lo Magno.Modica

2014 Artisti per la Sicilia-Da Iudice a Pirandello -A cura di Vittorio .

2014 Il ritmo della Ciminiera Drumstrong sicily-a cura di Mavie Cartia

2017 !tra Grafica e pittura” Artgallery 37 Torino

2018-Eumenidi-a cura di evelina Barone

2019 International Art Prize a cura di Roberto Borra-

2019 Collettiva Gigarte-Viareggio

2020 divine Creature.a cura di Art Gallery37-Mueso Archeologico-Bellanova.CN

Le sue opere si trovano in prestigiose Gallerie d’arte in Italia.

Esprimendolo con intensa efficacia e in una struttura disegnativa di alta maestria,Mavie Cartia,anche come donna,palesa ogni istante della vita con la modestia che le è consueta.

Aprile 2020 Gianni Longo

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Luisa Andaloro – Foggia

BIOGRAFIA

Pittrice, nasce a Barcellona Pozzo di Gotto (Me). Si laurea nel 2007 presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia in arti visive e discipline dello spettacolo, sezione pittura, attualmente è insegnante. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali. E’ stata inoltre selezionata per il Premio Internazionale d’Arte Contemporanea alla Mediolanum Art di Padova, presidente della giuria Vittorio Sgarbi. Ha esposto ad una mostra presso Palazzo Farnese di Piacenza. Attualmente le sue opere si trovano a Palazzo Zenobio in occasione della 57ª Biennale di Venezia. Il critico d’arte Alfredo Pasolino ha parlato delle sue opere. « Luisa Andaloro presenta una figurazione di intensa espressività, resa in una visione dove il realismo si ammanta di un senso inesauribile di rappresentazione emozionale e psicologica. La figura diventa evocazione di sentimenti, in un racconto visivo dove il cromatismo e la struttura compositiva mostrano una profonda vitalità, sia nella resa dei contenuti che nell’interpretazione psicologica dei soggetti ispirativi. In questi dipinti, realizzati con sicuro tratto pittorico, traspare una ricerca di bellezza, un’armonia dinamica frutto di una ricerca introspettiva dove le immagini si fondono in liriche rispondenze simboliche, risultato di un’evidente sensibilità interiore.» (V. Cracas)

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Albertino Spina – Terni

BIOGRAFIA

Spin Albertino nasce nel 1956

Il padre nato a Palermo nell’anno 1923 ,a diciotto anni circa viene inviato come militare presso la caserma di Terni, dove allora conosce, una bambina di nome Marisa Binarelli tredicenne, capelli neri, occhi azzurri, e con un seno stupendo, Angelo desidera questa bambina con le fattezze di donna, e comincia a cantare ed a fare serenate sotto la sua abitazione, la circuisce, Angelo è un bellissimo ragazzo con occhi azzurri chiari e capelli biondi ,tipico del vichingo venuto dal sud, e a quattordici anni Marisa rimane incinta, ed a quindici anni non compiuti nasce il suo primo genito, Antonino.

In seguito , nascono gli altri tre fratelli, e Albertino e l’ultimo.

Precisamente l’otto marzo, erano le 17 del pomeriggio, a Terni stava nevicando, e sua madre Marisa ancora molto giovane, considerando che il suo primo figlio Antonino veniva alla luce quando lei era ancora giovanissima , anche se incinta di Albertino, giocava a tirare palle di neve nel cortile sotto la sua abitazione, insieme agli altri suoi figlioli, a tale ora comincia a sentire dei dolori al basso ventre ed alle ore 18.30 presso borgo bovio a Terni, nasce Albertino.

Ultimo figlio di cinque, Spina Antonino il primo genito, poi Salvatora, pietro, Giovanna, e Albertino.

L’anno precedente la sua nascita , il padre Angelo che allora era operaio presso le acciaierie ternane, subisce un grave incidente nel lavoro, che lo porta ad avere una invalidità permanente, la madre costretta a seguirlo per i vari ospedali della zona, rende la vita dei bambini, una sofferenza sia per lei che per gli altri, Pietro Giovanna, e Salvatora vengono inseriti in diversi collegi della zona, Albertino subisce 

una crescita fatta di sofferenza e tristezza, è il suo stato d’animo che imprimerà nelle sue prime opere con colori grigi tristi come la sua vita.

ll suo approccio con la pittura risale nel periodo scolastico , nel primo quinquennio vince sempre il primo premio di pittura ,poi alle medie inferiori , i professori lo consigliano verso una scuola artistica ,data la sua bravura nel dipingere , nel periodo dal 1970,al 1980, partecipa a diversi concorsi internazionali, al san Valentino d’oro, promotore Agostino Pensa, , e riceve riconoscimenti nella sua città natale, espone a Pisa ,a Grazzanise (le) Perugia(pg) .e con diverse gallerie nazionali ed estere, nel 1980,espone in AMERICA a Trenton new Gersey, dove la comunità italiana lo apprezza per le sue opere umbre.

Opere in permanenza presso la GALLERIA D’ARTE GALLIANO via corona TERNI, Nel suo iter pittorico , I suoi dipinti sono collezionati ,presso pinacoteche, e collezioni private, e pubbliche. Non abbandona mai la pittura, egli specifica : la pittura e come una bella donna, che ami con tutto te stesso ,quando pensi di averla in mano, egli ti fugge di nuovo, ma non si può mercanteggiare od amarla quando non se ne ha la voglia, quando si dipinge in modo forzato solo per il denaro, l’artista perde il contatto con la creatività e la simbiosi dell’arte.

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Francesco Incampo – Altamura – Bari

BIOGRAFIA

ARTISTA ECLETTICO, HA SEGUITO LE CORRENTI D’ARTE INFORMALE ED ALCUNE SUE OPERE SONO STATE DEFINITE DA CRITICI D’ARTE E RIVISTE DEL SETTORE COME “FRAMMENTI DELL’ANIMA”  IN QUANTO SCORCI DI VITA VISSUTA, MA NELLO STESSO TEMPO NON HA DISDEGNATO L’ARTE FIGURATIVA, RITAGLIANDOSI UNA TECNICA PARTICOLARE, MOLTO PERSONALE CON OPERE SURREALI-SIMBOLISTICHE CARICHE DI FASCINO E DI INFINITA BELLEZZA.

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Giovanna Gennaro – Modica – Ragusa

BIOGRAFIA

Nata in Belgio nel 1957, Giovanna Gennaro vive e lavora a Modica. Ha frequentato la scuola “Salvatore Ferma”, fondata dal maestro Giovanni De Vita a Ragusa per affinare il suo talento che si è sviluppato a poco a poco e cui si è dedicata con grande passione e impegno. La sua prima mostra è del 1990 presso la galleria Il Convegno di Ragusa. Ha partecipato a diverse mostre collettive sia in Sicilia sia a Roma. Le sue opere si trovano presso collezionisti privati e presso la Fondazione Grimaldi di Modica (Rg).

Giovanna Gennaro, che negli ultimi anni ha partecipato a numerose collettive con Il Gruppo di Scicli, fondato da Piero Guccione e Franco Sarnari, descrive il paesaggio, tema ricorrente come tema ricorrente, con uno stile e un gusto originale, attraverso scorci della sua terra, solennemente ed eternamente estranea all’uomo.

Un percorso che segue con lo sguardo le sfumature e le tonalità tenui che trasportano in una realtà personale di sospensione, di sogno e di solitudine.

E’ nella fusione dei colori, nei cieli che si uniscono alla terra senza confini, che si manifesta il legame dell’artista con la realtà che la circonda che viene, però trasfigurata, trasformata, perde di connotazione riconoscibile per lasciare libera un’esperienza di passione e di dolcezza che lottano tra loro, senza far rumore, senza una conclusione.

Giovanna Gennaro ha alle sue spalle un’intensa e profonda inclinazione artistica che l’ha condotta ad un progressivo sviluppo delle tecniche pittoriche e dell’affinamento stilistico, giungendo da una connotazione materica ad una sottigliezza di colori e sfumature di notevole originalità. Negli ultimi dieci anni ha partecipato a numerose mostre nel territorio del sud-est della Sicilia, in particolare ha presentato una personale nel 2003 presso il Caffé letterario V. Brancati legato al gruppo di Scicli e ha partecipato ad una grande mostra collettiva “Per Kaos” dedicata al film omonimo dei fratelli Taviani al castello di Donnafugata nel 2005. Con la mostra personale “Città di pietra” a Milano e presso la galleria si è inserita tra gli artisti della Koinè Scicli, dando un contributo importante al successo delle iniziative finora organizzate e allo sviluppo dell’attività artistica di questo distretto. Nel 2008 partecipa al progetto “Migrazioni mediterranee. La ricerca di un linguaggio comune” una doppia rassegna di artisti promossi da SpazioTadini di Milano e Koiné Scicli (Rg). Giovanna Gennaro vive e lavora a Modica.

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Alessia Sicolo – Roma

BIOGRAFIA

Alessia Sicolo nasce a Roma nel 1970 da padre pugliese,violista dell’orchestra sinfonica della Rai,e da madre siciliana,appassionata di pittura. Entrambi le trasmettono l’amore verso l’arte. Nel 1988 si diploma al Liceo Artistico Ripetta e nel 1997 si Laurea in Scultura all’Accademia delle belle Arti. Approfondisce le discipline della decorazione come trompe l’oeil e lavora nel monumentale del patrimonio artistico di Roma. Nel frattempo si dedica anche alla musica studiando il violino e il flauto traverso. Negli anni del giubileo,dal “98 al 2000 lavora tra Roma e Londra,realizza installazioni con sculture in vetroresina e resina epossidica nel suo atelier romano ed espone in diversi spazi d’arte confrontandosi ed approfondendo nuove tendenze artistiche. Predilige la tecnica a olio,acrilico e stucco. Le sue tematiche spaziano dal Figurativo all’astratto.
Stimata da critici d’arte e collezionisti. Le sue opere sono state esposte in gallerie e spazi espositivi a Roma,Torino,Scicli,Londra. Esposizioni: dal 1997 Arte Contemporanea collettivo a cura di Paolo Sorrentino Roma.1998 Mostra personale Spazio Arte Margo’ Roma.1999 Mostra Personale Art Gallery. Londra. 2014 Collettiva il Ritmo della Ciminiera a cura di Mavie’ Cartia ,Scicli.2019 Art Prize Palazzo Birago a cura di Roberto Borra Torino. Ha scritto di lei il Critico d’Arte Stefano Colonna/sito B.T.A Bollettino telematico dell’Arte.

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Michele Armenise – Bari

BIOGRAFIA

Michele ARMENISE nasce a Bari il 1° dicembre del 1950.

Figlio d’arte  espone nel 1971 presso la Galleria degli Artisti di Nicola Martiradonna (luogo e fucina dell’arte barese degli anni 60) , raccoglie unanime consenso di pubblico e di critica per una cartella originalissima di disegni in bianco e nero che destano un imprevisto interesse di pubblico e critici d’arte. Scrisse di lui Domenico Cadmo:……..” M.A. si esprime con linee che in tutti i suoi soggetti si muovono in una scorrevole dinamica controllata da una rigorosa tecnica che sta a indicare la bravura dell’artista…..il contenuto della Sua produzione non è di facile accessibilità al profano…….dalle Sue linee deformi nasce la forma, la figura, il simbolo del contenuto dandoci una recepibile dimensione dell’informale tanto in polemica nel contesto dell’arte contemporanea”.

Pietro De Giosa, critico e redattore della Gazzetta del Mezzogiorno, seguì sin dai primi passi la produzione artistica di Michele, così scriveva…..”M.A. realizza i suoi disegni con la china in un batter di ciglia; eppure sembrano lavori che abbiano comportato chissà quanto tempo a causa di un modulo geometrico ch è sempre rispettato nonostante il frastuono e la dinamica delle immagini……..C’è una fantasia, alla base; ma questa fantasia si rinvigorisce, si meccanizza e si cementizza attraverso una grafica assolutamente originale, e da immediata la sensazione di quel frastuono , di quel caos della vita del XX secolo …..”  

La sua produzione artistica si evolve negli anni  con il colore, con umori polemici e ironici è nutrita e sostenuta dall’esperienza di un lavoro nel mondo della formazione dei giovani. Così passa dalla grafica in bianco e nero alle immagini allegoriche che portano l’artista a fantastiche e libere invenzioni surreali (Maria Cirone Scarfi 78).

Nascono così le cosidette “SERIE”  dalle facce di culo, a quella dei messicani e dei pirati. Un modo per identificare e caratterizzare oggetti e soggetti delle Sue opere dove trovano spazio i volti di personaggi politici e non, espressione dell’ ambiguità dei tempi. Così diceva di Lui …..”.ha bisogno di esprimersi allegoricamente, per colpire quanti con la poltrona e con lo strumento del potere si impegnano soprattutto nel divorare.” (Pierino De Giosa 81)

Carattere estremamente variabile, metereopatico di temperamento, le sue opere esprimono senza veli il suo modo di essere, di concepire la vita . Passa in maniera disinvolta e naturale dal figurativo al surreale, dalla china all’olio con tecniche miste che vanno dalle complicate risonanze grafiche alle semplici variazioni tonali.

Una tecnica pittorica inconscia, frutto di casualità e ricerca, accompagna i supporti di tele, tavole e cartoni, dove gli elementi tecnologici e consumistici del mondo d’oggi si uniscono all’umana condizione della povera gente.

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Rosy Locatelli - Maringà – Paranà

BIOGRAFIA

Rosy Locatelli , pittrice Italobrasiliana nasce il 4 marzo 1969 a Maringà , stato del Paranà nel del sud del Brasile .

Autodidatta , inizia a dipingere nel 2009 quando un giorno decide di mettere sulla tela quello che la mente e il cuore gli dicevano in quel momento e rendere il resto del mondo partecipe delle sue emozioni .

La sua pittura si può per questo definire appunto “ emozionale “ , in quanto proprio perché , non avendo un insegnamento di base , immagini o episodi che in quel momento lei percepisce vengono poi portati sulla tela .

Le sue opere spaziano dall ‘astratto al figurativo “particolare” sempre però , come dice lei stessa “ io dipingo quello che in quel momento sento dentro “ .

In tutti i suoi dipinti è comunque presente un colore molto vivo , probabilmente figlio della sua parte di anima Brasiliana .

La sua tecnica principale è la pittura acrilica ,ma non disdegna l’ uso di carta , stucco , cotone , garza , tutto senza limiti o regole , pur di raggiungere l’ obbiettivo di creare i suoi dipinti .

La sua prima esposizione è stata nel 2016 nella citta di Ferrara sua città d’adozione , nella galleria IdeArte , acquisendo in questa occasione il nome d’ arte di RosLoca , nome perfetto per l’ originalità nella modalità stilistica delle sue opere d’arte.

Nella sua carriera artistica ha anche partecipato a numerosi eventi nazionali collaborando con il Centro Accademico

Maison d’ Art di Padova , riscuotendo successo di pubblico e di critica .

Altre sue collaborazioni sono state con la Galleria del Carbone di Ferrara e diverse collettive nazionali con esposizioni a

Roma e Torino .

Molto sensibile al mondo e i problemi delle donne ,

uno dei soggetti dipinti, sono appunto donne dipinte in tutti i suoi lati sia positivo che negativo .

Purtroppo il 27 giugno del 2018 un male incurabile c’è l’ ha portata via , privando il mondo dell’ arte e tutti noi del suo talento e di sue future creazioni artistiche .

Io come suo compagno di vita e primo sostenitore , mi stò impegnando a far conoscere il suo nome , mostrando le opere che ci ha lasciato come eredità e come le promisi qualche anno fa , il giorno che le sue opere saranno esposta in musei importanti , e reso immortale il suo nome allora potrò dire di aver mantenuto la promessa e onorato lei e la sua arte .

Claudio Sini

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Alessandro Beltrami – Omegna – Verbano

BIOGRAFIA

Nato a Omegna (VB) nel 1969 sono un pittore totalmente autodidatta che da circa 20 anni è innamorato della pittura a olio e del paesaggio con i suoi colori e le sue sfumature.

Durante questo periodo, forse perché a digiuno di insegnamenti di base, ho sperimentato varie tecniche che con l’andar del tempo si sono personalizzate e sono tutt’ora in continua evoluzione.

I pittori che mi hanno sempre attratto più di qualunque altro sono gli impressionisti paesaggisti della seconda metà dell’800, quindi, il colore e il controluce sono caratteristiche che contraddistinguono le mie opere

L’elemento che spesso caratterizza la mia pittura, forse perché sono circondato da laghi, è la presenza dell’acqua in tutte le sue forme che mi dà un senso di tranquillità e di purezza che cerco di trasmettere attraverso la tela.

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Raffaele Savoldelli – Piano – Bergamo

BIOGRAFIA

Sono Giovanni Raffaele Savoldelli e da circa 5 (cinque) anni ho iniziato a disegnare su carta e cartoncino con matite, pastelli penne e pennarelli rappresentazioni geometriche, anche perché provengo da formazione tecnica (geometra), per poi passare negli ultimi anni alla pittura acrilica su legno e altri materiali; non ho alcuna specializzazione manuale e nessun studio di artistica o accademie, di fatto sono autodidatta.

Le “opere”, così come rappresentate, sia per la mia formazione, sia per una mia inclinazione personale verso i colori, le linee, le forme armoniose, se proprio vogliamo inserendole in un periodo storico e legarle ad una corrente artistica, mi sento di affermare che fanno riferimento esplicito all’arte moderna astratta che va dalla fine dell’800 ai giorni nostri.

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Stefano Canavacci – Milano

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Eleonora Russo – Maria Capua Vetere – Caserta

BIOGRAFIA

Pittrice, scrittrice e poetessa, è nata a S.ta Maria Capua Vetere (Ce). Laureata in Scienze Umane e Storia, ex insegnante di Lettere, ha partecipato a diversi concorsi sia per la pittura che la letteratura, riportando riconoscimenti importanti. Tra gli eventi artistici più recenti cui ha preso parte citiamo quelli presso Acc. Il Convivio Giardini Naxos (Me) 2013 e 2014, Vetrine d’Arte Firenze 2014, Gran Premio per l’Arte dell’Accademia Int. dei Dioscuri 2015 e 2016. Su invito ha esposto, con grande successo, in Italia e Francia. «Artista poliedrica, ama sperimentare misurandosi con diverse tecniche, pur mantenendo un’impronta figurativa ed un linguaggio aderente alla tradizione. Le sue opere sono caratterizzate da una spiccata tensione narrativa, che emerge soprattutto nei soggetti di ispirazione quotidiana. Dedita al simbolismo, ama dare corpo a tematiche spirituali e concettuali. La Madonna qui presentata omaggia l’icona di Pompei riproducendone tutti i particolari.» (Artitalia Edizioni)

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Alessandro Priolo – Padova

BIOGRAFIA

Alessandro Priolo nasce a Villa San Giovanni, in Calabria. Anche se legatissimo alle proprie origini, si trasferisce per motivi di lavoro a Padova dove consolida e interiorizza sempre più il proprio amore per la pittura. Oggi mi sento “veneto di adozione”. Fin da giovanissimo, attratto da ogni forma di espressione artistica (pittura, musica , poesia), ha sempre cercato, attraverso tutto ciò, di coltivare la propria essenza interiore. Oggi, attraverso la pittura libera le proprie emozioni ed il proprio “intimo essere”, indagando le tematiche più ancestrali ed intime dell’anima. 

” Dell’ anima tu non potresti scoprire i termini pure percorrendo ogni sua via : Cosi` profonde, essa ha le sue radici”.

In questo frammento di Eraclito, sembra vivere l’ arte di Alessandro Priolo, che trova anche ispirazione nelle forme della natura ( attraverso la creazione di paesaggi astratti dell’ animo: “INNER LANDSCAPES”, così come li chiama lo stesso artista ).Una ricerca inesauribile , infinita , un’ esperienza dell’ assoluto che incontra la realtà in tutte le sue primigenie forme ( anche conflittuali), per poi ricomporsi o ritrovarsi in una dimensione pacificata e in un’ armonia che é​ sempre liberante e rigeneratrice.

Lo stile che caratterizza le opere di Alessandro Priolo, è astratto , informale , che sfocia talvolta  anche in un certo espressionismo astratto.

Alessandro Priolo,  , nasce a Villa San Giovanni, in Calabria.

Anche se legatissimo alle proprie origini , si trasferisce per motivi di lavoro a Padova, dove consolida e interiorizza sempre più il proprio amore per la pittura.

Fin da giovanissimo,attratto da ogni forma di espressione artistica( pittura, musica, poesia), ha sempre cercato attraverso tutto ciò di coltivare la propria essenza interiore.

Oggi , attraverso la pittura libera le proprie emozioni ed il proprio ” intimo essere”,indagando le tematiche più ancestrali dell’ anima.

Il suo percorso artistico è corredato da significative presentazioni, mostre( sia collettive che personali), collaborazioni in ambito nazionale ed internazionale con varie gallerie(Roma , Padova, Firenze, Genova, Bologna, Venezia e Boston).

In particolare è​ da rilevare come l’ artista abbia avuto  opere in permanenza presso la galleria americana di Boston ” ITALIAN CONTEMPORARY ART GALLERY” e come abbia preso parte ad aste ufficiali.

La sua arte è​ presente in varie riviste e cataloghi ( vedi il CAM, Catalogo d’ arte moderna edito da Mondadori,  CAI , Catalogo artisti italiani ).

Inoltre ha partecipato anche a vari eventi fieristici di rilevanza nazionale ( Fiera Arte Padova, Genova e Bologna).

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Dario Chiericallo – Milano

BIOGRAFIA

Maestro DARIO CHIERICALLO
Nato a Milano il 3 Aprile 1938 è oggi riconosciuto dai critici internazionali come uno dei maggiori Maestri italiani del Novecento.
Fin dall’inizio della sua storia artistica, egli si è rivelato uno dei più profondi interpreti dei fremiti, dei desideri e delle speranze di quella generazione che era da poco uscita dalla seconda guerra mondiale.
E questi dubbi, queste paure, questi fondamentali cambiamenti del costume italiano egli ha saputo cogliere con straordinaria sensibilità e acuta anticipazione.
La “rivoluzione” artistica italiana della seconda metà del nostro secolo lo ha visto dunque protagonista attivo e interprete squisitamente originale, capace di individuare quei fermenti genuini e fondamentali che, superando le esperienze e i riferimenti di un’epoca e di una cultura datate, si sono universalizzati in una formulazione pittorica inconfondibile.
Già nei primi anni ’60 esponeva nelle più prestigiose gallerie milanesi accanto a pittori come Carrà, Crippa, De Chirico, De Pisis, Balla, Fontana.
L’originalità della sua arte sta infatti nel rifiuto deciso di qualsiasi schema “prefabbricato” e di qualsiasi “manierismo”. In particolare, la profonda introspezione che accompagna la sofferenza e le grida dei suoi personaggi ha fatto di lui, per unanime riconoscimento, l’artista che per primo ha saputo introdurre nella pittura le complesse problematiche della psicanalisi.
Tanto, che sulle sue tele insolite, l’insieme di dolori forma il tessuto connettivo di emozioni complesse nelle quali l’osservatore riesce spesso a ritrovare lo specchio delle proprie esperienze dirette e indirette.
Il cammino artistico di Dario Chiericallo si snoda attraverso “periodi” di sviluppo spirituale, distinti ma fra loro complimentari, sempre accompagnati da forti reazioni e da significativi consensi della critica internazionale come è destino di ogni pittore “di razza”.
Ne è testimonianza eloquente l’altissimo numero dei suoi collezionisti ed estimatori, e la loro distribuzione geografica.
Oggi i quadri di Dario Chiericallo si trovano infatti nelle collezioni pubbliche e private, nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo: Milano, Roma, Venezia, Firenze, Londra, New York, Los Angeles, Praga, Parigi, Boston, Francoforte, Stoccolma, Buenos Aires, Vienna, Montreal.
In tutto il mondo è considerato un caposcuola, la cui ricerca intensa e appassionata ha saputo incidere sulle tele, in modo indelebile, attraverso una materia densa e una vastissima gamma cromatica, la fragilità degli esseri umani, le loro intime e dolorose contraddizioni, la loro disperata solitudine.
Sulle tele di Dario Chiericallo si riversa infatti magicamente quel misto di realtà, di magia, di tragedia che accompagna e condiziona quotidianamente la vita di ciascuno di noi.

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Luisa Borin – Merlara – Padova

BIOGRAFIA

“Sono Luisa Borin in arte Gigì, nata nel 1952 in un piccolo paesino della bassa padana. Sono felicemente sposata dal 1972, mamma di due ragazzi, nonna di tre bellissimi bimbi. Ho dedicato la mia vita alla famiglia, ai genitori e al lavoro nei campi.

Il mio approccio con la pittura da autodidatta è iniziato nel 1999 dopo un intoppo di percorso con la mia salute fisica: senza di questa non avrei avuto la possibilità di sperimentare ed elaborare ciò che si celava nel mio inconscio. Non importa se dietro di me non ci sono grandi scuole, quello che importa per me è espandere, senza falsa ipocrisia, il mio essere.

I miei primi lavori sono stati presentati al Castello di Soave.
Lì ho incontrato il critico d’arte Pier Antonio Trattenero, il quale mi ha seguita durante il percorso artistico, con consigli e rimproveri, per poter far emergere senza paure e falsi pudori quello che io amo definire “i miei scarabocchi”.

Sono istintiva nell’elaborare i lavori, libera come il vento: la spatola è il mio mezzo preferito per sovrapporre ai fondi i miei soggetti, non amo il pennello e i miei fondi sono dipinti con la carta.

Dedico la maggior parte del mio tempo a giocare con le tele, i colori e la mia fantasia.

Ho tantissime soddisfazioni nel presentare le mie opere ai concorsi, sulle piazze e alle mie personali.

Mi auguro di riuscir a trasmettere quella luce, quella voglia di vivere e di lottare per i propri ideali “senza mollare mai”, con la consapevolezza che il vivere in questa dimensione è solo un passaggio.”

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Roberto Mondani – Roma

BIOGRAFIA

Roberto Mondani nasce a Roma nel 1957.

Pittore e scultore autodidatta, dopo una breve parentesi dedicata allo studio del paesaggio e del figurativo, elabora un tipo di pittura più originale. Vengono quindi introdotti materiali come: plastiche e sabbie di vari spessori, su supporti in legno o multistrato o tela.

Anche le sculture presentano incisività e tensione emotiva, sia nella realizzazione dei marmi che negli altri tipi di pietra.

Ha partecipato a diverse collettive all’estero e in Italia. Al suo attivo ha anche delle mostre personali.

Ultime partecipazioni:

Italianart Helsinki luglio/agosto 2007

Fiera di Istanbul nov.2007

Fiera di Reggio Emilia nov./dic. 2007

Copenaghen febbr.2008

Fiera di Istanbul nov.2008

Hanno scritto di lui i critici: Alexandra Filonenko

Antonella Andriuolo

Francesco Giulio Farachi ed altri

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Mariadolores Simone – Gorizia

BIOGRAFIA

Mariadolores SIMONE detta La Pintora

nasce a Gorizia il 13 marzo del 1954, fin da bimba mostra interesse per l’Arte e le sue espressioni, mostrandosi particolarmente predisposta per il disegno. All’inizio degli anni ’90 approfonfisce le proprie conoscenze artistiche frequentando numerosi corsi di pittura e di ceramica che le permettono di affinare la propria tecnica riguardo la stesura del colore e degli effetti cromatici, nonché di apprendere le varie tecniche pittoriche, da quelle rinascimentali a quelle attuali.

Solamente negli anni 2000, sollecitata dai propri insegnanti, dagli amici e dai famigliari, decide di esporre le sue produzioni al pubblico; da allora partecipa a numerose mostre personali e collettive ed a vari concorsi, ottenendo da subito positivi riscontri di critica e di pubblico.

È particolarmente attenta e sensibile alle problematiche comportamentali, sociali ed individuali, che secondo il suo parere ci accomunano alle genti dei secoli passati e pertanto le sue opere, particolarmente curate nei dettagli e nel colore, ripercorrono reminescenze rinascimentali e ripropongono tematiche, allegorie e simbolismi tipici di quel periodo.

Difficilmente inquadrabile in un movimento pittorico ben definito, la sua pittura viene considerata dai critici post-impressionista quando rappresenta paesaggi e scorci della natura e post-espressionista quando con le sue opere vuole lanciare un messaggio ed è allora che nei suoi quadri il colore si carica di forza espressiva e diviene elemento di critica sociale assieme a personaggi con forme sature di carattere, personalità individuale e rango sociale spesso rappresentato emarginato, che poco hanno in comune con quelli idilliaci e romantici degli Impressionisti della scuola francese, bensì si accumunano e si rifanno a quelli rappresentati dalla Scuola Libera di Parigi ed agli Espressionisti del Gruppo Die Brucke.

I suoi lavori non devono essere letti solo da un’ottica della rappresentazione esteriore, in essi bisogna cercare il messaggio che nascondono e che se scoperto ci riportano a quanto da lei detto:« …. viviamo momenti di grande confusione, di grande chaos morale, sociale ed ambientale, ma anche di grandi opportunità. Non serve essere eroi per cambiare le cose, non servono idee e gesti eclattanti, bisogna avere la consapevolezza che siamo tutti sulla stessa barca, che tutti facciamo parte dello stesso sistema, che tutti siamo connessi e che non bisogna aspettare che qualcuno ci guidi e ci dica cosa e come fare, talvolta anche un semplice gesto può migliorare le cose; la difficoltà sussiste nel guardarci dentro e capire cosa ognuno di noi possa fare».

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Sergio Rapetti – Acqui Terme – Alessandria

BIOGRAFIA

Dottore h.c. M° SERGIO RAPETTI

Artista: Pittore olio su tela , Scultore ma anche un poco Poeta

Sono Sergio Rapetti, nato nel 1944 ad Acqui Terme (AL) dove risiedo. Autodidatta. Ho iniziato i miei lavori artistici di
pittura ad olio su tela nel 1984. Le mie opere spaziano principalmente tra il figurativo e l’astratto impressionistico. Dagli
anni novanta mi dedico anche alla scultura su legno, i miei attrezzi sono sgorbie e martello, inoltre scrivo poesie. Desidero
ricordare che ogni opera di scultura è scolpita su un unico pezzo di legno e può anche essere richiesta singolarmente in
bronzo o in marmo e nella misura desiderata; ricordo anche che tutti i miei dipinti siano essi con pittura spessa o meno,
sono eseguiti esclusivamente su tela con pittura ad olio senza aggiunta di altre sostanze e con la stessa pittura sono sempre
firmati con la data dell’anno nell’angolo inferiore destro. Alcune opere di dipinti, di sculture e di poesie hanno un grande
significato filosofico. Ho partecipato a molteplici mostre, le più importanti sono: Esposizione alla galleria Gamondio nel
1992 (AL) – Numero sette esposizioni personali all’Enoteca Regionale di Palazzo Robellini in Acqui Terme – La mostra
esposizione attività economiche dell’Acquese – Le esposizioni personali, al Grand Hotel Nuove Terme di Acqui Terme – Al
Centro Culturale La Società del Comune di Ponzone – Alla Galleria d’Arte Carlo Carrà di Palazzo Guasco sede
dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria – 1° Biennale Internazionale d’Arte Museo d’Arte di Chianciano
Terme – In finale Internazionale Sanremo Arte – Internazionale Italia Arte Villa Gualino a Torino – Ricevuto Premio
Quadriennale La Palma d’Oro Per l’Arte a Cannes, Francia – Fiera d’Arte Moderna di Forlì con la Galleria Alba –
Esposizione Collettiva alla Galleria Argò di Atene nel Premio di Tokio – Ricevuto Premio Eccellenza Stilistica – Collettiva
a New York presso Chelsea Fine Arts Bldg Rogue Space – Esposizione Collettiva Sanremo Arte Gallery nella Prestigiosa
Sala del Teatro Ariston di Sanremo – Ricevuto Nomina Ufficiale di Accademico delle Avanguardie Artistiche – Ricevuto
Premio Internazionale d’Arte Vincent Van Gogh in nome dell’alto merito dei risultati professionali raggiunti e Premio
Diritti Umani Generale Giuseppe Garibaldi in nome dello storico legame, fondato sui valori Etici e Morali dell’esercizio
del Diritto, tra Pace e Libertà, Alto Riconoscimento a Personalità del Mondo dell’Arte, della Scienza, della Cultura –
Ricevuto Premio Mercurio d’Oro per l’Arte per Meriti Artistici e Culturali a Cesenatico -Esposizione nella Prestigiosa Sala
Murat di Bari – Esposizione nel Palazzo di Città del Comune di Sogliano Cavour nel 150° anniversario che diede la
denominazione Cavour alla Città di Sogliano – Fiera d’Arte Contemporanea Milano Novecento II Edizione, Parco
Esposizioni Novegro – Esposizione nella galleria LA MAMA di New York con la galleria Immagine Spazio Arte di
Cremona, 2011 – Esposizione al Museo Magma (CE) – Ricevuto Premio Salento Porta d’Oriente, Alto Riconoscimento a
Personalità del Mondo dell’Arte, della Scienza e della Cultura e Premio Speciale Diritti Umani, nella Manifestazione
Internazionale di Arte, di Scienza e di Cultura tra le più importanti d’Europa – 1° Biennale Internazionale d’Arte di Palermo
– Biennale Expò d’Art a Monaco Montecarlo – Ricevuto Conferimento Premio Biennale d’Arte Visive Leone Dei Dogi a
Venezia – 2° Biennale Internazionale d’Arte di Izmir, Turkia – Ricevuto Conferimento Premio Internazionale della Pace
nell’Arte G.O.M.P.A. accreditata presso le Nazioni Unite “ ONU ” New York – Esposizione al Museo d’Arte Moderna e
Contemporanea di Monreale – DFG Arte24 7° Premio Internazionale di Pittura e Grafica Natale di Roma – Ricevuto
Trofeo La Finestra Eterea con diploma che attesta 1° classificato nel 3° Concorso Internazionale di Arti Visive, Milano –
Ricevuto Conferimento dell’Oscar Biennale per le Arti Visive per Meriti Artistici a Montecarlo – Mostra Mercato alla
Galleria d’Arte Anacapri, Isola di Capri – Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea Art Shopping di Parigi Palazzo del
Louvre, Francia – Ricevuto il prestigioso Trofeo il Falco D’oro con attestato che certifica 1° classificato sezione scultura
nel Concorso 1° Biennale Internazionale d’Arte il Falco D’oro (CL) – Partecipazione VI edizione Present’ Art Festival
Città di Shanghai, Cina – Esposizione negli spazi della Trispace Gallery Bermondsey a Londra, Inghilterra – Premio
Letterario Dante Alighieri, Guicciardini Bongianni Palace di Firenze – Premio Nazionale di pittura Trofeo delle 20
Regioni, Museo Villa Vecchia a Roma – Partecipazione alla 1° Biennale Internazionale d’Arte dei Castelli della Gera d’Adda
, Ispirata al Dialogo – Partecipazione alla mostra d’Arte Internazionale, RISE l’Arte Ascolta il Cuore, al Castello Estense di
Ferrara, organizzata da ArtTour International – Ricevuto Trofeo La Finestra Eterea come 1° classificato nel 4° Concorso
Internazionale di scultura e coppa 3° posto per la sezione pittura, Milano – Esposizione Internazionale Grand’Art, Galleria
San Vidal, Venezia -Ricevuto attestato di nomina Artista per l’Unicef, ( Pa ) – Ricevuto dall’Accademia Santa Sara di Arte,
Lettere e Scienze il Premio Oscar dell’Arte, conferimento Accademico con titolo di Dottore honoris causa in filosofia
dell’arte – Partecipazione con la galleria Art Upclose di New York alla Fiera d’Arte Spectrum Miami, Architectural Digest
Design Show e Artexpo New York – Ricevuto C
onferimento del Premio Artista Nella Storia, Monreale – Artexpo
Salvador De Bahia V° Edizione, Museu Casa Do Benin e Museu Eugenio Teixeira Leal, Brasile – Ricevuto dal Centro
Accademico Maison d’Art di Padova attestato di nomina Artista Accademico per Meriti Artistici e premiato con il Premio
Marc Shagall – Ricevuto dall’Accademia Santa Sara di Arti , Lettere, Scienze, il Conferimento del Premio Oscar per l’Arte e
la Cultura 2016 come 1° classificato, con la seguente motivazione “Al Merito dell’Arte e della Cultura nel Mondo” –
Ricevuto dall’Accademia S.S. Diploma ad Honorem In Ph.D Arte e Filosofia della Ricerca Moderna – Ricevuto Premio
Internazionale di Arti Visive Diana’s Walk 2017 – In finale nella XI Edizione 2017 del Premio Letterario Europeo Versilia
Club – Partecipazione XIV Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea “ArteGenova2018 ”- Ricevuto il prestigioso

riconoscimento alla carriera per artisti professionisti e imprenditori “Premio Canaletto 2018” per meriti artistici, a cura di
Vittorio Sgarbi – Ricevuto dall’Accademia Internazionale Il Convivio il Riconoscimento d’Onore nel concorso di Arti
Figurative “Antonello da Messina” con l’opera “Papa Giovanni Paolo II” il 20 Aprile 2018, Catania – Ricevuto Attestati di
Merito come finalista nel Premio alla Cultura “Marino Marini” per le arti figurative e nel Premio “Giosuè Carducci” per la
poesia e narrativa, nella 41° Edizione del Trofeo Internazionale Medusa Aurea, conferiti dall’Accademia Internazionale
d’Arte Moderna di Roma, Anno Accademico 2017-2018 e ammesso in Accademia come Socio di Merito – Ricevuto il
premio “Gala De l’Art” 7° edizione 2018 a Monaco Montecarlo – Membro Circle Foundation for the Arts, Anno 2018 -2019
– Ricevuto Attestato di inserimento mie opere d’Arte nell’Archivio Storico dell’Arte Italiana e nel Gran Premio Art Festival
in the World del Centro Accademico Maison d’Art per meriti artistici – Premio Pablo Picasso dell’Archivio Storico Maison d’Art di Padova con diploma accademico – 
Ricevuto dall’Accademia Santa Sara di arti, lettere, scienze, l’importante Diploma Premio Palco 2019, che certifica 1° classificato per l’Espressionismo – Partecipazione alla Mostra Mercato e Concorso Russian Art Awards 2019, Danilovsky Event Hall, Città di Mosca, Russia – Partecipazione alla Mostra di Arti visive all’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, Roma – Rappresentazione per l’Anno 2020 nella Galleria Paks di Vienna, Austria, con esposizione in Vienna, in Castello Hubertendorf, Blindenmarkt e, in Monaco di Baviera, Germania – Ricevuto il Premio Jacopo da Ponte 2020 “Spoleto Art Factory” – Ricevuto il Premio Artya 2020 da ArtTour International – Mie pagine su : Rivista d’Arte Boé – Volune Avanguardie Artistiche – Volume I° I Grandi Maestri – Dizionario Internazionale degli Artisti del Mondo World Wide Art Books – Volume Accademia Delle Avanguardie Artistiche – Volume Collezione Arte Contemporanea S.T.M. Italia – Rivista Over Art Sezione Grandi Maestri – Catalogo Casa Editrice Il Quadrato, Analisi Critica – Catalog International Atim’s Top 60 Masters of Contemporary Art – Intervista Magazine – Volume Premio Dante Alighieri – Rivista d’Arte e Cultura Effetto Arte – Volume d’Arte Sarart – Volume d’Arte Il Quadrato, dall’Expo di Milano alla Biennale di Venezia – Catalogo i Maestri dell’Arte Italiana abbinato al Premio Oscar per l’Arte e la Cultura 2016, Accademia Santa Sara -Volume il Quadrato da Lucio Fontana al Giubileo di Papa Francesco – Guida Annuale 2016 di Arte in America – Volume Omaggio alla Biennale di Venezia 2017, Accademia Santa Sara – Volume 4° Storia dell’Arte, Correnti Artistiche Internazionali a confronto nel XXI Secolo, sarà Archiviato nella Biblioteca Thomas J. Watson del Metropolitan Museum of Art di New York – Rivista Internazionale ArtTour, Ottobre 2017, Novembre 2020, Artista Per Un Pianeta Verde, Creare per la Pace Critici d’Arte: Salvatore Russo – Vito Cracas – Maria Rosaria Belgiovine – Dino Marasà – Leandro Cavaglieri – Caterina Randazzo – Francesca Liotta – Sandro Serradifalco – Paolo Levi – Francesca Biondolillo – Rosario Medaglia – Sabrina Falzone – Prof. Giorgio Falossi – Alessandro Costanza – Jean Charles Spina – Prof. Rosario Pinto – Silvia Arfelli – Letizia Lanzarotti – Martina Caliri – Cav. Flavio De Gregorio – Acc. Carla D’Aquino Mineo – Viviana Puello – Elena Iguera scrittrice e altri, vedi recensioni su rassegna stampa e eventi del mio sito web. Mie opere si trovano in collezioni private, musei, enti pubblici e gallerie.

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Alessandro Maiani – Roma

BIOGRAFIA

Alessandro Maiani nato a Roma nel 1970 inizia a dipingere a 18 anni cercando di apprendere l’arte, il colore e la passione. Il grande Artista Vittorio Murru fece di Alessandro un suo allievo e, nella propria abitazione, comincio a dipingere le sue prime opere. A 20 anni il giovane talento scopre “Realtà diversificate a Palazzo Margutta” a Roma con Mara Ferloni, sua critica d’arte, e accarezza il successo. Dopo tante collettive il ragazzo continua ad esporre da Blonde & Blu il centro estetico dove si trovano i grandi maestri dell’arte come ,  Nunzio Bibbo’scultore e pittore italiano, in grande amicizia. Dopo tanto trascorso si avvicina al mondo della televisione conoscendo Claudio Capuano di Televita e, parlando in tv, conosce Mario Salvo maestro d’arte di spatola. Alessandro rimane fermo per un po’ di anni riprendendo in seguito con una collettiva nel 2013.
“Giuseppe Verdi for ever” 130 artisti per un opera corale, una mostra al centro culturale di Gabriella Ferri.
Ed ora un’altra collettiva nella galleria d’arte di Padova Maison d’Art con la ormai nota critica d’arte Carla d’Aquino Mineo.

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Gino Pigolotti – Città di Castello – Perugia

BIOGRAFIA

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Bepe Contiero – Saletto – Padova

BIOGRAFIA

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Fabio Tamussin – Tolmezzo – Udine

BIOGRAFIA

Sono Fabio Tamussin, nato il 12 aprile 1972 a Tolmezzo (Udine).

Vivo a Collinetta un piccolo paesino dell’alta Carnia in Friuli Venezia Giulia.

Si può dire che la mia passione per l’arte inizi già ai tempi dell’asilo, quando le suore mi davano da fare le illustrazioni

e i cartelloni. Poi con il passare degli anni e le scuole dell’obbligo ho continuato a coltivare la passione per la pittura

guidato anche da mio zio che era pittore decoratore. Terminato le scuole medie inferiori ho fatto domanda per

l’Istituto D’Arte Sello di Udine, ma l’ho frequentato solo per un anno siccome c’erano più materie di studio che di

pratica.

Chiusa la parentesi degli studi, ho lavorato per 25 anni in fabbrica ma continuando nel mio tempo libero a creare opere e cercando sempre un miglioramento della mia pittura, provando anche nuove tecniche: carboncino, acrilico, pastelli a olio, pastelli Caran D’Ache e tecniche miste.

Nonostante tutto, la tecnica che prediligo è sempre l’olio, perché secondo me è il più realistico.

Come si può notare dalle opere che espongo, sono un pittore realista al quale gli piacciono i dettagli.

I campi in cui tratto sono abbastanza vasti, ad esempio: aeronautica, pin-up (ragazze copertina o calendari), mitologia,

fantasy, western, locandine di film, murales, personaggi dei fumetti e natura (animali, paesaggi); in riferimento a

quest’ultima, l’unica cosa che non mi emoziona a livello artistico sono “le nature morte”.

Augurando che la mia arte sia di vostro gradimento vi porgo i miei saluti.

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Daniela Cantergiani – Castel Maggiore – Bologna

BIOGRAFIA

Daniela Cantergiani, artista bolognese, vive e lavora a Castel Maggiore (Bologna). Formatasi con un
percorso autodidattico, ha partecipato con successo a molti concorsi ed esposizioni, ottenendo un
placet del pubblico e della critica e diversi riconoscimenti a livello internazionale.
Da sempre affascinata dall’Arte contemporanea, nella pluralità dei suoi linguaggi, sino ad arrivare
alla scrittura, pubblicando due libri di narrativa e poesia nel 2016.
La pittura, in particolare, è dal 2013 suo campo d’azione prediletto: dalle opere pittoriche si evince
la voglia di esprimere il rapporto d’amore intenso vissuto dall’autrice, che si mostra a noi come
l’intersezione di due anime che incontrandosi si completano, diventando l’una inscindibile
dall’altra. L’essenzialità dei lineamenti umani, inglobati all’interno di un astrattismo geometrico
nello sfondo, innalza il sentimento intimo e personale dell’amore a concetto universale dell’amore
vissuto e sperimentato da ognuno di noi.
Artista con un linguaggio predominante tra l’astrattismo geometrico, surreale, futurista e
metafisico, ha due opere protocollate nella collezione degli gli artisti scelti da Vittorio Sgarbi, le
sue opere sono pubblicate su diversi cataloghi d’arte e riviste.

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Marilena Memmi – Casarano – Lecce

BIOGRAFIA

Nasce a Casarano il 19 agosto 1969, figlia di un noto restauratore di mobili e antiquario, sviluppa sin da bambina una propensione per l’arte in tutte le sue espressioni. Autodidatta da sempre, dopo un periodo trascorso presso l’istituto magistrale di Casarano, decide di intraprendere studi autonomi, puntando sulle sue capacità intellettive e sulle conoscenze acquisite dal padre, grande amante dell’arte e della storia. Sperimenta sempre di più tecniche nuove sia nel restauro di opere di vario genere, che nella doratura a foglia e anche nelle creazioni pittoriche e non.
L’amore per il disegno la porta ad esercitarsi continuamente guardando ed ammirando i pilastri del passato: Leonardo da Vinci, Raffaello, Tiziano, Caravaggio e tanti altri, fino ad arrivare agli impressionisti e agli artisti surreali della metafisica per i quali sviluppa un’attrazione particolare.
La natura umana è al centro delle sue creazioni con la sua psicologia ed i suoi enigmi filosofici, con un occhio al divino e all’ignoto che da sempre ne è affascinata.
Legata profondamente al padre ne subisce la perdita prematura il 22 aprile 2009, continuando il suo percorso di artista e rafforzandolo ancora di più in memoria del suo ricordo, sempre vivo e riconoscente del suo amore e dei suoi insegnamenti.
“Ciò che sono lo devo a lui”.

Tecniche

La mia arte è basata su miscugli di vari materiali e tecniche,la sperimentazione è un mio modo di essere. Matite, polveri, pigmenti si uniscono gli uni con gli altri e infine una pasta modellata finemente a mano e decorata con foglia d’oro, argento e bronzo impreziosisce alcune delle mie opere, rendendole uniche nel loro genere. Così che nelle mie opere l’antico e il moderno riescono a fondersi perfettamente.

….. “ nelle sue opere si riscontrano un’eleganza formale e cromatica nell’evocazione di un gusto classico, mentre il segno regna sovrano, tra raffinati valori soffusi”.
Carla d’Aquino Mineo

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Maurizio Cervellati – Lugo – Ravenna

BIOGRAFIA

Maurizio Cervellati

Nato a Lugo (Ra) nel 1953

Fin dai primi anni della Scuola Elementare si notava un grande interesse verso il disegno , quindi la famiglia lo iscrisse ad un corso di disegno con ottimi risultati.

Alle Scuole Medie continuò l’interesse al disegno e quando arrivò la scelta delle Scuole Superiori, nessun dubbio : Istituto D’Arte.

1972 Diploma di Maestro D’Arte all’Istituto Statale D’Arte per la ceramica di Faenza

1974 Diploma di Magistero Artistico (Design nella ceramica)

1974 Tesi finale di Magistero, nuovi concetti su apparecchi sanitari di ultima generazione con elaborati e stampi.

1974 Vince Concorso Internazionale della ceramica contemporanea

1975 Partecipa con quattro pezzi al Salone Internazionale dell’Arredamento a Monza

1975 Vince Concorso di Pittura a Pennabilli

1975 Apertura dello Studio di Grafica e arredamento d’interni Linea Design.

Dal 1977 al 2018 sospeso completamente ogni esercizio pittorico e artistico in generale. L’apertura dello studio anticipava troppo i tempi ed il lavoro scarseggiava, quindi decisi di iniziare una carriera commerciale che negli anni si è concretizzata con grandi risultati internazionali ma portandomi via completamente tutto il tempo libero.

2018 Ripreso quello che era rimasto in sospeso, per scelte lavorative, L’ARTE !

2018 Prima personale con ottimi risultati

2019 Partecipato diverse esposizioni collettive

2020 Febbraio Personale a Faenza

2020 Marzo Vernice Art Fair Forli + Concorso COINE’

2020 Maggio Personale a Lugo

2020 Giugno Personale a Imola

2020 Partecipato a Luxemburg Art Prize

2020 Partecipato Concorso Rembrandt Roma

2020 Segnalazione e Pubblicazione Pittura Bazart

2020 Premio GuglielmoII Monreale Pubblicazione AtrNew

2020 Segnalato e Pubblicato Pitturiamo a NewYork

2020 Partecipato Fiera Art25 Innsbruck

2020 Partecipato Concorso Montemaggi Savignano sul Rubicone

2020 Collettiva Galleria Pontevecchio Imola

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