MITOLOGIA NELL’ARTE

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MITOLOGIA NELL’ARTE a cura del critico d’arte Carla d’Aquino Mineo 

L’antica mitologia appartiene al mondo pagano, dove rito e culto si fondono in una narrazione fantastica della realtà per esaltare le gesta di eroi del passato con simbologie ed allegorie. Così, il mondo dei miti ha sempre ispirato poeti ed artisti con drammatica teatralità ad interpretare racconti favolosi, che esaltano qualità morali ed eroiche di un’antichissima epoca classica.

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Pamela Pagano – Roma

BIOGRAFIA

Storia di una donna e di un’artista

La mia storia ha inizio nella Roma degl’anni ’70, nel quartiere storico di Monteverde Nuovo, nato intorno ai primi del ‘900 e ricco di ville private, in una famiglia colta, dedita all’arte e di sani principi.

La mia infanzia trascorre nei luoghi di quella che fu la settecentesca villa Balbini, giocando nel suo giardino di Largo Alessandrina Ravizza antistante al vecchio palazzo padronale ora sede della scuola elementare “Guglielmo Oberdan”.

Proprio lì si trovava la casa dei miei nonni, la mia era ad un paio di isolati più avanti, una casa grande posta al pianterreno con due giardini, il più grande si affacciava sull’ingresso laterale dei giardini Baldini, il sopracitato palazzo è stata la mia scuola, dove ho avuto la fortuna di conoscere la mia amatissima maestra Adriana Fioravanti che fu la prima ad intuire la mia attitudine nel disegno.

A quel tempo, studiavo anche danza classica in una scuola che preparava giovani ballerine per l’Accademia; rigore, disciplina erano i pilastri della signorina Eleonora, con la quale non andavo molto d’accordo, diciamo la verità, all’epoca la danza non mi piaceva affatto! Obbligo e non divertimento.

Della mia splendida infanzia ricordo con molto piacere il mio gioco preferito: il Disegno!

Disegnavo sempre ed ovunque, i miei soggetti preferiti erano le persone, le regine e le principesse…

Passano gli anni, finiscono le elementari, cambio casa e quartiere con i miei genitori, iniziando così un nuovo cammino: l’adolescenza.

Gli anni delle medie sono forse i più movimentati e complessi; nuovo quartiere, nuove amicizie, nuove scoperte, ma il disegno resta sempre il mio più fedele compagno di viaggio.

Come promisi alla mia maestra mi iscrissi al Liceo Artistico, il IV° “A. Caravillani” che aveva la sede a piazza Adriana; una delle aule di Figura si affacciava sui giardini della Mole Adriana (Castel Sant’Angelo).

Lì finalmente realizzo il mio sogno; specializzarmi in quella disciplina a me cara ed innata.

Gli anni del Liceo trascorsero tranquilli, imparai ad affinare la tecnica del disegno soprattutto a studiare il copro umano dal vero ottenendo risultati più che eccellenti.

Fu in quegl’anni, che conobbi la signora Agnese, presidente della Galleria La Pigna di Roma, che vedendo le mie opere in acquarello, mi invitò ad iscrivermi all’U.C.A.I. (Unione Cattolici Artisti Italiani) e partecipai alla mia prima mostra collettiva negl’anni ’90, ancora studentessa.

Iniziò così un percorso espositivo dove ebbi anche alcuni riconoscimenti ed una buona critica.

Iniziai anche a vendere i miei acquarelli e sperimentai l’olio.

Terminato il Liceo mi iscrissi ad una scuola di Restauro della Regione Lazio dove il corpo docente era formato da restauratori dell’I.C.R. (Istituto Centrale per Il Restauro) fondato le 1939 su progetto di Giulio Carlo Argan e Cesare Brandi.

Da qui inizia la mia carriera come restauratrice, lavorando sia in proprio e sia in collaborazione con altri restauratori arrivando a “curare” illustri monumenti come, la facciata del palazzo del Collegio Romano, un’aula della Corte di Cassazione, l’aula Biblioteca del Museo della Civiltà Romana all’ Eur, oltre a opere varie da cavalletto, statue di proprietà delle diocesi Romane e congregazioni religiose.

Nel frattempo scopro il “lavoro fisso” dapprima vinco il concorso come trimestrale in Corte d’Appello di Roma e poi mi assumono in una multinazionale che commercializzava prodotti industriali.

Furono anni in cui conobbi l’insoddisfazione, la frustrazione di essere nel luogo sbagliato; mi sentivo soffocare, mi mancava la libertà di creare ed anche qui il mio amato disegno mi veniva in soccorso, ogni pausa pranzo era il momento del nostro incontro… un pezzo di carta ed una penna ed io finalmente ritornavo.

Quelli furono anni in cui dipingevo poco (solo su commissione) ma restauravo tanto; staccavo dall’ufficio e andavo nelle chiese dove mi aspettavano statue e dipinti.

Poi un incontro improvviso, inaspettato; un giovane che da lì a poco sarebbe divenuto mio marito.

Di nuovo un cambio, nuova vita, nuovo quartiere, nuova casa e nuovi tormenti.

Questa volta la vita mi si presenta con le sue facce estreme, la gioia ed il dolore, da una parte la grande gioia della maternità, dall’altra il grande dolore per la perdita prematura di mia madre.

Non restauravo più, non disegnavo e non dipingevo più, avevo troppo dolore, l’unica cosa che facevo era accendere la luce della spiritualità, cominciai la mia ricerca interiore dell’oltre il tangibile, del corporeo, insomma di un’altra dimensione.

I miei compagni di viaggio furono i filosofi greci, Sant’Agostino, i libri di Papa Ratzinger su Gesù di Nazaret, e simili.

Dopo qualche anno, circa un lustro, riprendo timidamente il pennello e come per magia riscuoto successo tant’è che mi commissionano dipinti raffiguranti paesaggi , marine e ritratti.

Vengo invitata ad esporre le mie opere in vari eventi istituzionali, dal tema sociale, nella sala consiliare del mio municipio, realizzando così alcune mostre personali sul tema della genitorialità, dell’infanzia e sulla condizione della donna negl’anni 2000.

Solo nel 2012 fondo l’Associazione Culturale Artistica “Lo Scrigno dell’arte” dove promuovo l’Arte nelle scuole materne e primarie attraverso alcuni “Progetti Esterni”.

Nonostante i miei numerosi impegni lavorativi e familiari, continuo imperterrita nella mia ricerca artistica, nel 2014 vengo selezionata dalla Urbis et Artis ed inizio un percorso editoriale ed espositivo di rilievo; nonostante l’ottima critica ed i riconoscimenti sentivo che la mia Arte non era ancora completa, tante sperimentazioni, alcuni fallimenti mi hanno incitata ad andare avanti e non mollare mai.

Nel silenzio del mio studio accompagnata solo dalle note dei grandi compositori classici, il mio spirito si innalza a quella strada da me tanto cercata: l’unione tra il mio studio, la tradizione dell’arte figurativa ed il contemporaneo.

Passo dopo passo ho focalizzato il soggetto della mia ricerca concentrando tutto il mio sapere, è una ricerca che mi appassiona, che mi emoziona ad ogni pennellata ed ora la mia Arte è pronta per essere presentata.

Difatti nel 2018 prendo il coraggio e partecipo alle selezioni della IX edizione del Premio Internazionale Spoleto Art Festival; sarò una dei premiati e al momento della consegna della targa a me dedicata, la mia emozione era incontenibile.

Da lì un susseguirsi di premi e riconoscimenti, recensioni su annuari, e cataloghi editi di mostre collettive che mi ha condotto al cospetto dei più grandi critici contemporanei: il Prof. Giammarco Puntelli, il Prof. Paolo Levi, Il Prof. Vittorio Sgarbi, il Prof. Philippe Daverio.

Progetti presenti e futuri per i quali sono stata selezionata: Infinity Academy ideato dal Prof. Giammarco Puntelli, Mostra d’arte Italian Selection “Pace e Amore” in Expo 2020 direzione artistica del sopracitato professore.

Partendo dal presupposto che, l’Arte è in me ed io nell’Arte, questo mi porta a dedurre che la mia ricerca non può ritenersi conclusa anche se ora ho raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissata. La vita è evoluzione, trasformazione, cambiamento e l’Arte non può che seguire la vita dell’artista, nuove strade e nuovi capitoli attendono me e la mia Arte!

L’Archivio Storico Universale delle Belle Arti del Centro Accademico Maison d’Art di Padova gli ha conferito il DIPLOMA HONORIS CAUSA DI MAESTRO D’ARTE per meriti artistici e per la diffusione della cultura artistica in ambito nazionale ed internazionale.

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Pamela Pagano - Briseide

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Atena

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Elena

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Morte di Patroclo

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Andromaca