Residori Paolo

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

Il maestro Paolo Residori vive ed opera a Roma

Cell. 335.1057349

e-mail: residoripaolo@gmail.com

www.residori.it

Attestato Archiviazione 2019 per sito

BIOGRAFIA

“… L’opera di Paolo Residori che ho voluto alla mostra veneziana si intitola Tempore riprendendo pedissequamente il nome del profumo di Laura Biagiotti. Si tratta di una grande bottiglia a forma di clessidra riempita per due terzi da mozziconi di sigaretta, il resto è colmo di un particolare tipo di vasellina utilizzata per gli incontri amorosi.

Il risultato è un assemblaggio coerente e lucido: il tempo viene scandito attraverso la clessidra della Bellezza con il succedersi dei vizi, piaceri e peccati; un’opera “senza filtri”, o meglio in cui anche i filtri hanno avuto il loro tempo… una vanitas, un memento mori.

E mentre il tempo passa, i rintocchi della fine si fanno udire sempre più minacciosi, la corsa dei granelli in tal caso mozziconi, diviene frenetica, drammatica…ora quanto si desidererebbe un ingorgo capace di intasare quel vitreo orifizio e fermare il Tempo, nemico primo di ogni entusiasmo, narcotico della noia e familiare della putrescenza, del deliquio.

Quanto avremmo agognato ad un tilt eterno, ad un blocco della macchina infer- nale, dell’orologio a cicche, ad un coma atemporale ma collettivo e comunicante. Tutti sospesi come marionette lignee e impolverate nel lercio teatro della vita.

Niente piaceri, niente sofferenze, solo gli occhi glauchi…fissi.

Con Residori, esponente di spicco della Tiltestetica, l’ingorgo diviene con que- st’opera quanto mai attuato attraverso uno spazio delimitato e circoscritto. Se nel di- stributore d’acqua le cicche avevano una funzione esterna, infestando l’immaginario dell’osservatore assetato, qui il dramma è tutto interno, non minaccia nessuno, solo il proprio sé.

Il tilt infatti è nel sistema, nell’ingranaggio cieco, nella scatola nera, ossia nel luogo intimo della macchina, un tilt conclave, non tanto labirintico (da lavoro-dentro) ma da sostanza implicita alla sua stessa implosione. Il cortocircuito però in un distributore d’acqua può essere pericoloso mentre in una clessidra solo desiderabile.

È questa interpretazione della Tiltestetica che regna sovrana nella mostra in La- guna, esegesi che in tale frangente potrebbe chiamarsi Tiltestetica calda in contrap- posizione con quella fredda, risolvibile nell’Estetica Paradisiaca. …”

Daniele Radini Tedeschi – Sweet Death – Editoriale Giorgio Mondadori

BIOGRAPHY

“… The work of Paolo Residori that I wanted at the Venetian exhibition is entitled Tempore slavishly taking the name of Laura Biagiotti’s perfume. It is a large hourglass-shaped bottle filled with two-thirds of cigarette butts, the rest is filled with a particular type of vaseline used for amorous encounters.

The result is a coherent and lucid assembly: time is articulated through the hourglass of Beauty with the succession of vices, pleasures and sins; a work “without filters”, or rather in which even the filters have had their time … a vanitas, a memento mori.

And as time passes, the chimes of the end become more and more threatening, the race of the grains in this case butts, becomes frantic, dramatic … now how much would you want a traffic jam capable of clogging that vitreous orifice and stopping Time, first enemy of all enthusiasm, narcotic of boredom and familiar of putrescence, of swooning.

How much we would have yearned for an eternal tilt, for a block of the infernal machine, for the clock with butts, for a timeless but collective and communicating coma. All suspended like wooden puppets and dusty in the dirty theater of life.

No pleasures, no suffering, only glaucous eyes … fixed.

With Residori, a leading exponent of Tiltestetica, the congestion becomes, with this work, very much implemented through a limited and limited space. If in the water dispenser the butts had an external function, infesting the thirsty observer’s imagination, here the drama is all internal, it threatens no one, only its own self.

The tilt is in fact in the system, in the blind gear, in the black box, that is in the intimate place of the machine, a conclave tilt, not so much labyrinthine (from work-inside) but as an implicit substance to its own implosion. However, a short circuit in a water dispenser can be dangerous while in an hourglass only desirable.

It is this interpretation of the Tiltestetica that reigns supreme in the exhibit in La- guna, an exegesis that in such a situation could be called Hot Tilt in contrast with the cold one, which can be solved in the Paradise Aesthetics. … ”

Daniele Radini Tedeschi – Sweet Death – Editorial Giorgio Mondadori