Petralia Andrea

foto-di-Andrea-Petralia

Nato a Catania il 29/06/1951, qui ha compiuto gli studi primari e poi la Scuola d’Arte diplomandosi nel 1970 (sez. decorazione pittorica) proff. Tuttobene e Nona.
Come già da tempo aveva iniziato a fare, continua la sua attività di pittore affinando qualità tecniche e approfondendo le sue conoscenze nel campo impressionista, in cui si sente particolarmente adatto ad esprimere sensazioni e stati d’animo. Com’era scontato, raggiunge Parigi e vi soggiorna per oltre un anno proficuamente. Infatti, ha modo di assorbire direttamente gli umori artistici, la particolare atmosfera di fermenti creativi che danno meritata fama alla Ville Lumière, e verificare ­ in particolare ­ quale validità ancora vivificasse la corrente pittorica da cui identificava i suoi ideali d’artista. Scopre che l’impressionismo tende a scadere nell’accademia e ne rimane deluso. Ma forse sarebbe meglio affermare che, conosciuti Pino della Selva e Alioton, il suo giro d’orizzonte si allarga ora verso le correnti metafisica e simbolista nelle quali attinge nuove ispirazioni ed una rinnovata forza espressiva.

Tornato a Catania, non si adagia solo a sfruttare le esperienze acquisite, ma va alla ricerca di altre forme d’arte e segue i corsi di G. Reitano e di M. Del Vesco alla I.N.I.A.S.A. (conseguendo il diploma di ceramista e di disegnatore pubblicitario) e andando a “bottega” dagli stessi, dove per tre
anni impreziosisce il suo patrimonio artistico ­ culturale di tecniche diverse (affresco, incisione, laccatura, etc.) non trascurando ne la scultura lignea ne le terrecotte che già conosceva e che gli procuravano parecchie soddisfazioni con i bassorilievi.

Tra gli anni 70 e 80 ha partecipato attivamente a numerosissime mostre  collettive e ha esposto a Parigi, Milano, Torino, Roma, Catania, Enna, Piazza Armerina (EN), ottenendo ovunque calorosi consensi di critica e di pubblico.

Ha inoltre avuto premi e segnalazioni in diverse mostre internazionali (premio A.S.L.A. 79 a Palermo, etc.) e lusinghiere recensioni su riviste qualificate (eco d’arte di Firenze, etc.).

Si sono interessati di lui i critici d’arte Franca Nesi e Attilio Bellanca.

1985 Industrial design, Corso universitario con Lucci e Orlandini, Segnalato “COMPASSO D’ORO” mostra internazionale A.D.I. Milano, Palazzo Reale, 23.04.1995

Opere presenti in importanti collezionisti privati tra cui famiglia IRNERI di Trieste.

“Attualmente vivo e lavoro a Milano, mi impegno nell’arte con saggezza e con la stessa naturale curiosità di sempre, senza accorgermi della maturità incalzante, con la certezza di far ancora meglio domani…

Mi emoziono ancora davanti allo straordinario scenario dell’esistenza umana e il senso misterioso della vita stessa.”

Il maestro Andrea Pietro Petralia vive ed opera a Ravenna

Cell. 339.4643082

e-mail: andrea.petralia@libero.it

Hanno scritto di lui:

“Quel che colpisce la prima lettura dell’opera di Andrea Petralia è il segno preciso, voluto, che fa da supporto al colore un segno non sempre completamente determinato o apparentemente evasivo o annullato dalla pennellata sovrapposta, ma che trapela e si impone come elemento essenziale dell’idea ispirata che via via va traducendosi in immagine. Non una semplice “traccia” dunque, o pretesto per dar corpo alla composizione, ma “impalcatura” e sostegno della stessa. Che questa sia una qualità che stabilisce un immediato contatto con l’opera e l’artista, credo sia incontestabile.

Poichè è una qualità riconoscibile solo nella vera arte. Ma il nostro Petralia, oltre che sapiente grafico, è anche un estroso e curioso manipolatore della materia che, sia essa tempera o lacca od olio, ricompone immagini ­ a volte realistiche a volte fantastiche ­ sempre pulsanti di vita. Non si può affermare che in Petralia vi sia una continuità stilistica, che peraltro reputo ripetitiva e quindi artisticamente negativa, ma, nella identificabilità del suo segno, l’aspirazione ad una interessante ricerca formale liberata dagli schematismi ed il sincero travaglio che lo condurranno sempre a meglio operare.” (Prof Gioacchino FONTI Piazza Armerina 14/07/1984 critico d’Arte e giornalista 14/07/84)

“ISTINTI E SAGGEZZE

Che senso avrebbe la pittura paesaggistica dopo l’invenzione della fotografia, se non l’emozione che l’occhio del pittore Andrea Petralia, coglie e la sua tecnica esprime? Dipingere paesaggi è anacronistico, quanto le foto in bianco e nero, i dischi di vinile e i libri rilegati in marocchino rosso, ma proprio per questo sopravvivrà alla foto, alla musica digitale ed ai libri telematici, perché non tutto può essere omologato e dipingere paesaggi significa distillare attraverso il filtro della coscienza quello che i luoghi rappresentano ed evocano nell’anima, nell’anima che li fa ed in quella che li vede; un quadro esiste solo se qualcuno si ferma a guardarlo.

Cos’è che in un quadro dipinto da un altro, che non abbiamo mai incontrato fa emergere ricordi personali? Quale codice criptato esprimono le immagini per entrare immediatamente in contatto con le parti più protette della nostra anima? In quale lingua comunicano le immagini con le emozioni? Dipingere paesaggi significa cristallizzare un tempo ed un luogo attraverso sensazioni che la pittura di Andrea Petralia esalta e la fotografia non sempre esprime, perchè le ottiche delle reflex sono tutte uguali, gli occhi degli umani tutti diversi. I quadri sono distillati di gioia, di sofferenza, di speranza, di fede e di illusione, per questo quando un quadro di Petralia ci cattura entriamo in contatto con lo spirito di chi l’ha dipinto e ne cogliamo sfumature affini in qualche modo a qualcosa che ci appartiene e che rende trasversale il sentire, per questo continuiamo a comprare quadri e leggere libri, mentre le fotografie sono diventate immateriali e troppo tante.

Dipingere paesaggi significa innalzare barricate contro l’oblio di una omologazione che ci vorrebbe tutti allineati e scoperti, ma non diversi gli uni dagli altri, nemmeno per un attimo. “ (Maurizio Gazzoni, Brescia 16/09/12)

Copia integrale dal libro delle presenze “mostra” in Caltagirone (CT) 26/07/1984 titolo della mostra ” terre Siciliane e Senesi”

… ” Sisley Cèzanne” due chiavi della porta dell’impressionismo moderno? E in quale crisi è caduta la pittura moderna? Andrea Petralia è la figura di artista che mi ha fatto rivivere gli itinerari di un mondo della pittura dagli stilemi affini agli aneddoti delle sue tele che regolano emozioni e simboli di una immaginazione anacronistica dell’attività creativa della sua mente… 26/07/84 Caltagirone
(CT)