Category Archives: Disegnatori

Pigolotti Gino

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

Il maestro Gino Pigolotti vive ed opera a San Giustino – Perugia

Cell. 339.7962963

e-mail: gino.pigolotti@gmail.com

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

 

BIOGRAFIA

Biografia

 

 

Gennaro Giovanna

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

L’artista Giovanna Gennaro vive ed opera a Modica – Ragusa

Cell. 331.3410230

e-mail: giovannagennaro57@alice.it

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

BIOGRAFIA

Nata in Belgio nel 1957, Giovanna Gennaro vive e lavora a Modica. Ha frequentato la scuola “Salvatore Ferma”, fondata dal maestro Giovanni De Vita a Ragusa per affinare il suo talento che si è sviluppato a poco a poco e cui si è dedicata con grande passione e impegno. La sua prima mostra è del 1990 presso la galleria Il Convegno di Ragusa. Ha partecipato a diverse mostre collettive sia in Sicilia sia a Roma. Le sue opere si trovano presso collezionisti privati e presso la Fondazione Grimaldi di Modica (Rg).

Giovanna Gennaro, che negli ultimi anni ha partecipato a numerose collettive con Il Gruppo di Scicli, fondato da Piero Guccione e Franco Sarnari, descrive il paesaggio, tema ricorrente come tema ricorrente, con uno stile e un gusto originale, attraverso scorci della sua terra, solennemente ed eternamente estranea all’uomo.

Un percorso che segue con lo sguardo le sfumature e le tonalità tenui che trasportano in una realtà personale di sospensione, di sogno e di solitudine.

E’ nella fusione dei colori, nei cieli che si uniscono alla terra senza confini, che si manifesta il legame dell’artista con la realtà che la circonda che viene, però trasfigurata, trasformata, perde di connotazione riconoscibile per lasciare libera un’esperienza di passione e di dolcezza che lottano tra loro, senza far rumore, senza una conclusione.

Giovanna Gennaro ha alle sue spalle un’intensa e profonda inclinazione artistica che l’ha condotta ad un progressivo sviluppo delle tecniche pittoriche e dell’affinamento stilistico, giungendo da una connotazione materica ad una sottigliezza di colori e sfumature di notevole originalità. Negli ultimi dieci anni ha partecipato a numerose mostre nel territorio del sud-est della Sicilia, in particolare ha presentato una personale nel 2003 presso il Caffé letterario V. Brancati legato al gruppo di Scicli e ha partecipato ad una grande mostra collettiva “Per Kaos” dedicata al film omonimo dei fratelli Taviani al castello di Donnafugata nel 2005. Con la mostra personale “Città di pietra” a Milano e presso la galleria si è inserita tra gli artisti della Koinè Scicli, dando un contributo importante al successo delle iniziative finora organizzate e allo sviluppo dell’attività artistica di questo distretto. Nel 2008 partecipa al progetto “Migrazioni mediterranee. La ricerca di un linguaggio comune” una doppia rassegna di artisti promossi da SpazioTadini di Milano e Koiné Scicli (Rg). Giovanna Gennaro vive e lavora a Modica.

BIOGRAPHY

Born in Belgium in 1957, Giovanna Gennaro lives and works in Modica. She attended the “Salvatore Ferma” school, founded by Maestro Giovanni De Vita in Ragusa to refine her talent which has developed little by little and to which she has dedicated herself with great passion and commitment. The first exhibition of her was in 1990 at the Il Convegno gallery in Ragusa. You have participated in several group exhibitions both in Sicily and in Rome. Her works can be found with private collectors and at the Grimaldi Foundation in Modica (Rg).

Giovanna Gennaro, who in recent years has participated in numerous group exhibitions with Il Gruppo di Scicli, founded by Piero Guccione and Franco Sarnari, describes the landscape, a recurring theme as a recurring theme, with an original style and taste, through glimpses of her land, solemnly and eternally alien to man.

A path that she follows with her eyes the nuances and the soft tones that carry in a personal reality of suspension, of dream and of solitude.

It is in the fusion of colors, in the skies that unite with the boundless land, that the artist’s bond with the reality that surrounds her manifests itself which is, however transfigured, transformed, loses its recognizable connotation to leave free an experience of passion and sweetness that fight each other, without making a noise, without a conclusion.

Giovanna Gennaro has behind her an intense and profound artistic inclination that has led her to a progressive development of painting techniques and stylistic refinement, coming from a material connotation to a subtlety of colors and shades of considerable originality. In the last ten years he has participated in numerous exhibitions in the south-eastern area of ​​Sicily, in particular he presented a solo show in 2003 at the literary Caffé V. Brancati linked to the Scicli group and participated in a large collective exhibition “Per Kaos” dedicated to the Taviani brothers’ film of the same name at the Donnafugata castle in 2005. With the solo exhibition “Città di pietra” in Milan and at the gallery, she joined the artists of Koinè Scicli, making an important contribution to the success of the initiatives organized so far and to the development of the artistic activity of this district. In 2008 she participated in the project “Mediterranean Migrations. The search for a common language ”a double review of artists promoted by SpazioTadini of Milan and Koiné Scicli (Rg). Giovanna Gennaro lives and works in Modica.

 

Chiericallo Dario

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

Il maestro Dario Chiericallo vive ed opera a Milano

e-mail: alexcopy@hotmail.it

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

BIOGRAFIA

Maestro DARIO CHIERICALLO
Nato a Milano il 3 Aprile 1938 è oggi riconosciuto dai critici internazionali come uno dei maggiori Maestri italiani del Novecento.
Fin dall’inizio della sua storia artistica, egli si è rivelato uno dei più profondi interpreti dei fremiti, dei desideri e delle speranze di quella generazione che era da poco uscita dalla seconda guerra mondiale.
E questi dubbi, queste paure, questi fondamentali cambiamenti del costume italiano egli ha saputo cogliere con straordinaria sensibilità e acuta anticipazione.
La “rivoluzione” artistica italiana della seconda metà del nostro secolo lo ha visto dunque protagonista attivo e interprete squisitamente originale, capace di individuare quei fermenti genuini e fondamentali che, superando le esperienze e i riferimenti di un’epoca e di una cultura datate, si sono universalizzati in una formulazione pittorica inconfondibile.
Già nei primi anni ’60 esponeva nelle più prestigiose gallerie milanesi accanto a pittori come Carrà, Crippa, De Chirico, De Pisis, Balla, Fontana.
L’originalità della sua arte sta infatti nel rifiuto deciso di qualsiasi schema “prefabbricato” e di qualsiasi “manierismo”. In particolare, la profonda introspezione che accompagna la sofferenza e le grida dei suoi personaggi ha fatto di lui, per unanime riconoscimento, l’artista che per primo ha saputo introdurre nella pittura le complesse problematiche della psicanalisi.
Tanto, che sulle sue tele insolite, l’insieme di dolori forma il tessuto connettivo di emozioni complesse nelle quali l’osservatore riesce spesso a ritrovare lo specchio delle proprie esperienze dirette e indirette.
Il cammino artistico di Dario Chiericallo si snoda attraverso “periodi” di sviluppo spirituale, distinti ma fra loro complimentari, sempre accompagnati da forti reazioni e da significativi consensi della critica internazionale come è destino di ogni pittore “di razza”.
Ne è testimonianza eloquente l’altissimo numero dei suoi collezionisti ed estimatori, e la loro distribuzione geografica.
Oggi i quadri di Dario Chiericallo si trovano infatti nelle collezioni pubbliche e private, nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo: Milano, Roma, Venezia, Firenze, Londra, New York, Los Angeles, Praga, Parigi, Boston, Francoforte, Stoccolma, Buenos Aires, Vienna, Montreal.
In tutto il mondo è considerato un caposcuola, la cui ricerca intensa e appassionata ha saputo incidere sulle tele, in modo indelebile, attraverso una materia densa e una vastissima gamma cromatica, la fragilità degli esseri umani, le loro intime e dolorose contraddizioni, la loro disperata solitudine.
Sulle tele di Dario Chiericallo si riversa infatti magicamente quel misto di realtà, di magia, di tragedia che accompagna e condiziona quotidianamente la vita di ciascuno di noi.

BIOGRAPHY

Master DARIO CHIERICALLO
Born in Milan on April 3, 1938, he is now recognized by international critics as one of the greatest Italian masters of the twentieth century.
Since the beginning of his artistic history, he has revealed himself to be one of the most profound interpreters of the thrills, desires and hopes of that generation that had recently emerged from the Second World War.
And these doubts, these fears, these fundamental changes in Italian customs he was able to grasp with extraordinary sensitivity and acute anticipation.
The Italian artistic “revolution” of the second half of our century saw him therefore an active protagonist and exquisitely original interpreter, capable of identifying those genuine and fundamental ferments which, overcoming the experiences and references of a dated era and culture, have universalized in an unmistakable pictorial formulation.
Already in the early 1960s he exhibited in the most prestigious Milanese galleries alongside painters such as Carrà, Crippa, De Chirico, De Pisis, Balla, Fontana.
The originality of his art lies in fact in the decisive rejection of any “prefabricated” scheme and of any “mannerism”. In particular, the profound introspection that accompanies the suffering and the cries of his characters made him, by unanimous recognition, the artist who was the first to be able to introduce the complex problems of psychoanalysis into painting.
So much so that on his unusual canvases, the set of pains form the connective tissue of complex emotions in which the observer is often able to find the mirror of his own direct and indirect experiences.
The artistic journey of Dario Chiericallo unfolds through “periods” of spiritual development, distinct but complimenting each other, always accompanied by strong reactions and significant acclaim from international critics as is the destiny of every “thoroughbred” painter.
The very high number of its collectors and admirers, and their geographical distribution, is an eloquent testimony to this.
Today, Dario Chiericallo’s paintings can be found in public and private collections, in museums and galleries around the world: Milan, Rome, Venice, Florence, London, New York, Los Angeles, Prague, Paris, Boston, Frankfurt, Stockholm , Buenos Aires, Vienna, Montreal.
All over the world he is considered a leader, whose intense and passionate research has been able to indelibly affect the canvases, through a dense material and a vast range of colors, the fragility of human beings, their intimate and painful contradictions, their desperate loneliness.
On the canvases of Dario Chiericallo in fact magically pours that mixture of reality, magic, tragedy that accompanies and conditions the life of each of us every day.

De Serio Giulia

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

L’artista Giulia De Serio vive ed opera a Treviso

Tel. 0422.406723

e-mail: giuliads59@gmail.com

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

BIOGRAFIA

GIULIA DE SERIO è nata a Venezia nel 1959 e vive e lavora a Treviso.
Nel 1976 consegue la qualifica di Figurinista, nel 1979 il Diploma di Maestro d’Arte, sezione arte del tessuto e nel 1981 il Diploma di Licenza al corso di Magistero, sezione arte del tessuto, presso l’Istituto Statale d’Arte di Venezia.
Nel 1986 frequenta il corso di perfezionamento sul colore e sulla tessitura degli arazzi ad “alto liccio” per i soci del “gruppo per la tessitura a mano” di Bassano del Grappa (VI).
Nel 1990 partecipa al corso sulla “Tintura ikat” organizzato sempre dal gruppo sopra menzionato.

A completamento della sua formazione sul tessuto, nel 2003 frequenta un corso di confezione.

Nel primo decennio degli anni 2000 si interessa alla ceramica e alla creazione artistica con questo materiale, seguendo corsi presso presso lo studio di Lara Nettuno e realizzando opere in ceramica e terracotta.

Tra il 2015 e il 2017 segue corsi di mosaico presso la rinomata Scuola Mosaicisti del Friuli di

Spilimpergo.

La sua curiosità nell’esplorazione artistica sull’uso dei materiali e sulle tecniche di lavorazione è la caratteristica distintiva che ha segnato l’intero suo percorso e la sua produzione.

Un percorso di ricerca, di studio e produzione che la spinge sempre verso nuove sperimentazioni.

Tra il 1986 e il 2003 è docente di Arte della Tessitura, Tappeto, Arazzo e decorazione dei tessuti presso gli Istituti Statali d’Arte di Padova e Vittorio Veneto e dal 2003 lavora nella scuola con altre mansioni (sostegno e biblioteca).


Negli anni ’80 collabora con l’Associazione Artigiani della Marca per la realizzazione e la conduzione di corsi di tessitura presso alcuni istituti scolastici della provincia di Treviso.

Nel 1989, con il “Gruppo per la tessitura a mano”, organizza corsi di tessitura agli scout durante l’Incontro Europeo a Bassano del Grappa (VI).

Partecipa attivamente tra il 1988 e il 2001 al “Gruppo ecologico del Tiveron”di Quinto di Treviso che si occupa, tra l’altro, della ricerca e della riscoperta degli antichi mestieri e della loro tutela.

In questo contesto Giulia si è occupata del montaggio, della conservazione e dell’utilizzo di un antico telaio a mano di provenienza rurale.


Dal 1995 iscritta al C.I.S.S.T. – “Centro Italiano per lo Studio della Storia del Tessuto”, sezione del Veneto.
Dal 1996 iscritta all’Associazione “Le Arti tessili” di Montereale Valcellina (PN).
Nel 2006 consegue il patentino informatico ECDL.

Grazie alla collaborazione con “Web Art mostre” di Treviso, partecipa a molteplici rassegne in campo nazionale ed internazionale, tra le quali si segnalano una collettiva a Shangai (Cina), a Weiz (Austria) e alla mostra itinerante “Woman” a Longarone, Belluno, Cortina d’Ampezzo e Lido di Venezia.

BIOGRAPHY

GIULIA DE SERIO was born in Venice in 1959 and lives and works in Treviso.
In 1976 she obtained the qualification of Figurinist, in 1979 the Diploma of Master of Art, art section of the fabric and in 1981 the Diploma of Licentiate in the Magisterium course, section art of fabric, at the State Institute of Art in Venice. .
In 1986 she attended the specialization course on color and weaving of “high heddle” tapestries for the members of the “hand weaving group” of Bassano del Grappa (VI).
In 1990 you took part in the course on “ikat dyeing” organized by the group mentioned above.

Upon completion of her textile training, she attended a sewing course in 2003.

In the first decade of the 2000s she became interested in ceramics and artistic creation with this material, following courses with her at Lara Nettuno’s studio and creating works in ceramics and terracotta.

Between 2015 and 2017 she follows mosaic courses at the renowned Mosaic School of Friuli in

Spilimpergo.

Her curiosity in the artistic exploration of the use of materials and processing techniques is the distinctive feature that has marked her entire path and her production.

A path of research, study and production that always pushes her towards new experiments.

Between 1986 and 2003 she is a teacher of the Art of Weaving, Carpet, Tapestry and decoration of fabrics at the State Art Institutes of Padua and Vittorio Veneto and since 2003 she has been working in the school with other duties (support and library).
In the 1980s she collaborated with the Associazione Artigiani della Marca for the creation and management of weaving courses at some schools in the province of Treviso.

In 1989, with the “Hand Weaving Group”, she organizes weaving courses for scouts during the European meeting in Bassano del Grappa (VI).
Between 1988 and 2001, you actively participated in the “Tiveron ecological group” of Quinto di Treviso which is involved, among other things, with the research and rediscovery of ancient crafts and their protection.

In this context she Giulia she took care of the assembly, conservation and use of an ancient hand loom of rural origin.
Since 1995 she has been enrolled in the C.I.S.S.T. – “Italian Center for the Study of the History of Textiles”, Veneto section.
Since 1996 she has been a member of the “Le Arti Tessili” Association of Montereale Valcellina (PN).
In 2006 you obtained the ECDL IT license.
Thanks to the collaboration with “Web Art exhibitions” of Treviso, he participates in many national and international exhibitions, including a group show in Shanghai (China), Weiz (Austria) and the traveling exhibition “Woman” in Longarone, Belluno, Cortina d’Ampezzo and Lido of Venice.

Arnenise Michele

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

Il maestro Michele Armenise vive ed opera a Bari

Cell. 339.4082817

e-mail: antonioarmenise@libero.it

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

BIOGRAFIA

Michele ARMENISE nasce a Bari il 1° dicembre del 1950.

Figlio d’arte  espone nel 1971 presso la Galleria degli Artisti di Nicola Martiradonna (luogo e fucina dell’arte barese degli anni 60) , raccoglie unanime consenso di pubblico e di critica per una cartella originalissima di disegni in bianco e nero che destano un imprevisto interesse di pubblico e critici d’arte. Scrisse di lui Domenico Cadmo:……..” M.A. si esprime con linee che in tutti i suoi soggetti si muovono in una scorrevole dinamica controllata da una rigorosa tecnica che sta a indicare la bravura dell’artista…..il contenuto della Sua produzione non è di facile accessibilità al profano…….dalle Sue linee deformi nasce la forma, la figura, il simbolo del contenuto dandoci una recepibile dimensione dell’informale tanto in polemica nel contesto dell’arte contemporanea”.

Pietro De Giosa, critico e redattore della Gazzetta del Mezzogiorno, seguì sin dai primi passi la produzione artistica di Michele, così scriveva…..”M.A. realizza i suoi disegni con la china in un batter di ciglia; eppure sembrano lavori che abbiano comportato chissà quanto tempo a causa di un modulo geometrico ch è sempre rispettato nonostante il frastuono e la dinamica delle immagini……..C’è una fantasia, alla base; ma questa fantasia si rinvigorisce, si meccanizza e si cementizza attraverso una grafica assolutamente originale, e da immediata la sensazione di quel frastuono , di quel caos della vita del XX secolo …..”  

La sua produzione artistica si evolve negli anni  con il colore, con umori polemici e ironici è nutrita e sostenuta dall’esperienza di un lavoro nel mondo della formazione dei giovani. Così passa dalla grafica in bianco e nero alle immagini allegoriche che portano l’artista a fantastiche e libere invenzioni surreali (Maria Cirone Scarfi 78).

Nascono così le cosidette “SERIE”  dalle facce di culo, a quella dei messicani e dei pirati. Un modo per identificare e caratterizzare oggetti e soggetti delle Sue opere dove trovano spazio i volti di personaggi politici e non, espressione dell’ ambiguità dei tempi. Così diceva di Lui …..”.ha bisogno di esprimersi allegoricamente, per colpire quanti con la poltrona e con lo strumento del potere si impegnano soprattutto nel divorare.” (Pierino De Giosa 81)

Carattere estremamente variabile, metereopatico di temperamento, le sue opere esprimono senza veli il suo modo di essere, di concepire la vita . Passa in maniera disinvolta e naturale dal figurativo al surreale, dalla china all’olio con tecniche miste che vanno dalle complicate risonanze grafiche alle semplici variazioni tonali.

Una tecnica pittorica inconscia, frutto di casualità e ricerca, accompagna i supporti di tele, tavole e cartoni, dove gli elementi tecnologici e consumistici del mondo d’oggi si uniscono all’umana condizione della povera gente.

BIOGRAPHY

Michele ARMENISE was born in Bari on 1 December 1950.

Son of art exhibited in 1971 at the Galleria degli Artisti of Nicola Martiradonna (place and forge of the Bari art of the 60s), collects unanimous consent of the public and critics for a very original portfolio of black and white drawings that arouse unexpected interest of the public and art critics. Domenico Cadmo wrote about him: …… .. “M.A. expresses himself with lines that in all his subjects move in a flowing dynamic controlled by a rigorous technique that indicates the artist’s skill … .. the content of his production is not easily accessible to the layman … … from his deformed lines the form, the figure, the symbol of the content are born, giving us a perceptible dimension of the informal which is so controversial in the context of contemporary art ”.

Pietro De Giosa, critic and editor of the Gazzetta del Mezzogiorno, followed Michele’s artistic production from the very beginning, so he wrote… .. ”M.A. realizes his drawings with ink in the blink of an eye; yet they seem to be works that have taken who knows how long due to a geometric module that is always respected despite the din and dynamics of the images ……. There is a fantasy at the base; but this fantasy is reinvigorated, mechanized and cemented through absolutely original graphics, and gives an immediate sensation of that din, that chaos of twentieth century life … .. ”

His artistic production has evolved over the years with color, with polemical and ironic moods, it is nourished and supported by the experience of a job in the world of youth education. Thus he passes from black and white graphics to allegorical images that lead the artist to fantastic and free surreal inventions (Maria Cirone Scarfi 78).

Thus were born the so-called “SERIES” from the ass-faces, to that of Mexicans and pirates. A way to identify and characterize objects and subjects of his works where the faces of political and non-political figures find space, an expression of the ambiguity of the times. So he said of him… .. “. He needs to express himself allegorically, to strike those who, with the armchair and with the instrument of power, commit themselves above all to devouring.” (Pierino De Giosa 81)

Extremely variable character, meteoropathic of temperament, his works express without veils his way of being, of conceiving life. He passes in an easy and natural way from figurative to surreal, from ink to oil with mixed techniques ranging from complicated graphic resonances to simple tonal variations.

An unconscious painting technique, the result of chance and research, accompanies the supports of canvases, tables and cartons, where the technological and consumerist elements of today’s world are combined with the human condition of poor people.

 

De Angelis Maria Grazia

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

L’artista Maria Grazia De Angelis vive ed opera a Roma

Cell. 377.6773789

e-mail: marydeangelis66@libero.it

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

BIOGRAFIA

Benvenuti nel piccolo ma grande mondo di ricerca di Maria Grazia De Angelis.

E’ nata a Roma nel “66 del secolo passato e sin da piccola coltivava la passione per la musica,il disegno e le arti marziali.

Con una volontà sempre di esortare il vivere della vita al massimo,con perspicacia ha provato di continuo a smascherare l’ipocrisia di certi schemi tradizionali privi di originalità,per dare esistenza ad una matrice di rinnovamento lontana dal dolore e dall’ignoranza che trafigge la nostra società.

Ha frequentato il liceo artistico di Roma per poi conseguirne il diploma nel 1988. Ha conseguito pure la specializzazione in deskotop publicher e in stenodattilografia.

A partire da spunti della sua vita sparsi qua e là,fu il 1988 che la spronò ad avvicinarsi alla pittura,grazie anche alle richieste di un collezionismo di copie d’autore.

Una smania irrefrenabile della conoscenza del colore cominciò a stimolarla per una sempre più intensa lettura di se stessa,e oggidì grazie al corso che frequenta con il Maestro D’Arte Mavie Cartia,acquisisce senza sosta una sensibilità d’immagine e una ricchezza del colore inimmaginabili.

E’ l’arte che le diventò il conforto per fronteggiare efficacemente la sua esistenza,così cominciò a presentare sue personali di pittura e partecipare a delle collettive.

Non trascura nel suo bagaglio artistico la poesia,ma in una letteratura dal linguaggio romanesco,e la fotografia che segue con profondo entusiasmo.

Maria Grazia De Angelis raccoglie la vita sempre e per sempre per incontrare l’arte per poi affidarla alla tela affinché possa porgerla ad ogni osservatore,ossia ciò che conta della vita,che non sono i suoi anni, ma ciò che in essa si riesce a mettere in quegli anni.

Gianni Longo

Aprile 2021

BIOGRAPHY

Welcome to the small but great world of research of Maria Grazia De Angelis.

She and she she was born in Rome in the “66 of the past century and since she was a child she cultivated a passion for music, drawing and martial arts.

With a desire always to exhort the living of life to the fullest, with perspicacity he has continually tried to unmask the hypocrisy of certain traditional schemes lacking originality, to give existence to a matrix of renewal far from the pain and ignorance that pierces the our company.

She attended the artistic high school in Rome and then graduated in 1988. she also obtained the specialization in deskotop publicher and shorthand typing.

Starting from her hints of her life scattered here and there, it was her 1988 that spurred her to approach painting, also thanks to the requests of a collector of author copies.

An unstoppable craving for the knowledge of color began to stimulate her for an ever more intense reading of herself, and today, thanks to the course she attends with the Master of Art Mavie Cartia, she continuously acquires a sensitivity of image and a wealth of unimaginable color.

It is art that became her comfort to effectively face her existence, so she began to present her personal paintings and participate in group exhibitions.

She does not neglect poetry in her artistic baggage, but in a literature of the Roman language, and photography that she follows with deep enthusiasm.

Maria Grazia De Angelis collects life always and forever to meet art and then entrust it to the canvas so that she can hand it to every observer, that is what matters in life, which are not its years, but what it is possible to achieve. put in those years.

Gianni Longo

April 2021

Priolo Alessandro

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

Il maestro Alessandro Priolo vive ed opera a Padova

Cell. 334.8249352

e-mail: alessandropriolo29@gmail.com

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

BIOGRAFIA

Alessandro Priolo nasce a Villa San Giovanni, in Calabria. Anche se legatissimo alle proprie origini, si trasferisce per motivi di lavoro a Padova dove consolida e interiorizza sempre più il proprio amore per la pittura. Oggi mi sento “veneto di adozione”. Fin da giovanissimo, attratto da ogni forma di espressione artistica (pittura, musica , poesia), ha sempre cercato, attraverso tutto ciò, di coltivare la propria essenza interiore. Oggi, attraverso la pittura libera le proprie emozioni ed il proprio “intimo essere”, indagando le tematiche più ancestrali ed intime dell’anima.

” Dell’ anima tu non potresti scoprire i termini pure percorrendo ogni sua via : Cosi` profonde, essa ha le sue radici”.

In questo frammento di Eraclito, sembra vivere l’ arte di Alessandro Priolo, che trova anche ispirazione nelle forme della natura ( attraverso la creazione di paesaggi astratti dell’ animo: “INNER LANDSCAPES”, così come li chiama lo stesso artista ).Una ricerca inesauribile , infinita , un’ esperienza dell’ assoluto che incontra la realtà in tutte le sue primigenie forme ( anche conflittuali), per poi ricomporsi o ritrovarsi in una dimensione pacificata e in un’ armonia che é​ sempre liberante e rigeneratrice.

Lo stile che caratterizza le opere di Alessandro Priolo, è astratto , informale , che sfocia talvolta  anche in un certo espressionismo astratto.

Alessandro Priolo,  , nasce a Villa San Giovanni, in Calabria.

Anche se legatissimo alle proprie origini , si trasferisce per motivi di lavoro a Padova, dove consolida e interiorizza sempre più il proprio amore per la pittura.

Fin da giovanissimo,attratto da ogni forma di espressione artistica( pittura, musica, poesia), ha sempre cercato attraverso tutto ciò di coltivare la propria essenza interiore.

Oggi , attraverso la pittura libera le proprie emozioni ed il proprio ” intimo essere”,indagando le tematiche più ancestrali dell’ anima.

Il suo percorso artistico è corredato da significative presentazioni, mostre( sia collettive che personali), collaborazioni in ambito nazionale ed internazionale con varie gallerie(Roma , Padova, Firenze, Genova, Bologna, Venezia e Boston).

In particolare è​ da rilevare come l’ artista abbia avuto  opere in permanenza presso la galleria americana di Boston ” ITALIAN CONTEMPORARY ART GALLERY” e come abbia preso parte ad aste ufficiali.

La sua arte è​ presente in varie riviste e cataloghi ( vedi il CAM, Catalogo d’ arte moderna edito da Mondadori,  CAI , Catalogo artisti italiani ).

Inoltre ha partecipato anche a vari eventi fieristici di rilevanza nazionale ( Fiera Arte Padova, Genova e Bologna).

BIOGRAPHY

Alessandro Priolo was born in Villa San Giovanni, in Calabria. Although very close to his origins, he moved to Padua for work reasons where he consolidated and internalized his love for painting more and more. Today I feel “Venetian by adoption”. From a very young age, attracted by all forms of artistic expression (painting, music, poetry), he has always tried, through all this, to cultivate his own inner essence. Today, through painting, he frees his emotions and his “intimate being”, investigating the most ancestral and intimate themes of the soul.

“Of the soul you could not discover the terms even by following each of its paths: So deep, it has its roots”.

In this fragment of Heraclitus, the art of Alessandro Priolo seems to live, who also finds inspiration in the forms of nature (through the creation of abstract landscapes of the soul: “INNER LANDSCAPES”, as the artist himself calls them). inexhaustible, infinite, an experience of the absolute that encounters reality in all its primeval forms (including conflictual ones), and then recomposes itself or finds itself in a pacified dimension and in a harmony that is always liberating and regenerating.

The style that characterizes the works of Alessandro Priolo is abstract, informal, which sometimes also leads to a certain abstract expressionism.

Alessandro Priolo, was born in Villa San Giovanni, in Calabria.

Although very close to his origins, he moved to Padua for work reasons, where he consolidated and internalized his love for painting more and more.

From a very young age, attracted by all forms of artistic expression (painting, music, poetry), he has always tried to cultivate his own inner essence through everything.

Today, through painting, he frees his emotions and his “intimate being”, investigating the most ancestral themes of the soul.

His artistic career is accompanied by significant presentations, exhibitions (both collective and personal), national and international collaborations with various galleries (Rome, Padua, Florence, Genoa, Bologna, Venice and Boston).

In particular, it should be noted that the artist had works permanently at the American gallery in Boston “ITALIAN CONTEMPORARY ART GALLERY” and how he took part in official auctions.

His art is present in various magazines and catalogs (see the CAM, Catalog of modern art published by Mondadori, CAI, Catalog of Italian artists).

It has also participated in various trade fairs of national importance (Fiera Arte Padova, Genoa and Bologna).

 

 

Marinò Piero

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

Il maestro Piero Marinò vive ed opera Martina – Taranto

Cell. 080.4857038

e-mail: acquariomarino785@gmail.com

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

BIOGRAFIA

Piero Marinò è nato a Statte nel 1945 e vive a Martina, dove si è trasferito dal 1954. Ha conseguito la maturità classica nel 1963 e nel 1968 si è laureato a Bari, in Lettere Moderne, discutendo la tesi di Laurea su “L’architettura del Palazzo Ducale di Martina Franca” con il professore Adriano Prandi.

Docente di Lettere per 17 anni, dopo un regolare concorso, ha svolto le mansioni di Dirigente Scolastico per 23 anni sino al 2008 impegnandosi nella organizzazione di eventi culturali, corsi sulla didattica della comunicazione visiva, realizzazione di mostre e laboratori rivolti agli alunni, prodotti audiovisivi.

Ha collaborato per molti anni al periodico martinese “Giorno per giorno” e con altre testate (Porta Nuova, Ribalta, Laboratorio Educativo Meridionale).

Coltiva, da sempre, gli hobbies della fotografia e della pittura.

La pittura di Marinò nasce dallo sguardo di chi è abituato a guardarsi attorno per vedere e capire. E’ ricerca di mezzi espressivi più efficaci per raccontare e far vedere il paese in cui si vive. Pietre, terra, colore, aria. Cieli. I segni della Natura e della storia degli uomini: le pietre e i sassi, da Matera alle gravine, ai dolmen. Il grigio gessoso delle pietre ricoperte da licheni, tra lentischi, cisti, erbe e cespugli. Piero Marinò vive i paesi e le campagne del Sud con l’occhio educato dallo studio degli artisti e degli storici, la perduta civiltà contadina. Con la inesauribile voglia di trasmettere le emozioni provate davanti ai segni più antichi, la sorpresa e lo stupore di sempre suscitati dal dolmen perso nella campagna, dal muretto di pietre in rovina, dalle ginestre in fiore che accendono di giallo le macchie di lentisco. Nelle sue opere, di raffinata eleganza, Piero Marinò denota un rapporto vincolante con la sua terra per intendere e definire, con la pittura, un intreccio dialettico col paesaggio, la sua bellezza, il suo ordine naturale. E nei suoi dipinti, così come vengono rappresentati in “eccessi” materici, tra toni intensi e bicromatici rilievi terrigni, va poi a concentrarsi, riguardati nel rugoso calcare, il verde intenso della macchia mediterranea su esiti ed effetti che richiamano il Realismo Magico di morlottiana memoria. In questa visione stilistica il genius loci stratifica e lui, l’autore, seguendo il ritmo del suo sentire da scrutatore inesorabile, pone decisamente in essere, nell’intensità mimetica, la forza impressiva dei siti rupestri, invalicabili gravine. Riportando sulle tele il Bello naturale Piero Marinò concorre a definire, rovesciato nel linguaggio pittorico e con rara duttilità stilistica, il suo ideale e reale habitat e, sotto il profilo estetico, rende possibile una equivalente, affettiva fruizione.

Pubblicazioni:

Martina Franca – Immagini e storia” , con Nicola Marturano, 1985

Civiltà del Barocco a Martina Franca”, con Nicola Marturano, 1997

Alunni e Maestri” 1997

L’istruzione obbligatoria in un comune del Sud – dall’Unità d’Italia alle origini del Fascismo”, in Laboratorio Educativo Meridionale per l’Europa, 1997

Il Novecento attraverso la scuola” in “Martina Franca mediterranea ed europea”, 2001

Diffusione reticolare dell’architettura barocca minore” In “Umanesimo della Pietra – Città e cittadini”, 2001

Martina Franca in cartolina”, 2004

Nel 2007 ha curato la pubblicazione di “Incontri con Nico Indellicati”, una serie di contributi volti a ricordare la figura del direttore scolastico della scuola “G. Marconi”.

Nel 2008 ha coordinato la pubblicazione di “Storia e storie della scuola G. Battaglini”.

Nel 2010 presenta una collezione di 10 foto d’epoca di grande formato “Martina Franca”, edite da Donato Nucci.

Al 2015 risale la pubblicazione di “Martina Barocca e Rococò”, volume di oltre 500 pagine con 930 fotografie.

E’ stato impegnato come relatore in numerose occasioni e in svariate città su temi relativi alla scuola e al patrimonio artistico di Martina: Domenico Carella, Palazzo Ducale, L’Arte del 600 a Martina. Di recente ha tenuto una lezione “Martina Barocca e Rococò” presso il dipartimento di Storia dell’Arte alla Facoltà di Lingue dell’Università “Aldo Moro” di Bari.

BIOGRAPHY

Piero Marinò was born in Statte in 1945 and lives in Martina, where he moved from 1954. He graduated from classical studies in 1963 and in 1968 he graduated in Bari, in Modern Literature, discussing the thesis on “Architecture of the Doge’s Palace in Martina Franca ”with professor Adriano Prandi.

Lecturer of Literature for 17 years, after a regular competition, he carried out the duties of Headmaster for 23 years until 2008 engaging in the organization of cultural events, courses on the teaching of visual communication, realization of exhibitions and workshops for students, audiovisual products .

He has collaborated for many years with the Martinese periodical “Giorno per Giorno” and with other publications (Porta Nuova, Ribalta, Southern Educational Laboratory).

He has always cultivated the hobbies of photography and painting.

Marinò’s painting comes from the gaze of those who are used to looking around to see and understand. It is the search for more effective means of expression to tell and show the country where you live. Stones, earth, color, air. Heavens. The signs of Nature and human history: stones and pebbles, from Matera to the ravines, to the dolmens. The chalky gray of the stones covered with lichens, among mastic trees, cysts, herbs and bushes. Piero Marinò experiences the villages and countryside of the South with an eye educated by the study of artists and historians, the lost peasant civilization. With the inexhaustible desire to convey the emotions felt in front of the most ancient signs, the usual surprise and amazement aroused by the dolmen lost in the countryside, by the stone wall in ruins, by the flowering brooms that light up the mastic spots with yellow. In his works, of refined elegance, Piero Marinò denotes a binding relationship with his land to understand and define, with painting, a dialectical interweaving with the landscape, its beauty, its natural order. And in his paintings, as they are represented in material “excesses”, between intense tones and two-tone earthy reliefs, he then concentrates, regarded in the rough limestone, the intense green of the Mediterranean scrub on results and effects that recall Morlottiana’s Magical Realism memory. In this stylistic vision, the genius loci stratifies and he, the author, following the rhythm of his feeling as an inexorable scrutiny, decisively puts into being, in the mimetic intensity, the impressive force of the rocky sites, impassable ravines. Bringing the natural beauty back onto the canvases, Piero Marinò helps to define, overturned in the pictorial language and with rare stylistic ductility, his ideal and real habitat and, from an aesthetic point of view, makes an equivalent, affective fruition possible.

Publications:

“Martina Franca – Images and history”, with Nicola Marturano, 1985

“Civilization of the Baroque in Martina Franca”, with Nicola Marturano, 1997

“Pupils and Masters” 1997

“Compulsory education in a southern municipality – from the Unification of Italy to the origins of Fascism”, in the Southern Educational Laboratory for Europe, 1997

“The twentieth century through the school” in “Mediterranean and European Martina Franca”, 2001

“Reticular diffusion of minor baroque architecture” In “Humanism of Stone – Cities and citizens”, 2001

“Martina Franca in postcard”, 2004

In 2007 he edited the publication of “Incontri con Nico Indellicati”, a series of contributions aimed at remembering the figure of the school director of the “G. Marconi “.

In 2008 he coordinated the publication of “History and stories of the G. Battaglini school”.

In 2010 he presented a collection of 10 large-format vintage photos “Martina Franca”, edited by Donato Nucci.

The publication of “Martina Barocca e Rococò”, a volume of over 500 pages with 930 photographs, dates back to 2015.

He has been engaged as a speaker on numerous occasions and in various cities on issues relating to the school and the artistic heritage of Martina: Domenico Carella, Palazzo Ducale, L’Arte del 600 in Martina. She recently gave a lecture “Martina Barocca e Rococò” at the Department of Art History at the Faculty of Languages ​​of the “Aldo Moro” University of Bari.

Cortese Vincenzo

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

Il maestro Vincenzo Cortese vive ed opera a Cosenza

Cell. 339.1403808

e-mail: infocortese@libero.it

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

BIOGRAFIA

Vincenzo Cortese ‘ nasce a Cosenza, il 4 giugno del 1982 e vive a Trebisacce (cs). E’ un giovane artista autodidatta. Nonostante egli non abbia mai frequentato nessuna scuola di disegno, sin da piccolo ha manifestato la passione e la dote per l’ arte creativa. Ogni cosa, oggetto e natura lo aspirava a creare qualcosa che nel mondo non esisteva. Per lui tutto ciò che è in natura può essere modificato e ricreato. L’ anormalità è la sua normalità. Questo è dimostrato anche da piccole vicende che lo riguardano; a soli 7 anni il suo passatempo preferito, come tanti bimbi della sua età, era andare a caccia di salamandre, ma un bel giorno decise di ricoprire un albero pieno di salamandre, per lui questa era la sua opera d’arte, riuscendo ad immaginare qualcosa di surreale nel reale. Il suo istinto lo portava a creare qualcosa al di fuori di quella che è la normalità. Durante la sua infanzia i suoi disegni si ispiravano maggiormente a figure elementari, l’ ispirazione gli veniva soprattutto nelle ore scolastiche raffigurando i suoi professori. Egli riprendeva per ogni soggetto un particolare che lo distingueva (es.: naso lungo) Crescendo è andato sempre alla ricerca delle novità, del particolare che poteva distinguere ogni sua cosa. La sua prima opera, intitolata “La via”, è stata creata nel 1995. Diventato adolescente la sua passione lo ha portato ad esprimere le sue emozioni nel mimetismo astratto con un susseguirsi di opere che vivono di colore e sfaccettature.

BIOGRAPHY

Vincenzo Cortese ‘was born in Cosenza on 4 June 1982 and lives in Trebisacce (cs). He is a young self-taught artist. Although he never attended any drawing school, from an early age he showed a passion and talent for creative art. Everything, object and nature aspired him to create something that did not exist in the world. For him, everything that is in nature can be modified and recreated. The abnormality is its normality. This is also demonstrated by small events that concern him; at just 7 years old his favorite pastime, like many children his age, was to go hunting for salamanders, but one day he decided to cover a tree full of salamanders, for him this was his work of art, managing to imagine something surreal in reality. His instinct led him to create something outside of what is normal. During his childhood, his drawings were more inspired by elementary figures, the inspiration came above all in school hours by depicting his professors. For each subject he used a detail that distinguished him (eg: long nose) Growing up he always went in search of novelties, of the particular that could distinguish everything about him. His first work, entitled “La via”, was created in 1995. As a teenager, his passion led him to express his emotions in abstract mimicry with a succession of works that live in color and facets.

 

Salvador Marino

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ARCHIVIO STORICO DELL’ARTE ITALIANA

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GLI AUTORI DELLA STORIA

Il maestro Marino Salvador vive ed opera a Variano – Udine

e-mail: marize@libero.it

Attestato Archiviazione opere d'arte 2021

BIOGRAFIA

MARINO SALVADOR è nato a Udine il 10 marzo del 1958 e risiede a Variano UD. Dopo gli studi ha lavorato nell’azienda metalmeccanica di famiglia dove ha potuto apprendere le più varie tecniche della lavorazione dei metalli che ha poi applicato nella scultura. Appassionato di arte dalla più giovane età, è scultore in bronzo, alluminio, ferro, rame zinco tra l’altro, è pittore a olio e in acrilico, a pastello matita e acquarello, è grafico e fotografo d’arte, serigrafo. Dotato di eccellente manualità, costruisce da sé molti dei suoi strumenti espressivi per varie specialità, anche il bromografo e la giostra serigrafica per le serigrafie, adattandoli alle sue esigenze artistiche. Ha compiuto viaggi e soggiorni prolungati all’estero grazie ai quali ha conosciuto usi e costumi di vita diversi da quelli del Friuli arricchendo così la sua esperienza in campo umano ed è potuto venire in contatto con grandi artisti noti internazionalmente, dai quali ha appreso le tecniche più varie per le arti visive. Ha soggiornato, tra l’altro, a Parigi e a Londra, in Spagna, in Germania, in Svizzera, in tutta l’Europa orientale e balcanica. Ha viaggiato e vissuto anche, tra l’altro, in Africa, negli Stati Uniti, in Giappone. Ha tenuto numerosissime Mostre in tutto il mondo divenendo noto in importanti circoli artistici, anche Musei e Gallerie famose. Da poco lasciato il lavoro, si dedica completamente all’arte continuando a tenere Mostre in Italia, in Europa, all’estero in molti Paesi. È artista esclusivo del Premio Letterario Nazionale ‘Franz Kafka Italia ®’ e del Premio Nazionale di Poesia ‘Secondo Umanesimo Italiano ®’ fondati e presieduti da Rita Mascialino. Di lui hanno scritto e scrivono i più noti critici d’arte italiani e stranieri in recensioni e interviste su quotidiani e riviste specializzate, in trasmissioni televisive e radiofoniche, tra di essi Luis Desgranges, Luis Poncet, Renzo Biagi, Natale Zaccuri, Paolo Gatteis, Gabriella Machne e tanti altri. Ha conseguito numerosi Premi nazionali ed internazionali ed è stato insignito dell’Ordine Cavalleresco di Malta con investitura a Villa Manin di Passariano UD. Artista inserito a pieno titolo nella Storia delle arti visive, in uno dei suoi importanti filoni culturali Marino Salvador ha ripreso e continuato i tratti fondamentali della pop art di Andy Warhol, tuttavia non in senso epigonale, imitativo, bensì trasferendo i ritratti più celebri di Warhol, con l’aggiunta di ulteriori, nel nuovo contesto della società contemporanea italiana e mondiale, quindi trasformandoli secondo la diversa prospettiva sulla vita connotante l’attualità sul piano dell’evoluzione storico-culturale, sociale, dei valori. I suoi Ritratti in frammentazione: Personaggi Pubblici che ritraggono tra gli altri personaggi la stessa Marilyn Monroe e Dalì, già ritratti da Warhol, offrono sul piano visivo il forte cambiamento dell’uomo del Duemila rispetto agli anni Sessanta del Novecento, un uomo che appare ormai lontano da ogni consumismo e superficialità e che si mostra inserito in un più sofferto approfondimento della sua interiorità (Mascialino 2019).

BIOGRAPHY

MARINO SALVADOR was born in Udine on 10 March 1958 and lives in Variano UD. After his studies, he worked in the family engineering company where he was able to learn the most various techniques of metalworking which he then applied in sculpture. Passionate about art from a young age, he is a sculptor in bronze, aluminum, iron, copper, zinc among other things, he is a painter in oil and acrylic, in pastel, pencil and watercolor, he is a graphic designer and art photographer, silk screen printer. Gifted with excellent dexterity, he builds many of his own expressive tools for various specialties, including the bromograph and the screen printing carousel, adapting them to his artistic needs. He has traveled and extended stays abroad thanks to which he has known habits and customs of life different from those of Friuli, thus enriching his experience in the human field and has been able to come into contact with great internationally known artists, from whom he learned the techniques more varied for the visual arts. He has stayed, among other things, in Paris and London, in Spain, in Germany, in Switzerland, throughout Eastern Europe and the Balkans. He has also traveled and lived, among other things, in Africa, in the United States, in Japan. He has held numerous exhibitions all over the world becoming known in important artistic circles, including famous museums and galleries. Having recently quit his job, he devoted himself completely to art, continuing to hold exhibitions in Italy, in Europe, abroad in many countries. He is the exclusive artist of the ‘Franz Kafka Italia ®’ National Literary Award and the ‘Second Italian Humanism ®’ National Poetry Award founded and chaired by Rita Mascialino. The most famous Italian and foreign art critics have written and written about him in reviews and interviews in newspapers and specialized magazines, in television and radio broadcasts, among them Luis Desgranges, Luis Poncet, Renzo Biagi, Natale Zaccuri, Paolo Gatteis, Gabriella Machne and many others. He has received numerous national and international awards and was awarded the Order of Knights of Malta with investiture at Villa Manin di Passariano UD. An artist fully inserted in the history of visual arts, in one of his important cultural strands Marino Salvador has taken up and continued the fundamental traits of Andy Warhol’s pop art, however not in an epigonal, imitative sense, but by transferring Warhol’s most famous portraits , with the addition of further ones, in the new context of contemporary Italian and world society, thus transforming them according to the different perspective on life connoting the actuality in terms of historical-cultural, social and value evolution. His Portraits in fragmentation: Public Characters portraying Marilyn Monroe and Dalì among other characters, already portrayed by Warhol, offer on the visual level the strong change of the man of the 2000s compared to the 1960s, a man who now appears far from any consumerism and superficiality and which shows itself inserted in a more painful deepening of its interiority (Mascialino 2019).