Pellegrino Paolo

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Il maestro Paolo Pellegrino vive ed opera a Genova

Cell. 338.1510706

e-mail: paolopel13@libero.it

BIOGRAFIA

Sono nato a Genova il 13 Luglio 1961.

Essendo mio padre progettista, fin dalla più tenera età mi ha insegnato a disegnare, e all’età di 4 anni disegnavo autobus e case in prospettiva, sbalordendo le Suore della Neve dell’asilo infantile che frequentavo, e in seguito la mia maestra di Prima Elementare.

Nello stesso tempo, sbalordivo pure per la mia abilità in una matematica assai poco consona all’età, attirandomi l’ira funesta di genitori dei miei compagni, che a poco a poco crearono, servendosi dei figli, un clima insopportabile, che culminò in una specie di embargo verso la mia persona in quinta elementare, purtroppo con la regia di un maestro che tendeva a divertirsi della rivalità tra i piccoli allievi.

Intanto iniziai a interessarmi fortemente di meteo e climatologia: divoravo tutte le enciclopedie geografiche di mio padre, soffermandomi sempre sulla sezione “clima”.

Durante la scuola media iniziai a dipingere ad olio i primi quadri, sotto l’esperta supervisione della mia professoressa di arte. Ma la novità, in prima media, fu data dalla mia prof di musica, che mi definì “orecchio fenomenale”, dato che ad ogni motivo che accennava subito la seguivo correttamente col flauto. Anche questo contribuì a una feroce invidia da parte dei miei compagni, sponsorizzata dai genitori, che mi fecero passare una terza media d’inferno.

Ma io mi consolavo con una nuova passione: la musica rock del periodo, in particolare Elton John e Suzi Quatro. In particolare, una canzone del primo, “Pinball Wizard”, nel 1975 mi elettrizzò agli estremi: la sentivo in continuazione sognando folli divertimenti, esibizioni e sincere amicizie in stile hippy.

Poi frequentai il liceo scientifico, e da quel momento iniziò per me uno stop verso l’arte, dato che si faceva solo disegno tecnico oppure ornato, e non mi piaceva essere costretto a copiare dipinti di altri.

Nel frattempo entrai in un gruppo giovanile cattolico, dove conobbi due persone molto esperte di musica rock progressiva, che m’imprestarono alcuni dischi, facendomi innamorare perdutamente di tutti i gruppi rock-prog degli anni ’70 e delle illustrazioni delle copertine dei relativi dischi. Ma nella Chiesa cozzai anche nella per me terribile struttura gerarchica, che cominciai a contestare, ricavandone l’essere messo in un angolo, covando rabbiose vendette contro quel sistema di organizzazione.

Terminato il liceo, m’iscrissi a Matematica: fu un periodo universitario travagliato, che conclusi sono nel 1989, al quale accennerò in seguito.

Nel 1984, credendo di trovare “una comunità alternativa stile anni ’70”, entrai in una nuova associazione cattolica, dove cozzai contro una struttura gerarchica capillar-paranoica, che ben presto iniziai a contestare, ricavando anche in quell’occasione di essere messo in un angolo. Questo contribuì non poco a sconvolgere il mio stato psicologico e, dopo alti e bassi, precipitai in 10 giorni di terribile depressione, nel Marzo 1994. La situazione che vivevo, e la mancata serenità, aveva non poco contribuito a distogliermi dagli studi universitari, che terminai solo nel 1989. In ogni caso, riuscii a presentare una tesi di Fisica/Matematica che aveva per tema la Relatività Generale, e uscii con 101/110.

Nel 1995, al culmine di ansie e depressioni, trovai finalmente uno psicologo/psichiatra molto in gamba, che in due incontri mi rimise in carreggiata come non ero stato da anni. Il mio stato di salute assai migliorato contribuì anche a dirottare tutta la mia rabbia verso la struttura gerarchica dell’associazione cattolica, che evolse verso una frattura totale nel 2000. Per fortuna, da sempre io avevo una compagnia alternativa al gruppo cattolico e tanti altri amici, che per me funsero da valvola di sfogo domenicale rispetto alle tetre settimane nel gruppo ecclesiastico.

Ma in ogni caso, nel 1998, all’interno di quell’associazione, conobbi anche una persona appassionata di musica rock progressiva, che mi imprestò il libro “La Musica Rock progressiva Europea”, della Gammalibri, la cui lettura costituì per me una porta spalancata verso un’affascinante realtà di cui m’accorsi di conoscere solo in parte. Iniziai a comprare tutti i dischi e cd consigliati, ed a desiderare di costituire in casa mia una discoteca “mega galattica”. Intanto, nel 1990 avevo iniziato l’attività lavorativa di docente di matematica, e negli anni di depressione (ovvero fino al 1995) per me era una valvola di sfogo: in pratica stavo bene solo in classe coi miei studenti, e in breve ero diventato un professore molto apprezzato da alunni, colleghi e presidi.

Comunque, dopo aver letto quel libro di musica rivelatore, iniziai a volere imitare i disegni delle copertine dei dischi e cd, prima sulle cassette che registravo, poi su foglio e su tela. Cominciai a partecipare alle mostre locali. Inoltre, nell’Estate 2003, trovai un libro di musica ancor più rivelatore: “Storie di Musica Contemporanea”, di Mario Gamba, che mi aprì verso il mondo del jazz e della musica classica contemporanea, in una corsa senza limiti. Iniziai ad essere affascinato dal Romanticismo Tedesco, dalle musiche orientali e mediorientali, e gradualmente trasferii questo nella mia pittura, iniziando a porre le basi per una stanza particolarissima in casa mia, che sognavo tutta affrescata (la terminai nel 2013).

Intanto, la mia passione per la meteo, per le grigie, piovose e ventose ma anche mutevoli giornate genovesi, mi portò ad amare sempre più il mio territorio, quei prati d’erba verdissima battuti dal vento e dalle nuvole, quelle spiagge con le mareggiate, e questo sfociò nella pubblicazione del mio primo libro: “Il Clima della Liguria”, per Altromondo editore.

Dal 2002 iniziai anche il mio impegno politico nell’area No Global, ma dopo molti anni di piacevole militanza mi resi conto che anche nella Sinistra Estrema vi erano forme di Potere, di leaderismo e di gerarchie: continuai a frequentare i gruppi, ma iniziai anche a diventare pesantemente critico e insofferente verso le tematica, i miti e le ritualità della Terza Internazionale, maturando un mio pensiero che solo con la Cultura è possibile creare un’alternativa antagonista al Sistema, e non con la Politica. Iniziai quindi a scrivere canzoni e poesie contro il potere in tutte le sue forme, unite a cover di brani famosi di rock progressivo.

Ora sono un professore di Matematica e Fisica in ruolo da 16 anni, e insegno in una scuola superiore di Genova. Dal 1995 sono praticamente in pace con me stesso e con gli altri, e mi sento felice e realizzato. Le mie attività extra lavorative spaziano dalla poesia, canzone, meteo, critica musicale, ascolto della musica, pittura e fotografia, e ora elencherò i miei percorsi artistici.