Ravera Mauro

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Mauro Ravera – Torino
BIOGRAFIA
Il percorso del piemontese Mauro Ravera inizia da autodidatta seguendo quel filo sottile che lo ha sempre legato indissolubilmente alla gioia di disegnare e dipingere, senza influenze accademiche, senza regole, solo con la libertà assoluta di sperimentare strade artistiche e dirigersi verso quella che sente più affine a ogni particolare momento del suo percorso .
Inizialmente legato al Neorealismo, lentamente si sposta verso il Metafisico, grazie al quale esplora e si interroga su concetti filosofici ed esistenziali.
Il passaggio verso il NeoPop è lieve, prima modifica la gamma cromatica per spostarsi verso tonalità  piene, irreali, che permettono all’osservatore di guardare la realtà  come se avesse davanti un filtro colorato, come nelle opere il non visibile e Simona e Akim, nelle quali il concetto e i soggetti diventano co-protagonisti delle tonalità  intense e vibranti, capaci di trasportare l’osservatore all’interno di un mondo parallelo dove tutto può essere differente.
Poi si sposta in modo via via più incisivo verso una maggiore solarità  e sottile ironia con la quale rappresenta apparentemente in modo irriverente, dei mostri sacri della scienza del passato. Poi si dedica ai miti cinematografici, i nuovi miti, quelli che non erano stati immortalati nella Pop Art semplicemente perché ancora non esistevano, nuove dive diverse da quelle delle copertine patinate degli anni cinquanta del secolo scorso, meno fatali, più concrete e con i piedi per terra e tuttavia incredibilmente star, talmente in alto da essere entrate di diritto nell’Olimpo hollywoodiano quasi fin dal loro esordi. Mauro Ravera sceglie Julia Roberts, Angiolina Jolie, Monica Bellucci nelle loro pose più naturali, in momenti di relax anziché immortalarle nelle loro immagini più istituzionali, pubbliche, proprio perché  la società  contemporanea è cambiata e il pubblico, quel popolo a cui la Pop Art si rivolge, desidera modelli più raggiungibili, più vicini alla loro quotidianità , per credere che tutto possa essere possibile, per chiunque, Un artista singolare Ravera, ironico, che fa l’occhiolino al cinema ma non dimentica anche le basi scientifiche che permettono all’uomo contemporaneo di vivere con le comodità  e i comfort che prima non c’erano.

Marta Lock

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